Siamo abituati a vedere i livecd Linux come gli strumenti definitivi per il recupero di dati da PC (soprattutto con Windows) che non vogliono avviarsi, ma cosa fare quando è Linux a non voler leggere i dati presenti in un filesystem? Se i vari mount, e2fsck e soci non riescono a risolvere il problema e si ha a disposizione un’installazione di Windows, è possibile tentare un’ultima strada prima di gettare la spugna.
Linux Reader è uno programma per Windows che consente di accedere (in sola lettura) a partizioni Ext2/Ext3 anche quando queste non sono leggibili da Linux, rendendo estremamente semplice il recupero dei file presenti nel filesystem. Il programma è anche in grado di creare immagini di intere partizioni e, pur non essendo software libero, rappresenta sicuramente uno di quei tool da tenere nella propria “cassetta degli attrezzi”, soprattutto se si lavora con entrambe le piattaforme.
via | TechRepubblic
Nightmare
28 lug 2008 - 15:19 - #1non sarebbe più conveniente usare “Explore2fs” oppure “Ext2 IFS”?
Hayabusa
28 lug 2008 - 15:24 - #2Non capisco quale sarebbe l’utilità di questo “coso proprietario”.
Considerando che esiste un driver open per windows che garantisce l’accessibilità in lettura e scrittura alle partizioni Ext2/3 e considerando che l’eventualità che non si possa montare o riparare una partizione Ext2/3 con i tool che qualsiasi distribuzione linux ha (ext3 è poi un FS journaled, le possibilità che si distrugga sono veramente infime) francamente non saprei proprio cosa farmene…
Tra l’altro non posso nemmeno usarlo per scrivere qualcosa sulla partizione in questione, quindi nemmeno ripararla. Ho qualche dubbio, insomma, che anche come strumento di rescue sia più efficace di un semplice fsck
Hayabusa
28 lug 2008 - 15:25 - #3Errata corrige:
“considerando che l’eventualità che non si possa montare o riparare una partizione Ext2/3 con i tool che qualsiasi distribuzione linux sono bassissime“
DjFily
28 lug 2008 - 15:52 - #4Forse il “coso” proprietario è + stabile?!
Hayabusa
28 lug 2008 - 16:03 - #5Più “stabile” di un fsck?
jaco'
28 lug 2008 - 16:32 - #6Quel driver a me non ha creato nessun problema, se a voi è parso instabile segnalate pure
Diego.
28 lug 2008 - 17:09 - #7Dubito riescano a fare qualcosa di più oltre a quello che fanno già System Rescue CD da un lato e Ultimate Boot CD dall’altro.
Diego.
28 lug 2008 - 17:22 - #8@DjFily:
visto che hai copiato parte del testo nel tuo blog era anche carino mettere un riferimento al post originale! ;-)
orchideo
28 lug 2008 - 18:00 - #9“in sola lettura”??
io uso da qualche anno ext2ifs e non ho avuto problemi sia in lettura che in scrittura
pippo-pippo-pippo
28 lug 2008 - 19:07 - #10How to get safe and quick access to alternative file systems? DiskInternals Linux Reader is a new easy way to do this. This program plays the role of a bridge between your Windows and Ext2/Ext3 Linux file systems. This easy-to-use tool runs under Windows and allows you to browse Ext2/Ext3 Linux file systems and extract files from there.
Infatti non è un recover tool
Serve semplicemente a leggere i dati da Windows di partizioni ext2 e 3 giustamente in sola lettura (o siete di quelli che amano incasinare totalmente i permessi dei file?)
Punto. È pure aggratis.
Sempre solo a criticare, che 2 gigantesche palle.
Raldo
29 lug 2008 - 01:24 - #11Se c’e’ di meglio, perche’ non si avventurano altrove? A parte il dubbio Crossmeta, XFS e’ lontanissimo da un utilizzo su windows, per non parlare di reiserfs o jfs.
Che vadano a lavorare!
Conad il Rabarbaro
29 lug 2008 - 09:59 - #12Il S.O. che uso io ha di default il supporto per ext3/ext2…. ;-)