Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e papà di Ubuntu, ha recentemente rilasciato un’intervista al sito tedesco derStandard. Gli argomenti sono molto vari e spaziano dai problemi “di gioventù” riscontrati in Ubuntu Hardy Heron al futuro di GNOME (con l’ipotesi di senza escludere una futura versione del DE basata su librerie Qt), passando per temi più generali come l’innovazione o il rapporto tra un sistema GNU/Linux e gli utenti.
Si tratta di un’ottima lettura, soprattutto in un periodo relativamente carente di notizie come quello estivo.
via | OSNews
hellview
22 lug 2008 - 16:00 - #1finalmente qualcuno tra i denti comincia ad ammettere che le gtk fanno c..ehmehm :D (peccato sia solo un Editor’s Note)
giancarlog
22 lug 2008 - 16:15 - #2è veramente possibile trasferire GNOME alle QT ?
Giuy009
22 lug 2008 - 19:06 - #3Ma perchè pensate che le gtk facciano così schifo???
Fabrix.xm
22 lug 2008 - 20:46 - #4@Giuy
Probabilmente perchè l’hanno letto in giro :D (scherzo, su)
matteo2
22 lug 2008 - 21:06 - #5Come semplice utente anch’io non riesco a capire perché a molti non piacciano le gtk.
orchideo
22 lug 2008 - 21:44 - #6personalmente non ho nulla contro le gtk, invece gnome lo reputo ormai vecchio, avrebbe bisogno di una gran rinfrescata
gp42
22 lug 2008 - 21:47 - #7Secondo la mia opinione che chiunque può smentirla (ma vi prego senza partire con le solite paternali da flame…del tipo ignoranza di qua e di la…io sono un programmatore…etc…), in base alla mia personale esperienza:
le gtk sono vecchie, un dramma da manutenere, un linguaggio che non coincide più col pattern design che si vorrebbe adottare (scrivere seguendo una logica orientata ad oggetti con C è un pò volersi complicare la vita…ma è anche vero che C è quello che conoscono meglio), riescono a fare un quarto di quello che le qt4.x fanno senza batter ciglio.
Detto questo, migrare Gnome da gtk a qt è una bella suggestione che però rimarrà tale. Il 90% dei programmatori Gnome mangiano pane e C e si trovano a loro agio con la struttura delle GTK. Lo fanno in maniera ottimale e come meglio non si potrebbe fare. Il problema è che le GTK così come lo sono ora (e come lo saranno per Gnome 3) ti potranno offrire 10 ed i loro programmatori riusciranno ad ottenere il massimo ottenibile da queste. Le QT ti danno almeno 20.
Concludo come ho incominciato, mia personalissima opinionepensieroesperienza.
gp
babbomaria
22 lug 2008 - 22:40 - #8Concordo, il problema sta nelle librerie che sono orientate verso linguaggi diversi da quello usato di base nei progetti .
Le GTK non mi ono sembrate male va bene che ho sempre usato java e QT e GTK le ho usate solo con Python. Hanno entrambe degli svantaggi/vantaggi dipende dal linguggio se parliamo di c++ io optere per QT fra i due …
zephon
22 lug 2008 - 23:27 - #9Non sono un esperto anche io, da utonto ignoravo ci fossero così tanti problemi con le GTK, ma non è la prima volta che sento parlare di questa cosiddetta “superiorità delle QT”.
Ad ogni modo sono piacevolmente sorpreso dall’onestà intellettuale di alcuni passaggi nell’intervista di Shuttleworth:
“I think we don’t yet deliver a good enough user experience. I think we deliver a user experience for people that have a reason to want to be on the Linux platform[…].
But if you are somebody who is not too concerned about price, who is not too concerned about freedom, I don’t think we can say the Linux desktop offers the very best experience. And that’s something we have to change, that’s something I’m committed to work on, focusing increasing amounts of resources of Canonical on figuring out on how we actually move the desktop experience forward to compete with Mac OS X.”
Di solito i “padri” cercano di sponsorizzare i “figli” senza mezzi termini, anche con metodi discutibili o con argomentazioni palesemente false. Saranno pure solo parole, ma questo mi dimostra abbastanza che nonostante tutto quest’uomo non è ancora uno della pasta dei vari Gates/Ballmer/Jobs/ecc…
Spero vivamente in un crescente sviluppo di Linux! :)
gp42
23 lug 2008 - 11:12 - #10Più che altro Shuttleworth è uno che ha le idee chiare ed è molto pragmatico pur non mettendo da parte un certo idealismo. Alla fine si potrà o meno condividere certe sue idee ma non gli si può non riconoscere di aver dato alla comunità Linux una certa scossa ed uno slancio non indifferenti intuendo quali erano gli aspetti focali su cui concentrarsi.
gp
DierRe
23 lug 2008 - 11:18 - #11Mah…io sono un fedelissimo gnome. Mi piace il fatto che sia grezzo e feroce nell’interfaccia. Poca roba piazzata bene. Se serve qualcosa di avanzato vai di gconf-editor.