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MySQL saluta BitKeeper e dà il benvenuto a Bazaar

Pubblicato: 20 giu 2008 da Hispanico

Nel corso dell’ultimo mese, tutto il codice di MySQL è passato da BitKeeper a Bazaar. A darne notizia è lo stesso Kaj Arnö, attuale vice-presidente della società, il quale ci ha tenuto a ringraziare BitKeeper per gli ultimi cinque anni di splendida collaborazione.

E’ comunque ora di guardare al futuro ed a gioire è soprattutto Canonical, madre e sponsor di Bazaar che, per chi non lo sapesse, rappresenta forse in questo momento il fiore all’occhiello dei revision control systems (VCS).

Si tratta di una gran cosa per tutta la community MySQL la quale da oggi potrà contare su un maggior senso di apertura e, grazie a Lauchpad ed alla stessa Sun, su un miglior repository di codice per tutti i progetti interni ed esterni. Complimenti a MySQL!

Via | Canonical Blog

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Marcoba

    20 giu 2008 - 08:06 - #1
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    in che senso il fiore all’occhiello ?
    e git ? e hg ?
    io uso bzr pero’ alcune feaure di git ne sento la mancanza quindi non so … fiore all’occhiello in che senso ?

  • Detronizator

    20 giu 2008 - 08:59 - #2
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    Stavo per dire la stessa identica cosa di Marcoba.

  • Kane

    20 giu 2008 - 09:35 - #3
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    dire che bazaar è il fiore all’occhiello dei DVCS mi pare un filo pretenzioso… è sicuramente un buon DVCS, ma hg e git sono parecchio più avanti, specialmente per quanto riguarda le performance… bzr è una lumaca.

  • Kind_of_blue

    20 giu 2008 - 10:27 - #4
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    no no … non sei per nulla un fanboy …

  • hulud

    20 giu 2008 - 12:39 - #5
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    e io che sono rimasto a svn devo considerarmi fuori dal mondo? sinceramente manco lo conoscevo bazaar…

  • stephane

    20 giu 2008 - 15:16 - #6
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    @hulud
    Eh un pochettino… :D
    Scherzi a parte, ti consiglio di dare un’occhiata ai sistemi di versioning distribuiti, secondo me rendono veramente obsoleti il modello server-client.

  • Massimo S.

    21 giu 2008 - 18:28 - #7
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    Io invece sinceramente manco avevo mai sentito nominare hg e git

    Pure io uso (devo dire “ancora” a questo punto) subversion … e pensare che ero cosi soddisfatto di essere riuscito a “liberare dal Male” il mio gruppo di lavoro, passando a subversion da Micro$oft Visual Source Safe :-)

  • Massimo S.

    21 giu 2008 - 19:01 - #8
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    Ma hg è un interfaccia di Mercurial?

  • toki

    22 giu 2008 - 19:35 - #9
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    Git è meglio di Baazar, e quello che Git fa adesso BitKeeper faceva già anni prima che Git nascesse.
    E naturale che sia cosi, come sempre il software commerciale arriva prima e poi i programmatori-copioni open sorci (detti anche Procopioni) lo copiano.
    Che tristezza, speriamo che applichino i brevetti sul software anche in Europa, cosi li sbattono al fresco tutti quanti.

  • Arunax

    24 giu 2008 - 14:51 - #10
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    @toki: Che tristezza… sì, che tristezza sentire certe cose… ma perché invece di scrivere cavolate a vanvera non vi informate? E perché invece di insultare, non argomentate?

    È normale che dopo un po’ le caratteristiche dei prodotti di successo vengano copiate, non è un crimine. E non appena vengono copiate e diventano fruibili a un maggior numero di persone, chi le ha progettate dovrà pensare a qualcosa di nuovo e migliore: è un processo normalissimo e fondamentale per l’innovazione e il progresso (in qualsiasi campo). Non mi risulta che nessuna grande azienda di software sia mai fallita per la concorrenza avuta dal software libero.

    L’idea del free software si basa su una idea più universale, quella della condivisone della conoscenza. Non a caso molti programmatori di questo campo sono nell’ambiente universitario, o lavorano per passione (non tutti naturalmente). Rifiutare la condivisione della conoscenza dicendo “speriamo che li sbattano tutti dentro” significa volere un mondo più ignorante. Certo, le grandi aziende innovano più di quanto facciano i progetti del free software; del resto le grandi aziende innovano anche di più di quanto faccia la ricerca universitaria. Ma se la ricerca fosse solo privata, e i suoi risultati segreti, l’umanità non ne trarrebbe alcun vantaggio: ogni volta una idea innovativa dovrebbe partire da zero, anziché basarsi su una idea precedente.

    Allo stesso modo, il software libero è, fra le altre cose, una piattaforma di conoscenze in continuo elevamento su cui tutti potranno sempre fare affidamento; un po’ come i fisici possono sempre fare affidamento sulla legge di conservazione dell’energia.

  • Massimo S:

    27 giu 2008 - 09:24 - #11
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    toki ha scritto:
    >E naturale che sia cosi, come sempre il software commerciale arriva prima e poi i programmatori-copioni open sorci (detti anche Procopioni) lo copiano.

    Mi è semblato di vedele un troll! :-)

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