
Approfondendo l’idea del progetto NibleX, gli sviluppatori di Novell hanno creato un’applicazione web per la creazione di una versione personalizzata di SUSE chiamata, in maniera poco originale, SUSE Studio.
Nonostante al momento sia possibile valutare il progetto solo tramite un filmato disponibile sul sito, la realizzazione sembra veramente ben fatta: attraverso un comodo wizard è possibile scegliere se e quale desktop environment includere, aggiungere pacchetti presenti nei repository (indicati per grado di popolarità) potendo far affidamento sulla risoluzione automatica delle dipendenze, configurare i parametri di rete (ed eventualmente garantire un accesso SSH) e, dulcis in fundo, installare anche software non presente nei repository ufficiali semplicemente indicando l’URL da cui prelevarlo.
Il risultato è poi scaricabile in vari formati (ISO, live-CD, immagine Xen o immagine VMware) e può venir pubblicato in una vetrina virtuale, a disposizione di altri utenti che dovessero trovare interessante quella particolare personalizzazione della distribuzione.
Per il momento il testing è limitato ad un numero chiuso di utenti ma è possibile lasciare la propria mail per ricevere aggiornamenti sulla disponibilità di nuovi inviti.
via | Digg
AndreaTek
26 ago 2008 - 23:05 - #1Questa la reputo un’ottima idea, spero che lo facciano anche per le distribuzioni debian-like.
giancarloromeo
27 ago 2008 - 06:35 - #2Ficoooooooooooooooo!! :)
Fabioo
27 ago 2008 - 07:40 - #3Ci mancava solo questa per avere giusto una tonnellata di distribuzioni in più…
(chiarisco prima che partano i linari attaccanti che la libertà è un bene, ma spesso troppe distro finiscono per consumare risorse che potrebbero essere spese sulle migliori distro già esistenti)
AndreaTek
27 ago 2008 - 07:47 - #4E perchè ci sarebbero distro in più ? la base è sempre la stessa (in questo caso Suse)
Fabioo
27 ago 2008 - 07:57 - #5#4 : si beh, in questo caso essendo di fatto al base la stessa, è diverso da distro nuove di zecca.
Conad il Rabarbaro
27 ago 2008 - 08:10 - #6Ma la domanda è: ne abbiamo bisogno?
A me sembra inutile, io di solito installo con la netinst di Debian un sistema base e poi mi scelgo i pacchetti che voglio installare.
Oppure prendo Ubuntu, installo una versione desktop e via…
emind
27 ago 2008 - 08:15 - #7OT: come si fanno dei screencast così perfetti con Linux? Ne ho provati a decine di software ma sono tutti pietosi ed esosi di risorse HW
Claudio risponde
27 ago 2008 - 08:23 - #8Qui si sta scherzando spero.Tutti vogliono creare la proprioa distro senza stare a fare macchinerie varie è un’ottima idea.Specie perché viene fatto online e non ci metti x ore prima di poter avere la distro
ivan ortega7
27 ago 2008 - 08:53 - #9E siamo alle solite.
I linari demandano ad altri quello che dovrebbero saper fare loro (non è chiaro?). Inoltre ci si gira sempre attorno, lasciando sempre indietro attività che di richieste ne avrebbe.
Probabilmente non ne vogliono proprio sapere.
reia
27 ago 2008 - 09:00 - #10Mi sembra un’ottima idea (se ho capito bene): invece di “installare prima la suse standard e poi togliereaggiungere pacchetti” uno li sceglie prima… il risultato è un sistema più pulito, un risparmio di tempo e anche di banda (scarichi solo quello di cui hai bisogno).
reia
27 ago 2008 - 09:11 - #11@ivan
No, non è chiaro. Di più: è criptico tutto il tuo commento! :-)
ivan ortega7
27 ago 2008 - 13:12 - #12se ci si documentasse, sarebbe chiaro: si vuole sempre dire la propria (con la scusa della libertà d’opinione) anche se estranei all’argomento.
… comunque; è tutto un battage di applicazioncine che rincorrono l’ultima moda: l’interazione con l’utente con malcelati fini pubblicitari, gli ammiccamenti alle tecnologie dell’ultimo telefonino, le scopiazzature da altri OS, le battutine ironiche associate a questo o quel programma, … ma lavorate seriamente, su !!!
proprio in questi giorni sulla usenet una mancata segnalazione di applicazione a favore di un medico (la seconda dopo una 15na di mesi).
dei milioni di aficionados vantati nel mondo non se ne sono riuniti una ventina per coordinare una spinta più seria per questo SO. I più capaci.
decine di distro, decine di programmi che fanno le stesse cose…, mentre su altri campi di attività o più specifici non se ne sa nulla: dalle sonore, alle mediche, alle interfacce utente, ecc.
si dichiarano free/open source ma poi tirano in ballo windows e mac, che non sono alla portata di tutti.
invece *sono* alla portata di tutti perché soddisfano le attività di tutti e nel modo di ognuno.
semmai è linux che non è alla portata di tutti: non è di facile installazione (anche se ububtu lo è, ma non è tanto ben visto), i programmi bisogna andarseli a cercare (io stesso da qualche anno mi sono fatto promotore per colmare questa lacuna, ma risposte zero), si vuole divulgarlo ad un pubblico sempre più grande, ma i LUG nei loro incontri parlano sempre delle stesse cose, e le applicazioni soddisfano soltanto il target scolastico di basso livello, i Comuni, le parrocchie, i giornalisti, le periferiche e l’hw è un miracolo se funzionano completamente o sono compatibili.
Se ognuno avesse donato 1-2 euro, si avrebbe un capitale di milioni… non si sarebbero avute le apparecchiature, le conoscenze e le possibilità di possedere dell’hw ad hoc?
Milioni di persone che non contano nulla perché ognuno è a se stante.
ivan ortega7
27 ago 2008 - 13:16 - #13(dimenticavo)
“si dichiarano free/open source ma poi tirano in ballo windows e mac…”: dovete proprio tirare in ballo windows e mac? non avete argomenti VOSTRI solidi? e che non siano vecchi di 10 anni?
ivan ortega7
27 ago 2008 - 13:19 - #14come dice *conad il rabarbaro*, non ne abbiamo proprio bisogno. semmai d’altro. ma probabilmente non si è all’altezza.
fabio.80
27 ago 2008 - 13:23 - #15non riesco a vedere lo screencast… succede anche a voi? sob!
slot
27 ago 2008 - 13:23 - #16Ok, ho letto il tuo post e ho pensato: “ma che xxx sta dicendo?”
1) se critichi il “sonoro” o le interfacce utente vuol dire che nemmeno lo hai mai avviato, linux. Un driver Asio su windows è più accessibile e usabile del jack server? Non avviare il cubase non vuol dire essere carente nella produzione audio, vuol dire essere malvisto dalla casa madre. Di interfacce ne hai quante ne vuoi, personalizzabili all’inverosimile e ti lamenti?
2) Se windows o mac sono di facile installazione è perchè sono nel 99,9% dei casi già installati; mi ricordo che quando xp aveva l’installer testuale su linux già c’erano ottimi installer grafici, con tanto di note e spiegazioni per i neofiti.
3) Ubuntu non è la più facile, ce ne sono di molto più semplici: non cadiamo nel solo discorso che ubuntu=linux (e lo dico da utente di mezza dozzina di *buntu)
slot
27 ago 2008 - 13:24 - #17era riferito ad ortega.
ivan ortega7
27 ago 2008 - 13:51 - #181. critico appunto il sonoro, non il midi, quindi audacity e simili. le ladspa sono come una dacia polacca degli anni 80. eh sì che di esempi da imparare ce ne sono. e poi parlavo di interfacce di programmi, non di SO, che di quelli hanno superato macwin messi assieme.
2. nel 100% dei casi, disinstallo il preinstallato (e insegnato a farlo) perché fa sempre schifo ed è sempre controproducente in seguito. quindi…
3. ubuntu l’ho trovata più semplice e più performante (anche nelle cavolatine grafiche) perché è quella che mi ha dato meno problemi (per poi affidarla ad altri) e i programmi da installare da internet attraverso una procedura inglobata è OK.
Anubisg1
27 ago 2008 - 14:28 - #19la distro fornita non è un’altra ma sempre SLES o SLED personalizzata alla fonte, in modo che in ambito ENTERPRISE non ci si debba sbattere più di tanto a fare una installazione limitata alle cose che ci servono senza 100 mila aggeggi vari..
quindi finitela con questo flame…
ivan ortega7
27 ago 2008 - 15:10 - #20ma senti questo!!!!
non si può dialogare o avere un contraddittorio ??
prendersi i comizi e portarseli a casa in silenzio???
proprio un bel tipo!!!
… che targa come flame e mette a posto tutti.
complimenti.
fabio.80
27 ago 2008 - 15:58 - #21ivan ortega7, datti una calmata per carità…
ivan ortega7
27 ago 2008 - 18:18 - #22non ti permettere di dirmi quello che devo fare.
se hai dei problemi risolveteli.
Linebeck
29 ago 2008 - 12:58 - #23Non ha tutti i torti, ivan. Il messaggio di Anubis era calmo e non aggressivo: la tua risposta l’opposto.
destynova
29 ago 2008 - 12:59 - #24ottimo, in questo modo si puo’ avere una comoda e personalizzata installazione di suse pronta per tutti i pc di cui si ha la gestione. Esistono altre alternative per ottenere gli stessi risultati, ma questa e’ decisamente piu’ semplice ed alla portata di tutti.
Le critiche possono venire esclusivamente da chi, con linux, non ci lavora, o ci lavora poco o ci lavora male.
Poi, c’e’ da dire, l’idea non e’ neanche tanto nuova …
ortega7
29 ago 2008 - 14:29 - #25ref.Linebeck: se dire “quindi finitela con questi flame…” è essere calmo e non aggressivo, non hai assimilato molte cose.
ref.destynova: hai ragione su *da dove vengono le critiche*, ma non so se consideri tutta la rosa degli utenti possibili. chi non ci lavora, potrebbe essere perché linux non soddisfa le esigenze della sua attività (appurato medici e fonici), ma comunque potrebbe dire la sua proprio perché appunto ha lasciato perdere di lavorarci visto che tanto sistema operativo rincorre ancora meraviglie grafiche da sagra e desktop 3D che non servono a nessuno, forse solo agli imbonitori da quattro soldi.
ci lavora poco perché appunto è poco quello che è capace di fare. e poi perché? riuscirebbe a fare di più? gestire uno studio medico o restaurare dei 78 giri oppure suonare dal vivo?
per chi ci lavora male… parli anche di chi fa i programmi o quelli sono immuni?
infatti proprio belli i molti programmi le cui informazioni e richieste di informazioni affollano usenet.
ortega7
29 ago 2008 - 14:43 - #26inoltre un po’ tutta la comunità dovrebbe rivedere il concetto di *flame* se a partire dai linari non è possibile sollevare alcuna critica a linux.
la sostanza è esatta: ostile e provocatorio. ma tutto è ostile e provocatorio per chi ammette solo giudizi positivi. quelli negativi devono tacere, pretendendo di accettare la cosa di buon grado.
ma quandomai !!!
destynova
29 ago 2008 - 20:04 - #27Opensuse e’ una distribuzione, il servizio, di cui si parla nell’articolo, e’ fornito da una distribuzione ed e’ ad essa funzionale. Questo per dirti che una distribuzione ha un suo ambito di obiettivi, di interessi, di responsabilita’, di esigenze, e’ assurdo addossargli responsabilita’ che non gli appartengono come, ad esempio, la mancanza di alcune tipologie di applicazioni. Le tue critiche possono anche essere giuste, ma in questo articolo sono fuori luogo.
Se trovi un programma, su linux, puo’ essere che qualcuno abbia donato il codice per farlo sviluppare alla comunita’, o che qualcuno, per sue esigenze, lo abbia sviluppato utilizzando e sfruttando codice open source, o magari perche’, per certe cose, e’ l’ambiente ideale o l’unico ambiente disponibile, oppure … per mille altri motivi. Raro che esista un programma sviluppato per esclusivo volere di una distribuzione ed in genere sono applicazioni destinate a configurazione ed amministrazione.
Se Linux non puo’ soddisfare le proprie esigenze allora non resta che usare il prodotto che le soddisfa, tutto qui.
Riguardo il desktop 3d, guarda che e’ nato ed esiste per ovviare alle scarse prestazioni di X (questione di architettura e di driver). Purtroppo non sono stati previsti i problemi derivati da bug di schede video e dei loro driver, ma, incredibilmente, ha aumentato le pressioni verso nvidia e ati per migliorare il supporto a linux.
ortega7
30 ago 2008 - 17:10 - #28D’accordo destynova, ma ancora una volta l’ambito di obbiettivi eccetera eccetera, è fatto su misura di chi sta sempre a monte e mai di chi sta a valle, ed è per questo che da oltre 10 anni si è sempre allo stesso livello. Certo, sono cambiate un po’ di cose, ma una compatibilità leggermente più ampia per quanto riguarda l’hw, il desk a cubo o a palla, e una installazione generali più semplificata, è ancora troppo poco: i programmi sono sempre quelli o leggermente migliorati - ci vorrebbero degli aggiornamenti alle release più spinte e non a passi tipo x.0.02 .. x.0.04. Altrimenti non si capiscono i Linux Day e notizie di questo genere nei blog.
Conosco le procedure di opensourc-izzazione, ma “lavorare” con degli strumenti validi solo nelle intenzioni, capirai che nella vita reale non funziona proprio così. Non si può pretendere che tutti abbiano la concezione della programmazione quando in primis ci si rifiuta di dare ugual dignità ad attività di altro tipo (anzi, si snobba e si denigra).
Con quale autorità? Quella di milioni di utenti? Tutto qua quello che hanno fatto?