La notizia risale ormai a diverse settimane fa quando Google, durante la conferenza I/O svoltasi a San Francisco il 28 ed il 29 Maggio scorso, ha annunciato che il cuore della piattaforma mobile Android sarà completamente open source.
Difatti, escludendo il Kernel Linux rilasciato sotto licenza GPL v2 e l’Eclipse Development Tools plug-in presentato sotto la Eclipse Public License (EPL), tutto il codice di Android rispetterà i termini della ormai sempre più rispettata Apache Software License v2.
Ovviamente ogni operatore sarà in grado di installare software proprietario e di terze parti a proprio piacimento, ma ciò non intaccherà sicuramente quello che Google ha intenzione di creare con Android. Il punto di partenza pare dunque ottimo; speriamo bene.
Via | ZDNet
ice.man
18 giu 2008 - 10:26 - #1su Google sono nate critiche per non voler ustilizzare la licenza AGPL
Fabrizio Giudici
18 giu 2008 - 11:35 - #2Ma hanno esplicitamente chiarito la situazione di Dalvik (la Virtual Machine)? Perché anche l’annuncio originario era di “openness”, salvo poi scoprire che Dalvik non lo era.
doggoogleall
21 giu 2008 - 23:32 - #3microsoft free speed man vacant pets home sea