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Free Image Festival dal 19 Giugno a Grosseto

Pubblicato: 15 giu 2008 da Hispanico


Ancora spazio alle manifestazioni organizzate dalla comunità open nostrana qui su OSS|Blog ma stavolta si cambia leggermente genere.

Il 18, 19 e 20 Giugno a Grosseto l’associazione Guru@Work in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Grosseto, lo studio di comunicazione e marketing Kalimero, l’associazione Art Glocal District ed il Forum per le Politiche Giovanili del Comune di Grosseto daranno il via ad un evento unico del suo genere.

Il Free Image Festival sarà infatti una manifestazione non esclusivamente legata al cinema, ma alle arti visive in genere e si porrà di raggiungere gli obiettivi citati dopo il salto.

  • Volontà di produrre cultura e sostenere la creatività, in particolare quella giovanile;
  • Creazione di una sorta di incubatore artistico di produzioni culturali innovative;
  • Diventare appuntamento e spazio privilegiato di espressione e visibilità, con l’intento di promuovere la commistione di stili e linguaggi, di incoraggiare il dibattito, lo scambio, le contaminazioni artistiche, culturali e sociali;
  • Sostenere e promuovere il ruolo “sociale” della cultura, in particolare della creatività giovanile;
  • Trasformare la nostra città in un laboratorio dell’innovazione culturale, all’insegna della libera creazione e circolazione dell’arte in tutte le sue forme ed espressioni e della sua immediata fruibilità.

Il nesso che lega tutto ciò alla pubblicazione della notizia su questo blog è che saranno ammesse al concorso esclusivamente opere realizzate con programmi free e licenze CC. Tutte le informazioni sulla manifestazione in questione sono disponibili sul sito www.freeimagefestival.org.

Via | Just a Bit of.. Entropy

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • toki

    15 giu 2008 - 17:04 - #1
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    Il nesso che lega tutto ciò alla pubblicazione della notizia su questo blog è che saranno ammesse al concorso esclusivamente opere realizzate con programmi free e licenze CC.

    Solo opere fatte con software free? Ma dove l’avete letta questa?
    Per fortuna che non è cosi, seno era una regola demenziale:

    Obiettivo del”Free Image Festival è promuovere le produzioni cinematografiche che utilizzano licenze
    libere per il rilascio delle proprie opere
    […]
    Saranno ammesse al concorso le opere realizzate e rilasciate sotto licenze libere (gpl, CC ecc.) che ne
    consentano una più ampia fruizione e condivisione ed eventualmente realizzate mediante l’impiego di
    tecnologia e software open source

  • Profilo di Adfc

    Adfc

    15 giu 2008 - 21:51 - #2
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    Nelle regole di partecipazione leggo che bisogna presentare un cd con vari testi di presentazione delle opere rigorosamente in formato .doc: che cosa ha a che fare questo formato con le licenze libere?!?

  • Profilo di Ragnarok84

    Ragnarok84

    16 giu 2008 - 09:47 - #3
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    @Adfc: Riconosco che effettivamente il formato non è proprio il più indicato in tema ma sinceramente non mi soffermerei su quel particolare (sicuramente una svista in buona fede.. con tutto il lavoro che comporta organizzare un evento simile mi sembra il minimo non stigmatizzare una piccolezza del genere..) quanto sulla bontà dell’iniziativa. Inoltre non credo che opere verranno scartate se presentate in formato .odf o equivalenti :)

  • ginoSka

    16 giu 2008 - 23:59 - #4
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    @ragnarok. Altro che svista in buona fede… questo significa molta approssimazione e avere le idee parecchio parecchio confuse…
    Si fa tanto per affermare che l’odt deve essere incluso come norma, e poi si fa uscire un concorso che parla di open con documentazione in formato close???…
    Non ho parole… @.@

  • Profilo di Ragnarok84

    Ragnarok84

    17 giu 2008 - 08:12 - #5
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    @ginoSka: Io credo non la vedresti in questo modo se realmente fossi a conoscenza di quanto porta via organizzare un qualcosa di simile (senza offesa ci mancherebbe :) ).
    In ogni caso sono solo “sbaffature” di forma. Conosco di persona chi organizza l’evento e posso assicurarti che non ha le idee confuse a riguardo. Ripeto, è a mio parere bollare come “approssimativo” e ingigantire una svista l’unico modo per non rendere atto del lavoro svolto a delle persone che hanno dedicato molto tempo ed energie al progetto. Le cose si valutano nel contenuto non per le inezie. In ogni caso se avrai modo, o voglia, di passare te ne potrai rendere conto di persona :)

  • ginoSka

    17 giu 2008 - 18:36 - #6
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    @ragnarok: senza offesa, so bene che significa organizzare un evento… :) e francamente se devono fare le cose approssimativamente, tirate via tanto per farle, con la scusa del “c’e’ così tanto da fare” forse è meglio che ripensino un attimo ai suoi obiettivi. Forse più grandi di loro.
    Sarà anche un vizio di forma, ma nella sostanza molti si scandalizzano (letteralmente) e protestano quando un ente pubblico fa un bando di concorso che prevede la documentazione in doc e poi proprio chi si dichiara paladino del FLOSS inciampa e finisce in questa pozzanghera fangosa??…
    Via su… :)
    La cura si vede dai dettagli, e mi dispiace ma non basta l’entusiasmo per fare le cose… necessartio ma non sufficiente…

  • ginoSka

    17 giu 2008 - 18:50 - #7
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    Dimenticavo… appunto perchè le cose si valutano nel contenuto… dei filmati con licenza CC che devono essere presentati con documenti in formato proprietario… Chiamala svista, se sono tuoi amici e ti fa piacere minimizzare per dare loro credito dell’impegno, ma chiunque può valutarne effettivamente l’entità… :)

  • toki

    17 giu 2008 - 19:42 - #8
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    Che due bolas co sti formati. Intanto tutti i documenti scritti con la suite di MS fin da quando è uscita la prima volta sono accessibili in un modo o nell’altro, mentre che i formati open siano sempre supportati da qualcuno è tutto da vedere.

    NON basta che il formato sia free, ci vuole anche qualcuno che si prenda la briga di scrivere e mantenere per decenni il codice che lo legge aggiornato alle moderne tecnologie.
    Chi ti garantisce che ci sia sempre qualcuno a farlo? Sono lavori complessi, da milioni di dollari, se un domani nessuno vorra farlo ti troverai coi tuoi documenti Open del ca$$o che nessuno si prende la briga di supportatre.

    Molto meglio avere un’azieda che produce un formato closed ma che si impegan con i suoi clienti a supportarlo in cambio di danaro. Microsoft ha dimstrato di farlo, e di lei le aziende di tutto il mondo si fidano molto piu dei fantomatici programmaori volontari che dovrebbero mantenerli il codice in eterno.

  • toki

    17 giu 2008 - 19:43 - #9
    0 punti
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    NON basta che il formato sia free

    scusate, intendevo non basta che sia Open.

  • ginoSka

    18 giu 2008 - 03:32 - #10
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    @toki Se parli di fantomatici programmatori volontari sei proprio fuori strada caro… :)
    Forse non sai che dietro a fondazioni come Openoffice ci sono giganti come IBM, che ben difficilmente smetteranno di mettarci i soldi, perchè a loro conviene e per loro sono pochi spiccioli… e i programamtori sono tutti professionisti. Non lo sapevi eh? :)
    Apparte questo il tuo discorso non mi pare troppo logico: apparte il balzo in avanti di decenni (chi ti dice che il vecchio Bill chiuderà baracca?) se smettessero di sviluppare Openoffice, avrei sempre e comunque l’ultima versione che mi apre tutti i documenti liberi con quella prodotti.
    E ci potranno essere sempre dei meravigliosi “fantomatici volontari” che lo fanno, proprio come è acccaduto per il vecchio staroffice da cui openoiffice proviene… invece se chiude m$ allora sì che ADDIO ai tuoi cari .doc… :)
    La m$ per giunta ti OBBLIGA a ricomprare ogni pochi anni tutto daccapo per poter andare avanti… altrimenti ti perdi la compatibilità…

    Dai retta, credo proprio che se tu pagassi 500 euro ogni 3 anni per ogni pc che hai in casa per avere office, come è giusto e LEGALE fare (la pirateria è un reato lo sai vero? :)), ti informeresti meglio e quindi non tireresti fuori certe affermazioni inesatte e parziali… :)

  • toki

    18 giu 2008 - 14:18 - #11
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    Ecco il solito saccente linaro che da per scontato che gli altri “non sanno”.
    Il tuo discorso è pieni dei soliti luoghi comuni, come tutte le cazzate che girano su Linux. Cosa dici che MS ti obbliga a ricomprare i programmi ogni pochi anni quando un ottimo OS come XP uscito nel 2001 sara supportato fino al 2014, mentre non c’è nessuna distro Linux che duri cosi tanto. Quella che ci si avvicina di piu è REHL, che è supportata la meta del tempo (7 anni) e costa tanto quanto una licenza di Windows Server.

    Ma tu pensi che le grosse aziende che hanno aquistato migliaia di licenze di Win e Office non abbiano fatto degli accordi e abbiano preso delle garanzie con MS perche continui a supportare i propri formati in modo da non trovarsi segati? Pensi che siano cosi stolti?

    Il fatto che un formati sia Open o no non incide assolutamente con il fatto che possa sempre essere supportato: quello dipende unicamente dalla presenza di un’azienda che continua a sostenerne lo sviluppo. Microsoft lo fa, viene pagata da milioni di clienti al mondo per farlo, mentre IBM e Sun non si capisce perche lo facciano, sembra quasi per beneficienza visto che non ci guadaganano un tubo. Chi mi dice che contineranno fra qualche annno? Loro nessuno li ha pagati, non devono rendere conto a nessun cliente visto che il loro software è “regalato”, per cui non sono vincolati.

    Se le grosse aziende smettono di sviluppare di OpenOffice dell’ultima versione non te ne fai niente. Vai a leggerti i sorgenti cosi tene rendi conto da solo, come ho gia fatto io che ci ho anche lavorato, e vedrai che un codice del genere se non viene mantunuto da una multinazionale che ci investe una botta di soldi ogni anno col cavolo che va avanti. E il codice se non viene mantenuto costantenemte fa presto a diventare incompatibile con le piatatforma che si susseguono.

    La microsoft continuera a supportare i suoi formati in virtu dei costosi accordi commerciali che ha fatto con altre aziende del suo stesso calibro. IBM e Sun invece non si sa fin quanto continueranno la loro opera di beneficienza con OpenOffice, e se smettono loro OpenOffice e i suoi formati diventano in poco tempo del tutto inusabili.

  • ginoSka

    18 giu 2008 - 14:57 - #12
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    @toki ok se la metti così hai ragione tu… tanto le cose che dici sono sotto gli occhi di tutti… :)
    ciao nè… :)

  • toki

    18 giu 2008 - 15:00 - #13
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    si, infatti le cose che dico sono sotto gli occhi di tutti :D
    MS: azienda seria con anni di rinomata esperienza con cui si fanno accordi e ci si puo contare.
    Open Source: software scopiazzato di bassa qualità che non si sa fino a quando durerà.

  • Alessio345

    18 giu 2008 - 22:20 - #14
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    toki
    18 giu 2008 - 16:00 - #13
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    si, infatti le cose che dico sono sotto gli occhi di tutti :D
    MS: azienda seria con anni di rinomata esperienza con cui si fanno accordi e ci si puo contare.
    Open Source: software scopiazzato di bassa qualità che non si sa fino a quando durerà.

    …. questa è grossa scusa!
    ragionamenti da P4 in it.comp.os.xp
    o da commerciale winzozz
    scusa ma non sei obbiettivo!

    saluti

  • toki

    19 giu 2008 - 10:15 - #15
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    Alessio345, quella era una battuta per rispondere con lo stesso tono a ginoSka, il tipico linaro che si presenta dicendo “io uso Linux quindo sono esperto, voi che usate windows evidentemente non sapete le cose…”, senza neanche sapere con chi sta parlando.

    Ma hai capito qual’è discorso? Ho detto che fino a prova contraria i formati di Microsoft sono tutt’ora accessibili e lo saranno anche in futuro visto che MS ha contratti milionari con clienti di grosse dimensioni e multinazionali che hanno acqiustato lotti di migliaia di licenze di Office e si sono assicurati che il supporto verra garantito, per cui sono vincolati a farlo.

    Al contrario Sun e IBM, che guadagnano con l’hardware, finanzinao OpenOffice solo perche al momento gli fa comodo, e possono smettere quando vogliono se in futuro non gli interessa piu visto che non hanno nessun vincolo con nessun cliente.
    E se smettono loro di supportatre il formato non lo fa nessun altro, perche per mantenere una suite del genere servono investimenti di milioni di dolari all’anno, non basta certo qualche programamtore di buona volonta.

    Per cui che il formato sia accessibile anche in futuro non dipende dal fatto che sia aperto o chiuso, ma dalla certezza che ci sia un’azienda che si prende l’impegno a mentenerlo.
    L’open source non da questa certezza, non basta dire che c’è la IBM che paga i programmatori perche puo smettere quando gli pare, non ha firmato contratti con nessuno, al contrario di chi produce software commerciale e si prende certi impegni.

  • ginoSka

    20 giu 2008 - 01:58 - #16
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    @Alessio don’t feed the troll :)

  • ginoSka

    20 giu 2008 - 02:10 - #17
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    Apparte simpatiche e divertenti divagazioni, mi permetto di tornare in tema segnalando agli autori di OSS blog, che seguo da tempo e a cui vanno i miei complimenti, un altro concorso:

    Copyleft Festival
    http://www.copyleftfestival.net/concorsi/concorso-corti-in-creative-commons

    Con concorso vero, giuria premi e tutto quanto, fatto da registi, videomaker, gente che capisce di cinema, no da volenterosi quanto pasticiconi sostenitori delle licenze libere, che è evidente hanno copiato bellamente da qui l’idea e tutto il resto…

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