La creatura di Gael Duval continua a crescere: prima il livecd, poi il desktop remoto ed ora la possibilità di utilizzare molti applicativi di KDE all’interno di Windows. La magia è resa possibile dall’utilizzo di coLinux, un port del kernel Linux su sistemi operativi Windows che avevamo già incontrato qualche mese fa in occasione della presentazione di andLinux.
Il Virtual Desktop di Ulteo è utilizzabile sia Windows XP che Windows Vista e nonostante ufficialmente supporti un numero di ristretto di applicazioni (Konqueror, Kopete, OpenOffice.org, Thundebird, Kpdf) è comunque possibile installarne altre agendo direttamente dalla linea di comando. Audio, stampa e possibilità di accedere ai documenti Windows sono supportati nativamente.
Tutte le applicazioni della famiglia Ulteo sono disponibili a questo indirizzo.
AndreaTek
27 mag 2008 - 09:08 - #1Sia Ulteo Virtual Desktop che andLinux richiedono circa 4 giga liberi, ma non esiste qualcosa di meno esoso dopodiché uno installa l’applicazione che vuole ?
dadex
27 mag 2008 - 13:50 - #2Spiegatemi che cavolo di senso ha installarsi applicazioni linux libere che hanno una versione NATIVA per windows? Masochismo? Ne elenco alcune:
Openoffice
Thunderbird
Firefox
Pidgin
Skype
Gimp
Inkscape
ora persino kopete!
e sono solo quelle che conosco penso ce ne siano altre…
A che diavolo serve sto Ulteo virtual desktop? A dimostrare che girano meglio le stesse app sotto linux sotto windows di quelle native windows? Ma per favore…
Ulteo online desktop ha un senso ma questo proprio no…
Ma sono l’unico ad accorgersi di questa cantonata?
abel23
27 mag 2008 - 16:36 - #3In effetti non serve a nulla!!!
ice
28 mag 2008 - 10:41 - #4se tu navighi su siti pieni di tojani e malware vaio con FF nativo su windows o con FFx linux tramite coLuinux e ULTEO….cambia qualcosa?
qualcuno lo sa?
liberty76
28 mag 2008 - 12:49 - #5Anche secondo me in quest’ottica non serve a nulla.
Per navigare, scaricare o effettuare delle operazioni potenzialmente dannose in sicurezza è sufficiente utilizzare un sistema operativo virtualizzato con virtual box / vmware etc
Personalmente sul mio portatile uso Ubuntu e il problema non è utilizzare o meno programmi sotto linux sotto windows ma recuperare quei programmi windows che non trovano una degna controparte sotto linux (si lo so, non sono molti ma sono strategici …)
Wine ha senso, ma questo virtual desktop sinceramente per me non trova utilizzi pratici ..
fede