Con il rilascio di Dragonfly sotto licenza BSD, Opera Software ha compiuto un piccolo passo verso il software libero/aperto, indipendentemente dal fatto che questa scelta possa essere stata influenzata dalla sempre maggiore popolarità tra gli sviluppatori dell’accoppiata Firefox/Firebug.
Nonostante condividano lo stesso obiettivo (semplificare la vita degli sviluppatori web), Dragonfly e Firebug si distinguono per diversi aspetti, primo fra tutti lo status di “tool ufficiale” di Dragonfly in Opera: per accedere alle sue funzionalità, infatti, non è necessario installare nulla al di fuori di quello che già si trova nel setup di base.
La mancata possibilità di modificare “al volo” i fogli di stile di Dragonfly è compensata dalla capacità di effettuare il debug delle pagine su tutte le piattaforme supportate da Opera (inclusi i dispositivi mobile) e di essere in grado di mostrare la versione più recente del DOM di una pagina, anche se questo viene modificato da codice JavaScript o chiamate AJAX.
Qui potete trovare l’annuncio ufficiale del rilascio di Dragonfly.
via | TechCrunch
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