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Rilasciato GNOME Do 0.5

Pubblicato: 14 giu 2008 da Hispanico


Nuova major release per quello che si accinge a diventare il launcher GNOME più completo della categoria. A 42 giorni infatti dal rilascio dell’ultima versione minore 0.4.2, David Siegel, ideatore e responsabile del progetto, ha deciso di sfornare GNOME Do 0.5 “The Fighting 0.5″.

La più grande novità di questa versione sta nell’introduzione di una nuova finestra delle preferenze e di un vero e proprio plugin manager dal quale è finalmente possibile cercare, scaricare, installare, abilitare e disabilitare le estensioni con grande facilità, il tutto grazie a Mono.Addins.

GNOME Do 0.5, dichiaratamente ispirato a QuickSilver di MacOS X, è liberamente scaricabile da Launchpad.net (sorgenti). Gli utilizzatori di Ubuntu possono invece sfruttare i pacchetti precompilati disponibili nel PPA della stessa piattaforma.

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51 commenti

Commenti dei lettori

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  • Andrea R

    14 giu 2008 - 09:55 - #1
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    Lo uso da un po’ e ed è comodissimo. Peccato solo che sia scritto in c#. Veramente bello per tutti quei compiti che si fanno non troppo raramente e non troppo frequentemente

  • c1k0

    14 giu 2008 - 10:16 - #2
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    e qual’e’ esattamente lo svantaggio di essere scritto in c#?

  • Matroska

    14 giu 2008 - 10:31 - #3
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    La pesantezza e l’instabilità di mono dovuta alla sua immaturità.

  • Diego.

    14 giu 2008 - 10:40 - #4
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    I principali svantaggi di Mono sono:
    1) è un elemento in un certo senso estraneo nel mondo Linux (ovvero è il port della tecnologia Microsoft .NET la quale è pensata prettamente per il mondo Windows);
    2) richiede, al pari di Java, una virtual machine la quale per forza di cose occupa RAM inutilmente e rende meno veloci i programmi che girano su di essa;
    3) Microsoft detiene molti brevetti su .NET. Un bel giorno potrebbe svegliarsi e intentare causa agli sviluppatori di Mono:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mono_%28progetto%29#Mono_e_i_brevetti_della_Microsoft

  • Profilo di fedmor

    fedmor

    14 giu 2008 - 10:44 - #5
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    Già installato via SVN: ottima la gestione dei plugin! :)

  • Profilo di luk

    luk

    14 giu 2008 - 11:37 - #6
    1 punto
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    @Diego
    1) Pregiudizio ideologico.

    2) Linguaggi di più basso livelo (es. C/C++) se usati da programmatori capaci permettono di scrivere programmi molto efficienti tuttavia in generale (per certi tipi di applicazioni) sono decisamente più gli svantaggi che i vantaggi. Per un programmatore “normale” è più semplice scrivere un programma lento e difficile da gestire in C/C++ invece in C# è possibile scrivere codice più sicuro e più ottimizzato con minore fatica. In ambiente Mono (o .NET) la “lentezza” percepita non è dovuta “all’occupazione inutile di RAM” ma è dovuta alla compilazione JIT alla prima chiamata di una funzione… ma con la potenza di calcolo dei computer di oggi diciamo che è un qualcosa di superabile.

    3) Microsoft (e non solo) detiene molti altri brevetti che il “mondo Linux” viola da anni.

  • stephane

    14 giu 2008 - 12:02 - #7
    0 punti
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    Noto con tristezza che il mondo Gnome si sta muovendo sempre più su Mono. Onestamente devo capire perché, il mondo Open Source ha da anni soluzioni migliori… Python sarebbe una alternativa molto più sensata, secondo me! Non vedo perché dovrei installare quasi 20 M di pacchetto per avere un framework…

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 12:10 - #8
    0 punti
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    @Diego.
    1) Mono è principalmente una implementazione di specifiche standard e non un porting di “Microsoft .NET”. Quella è un’altra implementazione delle stesse specifiche. Ovviamente, per ragioni di salutare compatibilità, vengono implementate anche specifiche “non standardizzate” come Windows.Forms, ma nessuno obbliga ad utilizzarle e personalmente in ambiente *nix preferisco utilizzare GTK#.
    2) Generalmente è vero che i software che girano su VM sono più lenti di quelli compilati in codice nativo, ma ci sono altri vantaggi come la possibilità di utilizzare il medesimo eseguibile su più piattaforme (sulle quali sia installata la relativa VM), mentre nel caso di programmi compilati in codice nativo, è necessaria come minimo la ricompilazione (se non la riscrittura di larghe parti di codice), come la possibilità di una gestione più sicura della memoria utilizzata dai programmi e di una miglior gestione delle eccezioni. Inoltre rimangono un gradino sopra a linguaggi lenti e gestiti poco efficientemente (che generalmente sono banalmente interpretati e non compilati in bytecode) come ad esempio Python.
    3) Microsoft detiene brevetti un po’ su tutto: un domani potrebbero chiudere OpenOffice (supporto .DOC?), Samba, Wine, Pidgin, Emesene (protocollo MSN) etc. etc. però a) non vorrei essere nei loro panni quando la Comunità Europea se ne accorgesse b) In Europa i brevetti software non esistono :-)

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 12:28 - #9
    0 punti
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    P.S.
    Prima che qualche Python-boy mi dica che Python è compilabile anche in bytecode, non a caso ho scritto “generalmente” ed anche in tal caso è meno efficiente in quanto, ad esempio, non condivide memoria tra i vari eseguibili python.

  • Profilo di gp42

    gp42

    14 giu 2008 - 12:34 - #10
    1 punto
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    Ma com’è che tutte le volte che si parla di una applicazione Mono nascono sempre le solite polemiche?
    Che poi prima di parlare a vanvera sembrerebbe più logico andarsi a leggere e studiare un pò di documentazione e soprattutto far tirare certe conclusioni a degli sviluppatori.
    Per non parlare della questione brevetti che è solo una ostruzione che M$ fa come la fa in altre 200 mila cose solo che se li fa per tutto tranne che per Mono tutti ad accusarli di FUD mentre quando entra Mono di mezzo, visto che ci sta antipatico e visto che non lo conosciamo, tutti a dire “oh mio Dio, MONOOOO”.
    Ben vengano di questi progetti, ben venga tutto…basta che rispetti le regole…e fino a prova contraria è GPL e si basa su specifiche “STANDARD ISO”.

    gp

  • Diego.

    14 giu 2008 - 12:39 - #11
    0 punti
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    È stato chiesto quali sono gli svantaggi di C# in Linux e ho cercato di rispondere in maniera pacata.

    Il fatto che .NET sia una tecnologia scritta da Microsoft e pensata principalmente per Windows non è un pregiudizio ideologico: è la verità!

    Ammetto che il termine “port” non è corretto… giustamente come dice ekerazha è un’implementazione API compatibile.

    Per quanto riguarda il fatto che ci siano molte cose su cui Microsoft detiene brevetti software sono d’accordo ed è appunto per questo che i formati, gli standard e i protocolli non completamente aperti vanno tenuti solo come “soluzione di riserva”. Il supporto al formato .doc deve essere solo uno strumento per passare tutti all’odt. Far girare un programma con Wine deve essere solo una soluzione temporanea in attesa che il tal software esca anche in versione per Linux.

    Un conto però è implementare i .doc in OpenOffice, un altro paio di maniche è creare interi pezzi di un desktop libero su una base molto discussa e controversa come Mono.

  • Diego.

    14 giu 2008 - 12:45 - #12
    0 punti
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    gp42: non tutte le specifiche .NET sono ECMA / ISO e hanno il grant di Microsoft di non uso dei brevetti:
    http://www.mono-project.com/FAQ:_Licensing#Patents

  • orchideo

    14 giu 2008 - 12:46 - #13
    0 punti
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    per chi ha ubuntu:
    sudo apt-get remove –purge libmono*

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 12:58 - #14
    0 punti
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    @Diego
    Non conosco grandi pezzi di un desktop libero che utilizzino Windows.Forms o ASP.NET. GNOME Do di certo non li usa e nemmeno Tomboy. Utilizzano namespace standardizzati (che sono la maggior parte).

    Poi pensa che ci sono intere aziende che si reggono su Samba… e come già detto in Europa i brevetti software non esistono (anzi la CE preme appunto per l’interoperabilità).

  • stephane

    14 giu 2008 - 13:01 - #15
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    @ekerazha:
    Beh Python può anche essere compilato in bytecode Java, .NET IL o addirittura codice macchina (en.wikipedia -> Python_(programming_language)#Interpretational_semantics)
    Hai un qualche link che confronti la velocità di Python con quella di Mono?
    Inoltre che intendi per “on condivide memoria tra i vari eseguibili python”?

    @gp42:
    Chi ti dice che chi sta parlando qui non sia uno sviluppatore?

  • Andrea R

    14 giu 2008 - 13:07 - #16
    0 punti
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    ideologie a parte, a me mono non piace perchè mi tiene diversi mega su disco e in ram per pochissime applicazioni che lo usano.

  • anonymous

    14 giu 2008 - 13:07 - #17
    0 punti
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    Il fatto che .NET sia una tecnologia scritta da Microsoft e pensata principalmente per Windows non è un pregiudizio ideologico: è la verità!
    Certo. L’ambiguità (e il pregiudizio) nasce quando scrivi che uno degli svantaggi di Mono è quello di essere un elemento in un certo senso estraneo nel mondo Linux. Non c’è nulla di oggettivo non a caso esistono buone applicazioni scritte in C# perfettamente integrate in diverse distribuzioni Linux.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 13:09 - #18
    0 punti
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    @stephane
    Sì anche, ma non sono implementazioni mature (ad esempio C# risulta mediamente più veloce di Python/IronPython).

    Benchmark se ne trovano a volontà, questo è il primo che ho trovato cercando con Google: http://www.bioinformatics.org/benchmark/results.html

    Se due applicazioni hanno codice in comune, una VM come Mono è in grado di condividere questo codice tra i vari “processi” senza replicarlo, Python no (ad esempio).

  • anonymous

    14 giu 2008 - 13:11 - #19
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    @Andrea R
    Se hai un computer con 2GB di hard disk e 64MB di RAM è un discorso che può avere senso.
    Tuttavia a quel punto Mono è solo una delle tantissime cose che non puoi permetterti su un computer del genere.

  • Sofocle

    14 giu 2008 - 14:19 - #20
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    La vera domanda è: sentiamo veramente la necessità di un nuovo framework?

  • Diego.

    14 giu 2008 - 14:48 - #21
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    Per “estraneo nel mondo Linux” intendevo che .NET non è totalmente multipiattaforma. Ci sono varie parti specifiche per Windows, come testimonia questa intervista:
    http://www.theregister.co.uk/2002/02/01/gnome_to_be_based/
    Ed è un articolo del 2002!

    Ricordo chiaramente un’altra intervista di De Icaza su Linux PRO (se vuoi cerco con calma e ti dico il numero) in cui gli viene chiesto della compatibilità con la versione di .NET presente in Vista e lui dice che per alcune parti non si può fare niente ed è impossibile implementarle in piattaforme diverse da Windows.

    In conclusione: con estraneo non intendevo “non integrato nell’ambiente” bensì mi riferivo al fatto che .NET non è pensato né per Linux né per essere totalmente multipiattaforma. Io lo ritengo un difetto o quantomeno un compromesso non accettabile in una piattaforma di sviluppo.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 14:59 - #22
    0 punti
    Up Down

    @Diego
    Potrebbe esserci qualche parte strettamente legata a Windows (quale? … magari qualcosa legato a WPF, bo) e quindi? Anche Mono contiene parti non implementate nel .NET Framework di Microsoft. Mono non deve necessariamente essere un clone esatto del .NET Framework, è basato sulle stesse specifiche ma ha anche una propria vita autonoma.

  • Sth0

    14 giu 2008 - 16:42 - #23
    0 punti
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    Secondo me bisogna dividere MONO da C#
    MONO serve a creare (facilmente Mono_develop) applicazioni flessibili, potenti e multipiattaforma. Se tutte le grandi SW house usassero MONO, non ci sarebbero più problemi di portabilità.

    C# != MONO
    Esistono implementazioni libere e standard di C# come Vala http://live.gnome.org/Vala
    che permette di compilare in effetti codice “c#”
    C# è semplice
    C# == più applicazioni
    più applicazioni == diffusione maggiore di linux (e relativi investimenti) :-)
    Io spero che in futuro GNOME si sposti verso Vala, garantendo comunque la portabilità del codice su altre piattaforme, grazie a MONO

    Ci tengo a ridirlo C# è bene!!
    MONO è bene, anche se ci si può discutere.
    e poi non c’è attualmente nessun RAD a livello di mono_develop su gnome!

  • Profilo di ossmlcr

    ossmlcr

    14 giu 2008 - 18:24 - #24
    1 punto
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    Vala non centra quasi nulla con C#, nonostante l’apparente somiglianza del codice.
    Il funzionamento del linguaggio è diverso (niente garbage collector, usa GObject invece che il CLR, Vala è tradotto in C e usa le ABI del C, ecc).

  • Sth0

    14 giu 2008 - 18:56 - #25
    1 punto
    Up Down

    @ossmlcr
    Grazie per le delucidazioni.

    Quello che mi piace del C# è la facilità di sviluppo, la logica.
    Io con mono_develop riesco a creare applicativi abbastanza potenti, in poco tempo.
    Appurato il fatto che mono è legale, o comunque più di altri progetti integrati senza problemi come Samba, OpenOffice ecc, l’unico ostacolo alla sua diffusione sono le prestazioni degli applicativi sviluppati con esso.
    Io spero che il progetto Vala s’imponga in GNOME, unendo le potenzialità di un linguaggio semplice, alle prestazioni dei linguaggi di più basso livello.
    P.S Esiste già un binding di Vala in mono_develop..

  • Diego.

    14 giu 2008 - 18:58 - #26
    0 punti
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    “Se tutte le grandi SW house usassero MONO, non ci sarebbero più problemi di portabilità.”

    E perché non Java allora?

    In ogni caso ci tengo a sottolineare che la parte che permette la portabilità (Windows Forms) è esattamente quella protetta da brevetti Microsoft e le cui specifiche non sono libere!

    Vale la pena “fidarsi” a scrivere un sacco di programmi in Mono e poi rischiare di restare intrappolati nei cavilli legali orditi dall’accoppiata Microsoft / Novell?

    Se credete nella buona fede di queste aziende allora è meglio che iniziate a leggere attentamente le EULA sparse qua e là nei loro prodotti:
    http://beranger.org/index.php?page=diary&2008/05/29/17/08/18-mono-the-road-to-hell-final-proo
    Dopo averli letti mi spiegate perché si sono dati così tanto da fare per imporre così tante restrizioni ad un software (Moonlight) che teoricamente dovrebbe essere libero perché sotto licenza GPL.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 19:11 - #27
    0 punti
    Up Down

    @Diego
    Mono è 100% free ed open-source, Java non del tutto (ci sono ancora alcuni componenti closed).

    Ovviamente sono differenti… entrambi hanno cose che mi piacciono e che il “concorrente” non ha, ma globalmente preferisco l’accoppiata C#/Mono.

    Inoltre credo sia un po’ restrittivo dire che la parte che permette la portabilità è Windows.Forms, se proprio ti disturba Windows.Forms (personalmente non mi disturba in modo particolare) puoi usare tranquillamente cose come GTK# (le GTK funzionano anche su Windows).

    I rischi non sono certamente di più di quelli che corrono progetti come Wine (anzi) e pensa che Wine viene usato da Google per far girare su Linux alcuni suoi software scritti per Windows.

    Comunque ribadisco per l’ennesima volta che nella CE i brevetti software non esistono.

  • Sth0

    14 giu 2008 - 19:54 - #28
    0 punti
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    “In ogni caso ci tengo a sottolineare che la parte che permette la portabilità (Windows Forms) è esattamente quella protetta da brevetti Microsoft e le cui specifiche non sono libere!”

    Puoi tranquillamente utilizzare altre librerie quali
    gtk# wxNet cocoa# Qyoto
    http://www.mono-project.com/Gui_Toolkits

  • Diego.

    14 giu 2008 - 20:23 - #29
    0 punti
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    Quello che non capisco è l’accordo tra Microsoft e Novell per proteggere i clienti dall’eventuale violazione di brevetti in Mono, Samba e OpenOffice (ultima domanda del seguente link):
    http://www.novell.com/linux/microsoft/faq.html

    Sono o non sono in GPL? Sono o non sono liberi? Se sì a che pro fare un accordo sui brevetti?

    Per quanto riguarda il fatto dei brevetti in Europa: un software è libero lo è ovunque! È assurdo che io scriva un software qui e non lo possa dare ad un mio amico negli USA!

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    14 giu 2008 - 20:50 - #30
    0 punti
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    @Diego
    Questo lo stabilirebbe un giudice in una eventuale causa… causa contro Mono, Samba, OpenOffice, Wine, Pidgin, Emesene, aMSN e moltissimi altri programmi. Io vivo in Europa e non mi pongo particolari problemi (anzi, come già detto la CE spinge molto per l’interoperabilità).

    Ogni stato è sovrano… gli USA ammettono brevetti software? Peggio per loro… ce ne sono di cose che io non approvo (pena di morte, mancanza di servizio sanitario nazionale etc. etc.). Se loro hanno regolamentazioni limitanti negli USA, non vedo perchè questo dovrebbe influenzare l’Europa che a casa sua è altrettanto sovrana.

  • Zombio

    14 giu 2008 - 22:11 - #31
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    Uno dei “difetti” maggiori di Mono/C#, è che sarà sempre un passo indietro all’alternativa Miscrosoft, perchè ad oggi, dopo più di un anno dal rilascio delle specifiche di C# 3.0 (Marzo 2007), sul sito di mono si legge: C# 1.0 and C# 2.0 (ECMA) and also contains some of the C# 3.0…
    A questo punto xkè ostinarsi a rincorrere un progetto, che tral’altro non garantisce nemmeno la piena compatibilità tra le varie implementazini (Novell vs Microsoft), invece di collaborare in progetti open?

  • ricky11

    14 giu 2008 - 23:56 - #32
    0 punti
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    @Zombio
    Leggi il commento n° 22
    Nessuno ha intenzione di rincorrere qualcuno.
    Mono vive di vita propria. Infatti esistono fior di programmi scritti in C#/Mono per GNU/Linux senza che ci sia una compatibilità del 100% tra Mono e .NET!!!
    I porting di programmi in C#/.NET da Windows su Linux e viceversa? Problemi di chi usa quel sistema operativo della MS.
    Vuoi una compatibilità del 100%? Allora chiedi alla MS di fare il porting del framework .NET su GNU/Linux altrimenti usa una sua reimplementazione FREE al 100%… MONO appunto.

  • franz1789

    15 giu 2008 - 14:55 - #33
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    il discorso non si pone. Mono come stabilito da molti è pesante sia come prestazioni sia come spazio. La scusa “tanto i computer di oggi sono abbastanza moderni” è una scusa in stile microsoft che dovrebbe far vergognare non rendere orgogliosi. D’altro canto, io non vedo l’utilità di sfruttare qualcosa che ha creato Microsoft. La mia scelta di avvicinarmi a linux, è stata dettata anche dalla scarsissima qualità dei prodotti Microsoft. Linux, so che verrò contraddetto, per me si OPPONE a windows, certo non gareggia, ma propone qualcosa di DIVERSO. Ora, di linguaggi open sources ce ne sono molti, qualcuno ha detto ai python fanboy di non presentarsi, io non sono un programmatore, sono un utente desktop con troppa curiosità, e scusatemi ma io non vedo l’utilità di usare Banshee quando Listen, vecchio arretrato (non molto sviluppato) e scritto in Python ha delle prestazioni invidiabilissime (ho un P4 3.0GHZ con 1GB di RAM). Inolte il python è molto più facile di tanti altri linguaggi (se lo stavo imparando io lo possono imparare davvero tutti), se è questo che vi preoccupa. Io rimango d’accordo con il commento #13, anzi, gnome sta intraprendendo una via di sviluppo che non sono più disposto a seguire. Non abbiamo bisogno di elemosinare, ne di “copiare” (nel senso di porting o di reimplementazioni) materiale da altri, nel periodo in cui così tante società esprimono la loro tendenza ad aprirsi a linux (acer, asus, hp, dell).

  • franz1789

    15 giu 2008 - 14:56 - #34
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    prima di scatenare flame: non gareggia non per capacità, ma non gareggia perchè non cerca di fare le cose à la M$ per batterla…

  • anonymous

    15 giu 2008 - 15:29 - #35
    1 punto
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    @franz1789
    Che ti piaccia o no il “mondo dell’informatica” va avanti e la potenza di calcolo degli elaboratori aumenta di continuo ed è proprio grazie a questa evoluzione che possiamo (oggi) utilizzare tecnologie che danno più vantaggi che svantaggi.
    Un progetto come Mono (o .NET) 20 anni fa non avrebbe avuto troppo senso… ci siamo evoluti ed oggi è possibile apprezzarne tutti i vantaggi.
    Inoltre mi parli di pesantezza di Mono e poi tiri dentro Python?
    Informati bene su come funziona Mono e poi ne riparliamo… e non farti abbagliare dal furore ideologico anti-Microsoft.

  • franz1789

    15 giu 2008 - 15:49 - #36
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    Mio caro anonymous, io ti sto scrivendo da un portatile con 186 MB di RAM. L’informatica cresce, ma c’è chi si tiene al passo spendendo, e chi si tiene al passo riciclando (quando avrò la possibilità mi aggiornerò anche io). In ogni caso, sappi che il python l’ho studiato, con scarsi ritultati, ma l’ho studiato. E ti assicuro che se provi Listen e poi provi un software in mono, ti accorgi che listen è decisamente più leggero. Emesene è in python, molto più leggero di tanti altri. In ogni caso, la pesantezza fa solo parte di un lato delle critiche (per me molto importante). Non ci nascondiamo, lo ripeto, dietro scuse in stile Microsoft. Se anche linux cominciasse a richiedere gigabyte di ram, lo abbandonerei ugualmente. Non vedo perchè usare qualcosa che occupa 50 MB di ram quando ne posso usare una di uguali funzionalità che ne occupa la metà…

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    15 giu 2008 - 16:09 - #37
    0 punti
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    @franz1789
    C#/Mono è più veloce di Python, dati alla mano (basta cercare con Google… ho anche linkato una pagina qualche messaggio addietro). Mono essendo una VM (come Java) forse occupa mediamente più memoria in un primo momento… però prova ad avviare 10 programmi in Python e 10 programmi in C#/Mono: come già detto Python non è in grado di condividere memoria tra i suoi “processi”, quindi la sua situazione sarà ben peggiore. Listen poi è uno dei peggiori casi che potevi citare: non gestisce i video (al contrario di Banshee), il suo sviluppo procede lentissimo, usa una vecchia versione di SQLite etc. etc. e tra l’altro mi sembra anche molto “pesante” (se proprio vuoi un player audio in Python prova Exaile). Sulla sintassi/caratteristiche di Python stendiamo un velo pietoso, si aprirebbe un nuovo lungo discorso…

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    15 giu 2008 - 16:11 - #38
    0 punti
    Up Down

    N.B.
    Anche Python usa una sorta di VM una volta che il suo codice viene compilato in bytecode, ma non possiede comunque la facoltà di condividere memoria tra i suoi “processi”.

  • anonymous

    15 giu 2008 - 16:31 - #39
    0 punti
    Up Down

    Il mio computer fisso è un Pentium2 a 333MHz con 128Mb di RAM e mi rendo conto che su un pc del genere non è “gradevole” usare applicazioni che si poggiano su Mono.
    Ma non è neppure gradevole usare KDE e GNOME (ad esempio).
    Ci si adatta a quello che si ha a disposizione. Se avessi un computer meno potente probabilmente userei mpg321 per ascoltare la musica e forse il server X neppure lo avvierei.
    Ma questo non significa certo che le “alternative esose” siano da buttare a prescindere. Evidentemente i nostri computer non rientrano nella “media” (come potenza) ed è per questo che i DE (GNOME e KDE) diventano sempre più pesanti (rispetto a soli 5 anni fa) e lo stesso sembrano fare i sistemi operativi (vedi le varie distribuzioni Linux negli ultimi 10 anni).
    La pesantezza di Mono su un computer di oggi (includo anche quelli in vendita 3/4 anni fa) NON ESISTE!!! Si tratta di un qualcosa di difficilmente percepibile.
    Sul mio portatile (qualche GHz di processore e di RAM comprato 2 anni fa) F-Spot (Mono/C#) non si avvia più lentamente di gThumb (linguaggio C) e soprattutto quando lo uso non soffre di alcun tipo di rallentamento (inoltre il mio hard disk di “soli” 50Gb manco se ne accorge di qualche Mb occupato dal framework).

  • franz1789

    15 giu 2008 - 16:40 - #40
    0 punti
    Up Down

    @ekerazha, per fortuna la Nasa, Google, Yahoo! e AIR Canada non la pensano come te sulla sintassi e sulle capacità del linguaggio python. Come avrai notato dai miei post, ho specificato che Listen è sviluppato molto poco, ma davvero provandolo una volta si comprende quanto sia in realtà un ottimo software, anche meglio di Exaile. Ma siccome non siamo qui per fare pubblicità a software, e me ne scuso, io dei dati alla mano, sinceramente, me ne faccio poco. Io so che se apro listen il pc è tranquillo, se apro banshee le ventole sembrano quelle di un reattore. Ero un convinto gnome user, ma devo dire che dopo gconf, una sempre più pesante presenza di mono (anche per motivi idealistici, di cui vado fierissimo), le pochissime innovazioni portate (specie in campo grafico, basti guardare quello che ha fatto KDE con KDE4).

  • orchideo

    15 giu 2008 - 16:48 - #41
    -3 punti
    Up Down

    OT: ricordo che ekerazha è colui che afferma di non usare le qt in quanto sono rilasciate sotto licenza gpl

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    15 giu 2008 - 17:15 - #42
    0 punti
    Up Down

    @franz1789
    Vedo che sei molto informato su “Nasa, Google, Yahoo! e AIR Canada”. Forse non hanno buoni Ingegneri Informatici, se vieni a parlare con me e con alcuni miei compagni di corso, che certe cose le studiamo piuttosto approfonditamente, potremmo fare un lungo discorso su Python.

    Se come dici tu se ne fa poco dei “dati alla mano”, figurati cosa se ne fa delle impressioni soggettive di un franz1789 qualunque.

    @orchideo
    Vedo che come sempre non hai nulla di intelligente da dire.

  • anonymous

    15 giu 2008 - 17:27 - #43
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    @orchideo
    La GPL sulle QT è un “trucco” della Trolltech per impedire di scrivere applicazioni proprietarie senza pagare i costi di licenza.
    La GPL sulle librerie è un qualcosa di estremamente restrittivo… rilasciarle sotto LGPL sarebbe stato come regalarle ecco perché c’è stata questa “generosa” concessione.
    Per amore del software libero tuttavia sono contento della decisione della Trolltech tuttavia è innegabile che (in teoria) potrebbe scoraggiare il porting di software commerciale su GNU/Linux.

    @franz1789
    Python è interpretato… informati su come funziona il Mono Runtime e capirai perché il discorso sulle prestazioni vede Python in svantaggio. Molto meglio sarebbe usare Python su framework .NET (IronPython) tuttavia su Mono da questo punto di vista si è ancora indietro per un supporto degno.

  • Andrea "Cimi" Cimitan

    15 giu 2008 - 17:37 - #44
    0 punti
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    @franz1789:
    Posso capire che python possa essere una valida alternativa, talvolta anche in ambito web, vedi youtube…
    Ma se cerchi di difendere la “velocità” di python contro la “lentezza” di C# beh, te le vai anche a cercare… Python potrà essere comodo per molte cose, script etc etc… ma sappiamo tutti della sua lentezza.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    15 giu 2008 - 17:43 - #45
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    @anonymous
    Lascia perdere “orchideo”, non vale la pena di sprecarci tempo e poi è OT.

  • franz1789

    15 giu 2008 - 18:26 - #46
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    Mi spiace, ma io giudico dalle mie impressioni, che ci posso fare… So per certo che quando installo ubuntu con tomboy fspot e banshee, la mia cpu e il consumo di ram sale a dismisura, purgo, e installo per esempio emesene e listen, non avverto pesantezza… che ci volete fare… e inoltre, sottolineo l’aspetto degli ideali…
    Sono ignorante, ignorantissimo, lo so e lo sapete voi, dato che non sono un programmatore, ma da utente, che vi devo di?

  • anonymous

    15 giu 2008 - 18:59 - #47
    -1 punto
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    Gli ideali non centrano nulla. A questo punto perché non buttare via le proprie fotocamere digitali dato che le schede di memoria usano il filesystem FAT della Microsoft?
    Se banshee e f-spot non li avvii non vedo proprio come possano occupare la CPU e se un semplicissimo programma come Tomboy ti manda in palla il processore allora l’unica spiegazione è che Pollycoke ha fatto una macumba al tuo computer.

  • franz1789

    15 giu 2008 - 20:44 - #48
    -1 punto
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    mai usati i repo pollycoke, mi spiace. rileggendo online alcune “battaglie” python vs .net, ho trovato appunto diverse persone impaurite dal fatto che una tecnologia plasmata da un’azienda come M$ entri troppo prepotentemente a far parte di gnome, ricordando spesso la strategia EEE

  • orchideo

    15 giu 2008 - 22:07 - #49
    -1 punto
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    @ anonymous
    ma tu allora saresti capace di non usare le qt solo per il fatto che sono gpl? ekerazha ne è capace, per poi venire qui a parlare di mono…

  • Sth0

    16 giu 2008 - 13:15 - #50
    0 punti
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    Il vero problema, è che le potenzialità di MONO, sono evidenti solo a chi programma.
    Gli utenti desktop finali, notano solo che un programma su MONO è più pesante di uno scritto in c++…
    Secondo il mio piccolo parere, è meglio avere applicazioni potenti ma pesanti, piuttosto che avere applicazioni velocissime in fase di esecuzione, ma lente a maturare e con poche funzionalità;
    Bisognerebbe anche fare delle scelte:
    -Beagle è lento, perchè in alcuni tipi di applicazioni, conta avere il massimo di prestazioni
    -F-Spot, Banshee, Hipo, Monoteka, ecc. sono ROCK!

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