Dopo un lunghissimo e travagliato processo di sviluppo, ecco che Sun presenta al pubblico la prima versione stabile del suo nuovo sistema operativo libero: OpenSolaris 2008.05, nome in codice Project Indiana.
Come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux, anche OpenSolaris ha deciso di adottare la formula del LiveCD installabile. Per chi non lo sapesse, questo progetto deriva direttamente dall’originario Solaris di Sun, iniziato nel lontano 1991 e che, a causa di un successo nettamente al disotto delle aspettative, è andato gradualmente incontro ad un processo di apertura del codice.
OpenSolaris è ufficialmente nata all’inizio del 2004 e da allora si è deciso di accostare ogni rilascio alla licenza CDDL, dichiarata l’anno dopo compatibile con la definizione di Open Source.
Sceenshots di OpenSolaris 2008.05

Naturalmente vista l’eccezionalità del rilascio abbiamo voluto dare un’occhiata alla LiveCD in questione e le prime impressioni sono piuttosto positive. Si tratta di un sistema operativo molto stabile e sicuro, per nulla difficile da usare grazie anche al nuovo gestore dei pacchetti IPS (Image Packaging System).
L’aspetto grafico è piacevole e paragonabile alle migliori distribuzioni Linux; il tutto è basato sull’affidabile GNOME 2.20.1, sul server X.Org 1.3 e sugli effetti grafici dell’ormai immancabile Compiz-Fusion. Ricorrenti i richiami stilistici alla casa madre Sun la quale sembra aver effettuato, come al solito, un ottimo lavoro.
Qualche critica la dobbiamo rivolgere all’installer che nonostante un’intelligente impostazione, nei 35 minuti di installazione ha sempre dato un’impressione generale di affaticamento. Lunghissimo il tempo di boot del sistema; il nostro cronometro ha fatto segnare un tempo di 1 minuto e 25 secondi che, se paragonati ai 52 secondi ottenuti da Ubuntu 8.04 sulla medesima macchina virtuale, risultano essere forse troppi. Interessante la tempistica del boot di sistema; dopo un primo avvio abbondantemente sopra i due minuti, abbiamo calcolato in 54,4 secondi il tempo che intercorre dal Grub alla schermata di login. #
OpenSolaris 2008.05 è ovviamente liberamente scaricabile dal sito ufficiale del progetto ma, per chi avesse problemi nell’effettuare quest’operazione, è stato attivato anche un sistema di invio gratuito dei CD, esattamente equivalente a quello che propone Canonical per Ubuntu.
# Test eseguito su macchina virtuale con 780mb di RAM dedicata; i tempi che abbiamo ottenuto nelle prime rilevazioni non sono risultati veritieri a causa di un problema con il pc host. Ci scusiamo per l’inconveniente.
Ignorante (nel senso che ignora)
06 mag 2008 - 07:36 - #1Ma cos’ha di diverso rispetto alle normali distribuzioni linux?
pedlo
06 mag 2008 - 07:46 - #2Beh, è basato su kernel (Open)solaris anzichè linux, che ha tutta una serie di vantaggi e svantaggi.
Forse è ancora un po’ immaturo, ma vale sicuramente la pena di provarlo.
Delysid
06 mag 2008 - 08:44 - #3Provare subito!
stickyM
06 mag 2008 - 08:51 - #4Ma si può installare in dual boot con ubuntu? Voglio dire ci sono problemi con Grub? Occorrono accorgimenti particolari? Chiedo questo perchè vorrei provarla, ma senza emulazione nè prove live, che imho falsano un po’ le reali potenzialità di una distro (sempre che opensolaris si possa chiamare tale)
orchideo
06 mag 2008 - 08:53 - #5non mi riconosce audio e internet…
inoltre il partizionamento manuale è confuso
Uomo G
06 mag 2008 - 09:00 - #6 (nascondi)guardate quanti pacchetti hanno nella repository…. :)
eppoi stà licenza CDDL, fatta apposta per non permettere
ZFS su Linux….e da un pò che dicono che sarebbero passati
alla GPL3, ma per ora solo chiacchere.
alla Sun sono proprio dei furbetti :)
ekerazha
06 mag 2008 - 09:44 - #7@Uomo G
1) La Sun per le sue creazioni usa la licenza che preferisce.
2) Il kernel Linux è GPLv2 e non GPLv3, quindi qualche problema ci sarebbe comunque.
3) Volendo dirla tutta, è la GPL ad essere più restrittiva della CDDL e non il contrario, infatti ZFS è stato portato tranquillamente per MacOS X ed è in corso un porting anche per FreeBSD. E’ Linux con la GPL ad avere problemi.
Detto questo… benvenuto ad un sistema che coniuga la semplicità d’utilizzo della distribuzione Linux media, con l’ottimo kernel (SunOS), gli strumenti OpenSolaris ed ovviamente quel capolavoro che è ZFS.
Kind_of_blue
06 mag 2008 - 09:46 - #8“successo nettamente al disotto delle aspettative” ??? ma dove … Solaris ha avuto successo, semplicemente ora ha cambiato Target, o meglio … ne ha aggiunti.
Non è possibile paragonare il tempo di boot di una macchina solaris con una macchina linux
jimme
06 mag 2008 - 10:30 - #9“Lunghissimo il tempo di boot del sistema; il nostro cronometro ha fatto segnare un tempo di 1 minuto e 25 secondi che, se paragonati ai 52 secondi ottenuti da Ubuntu 8.04 sulla medesima macchina virtuale”
Ma avete fatto il test su una macchina virtuale? Guarate che se lo installate per davvero si avvia molto velocemente. Inoltre al primo riavvio deve aggiornare l’elenco dei servizi e ci sta di piu, ma dalla seconda volta è una scheggia.
Sul mio AthlonXP 2000 si avvia in circa 50 secondi, come quasi la maggior parte delle distro Linux di default.
Inoltre c’è da notare che OpenSolaris, essendo comunque ancora un sistema per server/reti, avvia di default decine di servizi di servizi in piu rispetto a una distro Linux per desktop come Ubuntu.
Visto che ci siamo, Solaris usa già da molto tempo un sistema di init parallelo, come InitNG per esempio, che rende il boot molto veloce. Se si fa un test a parità di condizioni si vede benissimo che il tempo di boot è perfettamente in linea con le distro Linux, se non addirittura piu veloce.
jimme
06 mag 2008 - 10:54 - #10Ridicolo che ci sia gente che accusa Sun di non fare abbastanza per Linux.
Basta guardare ad esempio questo grafico:
Elenco contributori Debian
dove si vede come quasi il 60% dei finanziamenti che Debian riceve vengono da Sun. Se non era per l’enorme aiuto di Sun Debian non sarebbe diventata la grande distro che è oggi, e forse non ci sarebbe stata neanche Ubuntu.
Senza contare OpenOffice, nato dalle ceneri di Sun StarOffice e fortemente svilupapto da Sun: se non era per OpenOffice state sicuri che Linux non si diffondeva cosi tanto.
Sun ha reso open source Java, NetBeans, sta sviluppando dei nuovi codec audio/video completamente open e liberi in modo da risolvere in modo definitivo il problema dei brevetti.
Anche ZFS è completamente libero, difatti viene usato su FreeBSD e OSX. Se Linux non puo usarlo è solo colpa della sua licenza, la GPL, non è una decisione di Sun quella di escludere Linux.
Come se non avesse già fatto abbastanza per Linux poi…
orchideo
06 mag 2008 - 11:12 - #11però dicevano che cambiavano la licenza di solaris in gpl
chisà se lo faranno davvero
jimme
06 mag 2008 - 11:25 - #12Se lo fanno bene, ma se non lo fanno non è che gli si puo recriminare qualcosa.
Non è che tutti devono piegarsi alla volonta di Stallmann, la CDDL è tanto Open quanto la GPL.
Linux ha scelto la GPL e di conseguenza ne prende i pro e i contro.
orchideo
06 mag 2008 - 11:32 - #13piegarsi a stalmann…mah sarà…
cmq non si può annunciarlo a reti unificate per farsi un pò di pubblicità fra gli utenti e poi fregarsene no?
Carlo.OS
06 mag 2008 - 11:56 - #14@ jimme: hai scritto “OpenSolaris, essendo comunque ancora un sistema per server/reti”
Questo significa che per un uso desktop è, diciamo, sprecato?
Sono incuriosito e vorrei scaricarlo per provarlo su un notebook che ho a casa, ma non vorrei fare una cavolata. Forse è troppo complesso e con troppi strumenti da gestire, per un uso desktop? Oppure ho inteso male quel che hai scritto?
reia2k
06 mag 2008 - 12:05 - #15Domanda: è possibile installarlo su una partizione logica?
jimme
06 mag 2008 - 12:07 - #16Una partizione logica non va bene, serve una primaria.
L’installer installa Grub nell’MBR del disco isso, ed è in grado di avviare Windows e Linux senza nessun problema.
Si puo fare tranquilalmente un dual boot.
jimme
06 mag 2008 - 12:12 - #17@ Carlo.OS:
no anzi, va benissimo anche su un desktop. Di default ha gia installato il plugin Flash, Java e i driver proprietari nVidia.
Gnome semrpe quello è, facile da usare, con tutti i suoi tool grafici.
C’è il packet manager grafico simile a Synaptic e anche un tool grafico che mostra la lista dei dispositivi installati sul PC e se è presente il driver oppure no.
L’installer per installarlo sull’hard disk è facilissmo per usare.
Certo non è ancora del tutto maturo, ma se si considera che è il primo rilascio promette bene.
ekerazha
06 mag 2008 - 12:14 - #18@reia2k
Se per “partizione logica” intendi una partizione DOS estesa, la risposta è no.
Carlo.OS
06 mag 2008 - 12:42 - #19@jimme: ok, grazie mille per la risposta.
Ora comincio a scaricarlo. :-)
orchideo
06 mag 2008 - 13:12 - #20il fatto che si installi solo su partizioni primarie mi sa di vecchio..
cmq complessivamente promette bene e il tema nimbus mi piace un casino :-)
la prossima versione la riproverò sul serio
e chissà se in futuro metteranno anche kde4.1 :-)
ekerazha
06 mag 2008 - 13:25 - #21@orchideo
Oddio, le partizioni *DOS* estese non sono di certo nuove. Solaris usa una sua sorta di partizione logica chiamata “slice”.
Andrea Ratto
06 mag 2008 - 13:28 - #22Io sto testando quasi ogni release e mi sono alla fin fine convinto che non ha senso come progetto. Parte svantaggiato su troppe cose rispetto a linux e ha gli stessi problemi di hardware che aveva linux anni fa.
Se non fosse per ZFS ihmo non ci vedo nulla di utile.
ekerazha
06 mag 2008 - 13:32 - #23@Andrea Ratto
Perchè evidentemente le testi superficialmente. Potremmo iniziare parlando delle “zones” di Solaris, che non hanno controparte in Linux (di simili ci sono le “jails” di FreeBSD ma sono molto meno potenti).
hispanico
06 mag 2008 - 13:35 - #24Articolo aggiornato con la modifica dei tempi di boot. Mi scuso personalmente per quanto scritto in precedenza; OpenSolaris 2008.05 si avvia in 55 secondi circa ed il tempo di 1 min e 25 secondi che ho ottenuto ieri è stato frutto di condizioni d’uso errate.
Vi ringrazio per la comprensione e, nella speranza che certe cose non accadano più, vi invito nel continuare a seguirci.
P.S. Un ringraziamento particolare va a Jimme per avermi fatto sorgere il dubbio sulle effettive tempistiche di avvio del sistema in questione.
ekerazha
06 mag 2008 - 13:48 - #25Preciso una mia affermazione soprastante… per Linux volendo esiste una patch di terzi (non integrata nel kernel ufficiale), “Linux VServer”, che implementa qualcosa di simile alle Zones di Solaris. Questa patch oltre ad essere appunto “esterna” al kernel ufficiale, talvolta non è tenuta nemmeno in sync con i rilasci del kernel e possiede anch’essa minori funzionalità rispetto ai container Solaris.
Fabrizio Giudici
06 mag 2008 - 14:12 - #26Io per ora l’ho provato (da un po’ di tempo) sul mio MacBook Pro solo in box virtuale, a causa di un bug relativo al BIOS della mia macchina, che credo sia stato risolto con l’ultima release. Tuttavia dovrò aspettare ancora un po’ prima di riprovare un’installazione per motivi di lavoro.
Dal mio punto di vista, Ubuntu rimarrà sulla mia macchina a fianco di Mac OS X e Windows, visto che mi servono tutti gli ambienti per il testing (la macchina è predisposta per un quad-boot, sperando che non ci siano problemi specifici di Solaris). Tuttavia, anche “solo” quello ZFS mi sta pungolando parecchio - per chi non lo conosce o lo conosce solo superficialmente consiglio di guardarsi qualche screencast sull’argomento (provate a googlare per ZFS nella sezione video).
Non voglio entrare nel merito delle discussioni sulle licenze, visto che si tratta in gran parte di questione di gusti. Però come utente Linux mi sento di criticare notevolmente la decisione di non avere integrato ZFS nel kernel - è una mancanza decisamente notevole.
reia2k
06 mag 2008 - 14:52 - #27La limitazione di non poter installare sulle partizioni estese
mi sembra pesante, specialmente su un prodotto che mira
ad espandersi in ambito desktop. Vedo di spiegarmi: la
maggior parte dei possibili utenti credo sia un sottoinsieme di utilizzatoriestimatori di linux. In particolare avrà una
partizione con windows di default, una con linux, una home
ed una swap. Siamo a 4 e lo spazio rimasto è finito:
o partizione logica o si rimette mano al partizionamento
dell’hard disk.
La prima non si può e la seconda scoraggia se vuoi testare
solo per poche settimane. Se non erro la stessa situazione si riscontra in BSD. E’ un problema di fondo nella struttura
del kernel o semplicemente non ci hanno mai messo mano?
@Andrea Ratto
Un’altra strada nuova da percorrere… già per questo ne
vale la pena!
jimme
06 mag 2008 - 15:17 - #28@ reia2k
E vero, pero su Linux la home separata e la swap sono opzionali, volendo si possono fare quattro partizioni primarie con Windows, Linux, Solaris, FreeBSD.
Oppure Windows, FreeBSD e Solaris su tre partizioni primarie, e nella rimanente partizione estesa mettere la root, la home e la swap di Linux.
Per l’utente casual è una configurazione improponibile, ma per chi è interessato si puo fare.
ekerazha
06 mag 2008 - 15:28 - #29@reia2k
Credo (e sottolineo “credo”) dipenda dal driver ATA del kernel.
Nel tuo esempio sei già arrivato a 4 partizioni primarie e quindi devi comunque rimettere mano al partizionamento (perchè ne serve un’altra primaria come “contenitore” di quelle logiche).
Comunque basterebbe fare così:
- Primaria: Windows
- Primaria: Solaris
- Primaria:
— Logica: Linux
— Logica: Linux Swap
— Logica: Linux /home
… e te ne avanza anche 1 primaria volendo. Semplicemente Solaris non si è “piegato” ad uno standard ereditato dal vecchio DOS e come già detto ha un suo sistema di partizionamento logico (nella sua partizione primaria se non sbaglio Solaris può avere fino a 10 slice).
lampyris
06 mag 2008 - 15:51 - #30Una curiosità… come mai Sun finanzia proprio Debian? Intendo, un motivo ci sarà, rispetto ad altre distro…
orchideo
06 mag 2008 - 16:24 - #31@ ekeraza
come mai hai scritto “primaria” per il sottoinsieme esteso della partizioni logiche di linux?
ekerazha
06 mag 2008 - 16:59 - #32@orchideo
Perchè come già detto le partizioni logiche sono contenute all’interno di una partizione “contenitore” che conta come partizione primaria. Proprio come nel caso di Solaris si ha la partizione primaria con all’interno le varie slice.
orchideo
06 mag 2008 - 17:16 - #33@ ekeraza
ah ma quindi le slice corrispondono alle logiche di linux?
quindi non è vera l’affermazione che solaris si installa solo su primaria, nel senso che anche linux sta in primaria con dentro le logiche
in conclusione si può dire che il partizionamento di solaris è “logicamente” analogo a quello di linux
reia2k
06 mag 2008 - 17:46 - #34@jimme
@ekeraza
Grazie per i suggerimenti.
Fino ad un mese fa avevo
primaria Vista recovery
primaria Vista
primaria PC-BSD
estesa logica swap
logica
logica home
Ovviamente potrei ritornare a questa configurazione
con Opensolaris a posto di BSD, ma spostare 100 Giga
di home e’ laborioso. Il punto che volevo sottolineare non
era la fattibilita’ ma la difficolta’ per un utente che volesse
testare questa nuova distro. E’ vero che ha una sua variante di
“partizioni logiche” e lo stesso discorso a rovescio potrebbe
farlo un utente solaris desideroso di testare linux, ma questa
possibilita’ mi sembra remota! Insomma, volendo “lanciare sul
mercato” questo nuovo prodotto avrei cercato una soluzione di
compromesso. Ok, pazienza: andiamo a riconfigurare
l’hard disk :-)
Botolo
06 mag 2008 - 18:29 - #35Ciao a tutti, vi devo fare qualche domande da neofita, quindi abbiate pazienza :)
1. Com’è la disponibilità software per OS? Essendo un kernel non linux, pur usando gnome come DE non credo ci sia tutto tutto quello che è disponibile per il pinguino.
2. E’ disponibile per linux il tema gtk di OS? Lo trovo veramente elegante e pulito.
Grazie a tutti
orchideo
06 mag 2008 - 18:32 - #36@ botolo
sì, per il momento il software disponibile è parecchio inferiore a quello di linux, ma col tempo aumenterà sicuramente
per il tema vai su gnome-look e cerca nimbus :-)
gp42
07 mag 2008 - 09:46 - #37Se lo fanno bene, ma se non lo fanno non è che gli si puo recriminare qualcosa.
Non è che tutti devono piegarsi alla volonta di Stallmann, la CDDL è tanto Open quanto la GPL.
Linux ha scelto la GPL e di conseguenza ne prende i pro e i contro.
Sante parole.
gp
ekerazha
07 mag 2008 - 10:05 - #38@orchideo
Diciamo di sì… solo che sono tipi di partizioni logiche diverse, Solaris non usa le “DOS estese”.
diberton
08 mag 2008 - 08:49 - #39L’ho provata su un amd64 con Ati Radeon 9250
All’avvio (di X ?) compare una schermata nera ed il monitor lamenta una frequenza di 112 Hz che non sa gestire.
Stesso problema con Ubuntu 8.04 ma con Ctrl+Alt+F2 ho modificato xorg.conf inserendo Driver “vesa”
Sicuramente è un problema del driver libero ATI…
Nel caso di OpenSolaris come posso fare?
Ctrl+Alt+F2 non funziona…
diberton
09 mag 2008 - 08:07 - #40Ho trovato la soluzione sul sito opensolaris:
Use the vesa driver to install the OpenSolaris 2008.05 release onto your system.
Use the following procedure for the vesa driver:
1. From the GRUB menu, select the Text Console option.
2. Login with user name, jack, and the password, jack.
3. Execute the following commands
jack@opensolaris:~$ pfexec Xorg -configure
jack@opensolaris:~$ sed ‘/Driver.*”intel”/s/”intel”/”vesa”/’ xorg.conf.new > xorg.conf
jack@opensolaris:~$ pfexec mv xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf
jack@opensolaris:~$ svcadm enable gdm
Diggs
19 lug 2008 - 13:33 - #41A me è piaciuta moltissimo.
Si, magari non ha la il supporto comlpeto per tutte le periferiche come Linux, ma piano piano…