Ve ne avevamo già parlato in passato ma questo interessantissimo software non accenna a rallentare la sua evoluzione e per questo non possiamo che informarvi sui decisi passi avanti di Ubuntu Tweak, giunto con l’ultimo rilascio alla versione 0.3.0.
Si è dunque chiuso il ramo di sviluppo 0.2.x e si è deciso di aprire il nuovo subito dopo il rilascio di Ubuntu Hardy Heron 8.04; già in precedenza Ubuntu Tweak è stato definito compatibile con le versioni preliminari del sopra citato sistema operativo, ma solo grazie al rilascio corrente si è raggiunto un grado di compatibilità totale.
Numerosi i bugfix di questa versione e, novità significativa, sarà possibile eseguire il programma con buoni risultati anche su distribuzioni maggiori come Fedora ed openSUSE, con l’unico prerequisito di esser in un sistema GNOME.
La scelta è alquanto discutibile ma l’ideatore del software ha rassicurato tutti affermando che continuerà a focalizzare la propria attenzione sullo sviluppo delle potenzialità per Ubuntu. Nessun binario quindi per le altre distribuzioni ma solo il sorgente per compilare autonomamente il programma ovunque si abbia intenzione di farlo.
Aperto anche un nuovo repository per Hardy Heron. Se però volete saperne di più su Ubuntu Tweak 0.3.0 non vi resta che andare a leggere il comunicato ufficiale diramato un paio di giorni fa.
yemmi
02 mag 2008 - 14:01 - #1xkè la scelta è al quanto discutibile? e anche se facessero i binari per le altre distro cosa ci sarebbe di male?
orchideo
02 mag 2008 - 14:20 - #2@ hispanico
già, spiegati meglio
markpersy
02 mag 2008 - 14:29 - #3E chiamarlo Fedora Tweak o openSuSE Tweak non sarebbe più coerente? :) Pace sarebbe fatta con Gnome Tweak ..
Yota_VGA
02 mag 2008 - 14:41 - #4Non capisco il tuo punto di vista. Rassicurato perché non vengono fatte versioni che non siano per ubuntu?
Io ho sempre creduto che il software libero fosse in larga misura scelta, possibilità di scegliere cosa si ritiene meglio, e cambiarlo se lo si ritiene necessario. Mi chiedo allora perché dovrebbe essere rassicurante rimuovere scelta.
Inoltre non capisco davvero il perché di queste guerre di religione. Nessuno dice di non usare ubuntu, come nessuno dice di usarla. è una scelta personale, e come tale va presa. Perché fare liti su cosa dovrebbe essere sviluppato per cosa, e sul limitare il funzionamento di un’applicazione solo su determinate distribuzioni? Ne perdiamo tutti, la concorrenza stimola a scrivere software migliore, e se qualcuno fa qualcosa su una distribuzione ne traggono benefici tutti gli altri. Chidersi riporta solo a modelli di sviluppo che ormai persino le grandi aziende cominciano a lasciar andare…
hispanico
02 mag 2008 - 15:08 - #5La mia era solo una piccola considerazione personale. Un software (ottimo) dal nome Ubuntu Tweak, secondo il mio onesto parere, dovrebbe essere “specializzato” nella sola distribuzione menzionata nel nome e, pur sapendo di essere tranquillamente eseguibile anche su altri sistemi, non dovrebbe farsi pubblicità del tipo: “Sono scritto per Ubuntu ma funziono su tutti i sistemi GNOME”!
E’ giustissimo pensarla come la si vuole, ma mi sento di condividere appieno quanto espresso da Markpersy (#3) il quale ha afferrato a cosa è riferita la mia “nota”; la critica è rivolta all’autore che sta sviluppando un software basato su GNOME ma sta sfruttando il nome Ubuntu per guadagnare più velocemente il consenso “popolare”. E’ un controsenso e per certi versi è anche un lavoro lasciato a metà; se, come in questo caso, si hanno ambizioni di più lunga veduta, perchè non denominare il programma GNOME Tweak?
Poi posso anche sbagliarmi, ma tuttora Ubuntu Tweak mi da questa impressione!
Jokerigno
02 mag 2008 - 15:16 - #6non sono d’accordo col definire tale scelta discutibile.
come già detto credo che la possibilità di sviluppo non vada scoraggiata, anzi.
c’è da dire però che linux ha sempre sofferto di un dispendio di energie notevole! basta pensare a tutti i vari fork che non cambiano molto la sostanza ma creano in alcuni casi solo confusione.
va bene la libertà di scegliere, la concorrenza e tutte queste belle cose, ma a volte credo si farebbe meglio a sviluppare maggiormente alcuni software che già esistono, anzichè crearne di nuovi.
scusate per la divagazione.
orchideo
02 mag 2008 - 15:55 - #7@ hispanico
insomma è solo una questione di nome??
finora era solo per ubuntu e lo chiamavano così,
ora in effetti dovrebbero cambiare il nome, ma cmq non mi sembra una cosa così grave
anzi il fatto che lo rendano disponibile per altre distro non può che essere una cosa positiva, indipendentemente dal nome
hispanico
02 mag 2008 - 16:15 - #8@ orchideo
Esatto. Nulla di più.
Non c’è proprio niente di male nel voler estendere i propri orizzonti, anzi; l’incoerenza però, secondo me, sta nel continuare a voler chiamare questo software Ubuntu Tweak.
slot
02 mag 2008 - 20:45 - #9A me pare che, sebbene sviluppi su ubuntu, non abbia nulla in contrario a portare il software su altre distro nei limiti in cui questo è possibile indicando due distro, fedora e opensuse, in cui c’è una buona compatibilità.