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Dell nei Carrefour, ma di Ubuntu ancora nessuna traccia

Pubblicato: 27 apr 2008 da Hispanico

Dopo essersi accordato già nell’autunno scorso con Francia e Spagna, il gruppo Carrefour ha deciso di estendere la vendita di portatili Dell, disponibili fino ad oggi esclusivamente online, anche al territorio italiano. I notebook che da questo week-end sono acquistabili presso tutti i punti vendita della grande catena sono quelli della serie XPS ed Inspiron.

Nei primi giorni di distribuzione questa promozione sarà disponibile solo in una decina di grandi centri ma l’offerta è destinata ad estendersi rapidamente. La differenza sostanziale che però ci fa storcere il naso, è quella che negli altri paesi europei Dell ha accostato alle versioni Windows anche quelle Linux (Ubuntu).

In Italia questo non è accaduto nemmeno in questa circostanza ed i perchè di questa scelta sono tuttora remoti; come si suol dire però, la speranza è l’ultima a morire.

Via | Techup.it

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • rik il guelfo bianco

    27 apr 2008 - 13:12 - #1
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    perchè sanno che non venderebbero molto in un negozio.
    quanti saremo che usiamo linux? qualche migliaio? purtroppo in italia linux è molto meno diffuso che nel resto del mondo, non gli conviene proprio vendere portatili con linux sopra, almeno per ora.

  • Profilo di pikiweb

    pikiweb

    27 apr 2008 - 13:58 - #2
    1 punto
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    non credo ci possiamo nascondere dietro la maschera del “siamo pochi a usare linux in italia”. il numero di utenti è in crescita, siamo uno dei paesi con più sviluppatori open al mondo ( http://www.infonomics.nl/FLOSS/report/Final4.htm#_Toc13908249 , un report del 2002), manchiamo di visibilità e mancano grandi progetti con timbro italiano (che io sappia, al momento si può guardare solo a Sabayon per vedere qualcosa con respiro veramente internazionale)..personalmente insomma non cercherei nella poca utenza il motivo della scelta di non vendere i “dellubuntu” (ma d’altronde, non so dove altro cercarla se non in grossi interessi che qui possono essere protetti, cosa forse un po’ banale e semplicistica)
    d’altronde gli eeepc hanno fatto il botto anche qui..non mi sfugge il fatto che non sia (per molti) linux il suo punto di forza, ma di certo l’asus non ha pagato dazio a causa di xandros.

  • cga

    27 apr 2008 - 15:32 - #3
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    stanotte ho comprato un xps m1330 su dell.it con delle buone offerte e sconti. mi ero rotto di aspettare i dellubuntu in italia.
    speriamo che arrivino presto anche da noi.

  • Profilo di dorylinux

    dorylinux

    29 apr 2008 - 17:48 - #4
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    …il motivo per cui in italia arrivano a fatica le novità più economiche e rivolte all’ open source è abbastanza intuibile nel fatto che siamo “italiani brava gente”.

    Con questo voglio dire che basta uno sguardo della durata di 5 minuti in un canale tv qualsiasi, oppure, in una strada qualsiasi, e abbiamo la certezza che come “popolo bue” non temiamo confronti.

    Per le strade vedi macchine del tutto inutili, costosissime, sicuramente prese a rate o con finanziamento, e capisci dando un’ occhiatina a chi le guida, che non si è minimamente posto il problema di pianificare il proprio futuro… spende! tutto quì!
    …..senza nemmeno pensare cosa vuol fare “da grande” e, a conti fatti, con quello che spende in cazzate imposte dalla pubblicità ed ovviamente dal modus-vivendi, non avrà molta scelta. Passerà la vita a pagar rate per macchine, viaggi, pc, telefonini, etc. etc.

    Ora, vien da se che, per chi vende, è SCONVENIENTE proporre qualcosa di più economico ed etico (ed eco-compatibile) se il suo bacino d’ utenza non è molto sveglio e compra a manetta anche senza soldi in tasca…

    ..anzi! sssssshhh! che non si svegli per carità che altrimenti…. “addio bei guadagni”.

    Come possiamo cambiare le cosè?

    Semplice, noi abbiamo un potere immenso, che non è quello del voto alle elezioni, è sugli acquisti, sui soldi da spendere che siamo potenti, politica ed imprenditoria, per sua patetica e banale natura sono vulnerabili sul fronte sei soldi.
    Tutto quì.

    Non stra-spendere e spendere bene, e se effettivamente serve è la nostra unica ma POTENTISSIMA ARMA.

    …E VEDRETE CHE SI CALMANO, E COME CHE SI CALMANO….. QUANDO CALANO LE VENDITE DELLE CAZZATE/COSTOSE, VEDRAI COME SCODINZOLANO E TI PROPONGONO QUALCOSA DI PIÙ “ADATTO(forza del marcketing) ALLE TUE NUOVE ESIGENZE” ….

    …certo che se la moglie và a lavorare per avere più entrate economiche in casa, e poi a pranzo e cena si mangia quattro salti in padella + acqua in bottiglia (rapporto costo con quella di rubinetto 1:700, e per di più quella del rubinetto NON ha conservanti) + qualche altro preparato……

    beh! me la rido anch’ io, lasciamo le cose così dai!, non voglio che a qualcuno cada il sorriso……. :-)

  • Graziano Sorbaioli

    11 set 2008 - 17:42 - #5
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    Ho avviato una campagna per convincere Dell Italia a distribuire anche da noi computer con preinstallato GNU/Linux.
    Se ti va puoi linkare l’iniziativa e/o parlarne sul tuo blog e passare parola.

  • Graziano S.

    29 mar 2009 - 16:03 - #6
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    Dell continua a deludere.
    Da poco vengo a conoscenza della notizia che il dell mini inspiron ha un chipset grafico che necessita di firmware proprietario, quindi non usabile con distribuzioni GNU/Linux completamente libere come gNewSense.

    Stanco di questo comportamento ho deciso di usare e consigliare un netbook completamente libero, bios compreso, chiamato Lemote Yeeloong, visibile sul mio sito nella pagina photos.

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