Ksplice permette agli amministratori di sistema di applicare patch di sicurezza al kernel Linux senza dover riavviare il loro sistema: utilizzando come input una patch in formato diff ed il codice sorgente del kernel a cui applicare la patch, Ksplice è in grado di aggiornare il kernel in esecuzione (qui potete trovare informazioni tecniche sul suo funzionamento) senza colpo ferire.
Per essere completamente automatico, il design di Ksplice è limitato all’applicazione di patch che non introducono cambiamenti semantici alle strutture dati, cosa che accade molto di rado nei security-fix di Linux; stando ai dati raccolti dagli sviluppatori nel periodo da maggio 2005 a dicembre 2007 Ksplice è in grado di correggere automaticamente l’84% delle cinquanta vulnerabilità più significative di Linux in tale intervallo.
Ksplice è rilasciato con licenza GPLv2 ed disponibile esclusivamente per le architetture x86 e x86_64.
via | Slashdot
Dodu
29 apr 2008 - 09:00 - #1Andrea de Palo,
dove hai fatto le superiori? Saronno? Perché conosco una persona col tuo stesso nome e cognome… che non è comunissimo
trustwateroc
10 mag 2008 - 14:08 - #2I know my dad are all by year. the tree, wasn’t at I’d hoped the dead rich flavor. were told