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Red Hat chiude al desktop? Sì ( ma anche no )

Pubblicato: 22 apr 2008 da Andrea de Palo

RedHatA conferma di quanto iniziato con la nascita di Fedora e delle dichiarazioni degli ultimi anni, Red Hat ha ribadito nuovamente di non avere piani per la creazione di una distribuzione Linux espressamente dedicata al mercato desktop privato.

Rimane invece l’impegno sul fronte del desktop commerciale: il tanto chiacchierato Red Hat Global Desktop ( RHGD ), nonostante i ritardi accumulati, dovrebbe vedere la luce nel giro di pochi mesi. RGHD è indirizzato esclusivamente a piccole fette di mercato nei paesi in via di sviluppo / emergenti e sarà distribuito da un ristretto numero di partner di Intel.

Riallacciandoci al titolo del post ( e nonostante le dichiarazioni di cui sopra ) non possiamo però negare l’impegno dell’azienda del cappello rosso nello sviluppo del software libero nel campo del desktop tradizionale: gli sforzi per migliorare X ( kernel modesetting, randr, dri2 ), PolicyKit, intere sottosistemi di GNOME, i font Liberation, NetworkManager, gli sviluppatori dedicati ad OpenOffice.org e PulseAudio sono solo alcuni dei campi in cui la presenza di Red Hat risulta positivamente evidente.

Magari non vedremo mai più una distribuzione desktop-oriented targata Red Hat ( ne abbiamo veramente bisogno? ) ma possiamo contare sul fatto che uno dei nomi storici dell’ecosistema GNU/Linux continuerà a sforzarsi di migliorare il desktop, anche quello che farà capolino su prodotti non suoi.

via | Slashdot

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-5 punti) - 22 apr 2008 - 09:20 - Apri commento
  • lunix

    22 apr 2008 - 09:20 - #1 (nascondi)
    -5 punti
    Up Down

    Guadagnare navigando? leggi l’articolo su: http://tuttonelmondo.blogspot.com/

  • Profilo di jimme

    jimme

    22 apr 2008 - 15:51 - #2
    0 punti
    Up Down

    Piu che altro hanno detto che al momento non hanno intenzione di commercializzare nessuna distrubuzione per desktop, perche non c’è ancora una richiesta sufficiente da giustificare l’investimento.
    In realtà RedHat è già presente nei desktop con Fedora.

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