Pochi giorni fa è stata rilasciata al pubblico la versione 2.5 di Gimp, la prima facente parte del nuovo ramo instabile. Noi di Oss|Blog l’abbiamo voluta provare per voi ed eccovi in esclusiva delle piccole anticipazioni su quel che forse saranno le caratteristiche principali del prossimo rilascio stabile 2.6.
I sorgenti di Gimp 2.5 sono disponibili a questo indirizzo ma avverto chiunque abbia intenzione di compilare i pacchetti su Ubuntu che la procedura non è affatto semplice; il problema è dato dal fatto che è necessario eseguire l’installazione del programma in “parallelo” alla versione stabile ed il tutto può diventare molto complicato soprattutto a causa delle numerose dipendenze.
Dopo un’ora ed un quarto di compilazioni ed installazioni varie ecco che finalmente Gimp 2.5 prende vita sul mio portatile; le cose che immediatamente balzano all’occhio sono sicuramente due: la nuova splash e l’assenza del menù nella finestra strumenti.
Questa mancanza per gli utilizzatori abituali del programma potrebbe risultare molto “scomoda”, sia per una questione di abitudine sia per una di ordine; la finestra principale è diventata quindi quella delle immagini e naturalmente ad ogni avvio non appariranno più i soliti due pannelli bensì tre.
Altra conseguenza dello spostamento del menù è quella di un leggero sovraccarico dello stesso che, come potete vedere dagli screenshots, risulta (per ora) anche non completamente tradotto nella nostra lingua.
Fatte queste prime e marginali constatazioni passo direttamente alla parte pratica; apro un’immagine a caso ed inizio a vedere cosa offre di nuovo questa versione. Provo subito il neo-integrato strumento di selezione poligonale, il quale risulta essere molto comodo e dopo aver fatto tre o quattro selezioni mi ricordo dell’aggiunta delle potenti librerie GEGL che precedentemente avevo compilato.
Vado su Colori e noto subito la voce GEGL Operations; ci clicco su e mi appare immediatamente una finestra la quale mi da la possibilità di effettuare decine e decine di operazioni su tonalità-luminosità-contrasto; le alternative sono veramente tante e dopo averle provate quasi tutte posso tranquillamente dire che alcune sono molto interessanti.
Naturalmente non è tutto oro quel che luccica; testando per un paio di ore il programma ho notato una leggera, forse leggerissima, diminuzione della velocità di utilizzo. Inoltre, sfruttando a tutto tondo l’enorme potenziale delle librerie GEGL, Gimp 2.5 è andato in contro ad un paio di inspiegabili crash i quali mi han rimembrato che si trattava pur sempre di una (ottima) versione unstable.
Questa piccola recensione è stata scritta dopo aver testato il funzionamento di Gimp sia su Ubuntu Gutsy 7.10 sia sulla beta di Ubuntu Hardy Heron 8.04. I risultati sono praticamente i medesimi e la leggera instabilità a cui precedentemente facevo riferimento si è dimostrata con entrambe le versioni del sistema operativo.
# A causa di un problema interno ad Oss|Blog è possibile che quest’articolo sia apparso erroneamente già qualche ora prima della pubblicazione; nella speranza che tutto ciò non si ripeta più, ci scusiamo per l’inconveniente.
cyberjabba
14 apr 2008 - 07:57 - #1Argh! Ancora con ste finestre vaganti…
Adalucio
14 apr 2008 - 08:07 - #2Che sfondo è? troppo bello!
progalba
14 apr 2008 - 08:14 - #3i menu si possono comunque super personalizzare. Speravo introducessero le forme geometriche, cerchio rettangolo ecc.. cosi da implementarlo anche a programma di disegno e non solo fotoritocco =°°(
Surfer
14 apr 2008 - 08:15 - #4Bella la nuova Mi.To, e grandioso GIMP!
hellview
14 apr 2008 - 09:03 - #5che sfondo psichedelico :D
Ciclo idle del sistema 94%
14 apr 2008 - 09:33 - #6OT : scusate ragà ma dato che siamo in tre (compreso me ) a “lodare” la bellezzza delo screen qualcuno sa dove è possibile prenderlo? un ultima cosa : per visualizzare la barra della cpu, memoria e rete è stato usato conky?
Mykelyk
14 apr 2008 - 11:32 - #7Voglio lo sfondo!
ema85b
14 apr 2008 - 12:18 - #8@cyberjabba
si vero ancora ste finestre ballerine :) mah….
IGNIZ
14 apr 2008 - 12:39 - #9mi associo alla richiesta dello sfondo!!!
Obbligatorio
14 apr 2008 - 15:25 - #10voglio lo sfondo anche io
gp42
14 apr 2008 - 15:28 - #11E pensare che l’obbiettivo dell’articolo era di discutere sul nuovo GIMP. :-)
gp
dorylinux
14 apr 2008 - 16:46 - #12…quasi non ho il coraggio a far la domanda (perchè mi sa che ancora non ci pensano a metter le mani su…):
quadricromia? si sa niente ?(!)
azioni registrabili tipo altri programmi di fotoritocco ?
un’ integrazione (anche e sopratutto via batch) con qualche programma di trascodifica da raw/quello che mi serve ci pensano ?
…sono gia pronto al lancio di pomodori :-))
BogoMips
14 apr 2008 - 17:20 - #13Speriamo introducano prestissimo la quadricromia!! è l’unica cosa che mi lega
a photoshop cavolo…
CRV§ADER//KY
14 apr 2008 - 18:21 - #14le mancanze che ho notato io (che faccio editing livello prosumer di foto) finora, e che mi sembra non siano state corrette, sono:
- supporto integrato per i RAW (c’è un filtro d’importazione ma una volta importata l’immagine te la tieni così com’è e hai le solite limitazioni delle immagini non-raw)
- supporto profondità di colore floating point 32 bit, o almeno fixed point a 16 bit, che è assolutamente fondamentale quando si lavora con sorgente RAW
- maschere applicabili a più di un livello
- supporto serio SMP (la massima parte dei filtri sfruttano un solo processore)
- se ci fosse l’accelerazione CUDA/CTM sarebbe mostruosamente performante, ma capisco che qua si parla di fantascienza…
bautz
15 apr 2008 - 12:23 - #15E’ stato fatto un gran lavoro.
-Per le finestre multiple non è un problema: puoi inserirle tutte al di sotto della finestra strumenti (io lo utilizzo così e lo trovo molto comodo).
-Per il RAW è sufficente appoggiarsi a UFRAW, che credo abbia un plugin per gimp in modo da utilizzarlo proprio all’interno di Gimp.
-Il fatto di apoggiarsi a GEGL consentirà lo sviluppo futuro (come riporta il sito di gimp) del supporto a immagini a 16 bit e superiori, all’editing non distruttivo, ai livelli maschera, al supporto del CMYK, quindi anche ai colori PANTONE.
Per quanto riguarda la gestione colore, trovo ottima la già presente gestione dei profili icc ()in preferenze -> colore).
-Per le azioni registrabili non è una priorità urgentissima (magari provare prima con VIPS).
Non sarà forse tutto completo per il rilascio della 2.6, ma la strada è aperta.
Non tirate i pomodori a Gimp senza aver prima cercato ;)
hispanico
15 apr 2008 - 15:56 - #16A grande richiesta eccovi il link allo sfondo: Abstract III!
dorylinux
15 apr 2008 - 20:12 - #17@bautz
x il raw mi appoggio gia ad UfRaw (ma si può usare anche Raw Studio) lo faccio dai tempi di xp (che non uso assolutamente più dall’ ultimo natale) e devo dire che….
- su Xp se chiami un raw e sei in Gimp, si apre ufraw…..
- se hai un’ immagine aperta in UfRaw e vuoi passare a Gimp… lo puoi fare con un click da UfRaw…..
Ironia della sorte questo aspetto è più “coccolato” su os closed source che non su os opensource… K/Ubuntu nel mio caso….
- se apri un raw da Gimp, Gimp ti apre la miniatura della preview-raw….punto
- se da UfRaW vuoi a passare a gimp per terminare la lavorazione, devi salvare il file e poi richiamarlo da gimp.
Nel mio caso, 20/30 all’ anno, devo:
a) passarmi 5/600 raw (quindi 10/18.000scatti > anno) e fare una prima scrematura…per togliere le foto che non servono…..
b) delle rimanenti 3/400 devo fare la cromia/contrasto a tutte, una-dopo-l’altra-senza-fare-il-salvataggio/trascodifica , alla fine….
c) la mitica trascodifica in batch sulle impostazioni (cromia/contrasto) precedentemente impostati su UfRaw….al f.to jpg (finchè lavo i piatti o mi faccio da mangiare :-)
I punti a+b+c vengono dalla notevole esperienza pre-linux…. ed era il mio workflow…pulito e funzionale… qui come me la risolverò?
accettasi idee
ps: i pomodori non erano per “quelli del Gimp” ma me li aspettavo io per il voler metter il dito “troppo sulla piaga”…. ;-)
darkbasic
21 apr 2008 - 22:14 - #18Alleluia, finalmente il tanto atteso supporto alla profondità di colore a 16 bit.
Raldo
01 giu 2008 - 11:50 - #19Rotfl il “you may call me Romano”