
Benché la banda larga sia in continua diffusione, digital divide e fattori contingenti vari potrebbero costringere all’uso di connessioni a bassa velocità, come quelle di tipo dial-up o ISDN. Tali situazioni, se associate al sempre più comune infarcimento di molte pagine web con immagini ed altro, comportano attese di caricamento lunghe e, talvolta, costose. Per ovviare a tutto ciò, potrebbe tornare utile l’utilizzo di Ziproxy.
Come lascia intendere il nome stesso, si tratta di un server proxy HTTP (non-caching) che si occupa principalmente di comprimere (con metodo gzip) immagini, convertendole in JPEG 2000 o JPEG a bassa risoluzione (confronto), e dati text-like.
Ziproxy svolge tutte le sue operazioni in background (come demone) e, oltre alle funzioni citate, permette anche l’ottimizzazione di HTML/JS/CSS, la risoluzione preventiva degli hostname (con la possibilità di personalizzare il messaggio di errore) e la piena compatibilità con HTTPS.
Poco più di una settimana fa, è stata rilasciata la versione 2.5.2, disponibile per architetture x86/x86-64/SPARC32 e testato su Red Hat, Mandriva Conectiva, Debian, FreeBSD e Cygwin. Maggiori informazioni su configurazioni possibili, statistiche, requisiti e supporto sono reperibili sul sito ufficiale del progetto, ospitato da SourceForge.net.
Andrea Ratto
09 apr 2008 - 17:37 - #1Qualche ISP lo mette?
Una cosa del genere potrebbe anche far spostare qualche utente, se effettivamente riesce a far caricare le pagine più velocemente.
Leonardo
09 apr 2008 - 20:42 - #2Leonardo
09 apr 2008 - 20:45 - #3Qualcosa del genere era offrta da Libero/Wind.
Pubblicizzavano una velocità di 6 volte superiore. L’incremento di velocità era visibile solo in alcune pagine.
Le immagine avevano una qualità inferiore.
Il maggior problema era la lenta risposta all’apertura della pagina.