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Ubuntu è Linux, ma Linux è Ubuntu?

Pubblicato: 05 apr 2008 da Fabio

Tux UbuntuUltimamente una buona fetta delle persone che passa a Linux lo fa principalmente grazie a Ubuntu. Nulla da togliere alle altre distro, ma è innegabile che la facilità di installazione e l’ ottimo supporto hardware fanno di Ubuntu il compagno ideale per chi vuole imparare a usare Linux.

Quello che si sta verificando è che questi “niubbi” tendono a pensare non solo che Ubuntu è Linux (cosa più che ovvia), ma che Linux è Ubuntu. Quest’ ultima cosa necessita una riflessione, in quanto come tutti ben sapete Ubuntu è solo una delle tante distro disponibili sulla piazza.

Che Ubuntu sia un buon prodotto è innegabile, sia per i nuovi utenti sia per quelli che hanno anni di esperienza alle spalle e sanno che spendere 4 ore per configurare la scheda wireless non è sempre “cosa buona e giusta”. I vantaggi che la creatura di Shuttleworth offre sono sotto gli occhi di tutti, primo fra tutti il ciclo di rilascio delle nuove versioni (fissato a 6 mesi) che garantisce un sistema aggiornato, affidabile e qualitativamente migliore del precedente.

Perchè ci preoccupiamo allora che Ubuntu diventi un sinonimo di Linux? Molti dicono che bisogna difendere la possibilità di scegliere tra varie distro, e lo strapotere di Ubuntu getterebbe nell’ ombra molte distro meno famose. Se da un lato si può essere d’ accordo, dall’ altro bisogna precisare che chi si affaccia al mondo Linux risulta “disorientato” dalle centinaia di distro disponibili.

La parola passa a voi, cari lettori. Ubuntu andrà davvero a “coincidere” con Linux? E questo è da considerarsi una cosa positiva? Ubuntu è davvero la migliore distro per chi vuole iniziare (in caso contrario suggeriteci la migliore) ?

Via | ZDnet.com

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51 commenti

Commenti dei lettori

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  • Debian

    05 apr 2008 - 08:59 - #1
    -3 punti
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    Per quanto mi riguarda Linux è Debian. Se penso a quanti anni ho perso con slack e redhat a tentare di installare pacchetti con 3.000 dipendenze…..

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    05 apr 2008 - 09:33 - #2
    0 punti
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    La forza di ubuntu è la documentazione facilmente accessibile, ed il software già pacchettizzato.
    Chi si avvicina a linux con ubuntu ha meno difficoltà.

  • Zarathustra3M

    05 apr 2008 - 09:34 - #3
    0 punti
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    Non uso Ubuntu, ma dopo anni di smanettamenti con Slack, Debian, Gentoo e RedHat, è stata la prima distro con cui mi sono finalmente rilassato ed ho iniziato ad usare il sistema con produttività, senza preoccuparmi di configurazioni strane o di compilazioni per l’ultima release.
    Credo che sia un bene che i neofiti credano che linux sia solo ubuntu, così si supera lo scoglio del primo impatto.
    Poi se uno diventa bravo con ubuntu e scopre quello-che-c’è-fuori, allora capirà che ubuntu non è linux.
    Molti parlano di killer-application per portare gli utenti windows su linux. Ubuntu è la killer-app, e moltissima gente che conosco sta provando Ubuntu, e dice “Wow, questo linux è più bello di XP”, e pensa di passare da XP a Ubuntu, altro che Vista.

  • M0rF3uS

    05 apr 2008 - 09:48 - #4
    0 punti
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    A volte siamo talmente presi da queste cavolo di distro-war che non ci rendiamo conto di una cosa: ragazzi mettiamoci in testa che non tutto il mondo è smanettone come chi si ricompila un kernel.

    La quasi totalità della popolazione informatica sa che il pc si accende dal tasto power on, e lo si utilizza cliccando sull’icona “Firefox”. Quindi se un utente si decide a fare il salto da windows ad ubuntu la comunità non può esserne che contenta, deve ringraziare shuttleworth per aver creato un sistema cosi altamente affidabile e compatibile, si deve smettere di pensare che un utente che si avvicina a linux deve per forza ricompilarsi i moduli del kernel per far funzionare la sua wireless, perchè non è quello che vuole un utente medio.

    Se poi tra tutti quelli che scelgono ubuntu, ci sarà qualcuno che verrà invogliato a spingersi oltre provando altre distro ben venga, ma non si deve denigrare ubuntu perchè sta avendo questo successo anzi la si deve sfruttare come primo gradino per il passaggio win-linux.

  • Conad il Rabarbaro

    05 apr 2008 - 09:55 - #5
    1 punto
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    Almeno Ubuntu non si sta imponendo con la forza (come il S.O. di una azienda di Redmond, non ricordo il nome….), ma si sta imponendo (diciamo così) per i suoi meriti, grazie alla pubblicità fatta da utenti soddisfatti.

  • Gica78R

    05 apr 2008 - 09:59 - #6
    1 punto
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    Chiunque, passando da Windows ad Ubuntu, abbia intenzione di rimanerci, prima o poi si accorgerà da solo che Linux non è solo Ubuntu. Ovviamente se le persone in questione sono gli utonti che il sistema operativo se lo trovano già installato, forse questo tempo si allungherà parecchio, ma non credo che Ubuntu possa oscurare definitivamente le alte distribuzioni. Conosco persone che, dopo un anno o un anno e mezzo di Ubuntu, hanno scoperto Debian e ne sono rimasti entusiasti. Magari, dopo un anno di Debian passeranno a qualcos’altro, ma va bene così!

    Ciao

  • Kle

    05 apr 2008 - 10:01 - #7
    1 punto
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    è sicuramente pensata anche per gente alle prime armi. anche se a me da fastidio che aggiungano funzioni e non sistemino bug presenti. e poi a volte tocca sempre ricorrere alla linea di comando… ad esempio installando kubuntu 7.10 e facendo gli aggiornamenti si blocca l’aggiornamento e per risolvere bisogna andare da console… e un utente normale sarebbe già tentato di mollare tutto

  • orchideo

    05 apr 2008 - 10:01 - #8
    0 punti
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    ubuntu è semplice, ma la mandriva di oggi lo è ancora di più

  • Ecas

    05 apr 2008 - 10:02 - #9
    1 punto
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    Concordo pienamente con M0rF3uS e aggiungo che l’articolo mi lascia perplesso. E’ ancora il caso di farci certe domande ?

    Ubuntu sta dove sta solamente per MERITO, perchè quando venne rilasciata warty nel “lontanto” (informaticamente parlando) 2004 Shuttleworth aveva capito una cosa che ne Red Hat ne SuSE in tanti anni di tentativi avevano capito: cosa significano i termini leggerezza, semplicità, immediatezza e trasparenza.

    Per quanto mi riguarda, chi getta fango su Ubuntu dovrebbe solo sciacquarsi la bocca con uno spazzolone.

  • Obbligatorio

    05 apr 2008 - 10:13 - #10
    0 punti
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    non posso che ringraziare Ubuntu e la sua community. in questi ultimi tempi ho notato direttamente che parecchi hanno perlomeno provato linux grazie a questa distro…

    io la ritengo OTTIMA e questi problemi di definizioni non li considero più di tanto. l’importante è che tutti iniziamo a capire che le alternative ai software proprietari ci sono e che vale veramente la pena di provarli

  • visik

    05 apr 2008 - 10:24 - #11
    -3 punti
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    Io non capisco perche’ bisogna sempre andare in giro a dire ste cose gli utenti mac non sanno neanche che sotto al loro osx c’e’ darwin perche’ a noi dovrebbe interessare che il nostro kernel e’ anche in altre distribuzioni ? la frammentazione non ci portera’ da nessuna parte “dividi et impera” lo dicono gli altri (win e mac)
    Anche se e’ di ieri la notizia che la quota utenti linux ha sfondato il 2% !!! :)

  • Profilo di hellview

    hellview

    05 apr 2008 - 10:37 - #12
    1 punto
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    @visik
    “noi dovrebbe interessare che il nostro kernel e’ anche in altre distribuzioni ?”

    il nostro kernel di chi ? :S

  • Profilo di Phyr0

    Phyr0

    05 apr 2008 - 10:39 - #13
    -1 punto
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    ubuntu ha fatto il passo avanti che mandrake non ha mai fatto, il probema di tutte le simple-distribuzioni è il fatto di ottenere tutto subito e pronto ma sopratutto semplicemente.
    Ubuntu ha il vantaggio di essere semplice di utilizzo, ti riconosce tutto, non da problemi di pacchetti, e se uno deve metterci su le mani si trova a proprio agio.
    Nelle altre distribuzioni sopratutto le rpm based ci son ancora lacune non risolte: poca documentazione, problema dipendenze, repository poco rintracciabili…. e cosi via.
    Linux naturalmente non sarà mai un sinonimo di ubuntu, dato che tutti sanno che linux non è un SO ma è solo il kernel, infatti si parla di distribuzione.
    Se invece rigirate la frase con: “Ubuntu è la distribuzione standard de facto”, allora posso confermare di questa possibile teoria applicabile.

  • nggtony

    05 apr 2008 - 10:40 - #14
    0 punti
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    la varietà di distro è importante quanto il fatto che ci debba essere una distro da riconoscersi quasi come “la distro”, la varietà permette, che ognuno usi ciò che più si adatta alle proprie esigenze, ma allo stesso tempo le aziende devono avere una distro di riferimento per pacchettizzare il proprio software oltre che rilasciare i sorgenti, la troppa frammentazione ha solo impedito a gnu-linux di imporsi su altri sistemi operativi.

  • nggtony

    05 apr 2008 - 10:44 - #15
    0 punti
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    x Phyr0
    tutti sanno che Linux è il kernel?
    Sicuro che chi usa XP abbia le conoscenze per saperlo? Io quando non conoscevo Linux, non sapevo neppure dell’esistenza di qualcosa chiamato kernel.

  • Profilo di Phyr0

    Phyr0

    05 apr 2008 - 10:47 - #16
    1 punto
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    @nggtony
    Hai ragione do per scontato una cosa che io so benissimo, cmq meglio dirlo, almeno se uno è un neofita e capita su questi post legge e si incuriosisce, e cosi si informa.

  • Mr.Zeus

    05 apr 2008 - 10:48 - #17
    -1 punto
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    “dopo anni di smanettamenti con Slack, Debian, Gentoo e RedHat, è stata la prima distro con cui mi sono finalmente rilassato ed ho iniziato ad usare il sistema con produttività”

    come non quotarti… è la vera forza di ubuntu… innegabile…

  • nggtony

    05 apr 2008 - 10:55 - #18
    -1 punto
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    :)
    per me dovrebbe esserci una sorta di certificazione su 2-3 distribuzioni classificate come “desktop” ed altrettante per “server”, “multimedia”, “vecchi computer” ecc…. poi ognuno sarebbe sempre libero di usare quella che più preferisce, ma dare un indirizzo sia a chi produce software sia ai nuovi utenti non sarebbe così malvaggio.
    Magari questa certificazione di “indirizzamento” potrebbe anche servire a razionalizzare le stesse distribuzioni, ad es. fedora è per un uso desktop o server? Ubuntu ha il (grande) vantaggio che in ciò ha fatto molta chiarezza (e secondo me è stata premiata anche per questo), rilasciando una versione desktop e una server.

  • nggtony

    05 apr 2008 - 11:01 - #19
    0 punti
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    ….dimenticavo, io uso zenwalk che ha un gestore delle dipendenze poco meglio che pietoso, non ha tool grafici per la gestione del bluetooth, ma è molto leggera e per il mio non recentissimo pc, va come un razzo e questo mi rende felice, è stabilissima è questo mi fa gioire, ma se avessi un amico che usa XP e mi chiedesse di installargli Linux, hardware permettendo, non esiterei a scegliere Ubuntu.

  • gp42

    05 apr 2008 - 11:29 - #20
    -1 punto
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    Semplicemente Ubuntu ha raggiunto o sta raggiungendo il suo scopo. Ridurre la frammentarietà *pratica* ma non quella intrinseca tipica dei sistemi open source (la libertà di scelta, molti progetti, molte derivazioni, collaborazioni, etc..) e rendere tutto semplice e pronto. Insomma la pappa pronta, quello che un utente medio ma non solo vuole. Il che è giusto e sacrosanto o non avrebbero senso di esistere i sistemi operativi.
    Ha ridotto la scelta finale da parte dell’utente a vantaggio di un sistema già completo e funzionante (il che non significa che ancora non c’è da migliore) ma a differenza del mondo closed source rimane la libertà che se un utente più smaliziato vuole avventurarsi in qualcosa di alternativo o di più personalizzato lo può fare tranquillamente e senza impedimenti.

    La gente pensa che Ubuntu = Linux e Linux = Ubuntu…ma chi diavolo se ne frega…non vogliamo certe pretendere che da mia mamma allo scienziato pazzo tutti sappiano cosa è un Kernel, cosa è GNU, etc… un giorno se la distribuzione X sarà migliore di Ubuntu la gente penserà che ora Linux sarà questa distribuzione X…questo è il bello del mondo open, basta avere le giuste idee e capacità e poi il successo potrà arrivare da se…l’importante è che la gente non pensi che un dato sistema operativo è il computer come è successo con Windows.
    Molta gente ancora pensa che il PC è Windows ma non un pezzo di hardware sul quale puoi caricare il sistema operativo che più ti soddisfa.

    Il tutto ovviamente, IMHO. :-)

    gp

  • gp42

    05 apr 2008 - 11:32 - #21
    0 punti
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    Mi scuso per l’Italiondo…ma stamattina ancor non mi sono scegliato.
    Non ho più l’età per certe cose ehehehe.
    Spero che almeno il concetto sia stato chiaro. ;-P

    gp

  • gp42

    05 apr 2008 - 11:32 - #22
    0 punti
    Up Down

    scegliato = svegliato.
    Lasciamo perdere và :D

    gp

  • tuxBond

    05 apr 2008 - 11:46 - #23
    2 punti
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    Ubuntu è solo e soltanto una distribuzione, anzi tra Suse Fedora
    e Debian è quella che ha portato nel mondo linux meno novità e sviluppo… Il suo scopo ( o quello di Canonical ) sembra quello di attirare a se la maggior parte di utenti ( ed in questo mi ricorda Microsoft ) utilizzando strategie di marketing ( vedi anche l’idea che si vuole dare di una distribuzione africana, quando invece di africano ha poco o nulla ed è ideata e sponsorizzata da una società registrata nell’ isola di Mann, giusto per non pagare tasse), pubblicità attraverso riviste e media specializzati e facilità d’ uso. Ma proprio questo ultimo punto è molto controverso, infatti se da un lato continuano a crescere i fan che senza alcuna obbiettività aggiungono altra pubblicità gratuita alla distro, dall’altro continuano a crescere gli how to e forum in cui si cercano di risolvere numerosi problemi e bug, come su tantissime altre distro. Per esempio si parla tanto di wireless… è vero rispetto ad altre distribuzioni è un po’ + facile anche perchè Ubuntu non si fa problemi a distribuire firmware closed, ma se abbiamo per esempio una scheda broadcom ? Dovremmo litigare, configurare e smanettare comunque ! …e questo è solo un esempio tra molti altri.
    D’altro canto l’ ascesa di Canonical nel mondo linux non è per dare alle povere genti un sistema operativo, ma è quello di diffondere il + possibile la propria distribuzione, con qualsiasi mezzo, e fare soldi soldi e soldi, con accordi commerciali con pubblicazioni con assistenza ecc… Questo non è sbagliato, ma stà avvenendo a scapito di altre distribuzioni che investono e sviluppano proprio quello che Canonical usa per farsi grande. Infatti per esempio si parla sempre meno di Debian, senza la quale Ubuntu non esisterebbe!

  • progalba

    05 apr 2008 - 12:03 - #24
    2 punti
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    mi sembra un topic messo la per creare discussione.
    Il discorso si scompone man mano che lo si legge.

  • cesareIII

    05 apr 2008 - 12:06 - #25
    0 punti
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    quoto tuxBond, se adesso la gente puo usare Linux sui Desktop e solo perche negli anni passati altre aziende hanno investito tanto per farlo crescere sui Server.
    RedHat, Novell, IBM è gia dai primi anni 90 che investono soldi su Linux e che l’hanno fatto diventare quello che è oggi.
    Molti dei dipendeti di queste aziende sono anche gli stessi che lavorano sul kernel, Gnome, i componenti di base del sistema e molto altro. Tanti progetti fondamentali sono portati avanti interamente da queste aziende.
    Dal punto di vista tecnico i contributi di Canonical sono ancora irrisori rispetto a quelli che hanno dato gli altri, eppuredsi sta prendendo tutti i metiri.
    Va bene dire che Ubuntu è facile, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare e ricordiamo che Ubuntu è divenatat famosa grazie ad altri che si sono fatti il cu.lo in silenzio.
    Seno quelli che iniziano a usare Linux adesso snza aver conosciuto la storia del suo sviluppo dsi fanno un’idea sbagliata e diventano solo dei fan boy di Ubuntu.
    Quando io ero niubbo anni fa usavo Mandrake senza tanti problemi, e a quei tempi Ubuntu neanche esisteva.

  • Sfinge

    05 apr 2008 - 12:24 - #26
    0 punti
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    Per iniziare sicuramente ubuntu, ottimamente supportata da una comunità gigantesca che non fa mancare niente, documentazione ampiamente disponibile, installazione facile di software per laptotp. Ubuntu è Linux ma Linux non è Ubuntu. Secondo il mio parere tuttavia La popolaritò di Ubuntu non dovrebbe far dimenticare agli utenti che esistono le consol virtuali, le recovey session, il terminale, e anche la curiosità di compilare un proprio kernel, provare a creare pacchetti deb, in poche parole la curiosità di scoprire che oltre un’interfaccia grafica esiste un sistema ben più potente, con le sue regole, la sua storia e la sua etica. Concordo sul fatto che la facilità di installazione e utilizzo è un punto di forza, ma credo che sia necessario conoscere come uscire da una schermata nera ad un boot, caricare un modulo nel kernel, isomma anche piccoli aspetti che evitino di ricorrere alla formattazione quando non ce n’è assoluto bisogno.

  • Profilo di aChamp

    aChamp

    05 apr 2008 - 12:52 - #27
    0 punti
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    Ricordo ancora la 5.04 e i santi del paradiso che ho tirato giù per far funzionare decentemente la radeon 9100 igp.
    Mi sono meritato l’inferno per far funzionare il portatile.

  • pincopallino89

    05 apr 2008 - 13:03 - #28
    0 punti
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    sn approdato a linux (nella fattispecie ubuntu) da 3 mesi… per quanto mi riguarda sapevo gia da prima la che linux non è solo ubuntu… ma questo solo perchè mi sn informato… forse è vero che i winzozziani che decidono di passare a linux credano che ubuntu sia linux… e non va bene… il bello di linux è appunto decidere in che “gusto” lo vuoi

  • gp42

    05 apr 2008 - 13:27 - #29
    0 punti
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    @aChamp:
    Ricordano i santi in paradiso quando per la prima volta cercarono di far funzionare il primo sistema operativo.
    Ma che diavolo centra fare riferimento alla 5.04?
    Un progetto appena nato.

    Circa la relazione Debian ed Ubuntu certe volte sento discorsi allucinanti. Grazie che se andiamo a ritroso il successo oggi di Ubuntu ed anche altre distro tipo Fedora derivano dal lavoro di altri (è l’open souce)….nessuno dice che non è vero che Ubuntu senza Debian non esisterebbe (lo afferma a pieni polmoni pure Ubuntu) ma è anche vero che il non successo di *massa* (e non parlo della bontà della distro) di Debian è dovuto dal fatto che non può operare come Ubuntu. Cioè fare una scelta di target.
    Debian è un pozzo senza fondo dove puoi tirare fuori quel che vuoi, dove trovi tutto lo scibile di questo mondo…è la materia prima…Ubuntu è il prodotto finito e preconfezionato…da migliorare…ma questo è.
    Quando vai al supermercato a comprare il pane non vuoi la farina, l’acqua ed il lievito ma vuoi il pane già bello e pronto a meno che tu non sia un appassionato od hai voglia di farti il pane in casa. La relazione tra Debian ed Ubuntu è questa (che è la forza dell’open source). Nessuno ti impedisce di comprare gli ingredienti per fare un prodotto finito ma se vuoi un qualcosa di già pronto non ci sono problemi, ce l’hai.

    Poi non capisco cosa ci sia di male nell’investire soldi e guadagnare soldi. E non credo che abbia fatto danni anzi ha reso Linux un pò più popolare e se molte aziende si sono svegliate è grazie a questo movimento.
    Io credo che nel mondo Linux c’è troppa paura della sindrome M$. Lo riscontro dal primo giorno che usai Linux per la prima volta una decina di anni fa (o di più? azzz..sto invecchiando :D )

    gp

  • nggtony

    05 apr 2008 - 13:46 - #30
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    a sottolineare la tesi di gp42:

    e come la mettiamo se Debian o Red Hat non avessero avuto Linux?
    Che Ubuntu sia una buona distribuzione non lo si può negare, che gli ubuntu-boys sanno renderla antipatica è un’altro discorso, ma ricordiamoci che Ubuntu non è il male e se oggi qualche produttore hardware pensa a rendere i suoi prodotti compatibili con Linux è anche grazie a Ubuntu che ha portato tanta gente su Linux non facendolo rimanere del tutto un sistema operativo di nicchia, quindi poco interessante al mercato.

  • Gufetto

    05 apr 2008 - 13:54 - #31
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    Ubuntu è Linux ma Linux non è Ubuntu, questo è ora e sarà così anche domani…..
    Io seguo Linux dal 1998, ma ho deciso di iniziare ad usarlo quasi in via esclusiva solo dal 2006.
    Anche se tanti si ostinano a negarlo, per Linux la nascita di Ubuntu è stata uno spartiacque.
    Se è vero che “RedHat, Novell, IBM è gia dai primi anni 90 che investono soldi su Linux e che l’hanno fatto diventare quello che è oggi” e che “dal punto di vista tecnico i contributi di Canonical sono ancora irrisori rispetto a quelli che hanno dato gli altri”, Shuttleworth (e Canonical) hanno capito cosa davvero serviva a Linux per diventare “umano”.
    Ricordiamoci che “Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”. Questo non significa speculare sull’Africa facendo nascere società in paradisi fiscali rubando a destra e manca per fare chissà quali fortune. Il mondo open-source si fonda proprio sullo scambio continuo di idee e parti di codice, oggi io ho un’idea tu domani un’altra (Upstart?). Ubuntu non toglie spazio ad altri, non usa politiche ben note a chi sta alla Finestra per far fallire concorrenti e rivendere in via esclusiva e protetta da brevetti con lauti guadagni idee altrui.
    Debian rimane una grandissima distribuzione, nessuno le toglie spazi. Idem per Gentoo o Slack.
    Ogni distro ha pro e contro. La perfezione non esiste, il bello di Linux è che si può scegliere.
    Personalmente Ubuntu mi soddisfa appieno, sempre più ad ogni rilascio (pur con le tante magagnette), tanto che mi sono arrischiato, con soddisfazione completa, ad istallarla anche su dei server.
    Sotto le mani di un utente esperto, Ubuntu può avvicinarsi alla reattività di una Arch o di una Gentoo, sotto le mani dell’utonto semplicemente funzionare alla grande, senza “impallamenti”, “lentezze”, “schermate blu”, e soprattutto senza la finanza che verbalizza pletore di software craccato…..
    “ma diamo a Cesare quel che è di Cesare e ricordiamo che Ubuntu è diventata famosa grazie ad altri che si sono fatti il cu.lo in silenzio”… Qui non concordo, Ubuntu sta diventando grande per il merito di aver dato la possibilità di usare Linux a tutti, con un sapiente mix di marketing intelligente, buone scelte tecniche, e soprattutto la forza di far nascere una verà comunità, non composta solo da supertecnici convinti di avere poteri divini.
    Se Ubuntu diventerà la distro per eccellenza (o per gli utonti il Linux per definizione), se anzi gli utonti finalmente sapranno che il computer non è solo uindos, questo vorrà dire driver migliori, supporto hardware, e maggior scelto di software, magari anche commerciale (Autodesk?) per tutti. Se “de facto”, per meriti, si crea uno standard, questo porterà solo benefici e forza (soprattutto economnica) a Linux. E forse qualche lucchetto o TPC in meno.
    In conclusione, il mondo Linux dovrebbe ringraziare Ubuntu, alla pari e forse più di RedHat, IBM, Sun e non guardarlo con sospetto od anche astio, come purtroppo qualcuno fa. E se qualche Ubuntu-boy è antipatico, tanti altri non lo sono :-))

  • Berseker

    05 apr 2008 - 14:11 - #32
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    in giro avevo letto invece che “ubuntu è una parola africana che significa “non sono riuscito a installare debian” .. :)
    cmq io sono del parere che ben vengano distribuzioni come ubuntu, che hanno il merito di aver creato l’alternativa a Windows (e c’è da dire che questa situazione è stata ENORMEMENTE coaudiovata dal mezzo flop di Vista) e di attrarre quindi maggiore utenza da questa parte.. l’importante per me è raggiungere numeri abbastanza elevati da garantire attenzione da parte delle aziende (sia di hardware che di software), che saranno così costrette a supportare decentemente anche noi (non scordiamo cos’erano i driver video sia Ati che Nvidia fino a pochi anni fa..).. poi alla fine si avrà la situazione perfetta dove ognuno potrà finalmente scegliere quello che più si adatta alle proprie esigenze (dalla distribuzione, al kernel, ai driver liberi o closed, a tutto il resto).

  • Berseker

    05 apr 2008 - 14:13 - #33
    0 punti
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    Dimenticavo di dire che prima dell’”avvento” di ubuntu, parlare in giro di linux significava automaticamente essere considerati degli alieni in perfetta simbiosi con l’hardware del pc, in grado di parlare con essi con parole sconosciute tipo appunto, Linux, Kernel, Xorg, Gnome, Kde…:)

  • BlackCode

    05 apr 2008 - 14:15 - #34
    0 punti
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    quando io scrivo cose di questo genere vengo sempre attaccato da tutti

  • PauLoX

    05 apr 2008 - 14:36 - #35
    -1 punto
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    Corsi e ricorsi storici:
    - dai primi anni ‘80 ai primi del ‘90 il sistema operativo libero (incompleto) era GNU
    - dai primi anni ‘90 il sistema GNU (il 99% del sistema) più il kernel Linux (1% del sistema) fu chiamato a torto solo Linux, per effetto della moda dilagante ed ancora chi scrive su questo blog e chi commenta usa il termine Linux impropriamente associato ad un qualsivoglia sistema GNU/Linux
    - ultimamente i nuovi utenti di un sistema operativo libero stanno imparando più velocemente il termine Ubuntu che il termine Linux

    Direi che formalmente è più corretto dire che usiamo ubuntu piuttosto che dire che sis ta usando Linux che è solo il kernel del sistema operativo che usiamo, quindi mi sembra un miglioramento.

    Il punto è che bisognerebbe poi spiegare agli utenti ubuntu che il loro è un sistema GNU/Linux e magari che è derivato da un altro sistema operativo GNU/Linux che sia chiama Debian.

  • Berseker

    05 apr 2008 - 14:59 - #36
    0 punti
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    @pauloX
    corretto il tuo ragionamento, il fatto secondo me è che bisogna accettare l’evidenza che non tutti sono interessati (o hanno il tempo di imparare) alla storia dell’informatica, in particolare di quella liera, dagli anni 80 a oggi… cioè, è come se costringessimo chiunque va in concessionaria a comprare un auto, a sostenere un esame di ingegneria meccanica, seguito da un esame di storia dell’automobilismo, seguito da una recita a memoria di tutte le caratteristiche tecniche della macchina che si sta per comprare, senza aver passato i quali non è possibile acquistare la stessa…

  • gp42

    05 apr 2008 - 15:29 - #37
    0 punti
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    @PauLox:
    hai ragione…ma non credo che a mio padre o mia sorella che usano il pc per navigare o scrivere documenti gli interessi un qualcosa della storia o di cosa sta dietro a quello che loro stanno usando. GLi interessi che ha un nome per chiamarlo ma soprattutto che funzioni e che li imbocchi.
    Il che è del tutto normale, logico e sacrosanto. I sistemi operativi e l’interazione uomo macchina sono nati anche se non soprattutto per soddisfare questi concetti.

    Ad ogni modo il problema non si pone perché la gente che oggi sa cosa è Linux, cosa è una distro, cosa è GNU esisterà anche domani o dopodomani e vivrà felice come vivrà felice anche chi non sa cosa è Linux.

    gp

  • _DjN_

    05 apr 2008 - 15:57 - #38
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    Lunga vita ad Ubuntu, io mi sono avvicinato a linux proprio con essa e non credo di abbandonarla mai. L’unico scoglio per passare da Winzoz a Ubuntu può essere l’interfaccia grafica diversa (leggasi: DE Gnome) che una volta imparata lascia veramente da parte qualsiasi altro avversario. Ubuntu è semplice, non è linux (cioè non è solo lei GNU/Linux) ma diciamo che si puo considerare il P.R. di tutte le altre distribuzioni e della filosofia GNU/Linux. Se non ci fosse essa forse ci sarebbero più problemi di attrattiva verso questo mondo :)

  • PauLoX

    05 apr 2008 - 15:58 - #39
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    L’escursus storico era per chi legge questo blog e non per gli “ignoranti” di software libero.

    Penso che chi legge e scrive qui dovrebbe imparare ad usare le parole con cognizione di causa (Linux in primis); la situazione attuale è che tutti utilizzano il termine Linux per identificare un sistema operativo libero che usa il kernel linux e poi se i nuovi utenti di Software Libero non fanno lo stesso madornale errore si allarmano.

    Mi sembra un’ottima cosa che le persone identifichino il proprio sistema operativo con il nome della distribuzione che usano.

    Se tutti parlando del proprio sistema operativo usassero il nome della propria distribuzione ci sarebbe meno confusione e meno diffidenza, ma la maggior parte delle persone non lo fa a partire da voi che leggete scrivete.

    Se poi prendiamo il caso di Debian usare il temine Linux per identificarla è ancora più improprio perchè Debian è una distribuzione con varie versioni: GNU/Linux, GNU/Hurd, GNU/kFreeBSD, etc …

    Io? Io uso Debian GNU/Linux e/o Ubuntu.

  • Profilo di ken

    ken

    05 apr 2008 - 16:41 - #40
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    Personalmente non mi è mai piaciuta la guerra tra utilizzatori di distribuzioni : è meglio la mia…la tua fa schifo…

  • colinux

    05 apr 2008 - 17:16 - #41
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    come si sà gli smanettoni più esperti tendono sempre a criticare le varie configurazioni da GUI prediligento la CLI, questo a volte risulta vero e persino indispensabile. Su apparati cisco (per mia esperienza) la cosa risulta molto evidente!
    ma la vicenda a volte risulta anche pesante poichè le critiche si impastano di orgoglio e vanità, il che oggettivamente risulta poco umano e lontano dalle ottiche del software libero!
    la mission di ubuntu comprende anche l’utilizzo a prescindere dalle competente tecniche!! Può essere criticabile, certo (così come ogni cosa), ma il vantaggio di farlo non lo riconosco!
    ho provato varie distro, dal passaggio da xp, fedora, mandriva, open suse, e derivate di ubuntu, poi mi sono fermato a ubuntu vedendola semplicemente per la comunità più grande e attiva nel settore e per i rilasci frequenti.
    Sicuramente ubuntu è più user-friendly di slackware, gentoo, arch linux e debian, ma che problema c’è? chi vuole smanettare di più smanetta di più!!!
    per ultimo voglio dire una cosa, mi sono trovato spesso a dover configurare varie cose, soprattutto dal passaggio dalla distro a 32 bit a 64 bit, dal terminale e sinceramente penso che certe cose difficilmente sono fattibili da interfaccia grafica, a volte risulta più veloce e comprensibile farle da console. dopo questa considerazione posso dire che non sempre reputo user-friendly ubuntu e distro simili… xp e vista rimangono al podio!
    ciao a tutti, soprattutto a coloro che mi criticheranno :-)

  • gbt

    05 apr 2008 - 17:25 - #42
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    sinceramente le decine di distro non servono, meglio 2-3 e con meno bug, e meglio fatte di quelle che essistino gia!Ma chi se ne frega se linux=ubuntu or se ubuntu=linux!Importante avverci una alternativa a windows! Quelli che pensano se linux=ubuntu or se ubuntu=linux per me sono dei FANATICI INFORMATICI - la stessa cosa la penso con riguardo ai quelli che credono in quella centinaia di distribuzioni Linux(che all fine fanno TuTTe la stessa cosa - solo che la gran’ parte dano piu problemi che funzionasero)!
    Quindi inutile a lamentarci che linux e sul terzo posto nel mondo dei OS:Le soluzioni saranno:
    - concentrare tutte le energie per migliorare soltanto un numero di 2-3-4 distro!invece de 100 fate male che fanno la stessa cosa - e che non funzionano 100%!
    - amegliorare il software esistente per linux -che secondo me e ancora molta carente!(non ho trovato ancora un media player che riesce a far andare gli url di certi canali TV - con windows per esempio vanno tutti con winamp)
    COMUNQUE PER ORA WINDOWS XP E IL MIGLIORE! - stio usando linux da 2 ani e ho provato tutte le principale distro!

  • MarGNU

    05 apr 2008 - 18:12 - #43
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    Non solo la distro Ubuntu non coincide con tutte le altre distro GNU/Linux, ma nemmeno col kernel Linux. L’ennesimo passaggio di consegna: da GNU a Linux, da Linux a Ubuntu. E’ così difficile chiamare le cose col proprio nome?

  • gbt

    05 apr 2008 - 18:30 - #44
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    ma chi se ne frega come si chiama o cos e?o che kernel usa - queste sono cose di FANATICI IN INFORMATICA !quello che importa e che ubuntu funzioni e che e una reale alternativa per windows - secondo me ne ha ancora di strada da fare - ANCHE SE COME SISTEMA E ABASTANZA BEN MESSO - IL SOFTWARE CHE ESISTE E ANCORA DI SCARSA QUALITA PURTROPPO!

  • bergs

    05 apr 2008 - 18:39 - #45
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    Io ho iniziato con una Debian, l’ho usata per qualche mese, ho provato Fedora, poi Gentoo, Slackware (anche se per poco tempo, devo ammettere) ed un sacco di altre distro. Poi son approdato ad Ubuntu. Ogni distribuzione mi ha dato soddisfazioni in campi diversi (non mi sognerei mai di mettere Ubuntu sul mio server, lì regna Mamma Debian) ma il grosso vantaggio che offre Ubuntu, è poter fare le cose che rendono utilizzabile il sistema in fretta e permetterti di usarlo. Ciò che invece molte distro hanno (e queste le apprezzo proprio per questo motivo) è la capacità di insegnarti ad usare la riga di comando che si rivela subito potentissima, dopo averne preso un pò le misure. In sostanza, ognuno ha esigenze diversa a seconda della voglia di imparare e del campo di applicazione. Ubuntu è una delle distro che permettono di configurare con rapidità un sistema funzionante (non dimentichiamoci Fedora o Mandriva o volendo anche la stessa Debian, se non si pretende software recentissimo) ma temo che senza il corollario delle altre distribuzioni non sarebbe a questo punto. Insomma GNU/Linux avanza perchè ha società dietro, vedi Red Hat, vedi Novell, vedi Sun, e molte altre che scrivono software a tutt’andare e con l’assemblamento di questo si ottiene il sistema operativo che ognuno interpreta un pò a suo modo e per questo io credo che Linux sia molto più elastico di qualsiasi altro OS, potrebbe adattarsi alle esigenze di chiunque, se fosse conosciuto!

  • mazingaz

    05 apr 2008 - 19:23 - #46
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    Dite quello che volete ma grazie ad ubuntu posso far migrare da xp o vista a “Linux” senza pensieri e la gente rimane contenta.

    Semplice, indolore, efficace.

    Poi come avete detto + volte voi, uno quando è dentro legge in giro e si informa cosa è meglio per lui.

    L’importante è eliminare i sistemi M$.

  • innovatel

    05 apr 2008 - 20:59 - #47
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    Ubuntu l’ho provata ed usata per un periodo lo ammetto. Non lo nego che sia facile. Non posso nemmeno dire che sia una distribuzione che crea errori e di conseguenza caos all’utente finale. Il perchè di queste affermazioni? Mi sono visto dare esiti positivi più volte da interfaccia grafica senza il minimo problema e poi se si andava a guardare il log d’installazione era a dir poco un bagno di sangue. Personalmente non riesco a fidarmi di una distribuzione del genere. Se hai un errore alzalo sino alla fine e non fermarlo nel suo viaggio.

    se volete sul mio blog trovate un articolo che parla proprio della mia esperienza negativa in ubuntu. Lo trovate tra i più letti, tranquilli.

    Per tornare alla domanda di partenza sò benissimo che linux non è ubuntu … e spero che la genta lo capisca e non mischi le due carte in tavola.

    Ciao e ad ogni modo … l’importante è che si passi a Linux :)

  • Neff

    06 apr 2008 - 23:44 - #48
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    Lo scrissi tempo fa sul mio blog: è sbagliato dire che ubuntu e linux siano la stessa cosa: il bello del software libero è anche la varietà, la possibilità offerta ad ognuno di scegliere la distro che preferisce. Tuttavia credo che sia buona cosa che esista una distro “mainstream”, e se questa distro “per tutti” è ubuntu penso che possiamo essere contenti: di sicuro è una distribuzione senza “scheletri dentro l’armadio”, che offre una genuina esperienza di software libero senza far penare troppo l’utente comune. Checchè se ne dica, prima di ubuntu le distro “facili” in circolazione gratuitamente avevano il sapore di “versioni trial” per convincere l’utente inesperto a comprare la versione a pagamento. W ubuntu quindi, secondo me si è guadagnata il posto che occupa, facendo tra l’altro registrare la maggior crescita di utenti negli ultimi 10 anni. Anche l’industria non può più ignorare il pinguino ormai, difatti da quando c’è ubuntu tutti i produttori di software ed hardware hanno iniziato a parlare di “versioni per linux”, il che è sicuramente un gran passo in avanti per l’emancipazione di GNU/Linux!

  • dandan

    07 apr 2008 - 11:15 - #49
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    A lavoro uso Windows(purtroppo) e Linux e a casa ho un Mac con installati OS X e Ubuntu, conosco abbastanza tutti e tre i sistemi operativi e sinceramente fatico davvero tanto a capire quelle che considero delle “guerre tra poveri”, come sono quelle tra utenti Mac e utenti Linux e a maggior ragione quelle tra utenti di diverse distribuzioni Linux. Secondo me, per chi ama l’informatica, al giorno d’oggi l’importante deve essere solo spezzare il monopolio di Microsoft che soffoca tutto il mondo dell’informatica, credo che gli utenti delle varie distro Linux e gli uenti Mac dovrebbero essere solo felici se le quote di diffusione di Os X salgono o se salgono quelle di una distro Linux come Ubuntu e il motivo è semplice, queste quote salgono a scapito di Windows e quando finalmente il sistema operativo di Redmond scenderà a percentuali più umane, come già il 65%, a quel punto il monopolio sarà rotto, la vera chiave sarà l’interoperabilità tra i sistemi e ognuno sarà libero di scegliere l’os o la distro che vuole a casa o sul posto di lavoro senza temere incompatibilità varie. Quando questo succederà potremo cominciare anche a litigare su quale distro sia migliore o quale OS sia più veloce ecc., ma per ora è ancora il caso di restare uniti, perchè il rischio è che mamma Microsoft dopo la “S”Vista dell’ultimo OS si rilanci con Windows 7 e ci rimandi tutti nelle nostre belle nichhie microscopiche

  • /V

    07 apr 2008 - 13:05 - #50
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    Ubuntu e’ probabilmente destinata a diventare sinonimo di linux per tutto quello che e’ il segmento desktop, per un motivo semplicissimo che prescinde dalle qualita’ intrinseche della distro:

    Perche’ ha le spalle protette da un’azienda che investe in marketing.

    Mi pare che l’esempio di windows abbia inseganto che persino un pessimo sistema operativo puo’ affermarsi sul mercato se accompagnato da una massiccia campagna di marketing e degli appropriati accordi commerciali.

    Per quel che mi riguarda ubuntu potrebbe essere la peggiore distro del panorama la fuori, finche’ sara’ l’unica ad avere un ufficio marketing (e fintanto che questo non fara’ cappelle clamorose) e’ destinata a prendere piede…

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