Per tutti gli amanti delle distribuzioni Debian-based ecco oggi la notizia del rilascio in versione definitiva di Dreamlinux 3.0. Per chi non lo sapesse Dreamlinux è una distro di origini brasiliane che col passare del tempo e soprattutto con l’aumento dei consensi, si è nettamente internazionalizzata diventando spesso un punto di riferimento anche per utenti molto esigenti.
Dreamlinux 3.0 ha tutte le carte in regola per mantenere alta la propria reputazione; le principali novità rispetto alla versione precedente si nascondono sotto il vestito e quella di maggior rilievo è sicuramente l’introduzione del supporto alla nuova e totalmente indipendente tecnologia Flexiboost.
Si tratta di una caratteristica rivoluzionaria nel panorama mondiale Linux la quale fa in modo che, qualora fossero presenti due o più window managers su un unico sistema, questi possano tranquillamente condividere ogni tipo di impostazione grafica e programma grazie allo schema dei moduli sovrapposti (overlaid modules).
A trainare la tecnologia appena descritta ci saranno l’affidabile kernel 2.6.23.12 ed il non più giovanissimo server X.org 1.3; migliorato sensibilmente l’installer con l’utilità di partizionamento del disco e perfezionata ulteriormente la detenzione hardware, in particolar modo quella delle schede grafiche. Restando in tema grafico è da segnalare la scelta dei programmatori di mantenere come desktop environment GNOME 2.20 e XFCE 4.4.2, degnamente accompagnati dall’immancabile Compiz-Fusion e da due launchers: il classico Engage ed in moderno Avant-Window-Navigator.
Come da tradizione, Dreamlinux porta sempre con se un corposo collage di software adatto ad ogni evenienza; il browser predefinito è Iceweasel e Mplayer è stato scelto come base del sistema multimediale nel quale saranno integrati la maggior parte dei codec necessari per l’encoding/deconding di ogni tipo di formato. Per quanto riguarda il comparto dell’image editing, si è deciso di affiancare ad Inkscape la versione modificata di The Gimp, Gimpshop.
Infine, grazie a MkDistro LiveRemaster, sarà possibile creare e masterizzare in qualunque momento una versione personalizzata di Dreamlinux includendo/escludendo a propria discrezione qualunque software si ritenga utile o inutile.
Per ulteriori informazioni e per il download consiglio di dare un’occhiata al comunicato ufficiale ed al sito del progetto.
Scarpa Sciolta
02 apr 2008 - 12:21 - #1C’era una volta… l’italiano! Tradurre “Hardware Detection” con “Detenzione Harware” è una cosa assurda. Ma forse è solo un errore di distrazione. Complimenti per il sito, comunque.
pny71
02 apr 2008 - 12:41 - #2Effettivamente è piuttosto discutibile l’uso del termine “detenzione”.
Bell’articolo però! A parte l’errore sembra essere abbastanza esaustivo.
biancospino
02 apr 2008 - 12:56 - #3Mettiamo “riconoscimento” e non ne parliamo piu’…
Interessanti info.
orchideo
02 apr 2008 - 13:47 - #4io l’ho provata, ma mi è piaciuta poco sinceramente
reddy
02 apr 2008 - 14:05 - #5Probabilmente si tratta di un errore dovuto alla traduzione automatica di una parte dell’articolo..
lion1810
02 apr 2008 - 15:28 - #6Chi mi spiega cosa porterà in soldoni questo Flexiboost?
lion1810
02 apr 2008 - 15:43 - #7Chi mi spiega in soldoni cosa comporterà Flexiboost?
pny71
02 apr 2008 - 16:54 - #8Praticamente se hai Gnome e XFCE installati su uno stesso sistema verranno caricati tutti i moduli di entrambi i window managers permettendo una veloce esecuzione di tutte le applicazioni. Bisogna vedere però se tutto ciò si ripercuote sui tempi di boot…
lion1810
02 apr 2008 - 17:26 - #9???
ma quali moduli??
e tra gnome e kde??
pny71
02 apr 2008 - 18:01 - #10Linux si basa su un’architettura modulare ma qui è troppo complicato a spiegare…cmq tra kde e gnome dovrebbe essere la stessa cosa…
Paul...
04 apr 2008 - 17:28 - #11io la uso da quando è uscita su un toshiba 4080xcdt (PII con 256kb di ram) e a parte i video di youtube che si vedono a scatti riesco a navigarci, a sentirci musica, ad usare il pacchetto open office tranquillamente.