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Convertire gli amici a Linux conviene?

Pubblicato: 04 mar 2008 da Fabio

Tux WorldLa maggior parte delle decisioni e delle nuove idee che ruotano intorno al mondo di Linux sono fatte “perchè così nuovi utenti passano a Linux”. Ma qual’ è il vantaggio effettivo di questa “fuga di cervelli” dal mondo di Microsoft (e in minor misura di Apple) verso i lidi dell’ open source?

Il motivo più evidente resta il supporto: più un sistema operativo è diffuso più le case produttrici di hardware e software faranno a gara per rendere compatibili i loro prodotti, garantendosi anche un numero maggiore di sviluppatori se parliamo di sistemi open source.

Un esempio pratico: quando AMD ha reso open source i driver delle sue schede grafiche (ricordiamo l’ acquisto di ATI da parte di AMD), tutti gli utenti Linux speravano che nVidia avrebbe fatto lo stesso, ed hanno persino fatto girare una petizione. Vista però la fascia ristretta di mercato che i sistemi Linux ricoprono, nVidia ha potuto fare “orecchie da mercante”.

Il migliore supporto hardware e software è solo però una faccia della medaglia: se Linux inizierà ad intaccare seriamente il monopolio di Microsoft diventerà presto bersaglio di virus e spyware, due parole sconosciuto ad ogni utente Linux.

La soluzione migliore sarebbe quella di raggiungere una sorta di equilibrio: puntare ad una buona base di utenza senza diventare un monopolio, ma questa logica è nettamente contraria alla politica di ogni software house che si rispetti, che normalmente punta a massimizzare le vendite del prodotto.

Insomma, secondo voi se continuamo a “tifare” per Linux saremo costretti ad installare una futura versione (ovviamente a pagamento) del Norton Antivirus per Linux? :-D

Via | Digg.com

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30 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di rayman

    rayman

    04 mar 2008 - 10:02 - #1
    1 punto
    Up Down

    secondo me il ragionamento non fila, semplicemente perchè il modello di sviluppo di linux è molto differente rispetto a quello di un sistema operativo Windows.
    L’ipotesi di enorme diffusione di Linux (in ambito domestico) farebbe scatenare l’effetto di un numero enorme di sviluppatori e accelerare dunque il percorso di manutenzione del software (inteso sia come correzione di errori che come adattamento a nuove esigenze).
    In un sistema operativo proprietario più la diffusione cresce, meno c’è bisogno di migliorare il software (il che non significa che non ci sono nuove versioni).
    Per quanto riguarda l’argomento spyware/virus direi che una volta che il sistema è progettato nell’ottica di prevenire gli attacchi (fino a qualche anno fa linux secondo me era messo meglio di windows, ma tutto sommato ora anche in ambiente windows ci si può sentire abbastanza al sicuro) il resto lo deve fare l’utente.
    Non c’è antivirus che tenga se l’utente non ci bada.

  • Profilo di hellview

    hellview

    04 mar 2008 - 10:26 - #2
    2 punti
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    non penso che alla comunità interessino tanto i driver, quanto le specifiche dell’hardware

  • Herod2k

    04 mar 2008 - 10:35 - #3
    1 punto
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    Sinceramente non credo che se gli utenti linux aumentassero aumenterebbero anche i virus, trojans e malware.
    L’installazione dei softwares molto spesso viene da repository, dove ci sono softwares “puliti”.
    Il 98% dei softwares sono opensources e liberi quindi non c’è bisogno di crack-patch (molto spesso fonti di virus).
    La struttura del filesystem non permette all’utente non-root di fare molti danni tutti i dati sono rinchiusi nella propria home…insomma, per installare qualche cosa che non c’è nei repo, bisogna diventare root, prendere i sorgenti (o gli script) e avviarli…se il software è di dubbia provenienza e cmq si sceglie di installarlo e ci si becca il virus…il problema non è di GNU/linux ma dell’utente, i miracoli i programmatori ancora non li fanno.. :D

  • Profilo di ice

    ice

    04 mar 2008 - 10:42 - #4
    3 punti
    Up Down

    Linux non è sicuro per default , e si i driver sono un punto critico
    vorrei ricordare a tutti come un driver mal scritto per una stamapnte samsung elevava a root i diritti necessari per stampare……con prevedibili conseguanze

  • Massimo S.

    04 mar 2008 - 10:48 - #5
    0 punti
    Up Down

    Ma secondo me, se uno evita di navigare con l’utente root, linux è intrensicamente più protetto dal malware rispetto a win.

    Poi, per quanto mi riguarda, non auspico che un improbabile monopolio linux sostituisca il monopolio microsoft.
    I sono contro tutti i monopoli perché sono a svantaggio degli utenti.
    Io auspico la fine del monopolio di windows, ovvero che la sua quota di mercato da oltre il 90% scenda a qualcosa di più “sano” tipo 70-60 %
    Comunque anche se linux arrivasse al 90%, non sarebbe un monopolio, perché linux non è un sistema operativo, ma una famiglio di SO che condividono lo stesso kernel

  • Andrea R

    04 mar 2008 - 11:06 - #6
    3 punti
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    integrassero selinux e altre soluzioni di sicurezza spinta sui desktop non avremo mai bisogno di un antivirus.

  • Profilo di jimme

    jimme

    04 mar 2008 - 11:13 - #7
    3 punti
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    quoto Andrea R, SELinux puo prevenire molti exploit o limitarne i danni.
    Inoltre ci sono molte cose da fare per hardenizzare una distro, se le facessero di default Linux potrebbe diffondersi a piacere senza grossi problemi di virus.

  • Ugly_Mau

    04 mar 2008 - 11:36 - #8
    0 punti
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    Non mi sembra la strada migliore per avere il supporto dei driver o altro…
    Linux non si diffonderà mai sulla utenza “media”. Linux non è (ancora) adatto per il desktop!

  • Profilo di Setola

    Setola

    04 mar 2008 - 11:43 - #9
    0 punti
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    A parte l’orribile incubo che mi hai fatto venire inventando Norton per linux, io sinceramente penso che anche avendo una più ampia diffusione non si avrebbe la drammatica presenza di malware come quella che affligge win.

    Anche se qualche blackhat riuscisse a trovare un exploit per poter scrivere un virus (nb virus non un rootkit) di larga diffusione, è plausibile che questa falla venga individuata velocemente e corretta altrettanto presto… Basti guardare i vari bugzilla… in media dopo un paio di giorni le vulnerabilità più gravi sono risolte e la relativa patch è disponibile al pubblico…

    Anche volendo m$ non riuscirebbe mai a fare altrettanto… proprio perchè il numero di sviluppatori di linux è tragicamente superiore… m$ ha il suo team di lavoro… linux ha devs da tutto il mondo…

    Io personalmente non sono così proprizio all’idea di montare una qualunque distro sui pc dei miei amici… per due valide ragioni:

    1 - non posso essere a loro disposizione quando fanno qualche macello e non hanno voglia di usare google con la scusa “ma io non ne capisco un cazzo… me l’hai messo tu sto coso”

    2 - non sopporto che mi dicano “e ma cazzo non riesco a usare fotoskiopp su sto sistema”: ormai l’utenza comune è assuefatta a win e ai programmi scritti per esso… e questo ha in un certo modo “spento” la loro mente… non hanno voglia di imparare qualcosa di nuovo…

    Almeno.. questa è stata la mia esperienza… poi magari voi siete stati più fortunati… magari siete anche migliori insegnanti di me (non che ci voglia molto eh) :D

    saluti

    — Blacklisted word: cazzo

  • Marco Ciampa

    04 mar 2008 - 11:52 - #10
    0 punti
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    Sinceramente è raro vedere un articolo così malscritto e pieno di luoghi comuni e interpretazioni errate e tendenziose come questo…forse il fatto che quasi l’80% dei siti web usino Linux non significa nulla in quanto a sicurezza? Mi sembra anche che la gran parte delle persone che hanno risposto hanno portato delle obiezioni che mi sarebbe piaciuto vedere nell’articolo in modo da renderlo un po’ meno sfacciatamente di parte…

  • Massimo S.

    04 mar 2008 - 12:00 - #11
    1 punto
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    @Ugly_Mau

    Quindi Xandros Linux che Asus ha messo di serie sul suo eeePc non è adatto per il desktop?

    Allora Asus ha preso proprio una cantonata!
    Però le vendite vanno benissimo: che strano! :-)

  • giancarlogiesa

    04 mar 2008 - 12:01 - #12
    0 punti
    Up Down

    colgo l’ occasione per fare qualche domanda,
    quando i driver opensource delle schede video ati verranno messi dentro le distribuzioni più “comuni” ?

    se non ho capito male, per un uso “generico” è meglio prendere una scheda video ati perchè i driver sono open ?

  • Federoco

    04 mar 2008 - 12:35 - #13
    0 punti
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    Sono appena passato a Ubuntu Linux! W il Pinquino che è sicuramente superiore come stabilità e prestazioni a MAC (che è pure carissimo) e Widows (che è altrettanto caro e in più pure avido di risorse!)

  • fredtg

    04 mar 2008 - 13:27 - #14
    -2 punti
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    1) un gran numero di persone che creano virus lo fanno per attirare l’attenzione ed essere poi assunti da M$ e sorelle, quindi farlo per Linux avrebbe poco senso, il restante crea virus per semplice odio verso i sistemi chiusi.
    2) non vedo perchè dovremmo usare per forza un antivirus proprietrio su Linux: io ne sto usando uno libero su Windows. Ciò non toglie che se qualcuno volesse usarne per forza uno proprietario, massima libertà.
    3) Fabio, sicuramente volevi esprimere una buona idea, però mi permetto di dire che ti sei esperesso male. Quello che dici ha poco di logico, eccetto dei luoghi comuni superficiali.
    Sul capitolo linux-sicurezza potremmo parlarne per un anno intero, qui mi sembra tutto mescolato senza capo ne coda. IMHO, ovviamente.

  • sono_io

    04 mar 2008 - 13:52 - #15
    0 punti
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    Ampliare l’utenza linux adesso non vuol dire acquistare grandi quote di sviluppatori, vuol dire solo ampliare la fascia di utenza passiva. Non un grande passo avanti dunque.

  • UncleZeiv

    04 mar 2008 - 15:01 - #16
    0 punti
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    @Massimo S.: stessimo parlando di MacOs, capirei, ma un “monopolio” di linux non sarebbe certo la stessa cosa di un monopolio Microsoft o Apple… a meno che non parliamo di “monopolio” di una specifica distribuzione con dietro una realtà commerciale (che so, Red Hat o Ubuntu)… Ma in ogni caso: il rischio di vedere scelte fatte contro l’interesse degli utenti per motivi commerciali (es. non supportare determinati formati di file) sarebbe molto ridotto! E’ proprio questo il punto, il software open source è intrinsecamente diverso, non è soltanto “un’altra possibilità”… che poi non siano tutte rose e fiori, sono d’accordo, ma questo è un altro discorso.

  • Ugly_Mau

    04 mar 2008 - 15:22 - #17
    0 punti
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    @Massimo S.
    Ti vedi un utente medio a ricompilare i driver dopo che ha smesso di funzionare dopo un aggiornamento del kernel (se ci riesce poi), o installarsi un programma da shell (non tutti li trovi in rpm o in repositoy), o tante altre rogne….?!
    Non credo che quei portatili della Asus li compri chiunque, ma gli smanettoni (nel senso buono del termine)
    :)

  • finferflu

    04 mar 2008 - 17:30 - #18
    0 punti
    Up Down

    Non ci sono tanti virus per Linux quanti ce ne sono per Windows semplicemente perchè il sistema di permessi di Linux rende l’operazione molto più complessa, mentre su Windows basta un semplice eseguibile/auto-eseguibile. Non credo affatto dipenda dal numero di utenti.
    Una cosa molto importante è che in genere un utente Linux ha molta più esperienza di un utente Windows, quindi è molto più avveduto. Ovviamente con le nuove distro user-friendly la differenza va sempre a diminuire. Anche se comunque molti utenti Windows non sanno nemmeno cosa sia un Sistema Operativo. Quando Linux sarà pre-installato su una bella fetta di computer, allora si potrà cominciare a preoccuparsi dell’ignoranza degli utenti, e lì non serve nemmeno un virus nel vero senso della parola, basta dire all’utente di fare un “sudo rm -rf /”, come è già successo sui forum di Ubuntu, in effetti…

  • FOLBlog

    04 mar 2008 - 18:44 - #19
    1 punto
    Up Down

    Chi ha scritto l’articolo si mette problemi un po’ prematuramente.
    In quasi 20 anni Linux è riuscita a conquistare meno dell’1% dell’utenza.
    Nel frattempo le distribuzioni sono diventate oltre 200.
    Ma nessuna è riuscita a catturare l’interesse della “grande massa” degli utenti.
    Ma allora perchè il miglior sistema operativo, il più sicuro, il più aggiornato, il più gratuito non ha successo?
    Possibile che sia “tutta colpa” di Microsoft o di Apple?
    Credete che i milioni di persone come me, che non sono utonti, non farebbero i salti di gioia nel mollare soluzioni proprietarie e chiuse (oltre che costose) a favore di qualcosa di meglio, perdipiù gratuito?
    Non parlo del gregge di persone che va da MediaWorld a comprare “un computer” come fosse un kg. di pane e che si becca Vista, ma proprio di chi bazzica il campo informatico da decenni.
    La verità è che, pur avendolo installato da una decina d’anni, Linux (nelle varie distribuzioni che ho provato) non mi ha mai permesso ne’ di svolgere completamente il mio lavoro, ne’ di sfruttare appieno l’hardware.
    Credo che il motivo sia che si sottovaluta fortemente l’aspetto usabilità.
    Torvalds stesso la reputa una questione di importanza secondaria.
    Inoltre questa mole di svluppatori indipendenti frammenta in mille rivoli una capacità che si potrebbe, con opportuno coordinamento, concentrare su alcuni aspetti.
    Per cui proliferano le distribuzioni, nessuna delle quali è una risposta ai bisogni della maggioranza degli utenti ed anzi contribuiscono al caos ed alla scarsità di chiarezza.

  • Profilo di ossmlcr

    ossmlcr

    04 mar 2008 - 19:13 - #20
    1 punto
    Up Down

    Non fate affidamento sul sistema dei permessi UNIX pensando che sia sufficiente ad evitare virus/malware: è un errore abbastanza grossolano.
    Praticamente nessun malware moderno, per come funziona, ha bisogno dei permessi root. Basta potersi inserire nell’avvio automatico (anche solo un .bashrc), leggere i documenti dell’utente, aprire socket: tutte operazioni che non richiedono privilegi speciali.
    L’era dei virus che infettavano gli eseguibili è finita da un pezzo, anche su Windows. Oggi il malware è strutturato mediamente in un modo per il quale non bastano i sistemi di protezione di base - servono delle tecniche + sofisticate, e bisogna ammettere che in questa direzione non ci sono molti sforzi nel mondo oss (anche perchè effettivamente al momento non sembrano servire).

  • pikkio

    04 mar 2008 - 19:54 - #21
    0 punti
    Up Down

    Di sicuro nemmeno una linux box, soprattutto di default, è sicura al 100%. Tuttavia, non credo che in futuro ci sarà il bisogno di antivirus per il pinguino (anche se probabilmente si metteranno a commercializzarli…). Del resto, per avere un minimo di sicurezza basta configurare il sistema in un certo modo e installare sempre gli aggiornamenti dai repo ufficiali.
    IMHO anche windows potrebbe essere così, ma si sa, quello degli antivirus è un business molto grasso…

  • gioby

    04 mar 2008 - 22:23 - #22
    1 punto
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    #ossmlcr: é vero che non é necessario avere i privilegi di root per combinare casini, però se i malware girano con dei privilegi meno forti dell’amministratore di sistema, é possibile avere un programma come un antivirus che li individui senza poter essere disattivato.

  • mazingaz

    05 mar 2008 - 00:07 - #23
    0 punti
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    che stupidata….

  • mazingaz

    05 mar 2008 - 00:08 - #24
    0 punti
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    intendevo il post del blog….

  • marcononquelloregistratomaunaltro

    05 mar 2008 - 00:19 - #25
    0 punti
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    Il problema non è la sicurezza, e nemmeno i driver di hw commerciali che costano 100 o 200 euro. GNU/Linux per sviluparsi non ha bisogno di una marea di nuovi utenti che non conoscono e non vogliono conoscere le macchine che usano.
    Ha bisogno di nuovi utenti di livello medio e alto, che siano in grado di contribuire allo sviluppo, direttamente o indirettamente, e che richiedano prestazioni ad alto livello.

    Le case produttrici di hardware, per esempio le stampanti, non hanno convenienza a investire sui driver di una stampante economica usata da pochi, ma avrà la convenienza ad investire sui driver per un plotter che costa dieci o ventimila euro, anche se è usato da pochi.

    La pretesa di utilizzare una macchina senza avere la minima conoscenza di come questo è fatto è, stranamente, una prerogativa degli utilizzatori dei pc; qualsiasi persona con un minimo di buon senso, anzi direi tutti, si legge le istruzioni anche quando acquista un ferro da stiro.
    Le case che fanno hw compatibile ci sono, basta comprare quello compatibile e non prenderne uno a caso e poi lamentarsi che non funziona in modo corretto.

  • Profilo di NoWhereMan

    NoWhereMan

    05 mar 2008 - 10:47 - #26
    1 punto
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    @marco #24: in breve, linux non ha bisogno di utenti!

    LOL

  • Massimo S.

    05 mar 2008 - 11:09 - #27
    1 punto
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    @Ugly_Mau
    >Non credo che quei portatili della Asus li compri chiunque, ma gli smanettoni (nel senso buono del termine)

    Mi sa che credi male :-)
    Il target dell’eeePC è proprio l’utente comune, non lo smanettone, e sta vendeno benissimo.

    Non c’è bisogno di installare driver o compilare kernel quando il SO è messo a punto da chi produce l’hardware.

    Quello che voglio dire è che a tua affermazione che “linux” non è adatto al desktop non può valere in assoluto, può valere più o meno a secondo della distribuzione.
    Se poi la distribuzione te la mette lo stesso produttore dell’hardware il discorso cambia e di molto

  • Dainaccio

    05 mar 2008 - 11:17 - #28
    0 punti
    Up Down

    Il software libero è un diritto e per quanto tale deve essere alla portata di tutti.
    Capisco che un utonto non possa portare grossi vantaggi alla comunità ma con la sua scelta di passare a Linux ha deciso di abbandonare un modello monopolistico tanto in uso da M$ e Apple.
    Ogni singolo utente ha il diritto di non essere schiavo dei formati proprietari, spyware ecc.

    Una diffusione del software libero può dunque essere paragonata alla diffusione della libertà di stampa.

    Ci saranno giornalisti che creano nuovi contenuti (programmatori ed esperti) e altra gente che semplicemente si godrà qualcosa di libero e non condizionato da multinazionali (utonto che passa a linux).

  • thebatta

    09 mar 2008 - 02:06 - #29
    0 punti
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    Secondo me Dainaccio ha centrato il punto fondamentale. Cioè la liberta del software, la filosofia che sta alla base del mondo GNU Linux etcetc. È questa che conta, poi possiamo fare disquisizioni tecniche e pratiche, ma l’importante è che così si diffondono le idee.

  • marcononquelloregistratomaunaltro

    10 mar 2008 - 23:00 - #30
    0 punti
    Up Down

    Premetto che nel mio intervento sono stato forse un po’ troppo categorico, però il problema rimane.

    GNU/Linux è già ora alla portata di tutti, basta essere disposti a ragionare un po’ e a leggersi due righe di istruzioni.

    La libertà del software è prima di tutto libertà di scelta, e a scegliere non sei tu ma la macchina che usi puoi avere anche tutto gratis ma non è libertà.

    Il nuovo utente ideale per GNU/linux è paradossalmente quello che non sa nulla di informatica e che non sa cos’è windows; sono convinto che tale utente (se ancora esiste) imparerà molto più velocemente di uno alfabetizzato window.

    Il tentativo di alcune distribuzioni di creare un sistema che pensi al posto dell’utente non crea cultura del software, restringe, non aumenta, la libertà di scelta.

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