Il polverone sollevato dalla notizia della probabile sostituzione di Tomboy con un’ applicazione non scritta in Mono si è esteso a dismisura, alimentato da voci false e tendenzione che continuavano a sostenere che Gnome fosse totalmente dipendente da Mono.
Per dimostrare che queste accuse sono totalmente infondate basta davvero poco. Gnome dipende da Mono? No, e per provarlo basta disintallarlo con apt, yum o zypper: scoprirete che Gnome continua a funzionare. Certo, facendo così perderete Tomboy, F-Spot, Banshee e Beagle (ammesso che li abbiate installati) ma nessun pacchetto fondamentale di Gnome verrà disintallato.
Allora Gnome dipende da libbeagle, una libreria Mono! Neanche questo è vero. L’ Help di Gnome ha una dipendenza opzionale con la libreria libbeagle per passare eventuali query di ricerca al demone di Beagle, ammesso che Beagle sia installato. E’ comunque in programma di sostituire libbeagle con una libreria più generica, quindi non ci sono pericoli di sorta.
C’ è poi chi sostiene che un giorno per scrivere un’ applicazione Gnome bisognerà per forza usare Mono: anche questo è falso, visto che sarebbe necessaria la totale riscrittura in Mono di tutte le librerie Gnome, cosa che non accadrà tanto facilmente.
Infine c’ è chi sostiene che Novell stia forzando gli sviluppatori di Gnome ad includere Mono nel core del loro Desktop Manager: anche questa notizia è falsa, visto che Novell non ha nemmeno mai chiesto a Gnome di inserire anche solo una singola sua applicazione Mono nel core, figuriamoci se potrebbe forzare gli sviluppatori.
Quindi cari utilizzatori di Gnome per ora dormite pure sonni tranquilli, non vi troverete tanto presto la vostra distro piena zeppa di quelle orrende applicazioni Mono! :-D
Riccardo\ft
27 feb 2008 - 08:50 - #1A me Tomboy non dispiace… quali sarebbero le alternative non Mono decenti, con la stessa integrazione col pannello e tutto il sistema?
jimme
27 feb 2008 - 08:51 - #2Sono d’accordo.
Inoltre, io non uso Gnome, ma se lo usassi sarei ben felice se iniziassero a usare C# al posto del C per fare il DE.
Gnome lo lasciano semplice e non inseriscono funzionalità perche è troppo complesso lavorarci, non possono modificare una riga senza il rischio di far crollare tutto.
Su un DE scritto in C servono mesi per aggiungere delle funzionalità che su un DE scritto i C# si aggiungono in una settimana.
fabrix.xm
27 feb 2008 - 09:38 - #3“Il polverone sollevato dalla notizia della probabile sostituzione di Tomboy con un’ applicazione non scritta in Mono!” ??
Ma Tomboy è scritto in Mono…
noct
27 feb 2008 - 09:53 - #4jimme si aggiungi funzionalità a discapito delle prestazioni…
Kle
27 feb 2008 - 10:14 - #5@fabrix.xm:
appunto, qualcuno ha proposto di sostituirlo con un applicazione non Mono ;-)
jimme
27 feb 2008 - 10:39 - #6si noct, è vero pero la cosa va bilanciata, non dico di scrivere tutto gnome in C# ma ci sono tanti componenti che scrivendoli in C# invece che C potrebebro essere molto più facili da gestire, mantenere ed espandere a scapito di un overhead piu che accettabile.
Quelli che scrivono codice alla GNU hanno il pallino del C, lo usano in qualunque progetto, anche quando non c’è nessuna necessità di usare un linguaggio a cosi basso livello.
noct
27 feb 2008 - 11:32 - #7mah si questo è vero ma non mi viene molto in mente un caso dove non mi dispiacerebbe perderei in prestazioni quando si parla di desktop manager.
Applicazioni legate al desktop manager devono essere scattanti e performanti anceh perchè se no tendono a rallentare il DM stesso.
Per le applicazioni esterne invece ok.
baluba
27 feb 2008 - 11:41 - #8mamma mia che livelli… le prese di posizioni religiose contro Mono la dicono lunga sul livello mentale di certa fetta di comunita’ open… che di open forse ha solo parti che non prendono mai sole…
alreadyinuse
27 feb 2008 - 12:19 - #9“Il polverone sollevato dalla notizia della probabile sostituzione di Tomboy…”
per polverone intendi quel biroldo che ha postato sulla lista desktop-devel un messaggio che faceva più o meno cosi (controllare per credere):
“ciao, ho iniziato a scrivere un’applicazione che sostituisca mono, perchè micro$oft e microvell stanno avvelenando gnome e la libertà.
Però non ho mai scritto una riga di codice, potreste aiutarmi?”
Al che è stato gentilmente invitato a tornare a giocare a palla con i suoi amichetti…
http://mail.gnome.org/archives/desktop-devel-list/2008-February/thread.html
baluba
27 feb 2008 - 12:46 - #10alreadyinuse,
grazie per averci segnalato questa perla di “fine intelligenza” prodotta dal “biroldo” di turno! :D
ekerazha
27 feb 2008 - 13:45 - #11Se mai “scritto in C#”, Mono NON è un linguaggio di programmazione, è una VM.
iosononessuno
27 feb 2008 - 14:21 - #12Solo chi lavora in un azienda e ha a che fare con le maggiori software house in campo fatturazione/contabilità può capire quanti e quali danni sta provocando dot net e relativi linguaggi. BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA liberiamo l’ Italia o non ci sarà più futuro!
Fed7
27 feb 2008 - 14:56 - #13io al temine di ogni nuova installazione sono solito fare:
# apt.get remove –purge libmon*
e non ho mai avuto mezzo problema … anzi! ;)
sth0
27 feb 2008 - 16:02 - #14Le prestazioni generali del sistema non calerebbero, se la maggior parte delle applicazioni fossero scritte in mono, in quanto coesisterebbero più applicazioni mono in una sola vm.
Per non parlare del controllo sui buffer overflow ecc.
Se si chiarisse una volta per tutte (definitivamente) la posizione legale di mono, sarei felicissimo di una sua inclusione in gnome
c# == facilità e velocità di sviluppo
c# == più applicazioni
john00
27 feb 2008 - 16:04 - #15Ma non è possibile compilare un’applicazione c# facendola poi eseguire senza virtual machine?
In questo modo si prenderebbero solo i vantaggi del c#..
Lorem Ipsum
27 feb 2008 - 17:27 - #16Quello che non capisco e’ il perche’ certa gente si senta in bisogno di dare addosso a chi vuole solo, in fondo, tenere alta la guardia.
Qual’e’ il problema? spirito di contraddizione? avete programmato l’ennesimo gestionale e volete conquistare nuove fette di mercato?… siete dipendenti MS?
Il C# non e’ il fulcro della questione:
http://www.gnu.org/software/dotgnu/
…il problema e’ MONO e Miguel de Icaza
Pensateci bene, perche’ non ci sono mai state polemiche, ad esempio, per SAMBA e WINE?
Tux7000
27 feb 2008 - 17:33 - #17@Lorem Ipsum
Quoto. Il Problema è de Icaza.
Mono non lo uso e nemmeno le applicazioni (beagle soprattutto) che rallentano troppo il sistema. Non voglio .exe nella mia Linux Box. Poi se qualcuno vuole usarlo, liberissimo di farlo, opensource è anche questo.
sth0
27 feb 2008 - 19:06 - #18“Quello che non capisco e’ il perche’ certa gente si senta in bisogno di dare addosso a chi vuole solo, in fondo, tenere alta la guardia.”
ESATTO, io ho detto che mono e c# hanno un potenziale elevato, e il non poterlo sfruttare solo per diffidenza mi pare una cosa molto negativa, tanto quanto dare giudizi negativi di natura tecnica su una fra le più potenti piattaforme di sviluppo, solo per questioni politiche.
Capisco la diffidenza più che giustificata, ma è stato dimostrato che MS non ci potrà ricattare coi brevetti.
ekerazha
27 feb 2008 - 19:16 - #19@Lorem Ipsum
Perchè gente ignorante con troppa visibilità non ha mai tirato in ballo “Samba” e “Wine”. Su Samba si potrebbe al limite argomentare che enti come la CE stiano premendo per la questione dell’interoperabilità. Per quanto riguarda “wine” invece, la questione sarebbe probabilmente ben peggiore di quella relativa a Mono: Mono è basato in larga parte su specifiche standardizzate (che non appartengano a Microsoft molto più di quanto non appartengano a me o a te, la stessa Microsoft per modificarle dovrebbe fare ricorso all’ente di standardizzazione), mentre le parti non basate su standard (ASP.NET, Windows Forms etc.) correrebbero nella peggiore delle ipotesi gli stessi rischi che corre “wine” o che corre OpenOffice supportando il formato DOC; ricordo comunque che nella CE i brevetti software non esistono.
@Tux7000
“.exe” è l’estensione nel nome del file, 4 caratteri nel nome del file, se non ti piace puoi rinominare l’eseguibile e cancellare quei 4 caratteri (vengono mantenuti più che altro per compatibilità con i sistemi Windows). Non c’è nulla di mistico in 4 caratteri ASCII.
davide non_registrato
28 feb 2008 - 16:46 - #20@ekerazha: sai bene che il fatto che si chiamino .exe non é il problema, ma é un punto che qualcuno usa per far presa… se noti, le frasi utilizzate dai detrattori le puoi leggere tutte su un blog molto letto in italia… lo stesso blog in cui mono e c-sharp vengono accusati d’essere non liberi, e si invoca l’utilizzo di java (che non é per nulla più aperto, vrms testimonia)
McKenzie
29 feb 2008 - 12:59 - #21http://en.wikipedia.org/wiki/Embrace,_extend_and_extinguish
Sfinge
03 mar 2008 - 12:36 - #22Le applicazioni Mono non sono affatto orribili, quello che ha infastidito perlomeno me, sono state certe prese di posizione del de Icaza nel difendere spudoratamente Microsoft, gli atteggiamenti poco puliti di Redmond, i continui fud riguardo brevetti. Se MS chiarisse la sua posizione non credo ci sarebbero remore nei confronti di Mono. Sembrerebbe qualcosa si stia muovendo. non credo che possibili azioni legali di Microsoft nei confronti di mono fossero una chimera fino a qualche mese fa, ora sembra più tranquilla la situazione. Se Mono porta vantaggi è da sciocchi non avvantaggiarsene. Ma Ballmer deve chiarire le sue intenzioni e smetterla di fare il buffone.