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La Maledizione del Pinguino

Pubblicato: 19 feb 2008 da Fabio

La Maledizione del PinguinoUno studente di psicologia, Vlad Dolezal, ha pubblicato sul suo blog un’ interessante opinione sul perchè Linux non riesce a prendere piede rispetto agli altri sistemi operativi. Relegato al terzo posto, lontanissimo come utenza da Mac OS X (secondo sul podio) il quale a sua volta è molto distante da Windows, secondo Dolezal Linux soffre di quella che si può tradurre come la “malededizione della gratuità”.

In pratica sostiene che per tradizione siamo sospettosi nei confronti delle cose gratuite: se ad esempio dobbiamo vendere uno champagne di marca, offrire gratuitamente bicchieri ai passanti li renderà solo sospettosi. Se invece fisseremo un prezzo basso specificando che il prodotto in realtà costa il triplo, otterremo molto più interesse.

Dimentichiamoci ora del fatto che Windows è pre-installato su quasi tutti i PC e chiediamoci: cosa installerebbe sulla propria macchina un utente qualsiasi? Ora, è vero che Linux è gratis, ma si potrebbe anche installare una copia di Windows XP illegale, anche lei gratis. Ma di fronte a due sistemi operativi gratis, il nostro uomo della strada sceglierebbe Windows, perchè quest’ ultimo normalmente viene venduto ad almeno 100 euro mentre Linux viene distribuito gratuitamente.

Questa per sommi capi è la logica dietro ai ragionamenti di Dolezal (di cui vi caldeggiamo la lettura qui sul suo blog), voi cosa ne pensate?
(p.s. non imitate l’ uomo della strada, usate solo copie di Windows ORIGINALI)

Via | Slashdot.org

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49 commenti

Commenti dei lettori

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  • bobo83

    19 feb 2008 - 08:36 - #1
    2 punti
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    il problema va aldilà della gratuità. il fatto è che a molta gente non interessa il fatto che per molti aspetti linux offre dei vantaggi rispetto a windows: molti non vogliono imparare ad usare un sistema operativo nuovo e contando il fatto che sono tante le persone che non sanno usare bene neppure windows, lascio a voi l’immaginazione…
    è un problema di cultura e secondo me linux non riuscirà a prendere piede tra la massa fintanto che qualche azienda non inizierà a praticare politiche commerciali in stile microsoft.
    ma poi non capisco una cosa: perche in molti utenti linux c’è la voglia di raggiungere la quota di mercato di windows?

  • Profilo di jimme

    jimme

    19 feb 2008 - 08:37 - #2
    2 punti
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    E quello che sostengo da tempo anch’io.
    E ancora pieno di gente che associa l’open source col comunismo (doh) e che considera Linux come un progetto amatoriale fatto da volontari, quindi non una cosa seria e professionale.
    Quando mostro Linux a delle persone che non l’hanno mai visto e mi chiedono come mai possa essere gratis gli dico che le aziende che ci investono per svilupparlo guadagnano in altro modo invece che vendondolo direttamente ai clienti, che e’ un software professionale usato soprattutto in settori avanzati (e li gli faccio l’elenco dei vari customer di Linux: ebay, paypal, google, NASA, etc) in modo da fargli capire che non si tratta di un giocattolo.
    Gia che ci sono tiro fuori qualche sboronata sugli UNIX, gli dico che sono una classe di sistemi operativi di fascia alta usati fin dagli anni 70 che hanno fatto la storia dell’informatica e su cui si lavorava prima ancora che Microsoft nascesse… di solito fa molto effetto. :)

  • Sfinge

    19 feb 2008 - 08:49 - #3
    1 punto
    Up Down

    Senza che io faccia propaganda molte persone, mi chiedono incuriosite di linux, l’edicolante, disperato per aver installato vista che gli crasha ogni 3 secondi mi tiene 20 minuti ogni volta a parlare, ho installato tantissime distro linux ultimamente, la gente non vuole vista e xp non riconosce, a meno di modifiche i portatili di ultima generazione. Sempre più persone utilizzano openoffice.org il che mi rende speranzoso. Certamente esiste anche la categoria degli ottusi che non ha volontà di provare, anche solo per curiosità qualcosa di “differente”. L’unico neo, se così si può dire, è che mi sto trascinando una sorta di setta appresso, visto che per ovvi motivi utenti alle prime armi non sanno, ad esempio risolvere i problemi di Alsa sui laptop e quindi il mio appartamento è diventato una centralina telefonica. Ma va bene così.

  • nicomede

    19 feb 2008 - 08:51 - #4
    1 punto
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    Penso che non ci voglia una laurea o comunque degli studi in psicologia per capire questo basilare concetto. In Italia fino a poco fa girava una pubblicità che evidenziava lo stesso concetto. Insomma, secondo me si sta dando troppa visibilità all’intervento del tipo, che ha semplicemente scoperto l’acqua calda (ho letto il post originale, e l’autore fa un po’ lo sborone: “come studente di psicologia noto cose che altri non notato”, ma va la’!).
    Personalmente credo che ci sia del vero in quanto dice, ma che la gratuita’ di linux sia l’ultimo dei suoi problemi, se proprio di problema vogliamo parlare…

  • Ccjh

    19 feb 2008 - 08:57 - #5
    1 punto
    Up Down

    uhm.. questa teoria calza alla perfezione considerata l’ignoranza dell’utente medio.. chi vuol capire capisca..

  • kling

    19 feb 2008 - 08:57 - #6
    2 punti
    Up Down

    A mio avviso ci sono anche i problemi connessi alla compatibilità delle periferiche che non sono facilmente risolvibili come con Windows. Le industrie peraltro non forniscono i driver per linux così come li forniscono per windows e talora far funzionare cose semplici come una scheda tv o come un collegamento con un palmare su linux è complesso e richiede molta più conoscenza di problemi hardware e software che con windows (se si considera un utente medio… e’ il mio caso sia come periferiche sia come mediocrità nella conoscenza informatica).

  • LetMeGo

    19 feb 2008 - 09:09 - #7
    0 punti
    Up Down

    In realtà anche Windows è gratis per il 90% dell’utenza domestica. Le uniche persone che lo hanno originale l’hanno ottenuto col portatile o pc appena comprato..

    Dato che comunque windows spadroneggia da almeno i tempi di win’95, quando gli *nix erano veramente di nicchia, più o meno tutti hanno cominciato usandolo e adesso resta questo retaggio.

    Poi per carità, restano pro e contro di entrambi..

  • Davidene

    19 feb 2008 - 09:11 - #8
    1 punto
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    Un bel vai a ca**re a Vlad Dolezal, ma chi è questo incompetente? Altro che psicologo…provasse ad usarlo prima di aprire bocca…e strano venga pure preso in considerazione…

    La difficoltà di linux sta nel fatto che per installare un hardware non riconosciuto mi devo fare un mazzo tanto in giro per blog e forum, per installare dei driver se siamo sfortunati possessori di ati, o ci mettiamo il cuore in pace oppure altro mazzo tanto via shell e cerchiamo di fare funzionare sta maledetta accelerazione 3D che funziona solo e non bene in determinate distribuzioni.

    I progammi di Adobe non ci sono; sono solo per Mac o Windows (sarà un caso) provate la differenza tra Xfig e Illustrator e poi mi dite se è la gratuità il vostro problema, provte a masterizzare con k3b che è ancora acerbo e non si riesce a configurare con il mio masterizzatore, provate a leggere i file aac con xmms (non ci sono ancora riuscito), ditemi se l’ultimo aggiornamento del kernel vi ha sp******o qualcosa e ve la prendete con la gratuità?

    Sta di fatto che linux dalla prima distribuzione è migliorato un casino, sia come usabilità che come compatibilità, ma ancora siamo lontani da quella di windows o dal mac pronto li per l’uso e con quello che viene giudicato non dai portafogli ma da esperti di informatica il miglior sistema operativo.

    Una volta che la compatibilità hardware sarà completa (non è colpa loro, ma di aziende che non si prendono la briga di soddisfare appieno la clientela), e la compatibilità software (idem come sopra), voglio vedere se non lo userà nessuno perchè è graruito.

    Concludo quindi con un bel Arivaffa a Vlad Dolezal, spero nessuno sia così p***a da chiedere una consulenza a sto imbecille e incompetente.

  • Profilo di cyberjabba

    cyberjabba

    19 feb 2008 - 09:11 - #9
    3 punti
    Up Down

    Lasciando perdere tutti sti discorsi “psicologici/cervellotici”, secondo me non è ancora decollato semplicemente perchè a livello desktop sono mancati per troppo tempo applicativi degni di questo nome, punto e fine del discorso.

  • Profilo di cyberjabba

    cyberjabba

    19 feb 2008 - 09:14 - #10
    1 punto
    Up Down

    … ah… e quoto il vaffa a Vlad Dolezal da parte di Davidene.

  • Profilo di Andy

    Andy

    19 feb 2008 - 09:18 - #11
    1 punto
    Up Down

    A me sembra che Linux sia qualcosa di reale e noto; inoltre la crescita del Max OS X è anche una conferma che molti vogliono qualcosa di alternativo a Windows.
    Ma concordo in pieno con quello scrive kling: risolvere problemi su Linux non è alla portata di tutti. Inoltre, installare applicazioni che non siano state packetizzate, spesso diventa un incubo.
    Mi sembra anche che lo studente abbia cercato a tutti i costi una giustificazione sull’idea di “gratuità” quando forse il problema è la “fruibilità”.
    A proposito di “fruibilità”, segnalo un progetto molto interessante che mira alla semplificazione del deploy di applicazioni per Linux svincolandosi dalla distribuzione: http://klik.atekon.de/

  • Profilo di ice

    ice

    19 feb 2008 - 09:24 - #12
    1 punto
    Up Down

    non credo il problema sia quello del prezzo
    vi faccio 2 esempi il cui il prezzo non c’entra nulla:

    1_guardiamo come si comporta OpenOffice
    E’ cresciuto, ma non riesce a decollare perchè ha ancora delle mancanze intrinseche, prima tra tutti la compatibilità con le macro (e sia le grandi aziende sia l’amministrazione pubblica hanno un patrimonio di fogli excell e piccoli programmini in access che gli semplificano la vita molto più tante tecnologie sbandierate). Inoltre OpenOffice è maledettamente lento (questo me lo dicono tutti i giorni i dipendenti del comune di Modena che è passato a OO)

    2_guardiamo l’ostilità all’adozione di VISTA
    la gente fa FATICA ad usare il computer, ha acquisito una certa padronanza di WinXP e adesso non vuole VISTA dove per cercare come cambiare un impostazione di rete deve navigare in 10 livelli di sottomenu con link a destra e a manca

    chi ha un esperienza di assitenza in ambito IT: quante volte siamo stati chiamati perche un utente non trovava più un icona sul desktop ed era letteralemtne spaesto!?!?!?!

    OsX ha fatto il boom perchè ha puntato sull’emotività e sul glamour (senza svilire il prodotto, ma parlo del motivo per cui tanti utonti sono passati al mac) Fa tendenza, ma poi ci posso installare la mia copia pirata di windows…….

    Alla luce dell’ ignoranza e ostilità al cambiamento Linux è assolutamente la nemesi del utonto
    Pensate solo a quante distribuzioni di linux esitono, a quanti desktop enviroment e come ogni flavour li reinterpreti (esistono distro che partendo da gnome o xfce hanno un look leopard….)

    non è il discorso economico che frena la gente, ma il NUOVO

  • Tux7000

    19 feb 2008 - 09:33 - #13
    1 punto
    Up Down

    A parte i soliti discorsi sulla compatibilità hardware e i Software altamente professionali (quanti utenti _normali_ usano Photoshop?) secondo me il grosso problema è l’eccessiva frammentazione della community. Un qualsiasi utente che voglia testare Linux, se si fa un giro per i vari forum/blog vede per l’80% flames innescati dai sostenitori di questa o di quella distro, oppure tra i sostenitori di GNOME o di KDE. Tutto questo non fa che complicargli maggiormente le idee.
    Per carità ben venga lo scambio di opinioni, ma sempre in modo costruttivo e civile.
    Invece assistiamo a litigi e stupidaggini varie che non portano da nessuna parte.
    L’importante, per me, è aiutare le persone a scegliere la distro che più soddisfa le loro esigenze, il resto è fuffa.
    P.S. se vogliamo dare una mano alla community, registriamoci come utenti linux sul sito http://counter.li.org/ più siamo e meglio è :-)

  • Profilo di NoWhereMan

    NoWhereMan

    19 feb 2008 - 09:40 - #14
    2 punti
    Up Down

    ragazzi, io da utente *linux* - e lo posso dire visto che ormai sul portatile il grande salto l’ho fatto quasi tre anni fa - vedo oggettivamente delle falle: il mio portatile è sfigato ma per aggirare dei bug del bios (oh yeah, windows funzionava) dovrei patchare A MANO e ricompilare il kernel : e lo so perché ho tracciato personalmente il bug; se fossi all’oscuro NON saprei perché mai devo
    1.passare un parametro del kernel per avere acpi
    2.da questo parametro dipenda il funzionamento del wireless
    3.con questo parametro non vanno più le usb

    poi, lato applicativo, su ubuntu gutsy - sarà certamente un bug - giusto l’altro ieri ho riaperto openoffice, e ogni tanto si rifiutava di disattivarmi/riattivarmi il grassetto (non dico una cosa complicata, eh?); la gestione stili a volte impazzisce…

    Impress poi in molte cose non è semplicemente all’altezza di office (integrazione grafici, animazioni: in quest’ultimo caso parlo di numero di click comparati a office ‘97)

    Insomma…

    Detto questo, vogliamo finirla infine di parlare di utente medio ignorante? Il cosiddetto “utente medio” - e anche quello avanzato, per non parlare del principiante! - vuole solo qualcosa che funzioni senza sbattimenti.

    quello che il tizio dice ha sicuramente interesse, ma, come molti fanno rilevare, non è certo una novità

    ciao :)

  • Antonio67

    19 feb 2008 - 09:42 - #15
    3 punti
    Up Down

    Il problema, secondo la mia esperienza, non è la gratuità del sistema (Quella di Dolezal o è una provocazione o una stupidaggine) ma le applicazioni le persone in ambito lavorativo devono ad usare. Non parlo delle applicazioni principali (Office) che hanno un corrispondente in Linux ma una miridiare di applicazioni proprietarie che la maggior parte delle aziende sviluppa e distribuisce ai partners; a cominciare dalle banche con il software del remote-banking, ai corriere, a tutti i CD-ROM con le leggi e la procedure fiscali, per finire alla pubblica amministrazione. Nell’ambito privato invece l’ostacolo più grande sono i giochi.

  • BiGBuG

    19 feb 2008 - 10:05 - #16
    0 punti
    Up Down

    Dolezal lasci perdere il mondo dell’informatica…

    Quoto in toto Davidene, quando Linux avrà il supporto delle case costruttrici di hardware (e magari decollerà klik per le installazioni del software in stile MAC) nessuno lo fermerà più.

    @bobo83
    Perché sarebbe grandioso che Linux avesse le quote di mercato di Windows? Immagina quante software house investirebbero su Linux! e i Linuxiani avrebbero gli stessi software di cui dispongono le piattaforme MAC e Win e le stesse software house farebbero pressione per avere drivers all’altezza.

    Dell si è mossa… speriamo…

  • baluba

    19 feb 2008 - 10:14 - #17
    -1 punto
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    E’ lo stesso Linus che dice chiaramente che lui del desktop non si e’ mai occupato e che quello che veramene gli interessa e’ far crescere Linux in ambito server…
    Voler essere piu’ realisti del re e’ piuttosto patetico.
    Linus sul dektop NON e’ un’alternativa a Windows o a OS X, e’ un’alternativa solo in alcuni specifici casi (di utilizzo e di utente) ma non e’ certo un’alternativa GENERALIZZATA.
    Se qualcuno pensa il contrario e’ semplicemente fuori dalla realta’.

  • Profilo di thegios

    thegios

    19 feb 2008 - 10:25 - #18
    -5 punti
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    quoto BALUBA e aggiungo: LINUX sui desktop e’ per i geek che non hanno nulla da fare tutto il santo giorno se non installare 3 distribuzioni al giorno e ricompilarle 30 mvolte per poi scrivere uno script che gli permette di far funzionare la wifi senza la quale non potrebbero andare su internet ad insultarsi a vicenda e sparare a zeo su Vista :-)

    fine
    punto
    non c’e’ altro da dire

  • Profilo di jimme

    jimme

    19 feb 2008 - 10:46 - #19
    0 punti
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    ti stupirà sapere che c’è gente che usa Linux sul desktop perche gli funziona meglio di Windows…

  • Ugly_Mau

    19 feb 2008 - 10:50 - #20
    -2 punti
    Up Down

    Vorrei anche lasciare un commento, ma devo reinstallare il driver nvidia, dopo un aggiornamento automatico del kernel sono tornato al driver generico (e non è per niente bello lavorare cosi).

    Se qualcuno guardando il mio portatile mi chiede “che sistema è quello?” penso che dirò “no, è solo un tema di Windows”, è che comincio a sentirmi un po cog***e a insistere con Linux!

    Vlad, mi sa che non hai capito un caxxo!

  • lascoltodelvenerdi

    19 feb 2008 - 10:51 - #21
    0 punti
    Up Down

    Il problema più grosso di Linux…è Windows!

    Finché la maggior parte delle persone dovranno lavorare/studiare in un ambiente in cui Windows la fa da padrone, gioco forza la scelta ricadrà nell’utilizzo di quel sistema anche a casa. Senza contare che solo da poco viene proposta la possibilità di comprare un PC con un SO diverso da Windows.

    Linux, per quanto se ne voglia dire, non è nato per i desktop e presenta ancora dei “modi d’essere” propri dei server: qualche file testuale di configurazione in meno forse potrebbe tornare utile.

    Linux, per quanto se ne voglia dire, non è ancora molto supportato dalle ditte che producono hardware e ancora oggi, capita di acquistare un pezzo di hardware che non viene riconosciuto subito.

    C’è ancora molto lavoro da fare in questo senso…anche se tanto ne è stato fatto.

    Il lavoro di Apple col suo SO “clone” BSD la dice molto lunga…

  • buhbuh

    19 feb 2008 - 10:55 - #22
    0 punti
    Up Down

    Ma tutta questa necessità di sfondare nel mercato desktop?
    Io personalmente non ce l’ho.
    A me Linux va bene così com’è, e anzi mi fa paura l’idea che un domani, per conquistare l’utente medio, diventi più simile a Windows.
    Io ho abbandonato Windows quando, con Windows XP, il sistema operativo ha cominciato a pretendere di sapere cosa io volessi fare e lo faceva al posto mio senza lasciarmi alcun controllo. Adesso dopo 5 anni passati lontano da qualsiasi cosa gli somigli anche solo vagamente, tremo all’idea di vederne copiata la filosofia su un sistema (Linux) che invece mi ha dato tante soddisfazioni.

    Quello che invece pretendo (e rompo parecchio i c0gli0ni a tutti i produttori per questo, con email e lamentele varie, anche a mezzo raccomandate) è un migliore supporto hardware.
    Intanto perché quando io pago l’hardware, non vado certo a dire il produttore che i miei soldi li può spendere soltanto comprandoci la pasta di una ben determinata marca per sfamarsi, e nessun altra marca. E poi se il produttore si ostina a non voler rilasciare specifiche del proprio hardware (e grazie a Dio ATi finalmente si è ravveduta) almeno che rilasci dei driver decenti (vedi nVidia).
    Ho un portatile con un BIOS che fa c4g4re (mi si passi il francesismo), e i driver per Windows ci mettono parecchie pezze per sopperire ai bug del BIOS e dell’ACPI (soprattutto dell’ACPI).
    È colpa di Linux?
    Io alla fine, grazie anche all’esperienza che ho acquisito col tempo, fra patch, impostazioni, setpci, comandi passati al kernel, e bestemmie varie, l’ho fatto funzionare, ma mai e poi mai mi sognerei di dire che Linux per questo fa schifo. Fa schifo quel BIOS e ha fatto un lavoro da cani chi lo ha scritto!

    La maledizione di Linux? La stessa maledizione che ha rovinato l’informatica mentre gli Unix si facevano la guerra: Microsoft e i suoi accordi commerciali con i produttori hardware e software per tagliare fuori la concorrenza (e non sono io a dirlo ma è stata l’Antitrust Americana, noto covo di comunisti linari, a decretarlo, prima che venisse addomesticata, intorno al 2000).

    (che filtro spacca @@)

  • dandan

    19 feb 2008 - 11:05 - #23
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    secondo me i problemi che bloccano la diffusione di Linux a livello consumer sono molti e la maggior parte sono già stati elencati qui, mancanza di driver, mancanza di applicativi professionali, frammentazione delle distro, ecc.
    Tutti problemi reali, ma a mio parere il problema fondamentale è un’altro, il fatto è che la rivoluzione di Linux è partita dal basso per cercare di scardinare il monopolio di Windows, l’accelerata iniziale è stata incredibile e per un certo periodo ci siamo illusi che si potesse veramente fare, ma ora mi sto rendendo conto che la realtà è diversa, Linux è ad un punto dì svolta, la marcia popolare l’ha portato fin qui, in una buona posizione per il decollo, ma adesso è ora di avere il coraggio di cambiare marcia e lasciare magari sulla strada alcuni ideali iniziali e la nuova marcia non può che arrivare dall’alto, dai grandi produttori di hardware e dalla grande distribuzione, finchè non decideranno loro di scommettere veramente sul pinguino secondo me non ci sarà nulla da fare e Linux resterà per sempre un giovane di belle speranze…
    Il mercato dei computer venduti nei negozi specializzati, di chi una volta comprato il pc sa reinstallare il sistema operativo sarà il 10% di quello totale, il restante 90% è nei grandi ipermercati, nella grande ditribuzione e negli utenti che comprano un pc per andare su internet e guardare la posta senza avere la più pallida idea di quello che sta sotto, lì si gioca la partita vera, e una volta scardinato quel meccanismo le soluzioni agli altri problemi verranno di conseguenza …IMHO

  • Nithaiah

    19 feb 2008 - 11:06 - #24
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    I problemi di linux sono tre:
    - il supporto hardware
    - la pirateria nel software proprietario
    - e marginalmente il supporto ai giochi
    da cui consegue tutto il resto (installazione sulle nuove macchine, utilizzo in campo professionale ecc)

    :) il prezzo conta, sono d’accordo, perché è una leva psicologica non indifferente, ma conta più che altro perché le persone non riescono ad uscire dal paradigma del “pago quello che compro” e non del “pago per il lavoro svolto per creare questo prodotto”. Se si passasse alla seconda visione della cosa e i professionisti supportassero i software, anziché comprarli, cambierebbe molto la situazione

  • Profilo di ice

    ice

    19 feb 2008 - 12:14 - #25
    0 punti
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    quoto chi dice che Linux è x i geek ;)
    io mi sono letto la biografia di Linus: JUST FOR FUN
    e il titolo la dice tutta
    p.s. ne consiglio la lettura

    e linux è nato proprio dalla voglia di smanettare
    ovvio che l’utente che ha solo voglia di avere qualcosa che funzioni spesso si trovi a disagio
    Molti non provano nessun piacere a riuscire a far funzionare qualcosa che non ne voleva sapere….

    cmq il mercato si conquista partendo dal lato consumer
    MICROSOFT docet

    gli utenti vogliono continuare ad usare quello che sanno:
    imparare costa fatica

    Poi tutti noi siamo creciuti a x86 e windows…..

    un enorme slancio arriverà dei paesi emergenti dove per abbattere il digital divide e in mancanza di soldi hanno deciso di lanciare campagne di informatizzazione forzata a base di linux e open source

    Quando questi adolescenti saranno maturi in nazioni da 1 miliardo di abitanti come Cina e India saranno in grado di dare vita a nuove software house, e cmq a spingere quelle attuali a supportare qualcosa che non sia MS
    Anche la recente crescita di Apple ha visto aumentare il supporto software/hardware per questo OsX, e vista la base in comune un porting a linux sarebbe “facile” perchè il rilascio di software x osx presuppone la presenza nella softwarehouse di molto knowhow su *nix

    p.s. nota polemica:
    una spinta a linux e all’opensource arriveà anche da una maggior lotta alla pirateria del software che è uno dei fondamentali delle strategie di marketing di M$

  • Auriga

    19 feb 2008 - 12:40 - #26
    0 punti
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    La finite con questa storia degli “utonti”? Un medico deve fare il medico e basta, il computer per lui è uno strumento che gli semplifica il lavoro non il suo lavoro.

  • Profilo di oceanoweb

    oceanoweb

    19 feb 2008 - 12:50 - #27
    1 punto
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    cosa gioca a sfavore?
    1) i pc con linux preinstallato hanno poca differenza di prezzo nei confronti dei pc con windows
    2) il fatto che si studi prevalentemente su programmi fatti per windows
    3) la possibile incompatibilità di periferiche con linux
    Ma soprattutto penso sia più che altro i primi 2 punti che giocano a sfavore di linux, almeno qui in Italia funziona cosi !
    Da altre parti d’Europa è diverso

  • _DjN_

    19 feb 2008 - 14:10 - #28
    0 punti
    Up Down

    Non sono pienamente daccordo con quello che scrive l’autore del blog. Le cose gratis non le disprezza nessuno diciamocelo. Il vero problema è l’utente, pigro di natura, guarda al pc come ad un elettrodomestico, con i cicli di lavaccio preimpostati e che devi solo girare 2 rondelle e premere start, e lui lava tutto il bucato a 60 gradi :D E con il pc è lo stesso; Vuole un prodotto pronto che fa tutto da solo, ed è spaventato da ciò che richiede piu di qualche clic. In media, un utente “pigro”, cioè la maggior parte degli utenti, impara a memoria i soliti 4 programmi (che, chissa come mai, sono sempre o quasi a pagamento) ed ha paura a cambiarli, nascondendosi dietro un “ma se funziona cosi bene perche devo usare altro?”. E invece sta proprio “nell’altro” la libertà di scelta del mondo informatico. Non parliamo di lavatrici o frigoriferi, ma di un mondo in cui è l’utente che, se vuole, puo scegliere ogni minima particolarita di un qualcosa che lo accompagnera sempre, il pc. E poi, diciamocela tutta, ci sono tante categorie di persone, delineate da un profilo diverso, che le porterà a un sistema operativo o ad un’altro. Non è la pirateria che salva windows, ma il fatto che lo trovi gia installato nel 90% dei pc. Se i pc fossero “Naked”, si forse vincerebbe lo stesso windows, ma mac e GNU/Linux prenderebbero bellissime fette di mercato, e sarebbe l’utente e scegliere “a modo suo” come funziona il suo “elettrodomestico” informatico. Chiudo col dire che GNU/Linux (chiamatelo cosi se no Stalman vi fa neri) è molto disorientante per chi ha la “possibilita di vederlo”: Tante distribuzioni, tanti metodi, tante grafiche, tanti programmi…e l’utente si spaventa. Nella vita, non molti utenti medi lo hanno visto o lo vedranno mai, perche nn sembre esiste il Geek o l’amante di GNU/Linux di fiducia, e l’utente normale “sprecherebbe” solo 10 minuti contati a vedere “quel famoso coso” che è diverso da Windows…e si limiterebbe solo a vederlo appunto.
    Quello che manca è l’educazione informatica :) se anche nelle scuole, così aperte “all’istruzione”, si usa windows…allora saremo sempre ciechi in ambito informatico.

  • dade.car

    19 feb 2008 - 14:39 - #29
    1 punto
    Up Down

    @ Auriga:
    Sono un utente Linux da più di 2 anni e frequento un reparto ospedaliero come medico volontario in attesa di entrare nella relativa scuola di specializzazione. Un paio di osservazioni:
    1. in ospedale il computer si usa per andare su internet/intranet ospedaliera e scrivere lettere di dimissioni con Word. Ergo il SSN (e quindi noi con le tasse…) spende inutilmente tonnellate di soldi per licenze Windows e Office, soldi che potrebbero essere destinati a cose ben più importanti (medicinali, macchine, vedi tu…). Non rientrano in questo i software specifici per i vari macchinari, che, per colpa dei produttori, sono solo per Windows. In tal modo si è costretti a comprare il suddetto OS. Sono il solo a vedere una collusione? Mi viene da vomitare…
    2. hai ragione quando dici che il computer è solo uno strumento per il medico, non c’è bisogno che un medico sia anche un geek. Tuttavia, proprio perchè il computer è diventato, anche nella medicina, uno strumento quotidiano irrinunciabile, non sopporto i medici che, con la scusa che non è il loro lavoro, dimostrano ottusità e chiusura nei confronti di tutto ciò che è informatico e soprattutto diverso dal solito. Un esempio per tutti? Specializzanda che deve scrivere una delle suddette lettere, non si siede all’unico PC libero perchè ha OpenOffice invece di Word. Le dico: “usa pure questo, c’è OpenOffice ma guarda che è praticamente uguale…”. Risposta: “Sì lo so, ma non lo uso perchè mi fa c4g4re…” Sfido chiunque a trovare differenze tra OO e Word, soprattutto dove il documento in questione ha solo qualche grassetto e corsivo qua e là… IMHO è questa indolenza che bisogna sradicare dalla testa della gente, e già un grosso ostacolo all’adozione di Linux sarebbe superato.

  • Segnale

    19 feb 2008 - 15:00 - #30
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    Ci sono tantissime persone che nn sanno neppure che esista mac, spesso quando venivano nel laboratoria dove lavoravo, guardavano iMac g5 e intel e dicevano : ” gran bel monitor, ma che belle icone, che sw stai usando, lo dai anche a me ? ” .. poi quando gli dicevo che nn era solo un monitor ma un pc completo e che quello nn era un sw grafico x windows ma che era un altro os e che si chiamava macosx, allora prima guardavano sotto il bancone, poi, in assenza di un case da pc, mi guardavano infaccia allibiti .. molti dicevano che era bello mah, non era x loro, xkè nn come windows, xkè le app dell amico, vuoi che di lavoro, vuoi che di gioco, nn erano compatibili, poi nn è windows … questo per farvi capire, che per l’utenza, macosx è già nullo, eppure è un os completo, 100 volte meglio di linux in aspetti desktop ( lasciate perdere che sia proprietario o meno, guardatene l utilizzo ) molti dicono che sia solo un os x grafici .. quindi, linux x loro è peggio della m*erd*a, e non gli interesserà ne mo e ne mai, e cmq, anche la distro piu’ semplice, molte volte, ti da qualche rogna, e se nn hai un minimo di confidenza col terminale, sei finito li, e nn potete dire che nn sia vero, ne potere dire ad un utente comune che ascolta musica e guarda film, di imparare ad usare la shell, per risolvere quel problema, vi ride infaccia schifati, ( non che abbia torto . ) Concludo dicendo questo, è una domanda che vi faccio, molto semplice .. da come Canonical ha preso un pò di piede, anche solo come nome, xkè capita che qualche mio amico sa che esiste ubuntu, ma nn sa che ubuntu sia una distro linux, magari la usa anche, poi quando fa disastri chiama me, cmq, da quando ubuntu ha preso piede e nome, tutti fanno questa diciamo guerra a microsoft, a apple, ma x quale scopo ? Non ho mai capito cosa voi pensate o credete di ottenere. forse pensate che il vostro os e sw sia migliore paragonato a windows ?? forse xki nn ha esigenze si, mah, tutti ne hanno a questo mondo, xcui .. forse pensate che il vostro os e sw possa essere migliore di macosx paragonato al desktop ?? voi che avete tutta questa voglia di fare concorrenza, credete di avere le basi e le voci in capitolo x farlo ?? Io credo, che niente al mondo possa mai vincere un azienda come Microsoft, che os faccia schifo o meno .. E linux, continuerà ad essere un os, diciamo per curiosi, appassionati e sistemisti .. ( anche se x i sistemisti ci sta dimeglio ) cmq, spero di ottenere qualche risposta concreta, xkè avrei voglia di capire ..

    Grazie !

  • baluba

    19 feb 2008 - 16:06 - #31
    0 punti
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    @buhbuh
    mi fai un esempio pratico per corroborare la tua affermazione che XP “pretende di sapere cosa vuoi fare e lo fa al posto tuo senza lasciarti alcun controllo”, grazie.

  • Profilo di jimme

    jimme

    19 feb 2008 - 16:09 - #32
    2 punti
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    Segnale, quello che interessa non è diffondere Linux sul desktop, am cercare di correggere questa situazione incresciosa in cui tutti i PC del mondo sono in mano ad un’unica azienda privata non per merito della qualità dei suoi prodotti ma per dei meri accordi commerciali.
    Finche vengono forniti solo driver e programmi per windows tutti gli altri sono tagliati fuori, non solo Linux.
    Cosi com’è adesso il mercato degli OS è iper protetto e nessuna azienda ha la benche minima speranza di poter sfondare.
    Guarda BeOS, era un ottimo OS di nuova concezione, per l’uso desktop e multimediale era superiore sia a Windows che a Linux, se il mercato fosse stato libero ed aperto oggi avrebbe delle quote ampissime, invece l’azienda che lo ha creato è rimasta schiacciata dal confronto con i colossi come Microsoft e Apple e dal mancato supporto da parte dei produttori di hw e software ed è fallita.
    Non va bene cosi, lo scopo della ‘battaglia’ è quello di aprire il mercato, convincere i produttori di hardware a fornire le specifiche per scrivere i driver (come fanno finalmente ATI e Intel), garantire l’interoperabilità e permettere anche al mercato degli OS di fiorire, Linux è solo il mezzo per arrivarci.

  • baluba

    19 feb 2008 - 17:04 - #33
    0 punti
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    jimme fai affermazioni un po’ campate per aria, definire BeOS superiore a Windows e’ veramente comico, gli aspetti di un OS sono talmente tanti che giudicare cosi’ superficialmente e’ solo segno di ignoranza o di fanatismo religioso.

  • sono_io

    19 feb 2008 - 17:52 - #34
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    @thegios:
    appena ho letto il tuo intervento ho subito cliccato sul tuo nome e sono corso a vedere gli altri tuoi post: avevo ragione… grazie per tutte le risate che mi hai (involontariamente) fatto fare.

    Continua che sei fortissimo…

  • Segnale

    19 feb 2008 - 18:18 - #35
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    @ jimme
    beh, allora buona fortuna …

  • Profilo di jimme

    jimme

    19 feb 2008 - 20:20 - #36
    1 punto
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    @baluba:
    Ho detto che BeOS era superiore sia a Windows che a Linux in campo desktop e multimediale, non in generale, e si, in quel campo BeOS era superiore.
    E’ stato PROGETTATO per usi domestici; grazie alla sua struttura progettata appositamente per questo scopo, basata su un microkernel puro leggerissimo, permetteva di fare cose impensabili con altri OS, era possibile avviare decine di Mp3 su un PC da meno di 1GHz senza accusa un solo rallentamento, ci sono ancora i video in rete che lo dimostrano.
    Leggiti un po questo thread: [hwupgrade] BeOS

  • Mr.Zeus

    19 feb 2008 - 21:45 - #37
    1 punto
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    Tranquilli ragazzi… i problemi sono pochissimi:
    - Completra compatibilità con formati M$ OFFICE (Macro, ecc)
    - Directx
    - Drivers delle Periferiche

    E poi vediamo quanta gente si tiene windoz a casa… perchè molta gente in ambito casalingo, usa internet, office e gioca… punto… le richieste non sono pazzesche…

    …il problema è che win è uno standard de facto, e le problematiche relative ai tre punti sopra sono evidentissime.

    Quando queste caratteritiche cambieranno, cambierà il mondo delgi OS… non solo per windows…

    PS: per un linux da utonto, ma sempre con una personalizzazione da shell…

    saluti

  • mazingaz

    19 feb 2008 - 23:31 - #38
    0 punti
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    @baluba:
    Io sono un fanatico religioso, la mia religione è linux…

    L’unico modo di fare crescere linux è quello attuale, lento, senza pubblicità e sollevato dalle persone che insegnano ad altre persone.

    La stada sarà un po’ + lunga, ma guardate i progressi, e a noi non ci smuove nessuno!

    Linux Power a tutti.

  • baluba

    20 feb 2008 - 01:44 - #39
    0 punti
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    @jimme
    su BeOS si riescono a lanciare decine di mp3 e persino un paio di video contemporanemanete? WOW!!!
    Ho appena provato a fare la stessa utilisssssima cosa su Vista, lanciano una decina di video (puntate di Prison Break e altri telefilm ‘merigani) aperti tutti senza alcun rallentamento o scatto del sistema e il playback di tutti e’ fluido… si vede che avranno copiato del codice da BeOS… LOL!

  • gasparri

    20 feb 2008 - 07:27 - #40
    0 punti
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    quoto baluba e straquoto thegios

    linux è un eccellente sistema, ma oltre ai vantaggi riconosciuti ha indubbiamente anche tutti gli handicap di cui si parla nei post precedenti

    dal mio punto di vista, uno dei peggiori è che esistono 60000000 distribuzioni con 12344000000000000 varianti, e ognuna comporta patch, incompatibilità e adattamenti, oltre a diverse curve di apprendimento

    come molti hanno notato, l’utente medio già fatica quando gli togli (o solo sposti ..!) un’icona dal desktop
    davvero pensate che uno abbia voglia di sfogliarsi man pages, faq etc solo per arrivare a internet dove trovare il resto delle informazioni sui software che deve usare e sulle configurazioni del sistema ?

  • mm

    20 feb 2008 - 13:02 - #41
    -2 punti
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    Finche gli opensourcisti nn impareranno a realizzare programmi decentemente installabili, nn ci sarà niente da fare. E’ na cosa assurda che per metter su programmi - faccio un esempio, latex - debba spender un sacco di tempo. E’ tanto difficile capire che per conquistarsi il pubblico occorre fare qualcosa di estremamente semplice: un qualcosa tipo msi e via e non definire variabili d’ambiente e altro.

    Il discorso gratis poi non regge. Il TCO dell’open source non è affatto inferiore a quello del sw proprietario. Finche ci si diverte a casa, puoi sprecare tutti i pomeriggi che vuoi, ma per una azienda ogni ora di lavoro è un costo.

    E comunque molti sw open source nn si avvicinano nemmeno lontanamente ai prodotti MS. Openoffice fa schifo è un aborto praticamente inutile. Punto e basta.

  • Profilo di jimme

    jimme

    20 feb 2008 - 14:33 - #42
    1 punto
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    @baluba:
    leggi bene quello che ho scritto, ho detto decine di Mp3 su PC da meno di 1 Ghz, su PC del genere Vista è già tanto se funziona.
    Comunque è inutile che continui, chiunque abbia provato BeoS sa che le sue potenzialità per l’uso domestico erano superiori, un sistema operativo progettato ex novo appositamente per questo settore in cui aveva funzioanlità che gli altri OS come Windows e Linux nemmeno oggi hanno.
    Questi sono fatti, vatti a leggere le specifiche tecniche di quell’OS, fa il confronto con Windows e poi ne riparliamo.

  • baluba

    20 feb 2008 - 17:05 - #43
    0 punti
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    jimme, ma tu Vista l’hai mai usato?
    Pensa che prima di fare la prova ho settato la CPU proprio a 1 GHz invece dei 2 GHz di default…
    Che BeOS avesse un’architettura interessante non lo metto in dubbio, metto in dubbio il fatto che allo stato di sviluppo a cui e’ arrivato possa venir considerato superiore a prodotti che hanno una maturita’ di ben altro livello.
    Tra l’altro non posso non provare simpatia per BeOS visto che il suo papa’ era Gassee che e’ stato anche il papa’ del mio Apple IIgs…
    Ma questo nulla toglie al fatto che avere una buona architettura di base non basta per fare di un OS una alternativa a Windows o Linux.

  • blood

    20 feb 2008 - 17:57 - #44
    0 punti
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    @mm
    hai sparato una s….. dopo l’altra

    installare latex non è uno sbattimento e poi generalmente il target di utente che usa latex non è molto basso quindi non pensoa bbia torppi problemi a smanettare.

    In linea generale installare software su linux e tenerlo anche aggiornato è molto + semplice che farlo su windows.
    Compilarlo è tutto un altro paio di maniche ma raramente se non mai l’utente novizio dovrà farlo.

    Nelle piccole-medie aziende italiane linux porterebbe solo una marea di vantaggi. Ma lo sai invece cosa frena? I software della PA come FISCONLINE et similia che pur essendo in java sono un incubo da far funzionare su linux.
    Ovviamente non puoi garantire nemmeno che il software funzionerà sempre e quindi per non prendere troppa responsabilità su prodotti di terzi devi consigliare windows.

    Ma ricordati che la maggior parte delle aziende italiane sono mal organizzate e soffrono di gravi carenze nel settore informatico. Sarebbero da ristrutturare interamente e non è sempre cosa fattibile. Dopo una sana riprogettazione totale dell’apparato IT e un minimo di formazione non perderebbero molto tempo come fanno ora dietro a problemi e pseudo-tecnici

    Nelle grandi aziende usare widnows o linux o altro dipende caso x caso. Certo è che il grado di flessibilità di linux è ùdimostrato dalle recenti locazioni in cui si può trovare o si potrà trovare a breve il sistema operativo pinguinoso in italia e nel mondo (esercito USA, PA francese, tedesca, cinese, giapponese, corte dei conti italiana, polizia italiana, alcune scuole del nord italia..)

    Dire che linux è meglio di XXX o YYY non ha alcun senso..
    Mettiamo linux in una centrale nucleare?
    Mettiamo windows su un server di gaming?
    Mettiamo QNX su un desktop?
    Mettiamo BEOS su un palmare?
    Usiamo la jaguar per andare al supermercato?
    Usiamo la smart per fare una gara su circuito?

    Linux è ottimo, non è perfetto, ma ogni giorno sta migliorando.
    Se tu reputi che faccia perdere tempo, forse sei tu che non sei abbastanza sveglio per usarlo.
    Se parli di openoffice come un aborto forse non sai il lavoro che c’è dietro..
    a me OOo non piace, ma ne riconosco le potenzialità, la validità e l’impegno. I programmi scritti in java aimhè li uso, ma è ovvio che non mi aspetto che siano veloci.
    Tu piuttosto sai programmare in java?

    “E comunque molti sw open source nn si avvicinano nemmeno lontanamente ai prodotti MS.”

    già..vediamo quali prodotti microsoft..
    office? no grazie, uso koffice o openoffice
    windows? no grazie, lo uso solo per giocare, per il resto linux..
    Direct X? opengl funge bene anche se dicono sia + ostico per i programmatori.. certo che almeno è multipiattaforma e funziona egregiamente.
    programmazione in ASP? per favore.. php,ruby,python, perl…

    OPS! i programmi punta di diamante di MS sono già finiti!
    mmm no no vediamo…
    http://www.microsoft.com/en/us/default.aspx
    beh si.. in pratica il resto è fuffa rimescolata

    ti risparmio commenti su visual studio che è praticamente stracciato anche da nidl (ironia mode on)

    a questo punto ti chiedo? ma sai di cosa parli o scirvi tanto per sprecare bits?

    Provati Beos e capirai quanto era avanti ai suoi tempi!
    E provati anche linux già che ci sei.. mi sa tanto che spari ca**ate senza averlo mai provato.

  • baluba

    20 feb 2008 - 18:29 - #45
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    blood avevi iniziato bene ma hai finito facendo lo stesso errore che imputi a mm… dei prodotti MS si vede che non sai una mazza se citi ASP (che non esiste piu’) invece di ASP.Net che e’ tutt’altra cosa e poi se parliamo di ambiente di sviluppo… beh negare la qualita’ dei prodotti MS e’ semplice fanatismo, ti ricordo che una delle menti dietro a .Net e’ lo stesso che ha inventato il Turbo Pascal e poi Delphi… non proprio un pirla qualsiasi…
    SQL Server immagino che per te neppure esista…

  • universefirefox.com

    21 feb 2008 - 21:00 - #46
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    secondo me l’unico problema è che l’uomo della strada sceglie Windows anche per la compatibilita che questo ha nei confronti dei maggiori software, e specialmente i ragazzi lo scielgono perchè a un ragazzo medio il pc serve per giocare e quasi tutti i giochi piu famosi girano solo su windows

  • DeBaimbo

    23 feb 2008 - 10:26 - #47
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    Secondo me il processo che porterà all’abbandono di Windows è iniziato già. E’ lento, lentissimo se vogliamo, perchè Microsoft gode di una grande inerzia su tutto il 90% del mercato che si è conquistata negli ultimi 15 anni. Ma è un processo inesorabile.
    Ogni giorno aumentano le applicazioni per linux, e ogni giorno ci sono persone che abbandonano Windows (io sto convertendo tutti i miei amici e sono entusiasti, con distribuzioni tipo Linux Mint il passaggio è indolore). Attualmente Linux è presente nell’1% dei computer, ma questa percentuale è in aumento costante. A fine anno saremo il 2% magari, poi la crescita sarà esponenziale.
    Una previsione? Entro 3 anni saremo al 30%! Troppo ottimista? beh ci vediamo a febbraio 2011.
    Concludo ringraziando Bill Gates per aver rilasciato Vista, facendo un favore immenso a tutta la comunità Linux.

  • balalalero

    12 mar 2008 - 21:26 - #48
    0 punti
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    Forse sarà ben presuntuoso dare un opinione per uno che linux non l’ha mai usato… Ma a intervalli + o meno regolari finisco per odiare windows ma soprattutto le politiche di MS e dico “adesso basta, passo a linux!”…
    Next step? Ok, prendo riviste leggo a tutto spiano articoli a riguardo sul web… e quindi?
    Beh rimango intimidito dallo sforzo che richiederà e soprattutto da tutto il tempo… cosa che non posso permettermi… Ogni volta mi rendo conto che se voglio passare a linux e farlo non nell’arco di mesi ma in maniera rapida mi richiederebbe di accantonare la mia vita privata per diverse settimane, soprattutto considerato che sono un utente abbastanza esigente in termini di applicazioni…
    Non penso di essere un genio ma mi diletto con la programmazione (web e videogiochi) per cui penso di non rientrare nella categoria UTONTI ma passare a linux sarebbe un investimento di tempo non indifferente… E se l’OS è gratuito il tempo cmq significa anche denaro…
    E poi come ha detto qualcuno “un medico fa il medico”… il mio ragazzo lo è e proprio per questo sa giusto usare in maniera molto elementare windows, non ha tempo per dedicarsi al discorso informatica se non per ciò che gli serve strettamente. Certo non potrebbe permettersi di dedicare tempo per riuscire a far funzionare linux e se dovesse pagare qualcuno per occuparsi dell’IT nel suo studio sai che affare rispetto pagare qualche centinaio di euro per windows… e questo anche ammesso che ci fossero driver e applicazioni per linux delle apparecchiature mediche che utilizza… Ma questo è lo stesso per molti altri settori… come mai ci sono così pochi giochi per linux? Beh solo recentemente c’è “qualche” software per lo sviluppo di games per linux…
    Quindi…
    Ci diano supporto hardware, i software e un po’ + di facilità di installazione e sarò il primo a fare il salto e con grande gioia… :)
    Ah dimenticavo… ci metto pure io un bel VAFFA!

  • enneallaenne

    06 apr 2008 - 15:51 - #49
    0 punti
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    Considerare Linux un sistema operativo, nel senso di “macchina estesa + applicazioni di produttività” sta dando solo problemi a tutti.
    Per quello che “Linux” socialmente è, le considerazioni di Dolezal hanno il pregio di sistematizzare qualcosa di cui molti hanno già esperienza. Poi disquisire sulla solita ribalta dei desktop (tra l’altro non è del tutto vero che UNIX sia un sistema di fascia alta) ci allontana dalla realtà che quel kernel è nato sui pc e per i pc e questi sistemi per ragioni anche di costo hanno avuto successo sui web server di fascia bassa, media ed anche alta.
    Quindi, IMHO che Linux debba interessare
    1 a chi vuole un sistema nato a pasciuto sul TCP/IP per farci le cose opportune
    2 a chi vuole una “macchina estesa” open-sorce abbastanza diffusa per la programmazione.
    Naturalmente è bello e sensato che ci siano molti utenti che sfruttino le applicazioni che vengono scritte.
    Ma sarebbe opportuno che gli utenti partecipassero allo sviluppo per quello che è possibile, soprattutto visto che TUTTI sono utenti, anche Reymond, Torvalds ecc.

    Allora l’inchiesta di Dolezal perderebbe così il suo significato: “Linux è un pezzo importante di un mondo professionale e non dove c’è roba di alta qualità e spesso gratuita, ma dove bisogna lavorarci per esserci dentro.” Non avrebbe senso l’improponibile.

    Certamente sarebbe un mondo dove non si passa il tempo a provare distro o reinstallare tutto ogni 3-4. Una realtà dove di base si acquista l’hardware per usarlo proprio in quel modo e solo se necessario si ricicla con Linux quello acquistato per scopi diversi.
    Ma di fatto è già così per chi ci lavora (retribuito in soldi: tanto, poco o niente).
    Smanettare poi, non è da tutti (per fortuna). Col tempo si può passare ad altro e comunque proporlo indistintamente è da fanatici.

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