Durante una breve conferenza tenutasi al Linux.Conf.Au, due sviluppatori di Debian, Anibal Monsalve Salazar e Niv Sardi, hanno sollevato l’annoso problema del mancato supporto della popolare distribuzione, da parte delle grandi Aziende internazionali del settore. Particolari critiche sono state mosse contro colossi come Google, SGI ed IBM, ree di mostrarsi restie ad ufficializzare, a differenza di HP, il loro costante uso di Debian.
Sono giunte, però, anche proposte incentrate su quale tipo di supporto le suddette Aziende potrebbero offrire alla comunità; Salazar, ad esempio, ritiene sarebbe di notevole aiuto se queste pagassero gli sviluppatori per il mantenimento dei pacchetti utili a livello commerciale, se fornissero infrastrutture private al Progetto o se contribuissero alle spese annuali per il DebConf.
Un ulteriore tasto delicato è stato quello legato alla politica dei rilasci. Le Aziende, stando a quanto dichiarato da Sardi, gradirebbero release più regolari, in modo da trovare contenute in esse versioni più aggiornate dei vari programmi, mentre è noto che i geek prediligano i rilasci solo a distro effettivamente pronta.
In tema con le dichiarazioni di Salazar e Sardi, sono interessanti alcune riflessioni di Steven J. Vaughan-Nichols, per il quale il motivo della mancanza di supporto sarebbe dovuto sia alla poca volontà della comunità Debian di costruire un modello business vero e proprio sia al decentramento, forse eccessivo, dei 1000 e più sviluppatori. Quest’ultimo aspetto, a detta di Vaughan-Nichols, comporterebbe poca organizzazione ed una certa difficoltà nella destinazione di eventuali fondi, contrariamente a quanto succede a società come Canonical Ltd.
Via | iTWire
Beniamino
02 feb 2008 - 11:26 - #1Speriamo bene, io adoro la mia Debian Etch e non la cambierei per nulla al mondo… e riguardo la storia delle release ad intervalli regolari spero proprio che gli sviluppatori se ne freghino e continuino a seguire la strada che hanno seguito fin’ora. Sono scappato da Ubuntu proprio perche’ con questa mania di volere far uscire una nuova release ogni 6 mesi ultimamente era sempre piu’ pieno di bugs! Una release stable deve uscire quando e’ veramente stable, anche se ci vogliono 2 anni per arrivarci! Preferisco di gran lunga la stabilita’, mai un blocco e pc perennemente acceso a lavorare :-)
DierRe
02 feb 2008 - 12:18 - #2Cmq è anche vero che la decentralizzazione di debian è un problema non piccolo.
visnotjl
02 feb 2008 - 17:00 - #3Debian è diventata parte della mia vita da molto ormai. Mi riuscirebbe oltremodo: increscioso, scomodo, terrorizzante farne senza. Tuttavia devo riconoscere che ha i suoi difetti e questi, tutti, relativi più all’ organizzazione che alla sostanza.
Non è forse vero che Ubuntu e molte altre sono distro “derivate” da Debian ? Perchè non chiedersi cos’ hanno di innovativo che Debian stessa non possa offrire?. La stabilità ? No certo! Moltissimi si lamentano dei bug (pochi) di Ubuntu.
Tuttavia considerano irrinunciabile l’ approccio “user-oriented” che mette più a proprio agio i neofiti (e non solo).
Perchè dunque non generare una “User Debian” o qualcosa di simile ? Badate bene: se si estrae con “dpkg get-selections” la lista dei pacchetti di xubuntu e la si importa in “Testing” si ottiene una distro aggiornata ed abbastanza stabile…. Meditate… gente Meditate!
reia
02 feb 2008 - 19:08 - #4Meditiamo… cosa intendi per “esportare in testing”?
Metto su xubuntu, vedo che pacchetti ha, poi installo
debian e dai repositaries testing scarico gli stessi
pacchetti di xubuntu? Capito male? Puoi essere un po’
più esplicito?
imu
03 feb 2008 - 01:51 - #5Io mediterei prima di dire queste stronzate. A che mi serve esportare il database dei pacchetti di xubuntu ed importarlo in testing? A parte che molti metapacchetti risulteranno nulli …
@reia
Intende fare una mega_cazzata del genere , avvii xubuntu e dai :
$ dpkg –get-selections > packages.txt
prendi quel file lo porti su debian (proprio testing poi perchè?) e lo importi da root o con sudo:
$ sudo dpkg –set-selections < packages.txt
poi :
$ sudo apt-get dselect-upgrade”
Bhooooooooooo ! Ne vedo e ne sento di cose strane!
Delysid
03 feb 2008 - 12:03 - #6Incrociamo le dita gente! Non credo che Debian comunque debba fare concorrenza ad Ubuntu: hanno target molto diversi, quasi opposti. Io Debian la uso per le cose serie in ambito server o workstation, Ubuntu come desktop. E’ altresì vero che sia Gentoo che Slackware (che 2° me più si avvicinano al target di Debian) non navigano in buone acque. Insomma per me Debian va bene così com’è e gli sviluppatori dovrebbero andare avanti così come hanno fatto fino ad ora. Posso capire problemi di organizzazione o di soldi che magari rallentano lo sviluppo… ma comunque far uscire la distro solo quando i pacchetti sono stati approfonditamente testati.
Lunga vita a Debian! E buona domenica a tutti voi!
visnotjl
03 feb 2008 - 13:21 - #7@imu
“Bhooooooooooo ! Ne vedo e ne sento di cose strane!”
Anche io ne vedo e ne sento di personaggi che non vedono un palmo al di là del proprio naso……
Se pensi che un metapacchetto sia “la distribuzione” allora tienti quella e non provare a fare l’ apprendista stregone…
@reia
Non ottieni un’ immagine speculare di xubuntu ma una Debian “Stable o Testing o Unstable” con gli stessi pacchetti. La puoi installare con facilità a partire dal net-installer. Se “smanetti” un po’ la puoi adattare facilmente a tutte le tue esigenze. Se non ti piace pasticciare con i file di configurazione, ma ti interessa solo usare la distro, allora lascia perdere. (Imu ha la sua parte di ragione, ma poteva dirlo anche senza offendere).
visnotjl
03 feb 2008 - 13:35 - #8@imu
ho qualche domanda per te:
1) A te capita mai di dire qualche stupidaggine ?
2) Se si: la scortesia in pubblico, da parte di chi ti sente o legge, ti ferisce ?
2) Se no: a che ti serve essere scortese se la cosa l’ ha detta un altro ?
3) Io ho seguito il tuo invito e ho meditato….. Tu?
Jena Plisskin
04 feb 2008 - 11:43 - #9Francamente dopo anni di Slack sono diventato un debianista convinto. Una volta presa confidenza con gli strumenti di Deb, bastano 45 min. per avere un desktop personalizzato, affidabile e veloce. Poi se qualcuno vuole le cfg di Ubuntu potrebbe seguire il tuo consiglio, ma a questo punto meglio tenersi la *buntu.
imu
04 feb 2008 - 14:05 - #10@visnojl
Sinceramente non intendevo offendere o almeno non era mia intenzione, forse sono stato brusco nel commentare. Ti chiedo scusa ma certe cose me le fanno girare proprio.
Si ho meditato e come vedi mi dispiace aver commentato in quel modo.
Pace&Love