Ogni persona che ha installato almeno una volta nella sua vita una qualsiasi distribuzione di Linux si è trovato di fronte ad una dura realtà: la distro perfetta non esiste. Per quanto ci si possa andare vicino, per quanto flessibili possono essere le nostre necessità, ci sarà sempre qualcosa che non va bene, o qualcosa che, fosse stato per noi, avremmo fatto diversamente.
E allora, perchè non preparare una “nostra” distribuzione? E’ questo l’ argomento di cui Information Week si occupa, ovvero darci gli strumenti iniziali per confezionare una nostra versione di Linux, sia che abbiamo intenzione di installare la nostra creazione sia che la vogliamo utilizzare come live CD (magari per risolvere le emergenze).
All’ interno di questa guida troverete vari metodi da utilizzare per realizzare il vostro “Frankenstein”, come ad esempio quello di “ricostruire” una Knoppix o una Puppy Linux, mentre se volete davvero diventare dei veri “geek” potete buttarvi in Linux From Scratch, un progetto per costruire letteralmente da zero la distro dei vostri sogni. Se invece non avete voglia di lavorare troppo potete sempre leggere qui per scoprire come ristrutturare la propria installazione di Ubuntu, risparmiandovi nottate di compilazioni selvagge e selezione spietate di pacchetti.
Via | Lifehacker.com
Luca Berna
27 gen 2008 - 15:19 - #1Progetti davvero interessanti…mi ha sempre stuzzicato l’idea di crearmi una mia distro!
desmoluca
27 gen 2008 - 15:46 - #2ottimo per quando mi arriva l’eee pc di asus
JJJJJJJ
27 gen 2008 - 17:52 - #3eeeeehh c’e’ da uscirci pazzi con quelle cose!! E poi comunque anche riuscendo ad arrivare all’obiettivo ci si accorge che spuntano fuori problemini “unici” poiche’ unica e’ la distro creata, e ci si ritrova senza una forte community di supporto perche’ chi utilizza la nostra distro personale??
Insomma cose molto interessanti, ma le vedo piu’ indirizzate a scopi prettamente didattico-formativi che pratici…
ice
27 gen 2008 - 23:56 - #4@ #3
dipende: se ti limiti a creare il tuo cd/dvd di ubuntu/debian hai semplicemente masterizzato una iso col repository che ti interessa.
che puoi tenere se devi fare installazioni multiple oppure preparare una macchina offline