Glyphobet, all’ anagrafe Matt Chisholm, dalle pagine del suo blog dichiara di aver interrotto definitivamente la sua attività di “bug reporter” in seguito alla politica di “bug solving” che Canonical riserva alle segnalazioni degli utenti.
Alla segnalazione di un bug di aumix infatti Canonical ha risposto che, per questioni di protocollo, sebbene questo problema riguardi l’ attuale versione 7.10, la sua risoluzione non può essere inserita nella procedura di update di Gutsy Gibbon.
Questo si somma al già consistente numero di rifiuti che la software house di Shuttleworth ha sentenziato nei confronti delle segnalazioni degli utenti, e per quanto le motivazioni possano variare l’ impressione generale che si ha è che Canonical sia poco interessata ad ascoltare i destinatari ultimi dei suoi prodotti. Cosa ne pensate? Vi è mai capitato di segnalare errori o malfunzionamenti e di aver ricevuto un rifiuto?
Via | OSNews.com
hellview
22 gen 2008 - 09:41 - #1io questi tempi sto giocando un po con ubuntu e la mia scheda wireless non sarà supportata in gibbon ma dalla prossima:
Intel Corporation PRO/Wireless 4965 AG or AGN Network Connection
(questo mi pare di aver capito).
cmq rimango sempre convinto a usare slackware.
andpoli
22 gen 2008 - 09:55 - #2Di sicuro c’è che in ogni caso i tempi di rilascio di alcuni update di sicurezza sono o cronicamente tardivi, tipo gli aggiornamenti di firefox e thunderbird, o mal testati tipo quello che riguardava Xorg della settimana scorsa che ha bloccato un numero consistente di applicazioni (eclipse, amule, ecc.) e che in fretta e furia hanno corretto il giorno dopo. Un utente sul forum ufficiale si chiedeva: “Ma li provate gli update prima di rilasciarli?”. Ora si scopre che non accettano le segnalazioni degli utenti. Avranno capito realmente quanta aspettativa c’è nei confronti di Ubuntu? Comincio ha dubitare.
blackout
22 gen 2008 - 10:17 - #3 (nascondi)ce aspettativa certo
ma ricordate che chi lavora x ubuntu (intendo la comunita) lo fa AGGRATIS
quindi prima di sentenziare e sparare “boiate” pensate un attimo
pensate a quanti (pochi) decidono di fare un piccolo versamento simbolico ai progetti opensource.
pochi, molto pochi
hellview
22 gen 2008 - 10:29 - #4si ma se devi fare una cosa gratis e male allora non uso neanche la distribuzione …
Marco R
22 gen 2008 - 10:44 - #5T’ho si scopre l’anarchia nel mondo linux…scoperta dell’acqua calda aggiungerei io! Finchè non si avrà una politica ben definita su come portare avanti tutta la baracca molte energie verrano spese per far combattere le varie distribuzioni tra loro, invece di lavorare tutte insieme ad un sistema veramente alternativo (sia a Windows che a OSX)…
Jokerigno
22 gen 2008 - 10:44 - #6la mia scheda madre (ASUS P5B) non funziona col il kernel da un anno (edgy)…mentre su altre distro (mandriva) funziona che è una bellezza…
la cosa brutta è che il bug è segnalato, ma lasciato li a fare muffa…!
hellview
22 gen 2008 - 10:53 - #7@Marco R
quella che tu chiami anarchia si chiama concorrenza. so che chi viene da mondi monopolistici è difficile da accettare …
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 10:57 - #8@blackout
La comunità con il cuore di ubuntu c’ha davvero poco a che fare.
La comunità sta sul forum, sulla wiki… rilascia “fix” qua e la… ma non c’entrano piu’ di tanto con il cuore degli aggiornamenti. Impacchettano, questo si… ma non tocchiamo questo tasto……… che da quando esiste ubuntu i .deb hanno fatto una fine peggiore di .rpm
Qui la colpa è di canolical. Ubuntu sta diventando una delle distro MENO user driven esistenti. Non capisco il perchè infatti sia la più “adorata”…..
Su ubuntu ci lavora gente pagata da Mark S. … che poi tutto questo gran lavoro non lo vedo, visto che riescono a PEGGIORARE il codice di debian.
Direi che è proprio una fortuna il fatto che non tornano indietro i pacchetti a debian… la renderebbero uno schifo di distribuzione.
Ascoltate me, fate un salto su distrowatch… ed ogni tanto…SCEGLIETE QUALCOSA che non sia il più famoso. Ubuntu E’ SOLO la distro piu’ famosa. MA NON E’ ASSOLUTAMENTE LA MIGLIORE.
Volete una ubuntu user driven? provate mint a questo punto. Non l’ho mai provata, ma dicono sia pesantemente user driven.
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 11:05 - #9@Marco R.
Ma il tuo omonimo Shuttelworth o come diavolo si chiama, con i suoi soldi fa quello che vuole.
Ne ho provate davvero tante distro.. ma quella che più mi soddisfa come qualità (oltre ad debian ovviamente) è FEDORA.
FEDORA pur essendo SPONSORIZZATA da REDHAT (guai ad indicarlo come diavolo, visto che è una delle aziende che più contribuisce anche al kernel linux) MANTIENE UNA GRANDE INDIPENDENZA ed è guidata dalla comunità.
Provate a dare una occhiata ai processi decisionali…. alla wiki… a tutto ciò che ronza attorno a fedora.
Volete una funzione? BENISSIMO ne fate la richiesta, argomentate.. se l’idea è valida la comunità ci lavora. E’ il vero spirito del free software collaborativo.
Volete fare parte di qualche team? benissimo, fatelo.. possibilmente se lavorate bene vi assumono….
Ubuntu fatta dalle persone? FORSE solo la wiki… con qualche guida pure sballata -_-”
jimme
22 gen 2008 - 11:33 - #10Ho segnalato vari bug sul bugzilla di Fedora, e ho sempre trovato gente molto disponibile che dialogava, ti faceva domande, si interessava di risolvere il problema. A volte con qualche giorno di ritardo, ma quello è accettabile.
C’è poco da dire, RedHat è molto più seria e professionale di Canonical, considerando anche che è una delle societa che contribuiscono di più in termini di contributi e progetti.
Ecas
22 gen 2008 - 11:52 - #11Mi accodo.
Fedora più seria di Ubuntu
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 11:52 - #12@jimme
esatto…. a parte ke faccio notare una cosuccia….
Quello che vedete nelle patch rhel/fedora, è ciò ke vedete nella release successiva del kernel… redhat investe tantissimo sul kernel e ne offre i frutti.
Il supporto fedora non è sparpagliato violentamente nel web… ci sono pochi ma buoni posti (come i forum ufficiali)
Ma soprattutto: REPOSITORY pochi ma BUONI.
Da quando esiste ubuntu TUTTI che impacchettano e fanno repository….
ma davvero vi fidate dei pacchetti di chiunque?
io ciò che non trovo pacchettizzato, me lo compilo e installo da sorgente (vedere guide sul mio sito per amule, amsn FRESKI ecc ecc)
Ma non prendo di sicuro i pacchetti del primo pollycoke che passa.
Chi mi assicura che il codice non è stato sporcato?
Asdrubale88
22 gen 2008 - 12:03 - #13karl.piuemeno
Libertà di scelta significa anche poter sciegliere di non aggiungere i repository di altri, che solitamente non lo fanno per fama o per egocentrismo, ma per dare una mano agli altri utenti…
Smettiamola con questo inalberarsi…
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 12:09 - #14Sulla libertà hai ragione.
Però ti ricordo che la maggior parte dei linari scappa da windows per avere maggiore libertà e trasparenza.
Io non vedo trasparenza in altre scatole chiuse di dubbia provenienza, quali sono i pacchetti.
Il passo da pacchetto per installarvi l’ultimo compiz da strane fonti, e piazzarci dentro un exploit che vi rompe la root, è breve.
La gente scappa da windows per stare più sicura. Tanto vale tornare a windows e usare i cari install shield.. almeno ti sbrighi in un attimo..
Il paragone ci sta tutto.
Ovviamente pollycoke era solo una battuta. Non è lui nè trevino il pericolo.
Mi riferisco solo al fatto che ormai qualsiasi blogger c’ha un repository.
Ma qual’è il senso? se uno ha realmente voglia di collaborare, perchè non collabora direttamente con il team di packagers di ubuntu?
Ricordo, e poi chiudo, che si possono anche creare conflitti tra pacchetti.. e poi la gente si lamenta che con il dist-upgrade gli salta un sistema…
beh non è colpa di canonical se si mescolano i deb..
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 12:12 - #15voglio fare una previsione:
scommettiamo che il malware di massa su linux, partirà proprio su ubuntu?
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 12:19 - #16che fine ha fatto il mio post di risposta??
gsp
22 gen 2008 - 12:58 - #17i repository sono sempre esisti anche quando c’era solo debian a fare da padrona con .deb…ora sono triplicati…grazie…si è scoperta l’acqua calda…quanta gente è passata ad Ubuntu? quanta gente usa Linux da quando cè Ubuntu. Personalmente ho molti amici passati a questa distro dopo una vita trascorsa con Linux. E’ normale che esistano più repository. Ma la colpa non è certo di Canonical…ma a sto punto che so, la diamo al free software che permette una tale politica?
Inoltre ritengo che i bug vengono risolti..mie segnalazioni sono state accolta…e poi tenete conto che i rilasci sono ogni 6 mesi e quindi prima di assegnare un bug come primario e risolto entro l’attuale release bisogna farsi due conti perché si è vero che c’è una comunità ma c’è gente pagata (e non sono molti) che ne devono garantire e testare il rilascio?
I bug? Esistono in tutte le distro che ho provato. Il supporto HW? Ogni distro fa la sua scelta…a me è capitato che cose non rilevate da ubuntu vengono rilevate da altre e viceversa.
ice
22 gen 2008 - 13:27 - #18@ #8
io ho installto MINT solo per la pigrizia di avere già di default tutti i codec e i driver closed
in realtà MINT è una Ubuntu minimamente ripacchettizzata, infatti per molti programmi devi cmq far riferimento ai repo di Ubuntu…..quindi
per chi ha problemi col kernel rimane la vecchia pratica di ricompilarselo, pratica ormai deuseta in ambito desktop, ma…sempre valida
io ho trovato spesso problemi con Ubuntu, sopratutto l’installer
Su macchine vecchie tipo P3, AthlonXP, ho dovuto ricorrere a Debian per portare a termine l’installazione minimale
NoWhereMan
22 gen 2008 - 14:36 - #19@karl.piuemeno, fai bene a non fidarti, chi invece si fida lo fa a suo rischio; il fatto che lo stesso non succeda per fedora non è certamente un indice della bontà di fedora, perché è un dettaglio che non ha nulla a che fare con la distro.
Immagino che sia altrettanto facile tirare su un repository RPM, solo che non succede così spesso, probabilmente perché ubuntu è vista come distro a maggiore diffusione.
Ma questo non ha nulla a che fare con la bontà di una o dell’altra.
Ciao ciao.
Sevenissimo
22 gen 2008 - 15:06 - #20…rifiuti no,
ma a me è capitato di riportare bug, allegare le relative patch (pronte e testate nella creazione dei pacchetti),
e vedere che negli update successivi, oltre a un co da svn, queste patch venissero bellamente ignorate dal maintainer di turno.
Sia quel che sia, tuttosommato Ubuntu non mi dispiace, mi ha avvicinato (o accompagnato data la semplicità) a GNU/Linux, e col tempo e l’uso mi ha dato quelle conoscenze (struttura del FS, files di configurazione, Bash, ecc..), che ora mi permettono di installare tranquillamente la distro che voglio (ArchLinux) e con quello che dico io.
lampyris
22 gen 2008 - 15:58 - #21Se parliamo di fiducia… beh, una azienda cerca sempre il proprio profitto (ed è ovvio), quindi non ci sarebbe da fidarsi neanche di pacchetti creati dalle aziende che gestiscono le distro (novel, redhat, canonical, etc etc…) Chi vi garantisce che il sorgente utilizzato è quello che è stato pubblicato?
A questo punto Gentoo è quello più pulito e sicuro, scaricando i sorgenti dal sito del progetto e compilandoli..
A parte questo discorso… Fedora mi sembra una buona distro, la usavo… ma ultimamente, è lentissima. Non so se è un problema mio, della mia macchina, ma è terribilmente lenta (più di ubuntu). Peccato…
Sfinge
22 gen 2008 - 16:40 - #22al #soprattutto che lo vedo abbastanza polemico, senti un attimo, se scopro un bug in java dovrei aspettare 6 mesi prima che canonical pacchettizzi il nuovo deb? non vedo il problema, compilo e pacchettizzo quello che mi pare e non impongo a nessuno di scaricare i miei deb, le persone hanno un cervello e sono liberi di documentarsi come di non farlo. Ho segnalato vari bug in launchpad, a parte il fatto che ancora sono aperti bug di dapper (è ovvio), ma questi bug non sono stati chiusi nelle release successive, solo per citarne due, dbus e hal, ti sembra poca cosa? se ci sono falle di sicurezza su openoffice quanto devo aspettare per vedere un bugfix, perchè è paradosssale che se scarico da sun i deb ubuntu cerca di sovrascriverli persino quando sono i /opt e di versione superiore…la politica di ubuntu non mi piace, non sono all’altezza di GNU/debian (il vero sistema universale) e dei suoi sviluppatori, e infatti sono tornato a debian con buona pace di stare a tribolare con ubuntu e la sua politica “del facile”…ma dove è il facile se il sistema mi innervosisce per i bug che ha?…ubuntu è buggato e gli sviluppatori raramente danno retta ai bug fastidiosi che riporti.
karl.piuemeno
22 gen 2008 - 17:16 - #23@sfinge
io sono polemico? Ho fatto un ragionamento mio, se poi non ti sta bene è un’altro conto :D punti di vista
ho semplicemente detto che tutto sto splendore in canonical e ubuntu non lo vedo. Sono ex user debian, e veder sid trattata in quel modo mi fa skifo. Visto che riescono a renderla assurdamente buggata.
Ubuntu non sa “reggere i bugfix” come debian? BENISSIMO, allora mi tengo debian.
Su debian sid ogni giorno c’è un aggiornamento… e i pacchetti man mano diventano stabili. Su ubuntu NO… eppure freezano SID.. ma non reggono, secondo me, i fix….visto l’andazzo… la 7.10 all’uscita era PENOSA…
ma allora a questo punto non farebbero meglio ad usare lenny?….
Per il discorso dei deb… beh punti di vista. Ma non fraintendermi. Un conto è tirarli giù da pollycoke. (tanto x citarne uno) e un’altro conto e tirarli giù da qualke blog cinese che non sai manco cosa dice…..
Intendiamoci: lo dico per una questione di malware… il facile reperimento dei deb mi mette paura, permetti?
Io che ho una distro con rpm, non scarico il primo rpm che vedo (e ce ne sono a bizzeffe) spesso preferisco prima cercare in qualche fonte migliore e conosciuta e poi se no mi dò da fare e compilo.
Ognuno fa quello che vuole… io semplicemente comincio ad aver paura dell’educazione (in senso lato) che stanno ricevendo i neo ubuntu-user….. cerchi con google, trovi il pacchetto.. ed installi..
un domani al posto di amule “spakkius mod” (LOL) ci potrebbe essere un bel trojan per linux :D
Possibilmente evitate di mangiarmi vivo.. solamente non vedo bene questo fatto. Tutto qua per carità :D poi ognuno si tiene la propria box :D
jj_2
22 gen 2008 - 17:39 - #24Credo che i mantainers di Ubuntu siano fortemente dipendenti da quelli di debian : … ho una sid su uno dei computer a mia disposizione e noto spesso che molti degli aggiornamenti di Ubuntu sono presi dal ramo unstable di debian , che i changelogs coincidono e che le security patch sono “siglate” debian.
Credo che la lentezza nel tappare buchi nel miglior modo possibile sia conseguenza diretta di questa assunzione e che il team di sviluppo non sia sempre capace di mettere mano al codice di pacchetti fondamentali quali il kernel e altre componenti a stretto contatto con l’hardware.
A chi segnalava tempo fa che le patch di ubuntu ci sono e sono diponibili, vorrei dire che su un tot che ho visionato , ho trovato poco codice e che i diff riguardano perlopiù le caratteristiche di differenziazione dalla distribuzione madre.
Su Gutsy è stato portato il supporto alla creatura di novell apparmor : niente di più semplice , una patch del kernel ( non presente nei sorgenti e non reperibile nei repository : ) e delle utilities in userspace . Se però si fa un giro tra le dipendenze dei vari pacchetti , si scopre che quasi tutti sono collegati al framework selinux ( come in debian ) e che se si tenta di disinstallare libselinux , si tira via mezza e più distribuzione :
In sostanza credo che Ubuntu sia troppo disomogenea , senza una propria fisionomia ( a livello strettamente tecnico ) e che quindi di consegenza , anche il meccanismo dei bug report rispecchi questa situazione. Al momento quelli di Ubuntu sembrano orientare le proprie scelte al bypass degli “intoppi” se troppo complicati : e a ricercare il mix giusto nella release successiva a botta di c**o …
C’è anche da dire tuttavia, che la maggioranza dei report sono veramente a livello dei pensierini dell’asilo completamente privi di informazioni adeguate alla riproduzione dei malfunzionamenti ( no logs : )
Concordo con chi afferma che il modello gentoo-like o arch-like sia il più adatto per non subire le “politiche” discutibili da parte dei vari distributori.
Leonardo
22 gen 2008 - 18:14 - #25Ho avuto la stessa sensazione.
Ho notato nei giorni scorsi che molti aggiornamenti per CUPS sono stati annullamenti dell’aggiornamento precedente.
Nel bug tracking system ci sono migliaia di problemi con patch che rimangono irrisolti.
Personalmente ho (avuto) 3 bug:
- acx100 driver non funzionante fino a Feisty, non funzionante di nuovo per tutta la Beta di Gutsy, ho postato personalmente la patch nel bug system, il fix e’ arrivato pochi giorni prima del rilascio.
- acpi: fan crontrol non funzionante in Gutsy
- hotkey: 4 release, problema mai corretto, ma la patcht disponibile nel bug report system da più’ di 2 anni
Marco R
22 gen 2008 - 22:52 - #26@hellview:
…non lo so se tu ti sei abituato alla concorrenza, sono più di 10 anni che lavoro nel campo opensource e anche linux, e concordo con tutti quelli che hanno indicato Fedora come una buona distro. Ah quasi dimenticavo, semplicità non è sinonimo di cosa fatta bene, razionalità forse….! ;)
Manu T
23 gen 2008 - 00:12 - #27Bè mi pare di capire che a qualcuno non piace Ubuntu.
Però sinceramente non capisco il perchè di tanto accanimento… Voglio dire proprio perchè nel mondo Linux c’è concorrenza/libertà l’ utente è liberissimo di scegliere la distro che preferisce, quindi se Ubuntu ha tanti utenti un perchè ci sarà… Penso che a parte i puristi gli utenti cerchino comunque un sistema semplice, intuitivo non che li costringa a dover fare mille settaggi e operazioni (vedi Windows)… E poi se non sbaglio quelli che se ne intendono se lo possono anche riscrivere Linux quindi…
In ogni caso se è vero che il bug reporting di Ubuntu non funzia bè pazienza, anche perchè ho lavorato in una struttura dove facevo una cosa simile e sò molto bene cosa vuol dire quando le segnalazioni vanno oltre una certa soglia…
Basta comunque pensare al povero utente Windows che se lo sogna di veder realizzati i suoi problemi…
hellview
23 gen 2008 - 00:59 - #28@Marco R
anche io sono da 10 anni che lavoro con linux, infatti uso slackware ;)
feindblut
23 gen 2008 - 01:15 - #29con ubuntu ci sono i soliti pro e i soliti contro..
PRO:
- Il sistema si installa bene su macchien relativamente nuove e gira decentemente nella maggior parte dei casi.
- Ci sono un bel po’ di utility già installate per non fare ammattire i neofiti.
- I pacchetti (sebbene da fonti discutibili compilati in maniera ancora più discutibile) si trovano facilmente facendo risparmiare tempo all’utente esperto e non facendo impazzire chi proprio di informatica non ne capisce.
- Non ti costringe ad essere un mezzo hackerinformatico
- Usa apt che in media sembra essere preferita e più veloce di rpm
- Specie per gli utenti 64 bit ha molti pacchetti deb
- L’esplosione di questa distribuazione contribuisce al successo di linux in maniera forte: nuovi sviluppatori sono nati (ok magari non sono dei talenti ma sono alle prime armi), nuovi traduttori, investimenti di aziende importanti, driver aperti, driver, ricerca, miglioramenti. In pratica si è aperto un nuovo mercato e soprattutto un nuovo canale di interesse. come sarebbe oggi il panorama linux senza ubuntu? forse troppo simile a quello di anni fa..)
- Ha fatto aprire taaaaaaaanti blog
- Feedback: avere il feedback di bug di così tanti utenti, anche se magari ne viene ascoltato il 10%, è sempre ottimo.
- Da una infarinatura per molti sul free software
Contro:
- ubuntu è un po’ pachidermica perchè raccoglie troppi servizi inutili di default
- configurazioni fatte malissimo (Kubuntu (che io uso) è inguardabile e semi-inutilizzabile di default)
- crea una utenza enorme di nuovi user decerebrati, disinteressati a linux, opppure fanboys di linux
insomma..io sul pc di casa posso usare ubuntu tranquillamente senza preoccuparmi TROPPO (un po’ sì) di quanto sia affidabile.
al lavoro non isntallerei mai (k)ubuntu.. installerei una fedora per esempio..che tra parentesi è anche superelegante IMO!
su un sistema server invece prima dovrei studiare attentamente ma sicuramente mi documenterei prima su debian in correlazione allo scopo del server (fare poco ma farlo ottimamente!)
Insomma .. non è che chi usa ubuntu sia un niubbo o uno sprovveduto.. ma è la pigrizia forse..la sicurezza di trovare su google al primo colpo un tutorial, la sicurezza di trovare qualche deb.. la curiosità di avere sempre il software abbastanza aggiornato senza dover compilare anche se si sa fare…la nerdaggine di volere provare i nuovi pacchetti anche se instabilissimi…..
insomma.. le piccole cose che aiutano
poi se uno vuole farsi il sistema con i controc…beh.. sta al buonsenso e alle conoscenze della persona..
personalmente sono molto contento che una distro come ubuntu esista e stia diventando largamente diffusa perchè ha aiutato il mondo linux e del software libero.. anche se come distro in sè per sè non è sicuramente il top
bfx
23 gen 2008 - 02:41 - #30Non posso definirmi un entusiasta di ubuntu ma concordo con chi dice che senz’altro ha aiutato tantissimo a creare un certo ecosistema-linux e un certo mercato (vedi, anche se timidi, i primi passi di dell).
Per il resto il bello delle distribuzioni è (ma bisogna ancora ripeterlo?!!) che usi quella che ti fa comodo in particolari situazioni.
Esempio: (scusate se è davvero un classico ma è vero) a mia madre le ho lasciato un computer con ubuntu, facile da usare e su cui non ho dovuto sbattermi per renderlo tale e cmq semplice da gestire e mantere aggiornato (ho solo qualche ora nei week-end per toccare quel pc), su tutti gli altri miei computer (e anche su un server installato tempo fa) gentoo è la mia felicissima scelta.
Per la questione dei bug le cose sono principalmente 2 (abbastanza corretlate tra loro):
1. Mi rispondono/non mi rispondono è abbastanza “soggettivo”… dipende (ci sono guide intere su come fare segnalazioni intelligentemente)
2. Quando un sw open è così diffuso (e il target è cmq per l’utente abbasta neofita) è naturale che:
- le segnalazioni si moltiplichino a dismisura (rendendo la cosa di difficile gestione
- buona parte di esse siano abbastanza “trivial” e duplicati di altre…
Insomma se 20.000 utenti mi mandano altrettante segnalazioni diverse derivanti tutte da un unico problema è chiaro che diventa abbastanza ingestibile la situazione.
ice
23 gen 2008 - 16:54 - #31Canonical dalle parole del suo proprietario/fondatore vuole far fuori M$ = prenderne il posto
allora cinicamente vediamo cosa le serve per “conquistare il mondo”: . . . . . . . . .. . . . . COPIARE M$
lato home
creare tanti ubunti [neologismo da utonti….LOL] da cui per la legge dei grandi numeri nasceranno poweruser linux che potranno proporre e adeguatamente gestire soluzioni aziendali basate su linux
FATTO: con la spedizione gratuita dei cd di installazione, con un intefaccia di defalt che amicca a ttute le amenità, con versioni che includono pacchetti “contriB” che cmq funzionano, etc
lato business
in ambito server avere la certificazione per tutte le appliance che contano a livello enterprise (perche dove le cose si fanno serie si usa solo hardware+software certificato…siete mai andati su un forum di supporto di sap…si leggono cose cheneanche ai tempi delle SB_16….anche solo un ocntroller diverso basta amettere in ginocchio strutture da milioni di EURI)
FATTO: sono sicuramenta l’azienda linux più dinamica in questo aspetto, seconda solo a Suse che però nasce già come figlia nobile di Nowell dalla quela eredita di dafault molte certifiacazioni importanti (certificazioni che nascono primariamente come intesa commerciale….perchè tecnicamente linux è sempre linux)
una piccola postilla: credo, ma è da dimostrare, che l’aumento del supporto HW per linux sia anche merito della forte crescita di OsX….
una volta che una azienda si sia dotata di personale tecnico in grado di scrivere i driver per OsX….lo stesso personale può agevolmente scriverla anche per Linux…visto che per molti aspetti come la stampa si appoggia a codice comune
Falko
24 gen 2008 - 00:26 - #32Io personalmente non ho mai visto di buon occhio la politica di gestione adottata da Ubuntu Linux, proprio perchè (come diceva qualcuno poco sopra) è una porta incredibilmente larga per i Malware. Il motivo di questo, secondo me, è dovuto al fatto della strutturazione di questa distro (che purtroppo ricorda in modo anomalo windows Nt). C’è da dire un’altra cosa comunque, anche su sistemi Slackware (la mia distro per altro) il pericolo esiste dato che i precompilati installanti ci sono pure qui, dove però il rischio stesso è di per se meno alto (per via della conoscenza che questo sistema ti impone di conoscere per utilizzarlo). Io personalmente ho fatto 2 segnalazioni al bug report di ubuntu quando era in versione beta direttamente via IRC e le patch che ho proposto sono per altro state accettate, però se la situazione che si sta creando è quella descritta da questo articolo permettetemi di dubitare di questa distro, perchè se è pur vero che esistono i sorgenti è anche vero che la stragrande maggioranza di Ubuntu non sa nemmeno impartire degli elementari comandi bash, figuriamoci compilare un sorgente o patcharlo! Personalmente ritengo che una situazione simile vada “patchata” al più presto! Un accorgimento: RH è la distro che supporta maggiormente il kernel anche perchè uno dei suoi azionisti è proprio Linus Torvalds ;)
Treviño
25 gen 2008 - 05:30 - #33Avevo già fatto queste considerazioni “di mio” tempo fa, e ne avevo discusse anche con mvo (Vogt, citato nell’articolo che ha originato tutto)!
Non saprei da dove partire, ma penso che qui si debba iniziare a riformare la cosa, o il bug numero 1 di certo non si chiude!
Se vi va, ho scritto qualche riga di riflessione sull’argomento!
zorzo
26 gen 2008 - 02:28 - #34dopo anni di unix .. poi linux … finalemente joinero OSx , certo base Unix … ma la mia vita recuperera’ 2 ore al giorno a rimettere apposto quello che gli aggiornamenti Quotidiani distruggono.