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Intel vuole un Linux più performante

Pubblicato: 21 gen 2008 da Andrea de Palo

LatencyTOP

In principio era PowerTOP ma, siccome la solitudine lo attanagliava, Intel decise di donargli un compagno, LatencyTOP…Scherzi a parte, LatencyTOP è nuovo strumento rilasciato da Intel il cui scopo è aiutare gli sviluppatori interessati alla visualizzazione dei “tempi d’attesa” del proprio sistema Linux: il software è in grado di localizzare i punti in cui un processo crea delle latenze e visualizzare il tempo massimo e medio necessario per lo svolgimento di ogni operazione.

LatencyTOP evidenzia i casi in cui le applicazioni che desiderano compiere un’operazione vengono bloccate dalla mancanza di una particolare risorsa, mostrando la situazione sia a livello del kernel che a quello del processo, in modo che si possa vedere quello che accade al sistema e quale processo stia soffrendo e / o causando il ritardo.

Speriamo che, come per PowerTOP, l’utilizzo di questo strumento possa migliorare la qualità e l’efficienza del software libero / aperto.

via | Phoronix

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Matteo Savoia

    21 gen 2008 - 10:46 - #1
    -2 punti
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    Ma perchè nessuno prende in mano un bel kernel BSD che è più performante e lo usa per una distro desktop seria? Questa guerra tra licenze è davvero stupida… si potrebbe partire da BSD che ha meno problemi di latenza invece che mettere le pezze al kernel linux…

  • Furlan

    21 gen 2008 - 10:52 - #2
    0 punti
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    Linux è gia più performante di Vista e di Xp. :P

  • Profilo di Ciclo idle del sistema 94%

    Ciclo idle del sistema 94%

    21 gen 2008 - 11:28 - #3
    0 punti
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    @Matteo Savoia.Probabilmente bsd nn è proprio pensato per il desktop (se sbaglio scusatemi ). Secondo me l’apple ha fatto la miglior cosa prendendo pezzi di bsd e inserirli nel proprio s.o. (probabilmente anche microsoft)

  • ekerazha

    21 gen 2008 - 11:34 - #4
    1 punto
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    @Matteo Savoia
    Questo è tutto da vedere… da alcuni benchmark che circolavano tempo fa (benchmark fatti attraverso database), Linux risultava il più prestazionale, seguito molto vicino da *Solaris* e poi un po’ staccato FreeBSD (e poi dietro gli altri BSD). Certo… poi sarebbe da verificare anche in altre condizioni… comunque Linux ha da poco un “fair” scheduler, Solaris lo ha da molto tempo, mentre nessun BSD dovrebbe ancora avere nulla del genere.

  • imu

    21 gen 2008 - 14:46 - #5
    0 punti
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    @Matteo Savoia
    Lasciando stare tutto il perchè ed il percone, le guerre di licenze, di distro, di apps, di De. E rispondendo alla tua iniziale domanda posso solo dirti :
    Chi ti ha detto che non esiste una distro con un kernel BSD ?
    http://www.debian.org/ports/kfreebsd-gnu/

  • Profilo di Ciclo idle del sistema 94%

    Ciclo idle del sistema 94%

    21 gen 2008 - 15:38 - #6
    0 punti
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    @imu se per questo esiste anche :
    http://www.gentoo.org/doc/it/gentoo-freebsd.xml
    tempo fa lo provai e lo trovai abbastanza interessante!

  • baluba

    21 gen 2008 - 15:42 - #7
    0 punti
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    quante sciocchezze…
    siete cosi’ sicuri che FreeBSD sia cosi’ “performante” sempre e comunque?
    http://proj.sunet.se/E2E/tcptune.html

  • Matteo Savoia

    21 gen 2008 - 16:45 - #8
    0 punti
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    Ragazzi nessuna delle distro che mi avete linkato sono sviluppate seriamente en supportate a quanto pare… sembrerebbe che forse gli unici a muoversi in direzione giusta siano DesktopBSD e PC-BSD… ma siamo lontanti dall’ottimo lavoro che hanno fatto quelli di Ubuntu con Linux… una UbuntuBSD mi piacerebbe molto provarla…

  • lampyris

    21 gen 2008 - 17:02 - #9
    0 punti
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    esiste anche una versione di Gentoo col kernel bsd

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    21 gen 2008 - 17:05 - #10
    1 punto
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    ” una UbuntuBSD mi piacerebbe molto provarla…”

    dovresti provare a fartela tu con la DebianGNU/kFreeBSD, perlomeno manterresti apt. Cmq finchè BSDisti e GNUisti si vedranno come cane e gatto, temo non vedremo questo tipo di integrazione :-(

  • Profilo di ossmlcr

    ossmlcr

    21 gen 2008 - 17:22 - #11
    1 punto
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    A prima vista LatencyTop sembra una versione depotenziata ed ad hoc di DTrace, perchè le sonde sono poche e limitate - cmq solo alcuni colli di bottiglia delle applicazioni risiedono nell’interazione con il kernel. E’ un tool limitato, anche se potenzialmente molto utile poichè non mi sembra esista nulla di simile in ambito Linux.

  • noct

    21 gen 2008 - 21:12 - #12
    0 punti
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    BSD ma perchè? Ce n’è veramente bisogno?
    Linux si sta diffondendo finalmente. E’ una rivoluzione.
    Perchè buttare tutto per bsd ?

  • Xander.

    21 gen 2008 - 21:28 - #13
    0 punti
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    @ noct: perché la concorrenza non fa male, se corretta. Ed io sarei felice di poter scegliere, un domani, tra o.s. che mi danno la stessa operatività, pur mantenendo ciascuno una propria identità. Questo dovrebbe esser ancor più vero nel mondo Open, anche se preferisco il Free.

    :)

  • noct

    22 gen 2008 - 00:14 - #14
    0 punti
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    Xander si ma vantaggi tecnici nello scegliere BSD non ci sono.
    Non si spiegherebbe se no perchè pur avendo una licenza più permissiva BSD sia meno diffuso di Linux su desktop e dispositivi.

  • hypnojazz

    22 gen 2008 - 00:48 - #15
    0 punti
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    @ossmlcr concordo pienamente: un Dtrace deponteziato! :)

  • blood

    25 gen 2008 - 17:33 - #16
    0 punti
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    non c’è alcuna guerra tra GPL e MIT se non quella scatenata dai fanboys che per lo più parlano per sentito dire e sicuramente non hanno mai letto tutte e due le licenze.
    MIT è una licenza aperta ma dice che il software licenziato tramite MIT può essere preso e chiuso da qualsiasi entità.
    Cio è male? assolutissimamente NO. Anzi sicuramente ha dato un forte contributo all’espansione dell’opensource.
    Ma io, pesronalmente, non mi vorrei installare un software chiuso, anche se derivante da un software licenziato con MIT.
    La GPL invece assicura che il codice rimanga sempre aperto e disponibile a tutti e proibisce che tale codice venga chiuso.

    La licenza MIT quindi è MOOOLTO più permissiva della GPL per uno sviluppatore, ma il software che ne viene licenziato potrebbe non esserlo.
    GPL è la garanzia che il codice del programma sarà sempre studiabile da un umano, condivisibile, pubblicabile, redistribuibile e questa, pure essendo una restrizione è garanzia di libertà PER TUTTI.

    GPL, inoltre, obbliga anche a ridistribuire il codice sorgente se si vuole ridistribuire il programma modificato: in questo il codice dei miglioramenti (o peggioramenti!) apportati è sempre visibile, disponibile e riutilizzabile per tutti.

    Detto questo ognugno sceglie la licenza che preferisce o che si addice al programma che sta sviluppando… le licenze sono lì per questo. E la guerra tra MIT e GPL è solo tifoseria…

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