Per accedere velocemente alle proprie applicazioni gli utenti di OS X hanno Quicksilver ( che da qualche tempo è diventato software aperto ), quelli di KDE hanno Katapult e quelli di GNOME? Avrebbero Launch Box ma, diciamocelo pure, il suo sviluppo procede troppo lentamente per poter diventare parte integrante del desktop environment.
GNOME Do, invece, è un progetto giovane con tutte le carte in regola per diventare uno strumento estremamente utile: oltre a consentire di accedere in maniera rapida ad applicazioni, contatti di Evolution e segnalibri di Firefox, GNOME Do può comunicare con Rhythmbox, Pidgin e Banshee ( solo per citarne alcuni ) e compiere azioni come avviare la riproduzione di una canzone, aprire una sessione di chat o rispondere ad una mail. Questa piccola magia è possibile grazie ad un sistema di plugin che, virtualmente, permetterebbe alla maggior parte degli applicativi presenti sui nostri desktop di essere utilizzate in combinazione con GNOME Do.
Curiosi di provarlo? Gli utenti Ubuntu possono ricorrere ai pacchetti presenti nei repository del progetto…per tutti gli altri, invece, ci sono i buoni, vecchi sorgenti.
PS nonostante il nome, GNOME Do è desktop-agnostico
Time'n doom
08 gen 2008 - 10:47 - #1 (nascondi)Con mono dietro penso che passerò.
Non lo installo solo per questo :P
mighelone
08 gen 2008 - 13:13 - #2Mi sembra che non aggiunga niente di nuovo a deskbar…
è molto interessante il plugin per rhythmbox, ma non riesco a farlo funzionare su Archlinux, mah……
ekerazha
08 gen 2008 - 14:17 - #3Molto interessante, era da tempo che mi frullava per la testa un’idea simile…
nolonx
08 gen 2008 - 14:37 - #4Molto comodo, anche se non lo sto usando sul serio.
Quasi quasi ora vedo di dare un’approfondita..
sCdGigi
08 gen 2008 - 16:42 - #5Carino e comodo.. solo che anche io ho problemi con Rhythmbox e vorrei estendere la “ricerca” dei file anche al di fuori della home.. è personalizzabile in qualche modo?
flux
08 gen 2008 - 18:25 - #6 (nascondi)ha mono davvero? allora mi tengo deskbar
Rehdon
08 gen 2008 - 20:46 - #7Peccato sia basato su mono :(
albertino80
08 gen 2008 - 22:03 - #8Qualche post fà, tutti a tifare per i sistemi managed, mo tutti contro mono… Ma non è che state perdendo il senno???
Che ha mono di così terrbile? Ora creiamo anche l’open di serie A e l’open di serie B?
Bhaaa, non ci capirò mai un tubo di voi religiosi…
baluba
08 gen 2008 - 23:30 - #9piu’ che religiosi, albertino, questi sono decerebrati.
kOoLiNuS
09 gen 2008 - 01:27 - #10va bene che hanno aperto il codice di quicksilver [1], ma un minimo di personalizzazione grafica potevano farla, sigh !
[1] - http://docs.blacktree.com/quicksilver/what_is_quicksilver
ekerazha
09 gen 2008 - 13:50 - #11C# è uno standard ed è ottimo, Mono è molto valido ed il tutto è al 100% free ed open source. Detto questo, avviare una macchina virtuale solo per un singolo, piccolo programma è un po’ uno spreco di memoria (più che altro per chi ha un sistema con poca RAM) e proprio per questo sui miei sistemi sto adottando estensivamente applicazioni Mono (a cominciare da Banshee come player audio): una volta che si avvia la macchina virtuale, ogni applicazione che la utilizza è grosso modo solo un piccolo surplus, al contrario ad esempio delle applicazioni Python medie che avviano ogni volta l’interprete Python.
Rehdon
10 gen 2008 - 17:53 - #12Il motivo per cui non lo uso non ha niente a che fare con la religione (per inciso, sono agnostico, anche e soprattutto riguardo Stallman :) ma è quello esposto nel post precedente: attivare una macchina virtuale per un programmino del genere è uno spreco di risorse.
Detto questo, ho scarsa simpatia per Mono in generale: non perché sia contrario a supportare una tecnologia Microsoft (mi dicono che C# è un buon linguaggio) ma perché A) si è costretti a stare un passo indietro, SEMPRE, rispetto a Microsoft B) si è esposti a possibili problemi relativi a brevetti e simili (Microsoft si è sempre rifiutata di ammettere ufficialmente che Mono è al sicuro dal punto di vista legale).
Pertanto il mio desktop è Mono-free, e tale resterà a meno di sviluppi positivi.
Rehdon