
Sei mesi dopo l’annuncio della roadmap, il solitario Jeff Johnson ha rilasciato pubblicamente la sua personale creatura: il codice è stato portato sulle maggiori piattaforme ( BSD, Linux, OS X, Solaris e Windows/Cygwin ) ed è stato pesantemente ripulito, tanto da poter essere compilato con i più importanti compilatori C disponibili ( GNU GCC, Sun Studio ed Intel C/C++ compresi ).
Tra le novità introdotte vale la pena citare il supporto alla compressione LZMA ( oltre a Gzip e Bzip2 ), al formato XML Archive ( XAR ) e la cessazione del supporto al vecchio formato RPMv3 ( per snellire il codice ). Anche i file .spec hanno ricevuto un po’ di attenzione ed ora dispongono di voci supplementari ( come “%track” ).
Rimane da capire solo una cosa ora: quali distribuzioni adotteranno RPM5 visto che RedHat / Fedora e Novell sostengono ancora il branch ufficiale?
via | OSNews
slot
07 gen 2008 - 11:07 - #1Mandriva?
Conad il Rabarbaro
07 gen 2008 - 11:53 - #2Debian?
:-)
kOoLiNuS
07 gen 2008 - 12:12 - #3mi pare che già un annetto fa Fedora espresse la sua adesione al nuovo branch, resta da verificare la sua adozione effettiva …
Mr._GöRéFe$T
07 gen 2008 - 15:04 - #4mi auguro che questo sia migliorato notevolmente (parlo della velocità) rispetto al precedente!