Da qualche settimana il CEO di Red Hat non è più lo storico Matthew Szulik ed il suo posto è stato preso da un tale Jim Whitehurst, precedentemente impegnato nel risanamento delle casse di una compagnia aerea a stelle-e-strisce; la decisione di sostituire il carismatico Szulik con una persona estranea al mondo del software libero ha fatto storcere il naso a parecchie persone, finché c|net non ha deciso di intervistare il diretto interessato. Inutile dire che l’intervista ha ribaltato le opinioni su Whitehurst.
Leggendo la chiacchierata scopriamo che il buon Jim non ha un iPod ( e nemmeno uno Zune ) perché non è in grado di riprodurre file Ogg Vorbis, che ha rifiutato altri ruoli CEO perché ‘il suo lavoro deve avere una missione’, che crede che proporre soluzioni proprietarie sia una scelta sbagliata per un’azienda come Red Hat e che, nonostante si occupi di business, si è sempre considerato un geek ( aveva un Apple II ) e, nel tempo perso, si dedica alla programmazione.
Se solo tutti i CEO delle aziende di software libero / aperto fossero così…
via | Slashdot
IvanI.
09 gen 2008 - 13:31 - #1Cazzate per farsi pubblicità.
rat
09 gen 2008 - 15:02 - #2ovvio