Nokia contro Ogg Theora

pubblicato: lunedì 17 dicembre 2007 da Andrea de Palo in: Aziende Open Source Polemiche Internet

internetNokia è riuscita a convincere il World Wide Web Consortium (W3C) a non utilizzare Ogg Theora come codec video standard per il futuro HTML5. La cosa che mi lascia più perplesso ( nonostante abbia senso per certa parte dell’industria ) è che, nonostante Ogg sia un formato aperto, Nokia lo abbia denominato “proprietario” ed abbia suggerito l’utilizzo di standard che possano essere usati insieme a tecnologie di DRM perché “dal nostro punto di vista, qualsiasi meccanismo relativo a codec video DRM-incompatibili esclude i prodotti audiovisivi ( di Hollywood ).”

L’azienda finlandese ha anche affermato che “tuttavia, non c’è a parer nostro nessuna necessità di rendere il supporto di DRM obbligatorio.”

Considerazioni sulla bontà del noto codec e sull’operato di Nokia / W3C?

via | BoingBoing, Slashdot

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di slot

    slot

    17 dic 2007 - 10:44 - #1
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    Momentaneamente “no comment”. Le necessità dell’industria audiovisiva possono anche essere lecite, ma troveranno comunque il modo di rendere la cosa poco trasparente (e poco funzionale per i sistemi operativi aperti)

  • Profilo di NuLL

    NuLL

    17 dic 2007 - 12:01 - #2
    0 punti
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    “La cosa che lascia mi lascia più perplesso…”

  • Conad il Rabarbaro

    17 dic 2007 - 12:12 - #3
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    Anche se il w3c ammettesse ogg come standard, poi nei siti web ognuno continuerebbe a fare quello che gli pare.
    Apple utilizzerà sempre quicktime, M$ wma, e così via….

  • flux

    17 dic 2007 - 13:12 - #4
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    voglio ancora attendere maggiori conferme… ma se così dovesse essere sarebbe una vergogna, il w3c che non difende un suo standard… quoto slot… no comment

  • Nicola G

    17 dic 2007 - 15:05 - #5
    1 punto
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    @Conad:
    mi immagino Apple che visualizza i “Get a Mac” con theora.. dehihihohoh!

  • Xander.

    17 dic 2007 - 16:22 - #6
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    Proprietario?

    No comment anche per me, ma almeno quel “proprietario” vorrei capirlo..

  • Profilo di Sad0felix

    Sad0felix

    17 dic 2007 - 16:32 - #7
    1 punto
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    Boh … non è ancora il momento per produttori soprattutto hardware di combattere apertamente i DRMS a favore dei consumatori, semplicemente perché i consumatori consapevoli dell’ingiustizia dei DRMS sono la grande minoranza.

    La maggioranza o non sa per nulla cosa sia un DRMS né è interessata a saperlo, oppure pensa di sapere cos’è e quindi preferisce stare zitta perché ha la coda di paglia per il fatto che scarica a manetta contenuti illeciti.

    Qui non si parla di opinioni personali, si tratta di politiche aziendali, e quindi per Nokia è giusto tenersi amici le società di produttori di contenuti.

    Quando verrà il momento, cioè quando questi cartelli di produttori di contenuti saranno debitamente indeboliti, assisteremo gradualmente al cambiamento, e tutti, comprese SIAE, MPAA, RIAA e chi per loro, comprenderanno nuovi sistemi di business e ci si adatteranno.

  • Profilo di slot

    slot

    17 dic 2007 - 17:10 - #8
    1 punto
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    http://it.wikipedia.org/wiki/Theora
    … basta leggere le prime 5 righe per capire la (scarsa) argomentazione di nokia.
    Theora è un codec ancora in fase di sviluppo, per quanto ne so è già usabile per lo streaming per l’ottima compattezza alle basse qualità, nonostante sia inferiore ad altri nelle le risoluzioni maggiori.

    Finora o si è trovato il modo di aggirare i vari meccanismi di DRM oppure le case hanno volutamente lasciato “liberi” gli utenti. Solo se ci sarà una robusta stretta a favore del DRM gli utenti si ribelleranno, ma ci sarà? Non credo. Un mercato in cui ci sia bilanciamento fra pirateria/astensione dall’acquisto/acquisto con normative e tecnologie che consentono il controllo di questo equilibrio in mano ai distributori è per questi ultimi la migliore soluzione possibile. Questo scenario permette di coniugare in modo ottimale ricavi, possibilità di repressione e circolazione delle opere a scopo pubblicitario.

  • gandoo

    17 dic 2007 - 21:11 - #9
    0 punti
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    l’unica cosa da capire è che contano solo questi:
    $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

  • Nightmare

    17 dic 2007 - 21:39 - #10
    2 punti
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    beh in effetti il termine proprietario non è del tutto corretto in riferimento a theora video però è l’aggettivo che più gli si dovrebbe avvicinare… credo che nokia faccia riferimento al fatto che questo formato sia basato sul codec vp3 di on2 il quale è brevettato… quindi accantonando il fatto che tale brevetto è concesso in licenza senza royalty e in modo perenne garantendo a tutti di usarlo senza pagare on2 si riesce a capire meglio cosa intendesse esprimere nokia…
    lasciando stare gli aspetti legali e passando a quelli tecnici sconsiglierei anche io di far diventare un codec (al momento) immaturo e di bassa qualità uno standard per html5…

  • Profilo di slot

    slot

    18 dic 2007 - 09:01 - #11
    1 punto
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    Standard non vuol dire che tutti sono obbligati ad usarlo, vuol dire che se il tuo obbiettivo è diffondere dati audio/video a tutti (e non al maggior numero possibile con il minor costo) devi usarlo, perchè è l’unico formato supportato da tutti.
    Se, per esempio, ci dovessere essere una comunicazione informativa da parte di una azienda sanitaria e questa fosse malaguratamente compressa con l’ultimissima versione di quicktime, chi la vedrebbe? Di sicuro non tutti.

  • Profilo di dw

    dw

    18 dic 2007 - 09:21 - #12
    1 punto
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    @slot:

    purtroppo sui siti istituzionali i formati proprietari non sembrano lasciare spazio ai formati standard e liberi. Guarda ad esempio come la RAI pubblica i contenuti che paga la gente col canone… e, addirittura, anche li si parlava di supportare il DRM (per poter poi vendere le cose all’estero tramite RAI Trade immagino…).

    :-/

    Come diceva gandoo contano solo i soldini per ’sta gentaglia.

    Ma il potere di scegliere ancora l’abbiamo:

    decrescita informatica++
    formati e device proprietari e limitanti–

    dw

  • Profilo di slot

    slot

    18 dic 2007 - 10:51 - #13
    1 punto
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    Appunto. La definizione di un formato standard, fondamentalmente aperto ed usabile da tutti potrebbe in questi casi fare leva nelle scelte del formato. Non si potrebbe più addurre la solita scusa che i formati più diffusi sono proprietari, perchè per definizione un formato supportato da tutti è il più diffuso.
    Ovvio, poi ci sono le solite aziende che degli standard se ne fregano, ma quello è un altro discorso: non è certo colpa del W3C.

  • Profilo di ice

    ice

    18 dic 2007 - 19:24 - #14
    1 punto
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    secondo me piu che la Nokia, spinta dalle major della mausica con cui deve giocoforza andare d’accordo per via del suo portale NokiaMusic….
    dicevo che secondo me chi ci fa più brutta figura sono quelli del W3C, che non possono essere cosi incompratenti sul mondo informatico per non sapere che OGG è libero
    Insomma io potrei capire che con una bella mazzetta un politico italiano ignorante di informatica e web possa facil ente convicersi se glielo suggerisce NOkia che OGG sia proprietario, ma un membro del W3C……
    insomma….
    caxxo…
    dai….

  • paolo del bene

    23 gen 2009 - 01:04 - #15
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    sinceramente quello che fa e dice nokia ed il w3c, non mi interessa, se voglio inserire un brano musicale ogg od un filmato ogv, lo faccio e basta, me ne frego altamente di loro

    comunque dopo aver appreso tale notizia che sacrifica gli equilibri di libertà di ognuno di noi che crede nel software libero, non posso far altro che parlarne con Richard Matthew Stallman, W3C, Xiph.org

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