Completa interoperabilità con Windows grazie a un’implementazione in kernel space del Common Internet File System (CIFS) anche noto come SMB cioè il protocollo usato da Microsoft per la condivisione di documenti nei propri sistemi.
Questo l’ambizioso obiettivo che si sono posti gli ingegneri Sun con il progetto CIFS Server.
Come spiegato dallo sviluppatore Alan Wright, il lavoro di implementazione ha riguardato il kernel Solaris ma anche i filesystem NFS e ZFS e le utility in user space, pesantemente modificate per consentire aderenza totale al protocollo CIFS e ai servizi MSRPC di Windows.
Insomma rispetto a Samba l’integrazione del server CIFS nel kernel Solaris permetterà ai client di dialogare con il sever come se si trovassero esattamente difronte a Windows.
Sun ha deciso recentemente di rilasciare i sorgenti del CIFS server alla comunità OpenSolaris che potrà beneficiare di una prima implementazione in ONNV Build 77.
Tutto questo a detta degli ingegneri Sun consacrerà OpenSolaris come un sistema operativo perfetto per il data storage.
[Via | OnTheRecord]
Delysid
22 nov 2007 - 10:14 - #1Ma visto che i sorgenti sono aperti un port su linux è quasi sicuro.
ice
22 nov 2007 - 11:50 - #2io mi aspetto grandi cosa da Solaris dopo l’arrivo del padre di Debian
bliss
22 nov 2007 - 13:58 - #3Vantaggi rispetto a samba? Oltre ad avere il server in kernel space mentre smbd non lo è, per il resto sembra identico. Forse è più efficiente, ma non vedo il motivo di integrare un demone in spazio nucleo. Sono scettico, per maggiore sicurezza (dal momento che i bug in un programma nucleo interessano tutto il sistema poichè la memoria è condivisa su tutto il kernel) preferisco la versione scelta da samba.
Nono vedo il motivo di tale scelta, eccetto, forse un incremento di efficienza (probabilmente risibile)