Microsoft ha annunciato due cambiamenti nella licenza che regola la commercializzazione di Visual Studio e le conseguenze di una di queste modifiche potrebbe avere risvolti interessanti per la comunità del software libero / aperto.
Se l’apertura dei sorgenti ( solo a scopo di debug ) ad numero selezionato di partner ISV dovrebbe lasciare indifferente la comunità, la rimozione di una limitazione che precedentemente limitava l’uso dell’SDK di Visual Studio allo sviluppo per sole piattaforme Microsoft potrebbe avere conseguenze molto più interessanti: i partner saranno infatti liberi di creare applicazioni ed estensioni basate su Visual Studio per Linux e per altre piattaforme non-Windows, aprendo nuove possibilità di sperimentazione.
Che Microsoft cominci a capire che Linux e ad altre piattaforme sono qui per restare?
[ via OSNews ]
il pene di gargamella
11 nov 2007 - 11:26 - #1 (nascondi)eh che fortunelli…
potremo avere delle *fantastiche* app scritte in vb…
mm sì sì mm già
buhbuh
11 nov 2007 - 11:53 - #2Non credo proprio. È più facile che decida di riesumare Xenix per colonizzare l’ultima fetta di mercato che non è ancora riuscita a far sparire, piuttosto che accettarla e conviverci pacificamente.
Anzi, potrebbe fare ancora di meglio: rendere Novell/SuSE talmente diversa e interoperabile con Windows, acquisire fra qualche anno Novell, e mettersi lei stessa a distribuire Linux, per poi magari sostituire il kernel con qualcosa di suo, proprietario e chiuso. Fantacaxxate? Può darsi, ma MS ci ha abituato a queste mosse (subdole).
ilgufo
11 nov 2007 - 12:41 - #3cit. “Anzi, potrebbe fare ancora di meglio: rendere Novell/SuSE talmente diversa e interoperabile con Windows, acquisire fra qualche anno Novell, e mettersi lei stessa a distribuire Linux, per poi magari sostituire il kernel con qualcosa di suo, proprietario e chiuso. Fantacaxxate? Può darsi, ma MS ci ha abituato a queste mosse (subdole). ”
si certo.
e poi potrebbe comprare la linux foundation, rinominarla in windows foundation e dire che linux non è mai esistito… buhbuh, ma sei serio quando dici questo?
compare la novell e sostituire il kernel linux di suse con un suo kernel proprietario? ma stai scherzando?
ossmlcr
11 nov 2007 - 13:47 - #4E’ una scelta di mercato perfetta dal loro punto di vista: infatti così possono far fiorire le applicazioni Linux sviluppate in ambiente Windows, invece che in ambiente Linux nativo.
albertino80
11 nov 2007 - 14:39 - #5Di strada ce n’è ancora parecchia per aumentare la portabilità, comunque magari poter utilizzare VS per sviluppare sotto linux.
Io sviluppo in c++ e uso
VS2005 sotto win,
sotto linux ho testato anjuta, che si, non è male ma alla fine ho optato per eclipse + CDT.
Di codice ne ho scritto parecchio, e la comodità di VS2005 è fuori dal normale.
Speriamo bene.
ugasoft
11 nov 2007 - 15:58 - #6anche io uso VS dal 1998… VS6, poi il VS7 (dotNet), ora il VS8 e la beta di Orcas (VS9).
Visual studio è un IDE molto buona… ma senza Visual Assist non vale una ceppa :)
kernel_panic
12 nov 2007 - 14:05 - #7Mi fate ribaltare dal ridere… si va da quelli che vedono ovunque manovre stile Spectre a quelli che pensano che VS abbia ancora il visual basic di 10 anni fa… siete impagabili, meglio di zelig! :D
albertino80
12 nov 2007 - 18:46 - #8Kernel, mi associo alle risate…
ma lol
25 nov 2007 - 23:34 - #9@kernel_panic
a parte che il vb.net a chiamarlo besic ci vuole coraggio XD
o meglio è sempre un linguaggio besic.. ma stravolto e poi il VS è impagabile in quanto a comodità sarà che tutti lo lodano sarà che i linaro devono sempre parla male di cio che non è linaro
ma VS è un ottimo IDE per il c++ e non solo e poi il nuovo c# è un ottimo linguaggio (anche se simile al java)