Le più recenti soluzioni per la virtualizzazione consentono la creazione e l’utilizzo di macchine virtuali in maniera estremamente facile ma, talvolta, le richieste hardware possono risultare troppo esose per macchine con qualche anno sulle spalle: quando poi lo scopo dell’avere un secondo sistema operativo è la necessità di compilare o testare l’installazione di pacchetti senza “sporcare” il proprio desktop, allora la virtualizzazione può cedere il passo al buon vecchio chroot.
Se questa necessità non vi risulta nuova, sappiate che in giro per la rete sono disponibili “pacchetti chroot” di Debian, Fedora ed Ubuntu, aggiornati quasi mensilmente e scaricabili tramite rsync: fatene uso ed il vostro chroot o Linux-VServer ve ne sarò grato! ![]()
via | DebianAdministration
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