Ricorderete sicuramente gli elogi spesi da Miguel de Icaza nei confronti di OOXML: qualche mese fa, infatti, il papà di GNOME aveva definito la nuova creatura di Microsoft “un ottimo formato”, suscitando le perplessità di molti membri della comunità.
Ora sembra che qualche membro dell’OpenDocument Fellowship si sia stancato del comportamento dall’inarrestabile Miguel ed abbia chiesto alla GNOME Foundation ( anch’essa presente nel comitato di standardizzazione di OOXML ) di smettere di agevolare Microsoft nella risoluzione delle migliaia di critiche mosse contro il suo formato, visto che un formato aperto e certificato ISO esiste già ed è ODF.
Stando a Jeff Waugh, membro della GNOME Foundation Board, la presenza della fondazione all’interno del comitato ECMA sarebbe in realtà dovuta alla volontà di “tenere d’occhio” i passi di Microsoft, accertandosi che nessun difetto passi inosservato e che il colosso di Redmond non tenti uno dei suoi trucchetti.
[ via Slashdot ]
ekerazha
21 nov 2007 - 10:49 - #1Fa piacere sapere che ci siano ancora persone equilibrate che non si facciano prendere da estremismi e “talebanismi” tipici delle persone poco intelligenti.
sirus
21 nov 2007 - 10:59 - #2Alle volte l’incoerenza della comunità è a dir poco impressionante.
Quando si tratta di creare nuovi progetti (programmi e formati) la comunità è sempre molto attiva, anche a costo di sacrificare lo sviluppo di soluzioni già esistenti, quando in realtà se tutti lavorassero sugli stessi progetti, invece di dividersi, si otterrebbero risultati migliori in un tempo sicuramente inferiore.
Se invece è Microsoft a proporre un nuovo formato (e per la prima volta sta tentando di seguire un percorso di standardizzazione) allora è inutile perché c’è già un formato standardizzato, disperdere le energie è contro produttivo, ecc…
Questo atteggiamento proprio non lo digerisco!
sirus
21 nov 2007 - 10:59 - #3PS: bravo Miguel de Icaza!
shaitan
21 nov 2007 - 11:21 - #4non è un problema avere due standard, il problema è averne invece due di cui uno finto.
Del resto ci sono diversi motivi (tra cui anche http://ooxmlisdefectivebydesign.blogspot.com/) se per ora OOXML è stato rispedito al mittente (nonostante le “spinte”, onerose, di microsoft)
sirus
21 nov 2007 - 12:09 - #5Sono contento che al momento OOXML sia stato respinto perché ha dei problemi evidenti, ma se anche questi problemi venissero risolti scommetto che la comunità tenterebbe comunque di impedire la standardizzazione per motivi che poi contraddice!
bliss
21 nov 2007 - 12:40 - #6Non credo che il problema reale stia in OOXML, esso può divenire standard in ogni momento e non sarebbe un problema per nessuno, uno standard è uno standard, anche se con decine di difetti; tutti possono costruirne un implementazione. Quello che mi preoccupa invece è l’insieme di tecnologie proprietarie che normalmente si anniderebbero all’interno di un documento Word, vale a dire immagini proprietarie, animazioni e grafica vettoriale proprietarie, macro proprietarie etc etc etc, facendo diventare di fatto Word migliore dei concorrenti giocando sullo stesso piano (stesso formato di file). Sarebbe come avere un formato standard e poi dover usare word comunque perchè i contenuti dentro sono per metà invisibili da altre suite di ufficio, trasformando lo scenario in una cosa simile alla guerra dei browsers, con HTML standard (vabbeh, quasi) e decine di oggetti speciali (contenuti) che non vanno su tutti i browsers. Ritengo questo uno scenario più probabile che non una qualche macchinazione segreta da parte di microsoft contro ODF.
fabrix.xm
21 nov 2007 - 13:46 - #7@bliss “Sarebbe come avere un formato standard e poi dover usare word comunque perchè i contenuti dentro sono per metà invisibili da altre suite di ufficio[…]Ritengo questo uno scenario più probabile”
Non è probabile. E’ così.
Ripropongo ancora il link che ha postato shaitan
http://ooxmlisdefectivebydesign.blogspot.com/
Gianca77
21 nov 2007 - 14:16 - #8apppunto..quà nn si sta dando addosso a M$ per partito preso ma perchè, come sempre, propone delle finte soluzioni standard, dei finiti formati aperti, dei finti sw open source.
Continuiamo a dare dei talebani alla comunità perchè magari nn siete voi che dovete sborsare le migliaia di euro in licenze perchè cmq se un cliente ti manda un .xls “molto formattato” tu che hai Calc lo apri e vedi un casino.
anche io sono più felice se ci sono due standard ma
l’ooxml è e probabilmente sempre sarà un finto standard…
open yours eyes ciccì
DaPlaya
21 nov 2007 - 15:24 - #9Sottoscrivo in pieno quanto espresso da Gianca77.
Al di là dei problemi tecnici di OOXML aggiungo anche che uno standard può essere (anzi, è) brevettato e quindi usato per fare dollaroni sonanti.
‘Standard’ non significa che tutti lo possono usare a costo zero.
A chi non crede che questo accadrà voglio riproporre una frase divenuta famosa dei documenti di halloween:
‘Linux can win as long as services / protocols are commodities.’
Quanti brevetti bisognerà pagare? Quante altre aziende dovranno scendere a patti con M$?
Voglio aggiungere, anche con un po’ di polemica, che chi ci accusa di fare del ‘talebanismo’ potrebbe a sua volta essere accusato di fare del ‘tifo da stadio’ per questo o quel personaggio (in questo caso De Icaza, che ne spara una dietro l’altra.)
Ricordo che senza questo ‘talebanismo’ a quest’ora staremmo tutti usando winzozz.
Ogni sforzo di tornare al buon senso è pienamente apprezzato.
Xander.
21 nov 2007 - 17:39 - #10Mi aspetto di vedere la stessa solerzia usata nel difendere OOXML tra qualche mese (quando quel formato sarà standard, e noi saremo punto e a capo), quando i “moderati difensori del buon senso” si daranno da fare per implementare OOXML in tutte le applicazioni open che ne dovranno fare uso, al pari, ovviamente, della suite MS.
O forse questa fase toccherà ad altri che non lamentano talebanismi per la Rete e “perdono” tempo a scrivere codice?
;)
imu
21 nov 2007 - 18:44 - #11@sirus
Sai ho notato una cosa di te, su qualsiasi blog in cui si parla di Microsoft o dei suoi mitici formati standard, sei sempre dalla sua parte … Prendila come una riflessione molto molto personale, non dico che per forza devi stare dalla parte dei “talebbani” o “tifosi da stadio” o “religiosi” come molti ci definiscono perché usiamo *solo* FreeSoftware e Software OpenSource, ma guardando un po’ la storia, dalla nascita della Microsoft ad oggi, almeno dovresti essere un tantino sospettoso, perché di bastardate ne ha fatte a palate.
Emmanuele Bassi
21 nov 2007 - 19:06 - #12tutta la discussione sull’OOXML fa venire la depressione. da un lato abbiamo la fondazione che aiuta (senza versare un soldo, solo come affiliazione perché l’ECMA non permette ai singoli di entrare nei comitati di revisione) jody goldberg (maintainer di gnumeric) per fare in modo che la microsoft non scodelli il solito formato che nessuno sa implementare senza sudare sangue e bulloni (cosa che tra l’altro impedisce alla microsoft stessa di pubblicizzare OOXML come uno standard).
dall’altra abbiamo i pupazzi del free software, quelli che hanno dato il cervello in appalto e sono diventati più realisti del re, che pensano che la “lotta” tra OOXML e ODF sia a somma zero (uno vince, l’altro perde), e come se microsoft buttasse via OOXML per ODF nel caso la standardizzazione fallisse.
in più, tutti a dire che OOXML ha una specifica non implementabile di 6000 pagine e nessuno che critica la sun quando cambia ODF in maniera non retro-compatibile, o non documenta ODF (se vuoi scrivere un filtro che legga/scriva ODF *devi* aprire i sorgenti di OpenOffice, il che è una vittoria dell’open source, certo, ma una sconfitta per gli standard aperti).
in mezzo, la fondazione GNOME che dovrebbe, a detta di alcuni, sabotare attivamente OOXML (probabilmente attaccando gomme da masticare sotto le sedie dei rappresentanti della microsoft, dato che jody può solo fare domande ma non ha poteri di voto).
una roba da mettere addosso la depressione per sei mesi.
iosononessuno
21 nov 2007 - 21:27 - #13e allora per fortuna che c’è la GNOME Foundation che ci salverà da tutto….
DaPlaya
21 nov 2007 - 22:25 - #14@Emmanuele Bassi
> […] abbiamo la fondazione che aiuta […] jody goldberg […] per fare in modo che la microsoft non scodelli il solito formato che nessuno sa implementare […]
- per me M$ può implementare quello che vuole, ma una cosa come OOXML non la si può imporre come standard.
> […] pensano che la “lotta” tra OOXML e ODF sia a somma zero […]
- credo che il concetto di “lotta” (come dici tu) tra un formato che è standard ed un altro che non lo è sia semplicemente pazzesco.
> come se microsoft buttasse via OOXML per ODF nel caso la standardizzazione fallisse.
- è chiaro che non lo farà. Ma dal punto di vista puramente tecnico, perché non dovrebbe farlo? Perché l’interoperabilità deve essere sempre unidirezionale?
> […] nessuno che critica la sun quando cambia ODF in maniera non retro-compatibile, o non documenta ODF […]
- Sun ha cambiato ODF quando questo non era ancora uno standard. In più la documentazione c’è eccome! fai una ricerca su “ISO/IEC 26300:2006″
> in mezzo, la fondazione GNOME che dovrebbe, a detta di alcuni, sabotare attivamente OOXML
- la fondazione GNOME non deve sabotare proprio nessuno. Se c’è un sabotaggio questo arriva dall’altra parte. Per cortesia dai una letta a questa pagina
DaPlaya
21 nov 2007 - 22:34 - #15sembra che non possa postare nemmeno un commento… ho già provato 2 volte a rispondere ma i messaggi sono bloccati
Gianca77
22 nov 2007 - 09:21 - #16etichettate la comunità e dei suoi maggiori esponenti come “persone non intelligenti, talebani, pupazzi”
Ma pensate a quello che scrivete?
Non avete capito un accidente…usate il cervello conto terzi e non ve ne rendete conto….
@ekerazha , Emmanuele Bassi
vorrei essere io un pupazzo non intelligente come, che ne sò, per dirne uno, il più talebano!!!…Stallman…
sirus
22 nov 2007 - 09:28 - #17@imu
Se ci fai caso ho detto una cosa piuttosto importante che sembra sia passata inosservata. La mia riflessione non era tanto riferita a questo caso OOXML ma quanto a quello che succede in generale.
Io ho esplicitamente detto che al momento OOXML non può essere standardizzato perché ha degli evidenti problemi (secondo post che ho scritto).
Ma tu credi che quando OOXML risolverà i suoi problemi (se mai lo farà) ed avrà tutte le carte in regola per diventare uno standard la comunità del software open source dirà: “si, va bene, facciamo il secondo standard”, oppure: “il secondo standard non serve a nulla, c’è già ODF”? Io credo che sia la seconda quella più probabile e la ritengo una grave contraddizione interna perché al momento la comunità porta avanti tantissimi progetti frazionati che potrebbero essere tutti migliori se ci fosse un po’ più di collaborazione.
Questa era la mia riflessione e non era legata in particolare al caso del OOXML se ci fai caso, diciamo che OOXML è solo quello che mi ha dato il “LA”.
ekerazha
22 nov 2007 - 10:31 - #18@Gianca77
Stallman non è esattamente il mio canone di intelligenza… e stiamo ancora aspettando il suo “GNU”. Comunque se per te lo è siamo tutti felici per te ;-)
DaPlaya
22 nov 2007 - 21:00 - #19ringrazio la redazione per aver gentilmente mostrato il mio commento che il filtro antispam aveva bloccato :)
Emmanuele Bassi
23 nov 2007 - 01:06 - #20@DaPlaya
> […] abbiamo la fondazione che aiuta […] jody goldberg […] per fare in modo che la microsoft non scodelli il solito formato che nessuno sa implementare […]
- per me M$ può implementare quello che vuole, ma una cosa come OOXML non la si può imporre come standard.
infatti, grazie alle richieste di chiarifica che jody e gli altri all’ECMA hanno fatto la microsoft ha dovuto fare marcia indietro e chiamare OOXML come “il formato di office” e non “lo standard per i documenti”.
> […] pensano che la “lotta” tra OOXML e ODF sia a somma zero […]
- credo che il concetto di “lotta” (come dici tu) tra un formato che è standard ed un altro che non lo è sia semplicemente pazzesco.
uno è un formato standard dell’iso, l’altro è uno standard de facto. già adesso ci sono documenti che girano in ooxml, e se gnumeric e abiword riescono a leggerli e a scriverli in maniera lossless permettono di avere un percorso di migrazione efficiente per togliere utenti a office.
> come se microsoft buttasse via OOXML per ODF nel caso la standardizzazione fallisse.
- è chiaro che non lo farà. Ma dal punto di vista puramente tecnico, perché non dovrebbe farlo? Perché l’interoperabilità deve essere sempre unidirezionale?
perché il 90% dell’utenza è in mano alla microsoft, il ché pone il mondo FLOSS in chiara posizione di svantaggio; avere filtri che leggono e scrivono i formati più usati è un modo per convincere gli utenti a migrare verso altre piattaforme senza perdere i loro dati.
> […] nessuno che critica la sun quando cambia ODF in maniera non retro-compatibile, o non documenta ODF […]
- Sun ha cambiato ODF quando questo non era ancora uno standard. In più la documentazione c’è eccome! fai una ricerca su “ISO/IEC 26300:2006″
per favore: la sun ha cambiato l’implementazione dell’ODF in open office anche dopo la standardizzazione; in più, per implementare filtri lossless bisogna aprire i sorgenti di open office perché il formato (esattamente come OOXML) è sotto documentato. questo non lo dico io: lo dicono i maintainer di pacchetti come abiword e gnumeric, gente che ha contribuito allo stesso codice per leggere e scrivere ODF.
> in mezzo, la fondazione GNOME che dovrebbe, a detta di alcuni, sabotare attivamente OOXML
- la fondazione GNOME non deve sabotare proprio nessuno.
leggi quanto scritto dai pupazzi sulla gnome foundation-list e su opendocumentfellowship e vedrai che quello che viene richiesto a jody e alla fondazione gnome è un attivo sabotaggio della microsoft, una roba assolutamente inconcepibile e che dovrebbe essere deplorata dalla comunità: io contribuisco a progetti di software libero perché sono convinto che alla lunga sia meglio, e non voglio che la comunità si abbassi a fare quello per cui la microsoft e le altre aziende monopoliste sono note.
@gianca77
io non ho dato del pupazzo alle “persone più influenti”: io chiamo pupazzi quelli che non hanno un minimo di onestà intellettuale e di vergogna, tutti tesi nella difesa di qualcosa di cui si sentono i soli e massimi protettori - e magari tutto quello che hanno contribuito è qualche chiacchera su mailing list di advocay.
jody goldberg, al contrario, ha speso migliaia di ore/uomo scrivendo i filtri per permettere agli utenti di spreadsheet di abbandonare excel e di muoversi verso software libero; è una persona competente, che crede nel FLOSS e nei suoi meriti, e che ha personalmente valutato OOXML e ODF.
Emmanuele Bassi
23 nov 2007 - 09:10 - #21e, per finire, ecco lo statement ufficiale della fondazione.