Giacomo Catenazzi ha annunciato il rilascio del Linux Kernel Driver DataBase nella LKML.
Si tratta di una serie di script python ( build-drivers-db.py, devicetables.py, kbuildparser.py, srcparser.py) che analizzando i sorgenti del kernel Linux creano un database dell’hardware supportato dal pinguino sotto forma di file di testo (un esempio è visualizzabile qui).
Quest’ultimo contiene identificatori numerici dell’hardware, configurazioni del kernel necessarie a compilare il driver e nome del file generato.
Oltre al Linux Kernel Driver Database (LKDDb) Catenazzi ha creato anche uno script chiamato AutoKernConf. In realtà si tratta di due script di shell: il primo kdetect.sh individua l’hardware su un pc interrogando il kernel Linux, il secondo autokernconf.sh invece compara i risultati di kdetect.sh con il LKDDb database per individuare i driver necessari.
Tutto questo per rendere ovviamente più semplice all’utente la corretta configurazione del kernel e far funzionare il proprio hardware.
Il progetto mi sembra interessante e speriamo diventi anche un utile strumento per gli utenti Linux.
[Via | Cateee blog]
bliss
01 nov 2007 - 15:09 - #1Carino, un po’ illeggibile ma carino.
slot
01 nov 2007 - 17:16 - #2Si potrebbe dotare di interfaccia grafica e creare una specie di Synaptic (o simili) per le periferiche, che si preoccupi solo dell’hardware.
Thunder Teaser
01 nov 2007 - 17:49 - #3Un’iniziativa a dir poco ECCEZIONALE! Senza dubbio saranno a breve disponibili delle gui oppure un’integrazione tipo Synaptic (come dice slot), sperando che il già ottimo riconoscimento dell’hardware possa a breve portare a un’ottimo riconoscimento (e installazione) dei driver!
Ciclo idle del sistema 94%
01 nov 2007 - 19:48 - #4l’importante è ke questi progetti inizio bene ma sopratutto che continuino con lo stesso entusiamo ke è la cosa piu importante.
bliss
01 nov 2007 - 22:05 - #5credo sia utile per compilarsi un kernel ad hoc, no realmente per andare ad aiutare il sistema di riconiscimento dell HW, ma è solo un opinione.
Jimi
04 nov 2007 - 14:19 - #6Se non sbaglio Catenazzi (Cate) è uno degli svilluppatori del kernel di Debian, ricercatore al politecnico di Zurigo, è riuscito a far cambiare delle lincenza a Intel per poter utilizzare anche sotto Linux delle funzioni dei processori. Un grande.
cate
05 nov 2007 - 11:45 - #7Ciclo idle del sistema 94%:
Tocchi un tasto dolente. Questo non e’ un nuovo progetto, ma e’ nato nel 2000, e nel 2001 e’ andato in ibernazione. Cmq ultimamente ho riscritto e pulito il codice, cosi’ che si possa facilmente espandere, forkare e mantenere i codici anche senza di me. Se qualcuno ha idee migliori per la parte di autoconfigurazione, che si faccia avanti che posso passargli il fardello ;-)
Jimi:
tu sai troppe cose! (e se noti nella mia homepage non ho mai scritto il mio nome, cosi’ che un interessato ha sufficienti dati per seguire un paio di links e avere piu’ informazioni su di me, ma in generale mai troppo su una stessa pagina. La privacy per me e’ quasi sacra.).
cmq:
1: mai sviluppato il kernel di Debian (pero’ seguo assiduamente il kernel “ufficiale” e il suo sviluppo). Per il kernel di debian sono stato solo alla release di potato nel gruppo mashpotato (traduzione: ero nel gruppo purea quando e’ uscita la patata ;-)) .
2: sulla licenza Intel: non e’ proprio cosi’. Loro hanno sviluppato il driver e hanno distribuito il microcode. Io gli ho fatto cambiare la licenza cosi’ che le distribuzioni potessero distribuirlo con i canali tradizionali. (ovvero mirrors anche non su CPU Intel, CD/DVD anche se lo usi su una CPU della loro concorrenza…). Cmq a debian-legal non piace molto la nuova licenza :-(