Non sono passati nemmeno tre mesi dal rilascio di GCC 4.2.1 e già ci troviamo a segnalare la disponibilità di una nuova versione “di manutenzione” della famiglia di compilatori della Free Software Foundation. La notizia più importante, però, non consiste nelle novità di GCC 4.2.2 ( che, come già detto, include solo le correzioni alle regressioni introdotte nel precedente rilascio ) ma nella licenza con cui esso viene distribuito: a partire da questa versione, infatti, GCC è coperto da licenza GPL 3.
Tempi duri per Novell ( ed il suo accordo con Microsoft ) e per i sistemi BSD?
[ via Kerneltrap ]
Raldo
11 ott 2007 - 14:43 - #1Evviva, evviva! Finalmente filo da torcere!
Ad ogni modo, non è possibile che essi forchino la 4.2.1 (sotto gpl2) sotto omonima licenza?
roooooooooooooooooooooof
Phyr0
11 ott 2007 - 16:03 - #2io sono ancora un po ignorante in materia tra gpl2 e gpl3, ma è cosi pesante la gpl3???? qualcuno conosce un blog o wiki che ne spiega le differenze sostanziali senza leggersele tutte e due e studiarsele come un notaio, dato che io di legge e cose varie ne so poco?
bliss
11 ott 2007 - 18:04 - #3@Phyr0
La gpl3 aggiunge alcune clausole alla gpl v2 per allargarne la compatibilità, e chiudere eventuali “ritorsioni” per “proteggere gli utenti”.
In specifico, l’incompatibilità con i BSD è parziale, esistono 2 licenze BSD, la prima(l’originale) è incompatibile con la GPL v2 e v3 per le questioni legate al copyleft, mentre la seconda (adottata da freeBSD se non sbaglio) è compatibile perchè accetta la filosofia del copyleft.
Per la questione Novell/Microsoft la questione è leggermente più complessa. La gplv3 autorizza un utente che sta usando un SW gplv3 ad usare tutte le tecnologie proprietarie e brevettate al suo interno senza limitazione alcuna, una specie di cessione di diritto d’uso sui brevetti usati in un software. L’accordo Novel/MS è una specie di contratto con cui MS si impegna a non perseguire utenti Novell in caso di violazione di brevetti, cosa che sarebbe automaticamente non fattibile se il software fosse licenziato su gplv3, rendendo nullo l’accordo fatto in caso di adozione massiccia di software licenziato su gplv3.
Un’altra differenza rispetto alla v2 sono gli obblighi di cedere il materiale aggiuntivo oltre il codice inerente allo sviluppo di un software, vale a dire la clausola anti-tivo, cioè cedere la chiave crittografica con il quale il software di tivo veniva venduto, in modo da rendere possibile la sostituzione di un frammento di codice (Ricordo Tivo aveva un kernel linux perfettamente opensource, tutto il SW di tivo era open source con i sorgenti disponibili, ma per installare il sw sul dispositivo Tivo era necessario crittografarlo con una chiave crittografica segreta, rendendo il software non realmente modificabile dagli utenti).
Altra bella aggiunta della gplv3 è che grazie alle sue nuove linee guida sul software essa stessa risulta incompatibile con la gplv2 per via delle informazioni aggiuntive che il software deve avere oltre alla disponibilità del codice sorgente!! è tuttavia possibile far coesistere le due licenze perchè molto SW è stato rilasciato come compatibile con “gplv2 e superiore”.
Esistono decine di altri punti, potrei scrivere parecchio ancora, ma credo di aver riportato i punti su cui la discussione delle licenze si è incendiata maggiormente, scusate la lunghezza del post e le eventuali incorrettezze sul “legalese” che non è esattamente il mio forte.
Da come crdo si capisca, la gplv3 non aggiunge molto sul versante del software, ma va a toccare le questioni “intorno”, è il motivo per cui i developer non sentono realmente il bisogno di una licenza come la gplv3 volta più ad un ideale di “utenti free”. Diverse persone hanno osteggiato l’atteggiamento di fsf, primo Torvalds che in quanto sviluppatore si ritiene protetto abbastanza dalla gplv2. Un unlteriore colpo nella distinzione tra OpenSource e free software, tra developer ed utenti finali.
Per finire vorrei far notare che la frase:
>Tempi duri per Novell ( ed il suo accordo con Microsoft ) e per i sistemi BSD?
è un po’ fuori luogo, dal momento che gcc può liberamente compilare sw sotto qualsiasi licenza senza problemi, è un programma a se stante, e di per se non da incompatibilità alcuna usarlo per compilare anche programmi sotto Eula.
Scusate ancora la lunghezza del post, se ci sono imprecisioni segnalatemele:) grazie.
depaloan
11 ott 2007 - 18:11 - #4@bliss
citando i BSD volevo far riferimento al noto “disgusto” che essi provano verso il GCC
bliss
11 ott 2007 - 18:19 - #5@depaloan
scusa, ho interpretato io male, ho inteso come eventuali problemi per i BSD, accostandoli alla vicinanza MS/novell… mi spiace che non posso editare il post:(
jahilliya
11 ott 2007 - 18:22 - #6Qui l’unica cosa che fa schifo e là GPL assieme alla FSF … Dovrebbero rendersene conto di quanto sono patetici, proprio loro che parlano di sw libero, e poi ti ci mettono un macello di restrizioni, ma andatevene a quel paese, se non fosse stato per la cara licenza BSD, il vostro sw che tanto stimate sarebbe solo un sogno …
ilgufo
11 ott 2007 - 19:41 - #7@ #6: se non ci fosse stata la GPL linux sarebbe stato un sogno :)
L1MB0
11 ott 2007 - 20:57 - #8Personalmente non è che mi piaccia molto la licenza GPL. Secondo me se quando si parla di open-source e software libero l’unica licenza degna di questo nome è la BSD.
Xander.
11 ott 2007 - 22:28 - #9Aridaje..
Sempre le solite storie appena si nomina la GPL..
Signori, NON USATELA, se non vi piace.
E non usate codice disponibile sotto alcuna GPL, claro?!
Il Mondo è così bello grazie all’uso di BSD e derivate, perché rovinarvi con la GPL?!
Lasciatela a quegl’invasati che l’ammirano, o che l’hanno scritta..
Timothy
12 ott 2007 - 10:28 - #10Il problema GROSSO della GPL3 che la rende INCOMPATIBILE con ogni BSD è la clausola contro il drm.
Questo potrebbe vietare di usare un qualsiasi s.o. (BSD?) in sistemi che implementano drm (che ne so, un dvr)
max__
13 ott 2007 - 16:40 - #11@Timothy
..punti di vista:
l problema GROSSO di BSD e’ che la rende INCOMPATIBILE con la GPL3 che annovera tra le sue clausole quells SANTA & ETICA contro il drm.