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Hotwire: la shell del futuro

Pubblicato: 10 ott 2007 da Andrea de Palo

TerminaleLa shell testuale è una di quelle cose che si ama o si odia: icone ed immediatezza visiva sono sacrificate sull’altare della potenza e della flessibilità, per la gioia di sysadmin e smanettoni che non mancano di glorificarle quotidianamente. Proprio per loro noi è nata Hotwire, una sorta di uber-xterm / uber-shell estremamente interessante e ricca di idee ( innovative? ).

Hotwire è scritta in Python, è altamente portabile ( al momento gira su Linux e Windows ) ed include una serie di comandi builtin scritti anch’essi in Python: uno dei più carini è “rm”, che, oltre a spostare una cartella od un file nel cestino ( .Trash in Linux, Cestino in Windows ), dispone di un comodo undo e non richiede flag aggiuntivi. Pipeline potenziate, un simil screen integrato, la possibilità di richiamare Hotwire all’interno di script Python ed una futura integrazione con ssh arricchiscono il già ricco piatto.

Dettagli tecnici e file d’installazione sono disponibili su Google Code.

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di calca

    calca

    10 ott 2007 - 12:10 - #1
    0 punti
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    provo, grazie ..
    ne sentivo la mancanza sotto al lavoro e windows :P

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