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Microsoft mostrerà i sorgenti di .NET

Pubblicato: 04 ott 2007 da Andrea de Palo

Microsoft LinuxSe qualcuno non si fosse ancora accorto del fatto che il colosso di Redmond inizia a sentire un po’ di fiato sul collo, questa notizia potrebbe aprirgli gli occhi: con una mossa a sorpresa Microsoft ha dichiarato che pubblicherà i sorgenti di diverse librerie facenti parte del framework .NET, dando la possibilità a tutti gli sviluppatori di poterne osservare da vicino il funzionamento.

Sembrerebbe una notizia rivoluzionaria, vero? Peccato che ci sia un grossissimo “ma”, rappresentato dalla licenza scelta da Microsoft, la nuovissima Microsoft Reference License ( MS-RL ), che offre la possibilità di…guardare i sorgenti senza farsi prendere da strane tentazioni. L’unica azione concessa agli sviluppatori, infatti, è la possibilità di segnalare bug tramite il product feedback center: la copia, la distribuzione o la modifica dei sorgenti non è assolutamente consentita.

Insomma, un altro grande passo di Microsoft verso il suo “open source”.

PS il punto B delle limitazioni della licenza è fantastico: la licenza verrà immediatamente revocata se ,dopo aver osservato i sorgenti, decideste di citare Microsoft per violazione di vostri brevetti. Per la serie “chi la fa, l’aspetti”…

[ via Slashdot, OSNews ]

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33 commenti

Commenti dei lettori

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  • bobo83

    04 ott 2007 - 10:22 - #1
    1 punto
    Up Down

    fantastico il punto B delle limitazioni!! :lol:

    comunque penso che vada rispettata la scelta di un’azienda di non permettere a nessuno di modificare il codice. allo stesso tempo il fatto di mostrare il codice per me dovrebbe essere un dovere di tutte le aziende produttrici di software. è una questione di chiarezza e trasparenza. tutti devono sapere cosa un programma fa e cosa non fa

  • bobo83

    04 ott 2007 - 10:23 - #2
    0 punti
    Up Down

    chissà se un giorno faranno vedere il codice di windows :lol:

  • Profilo di depaloan

    depaloan

    04 ott 2007 - 10:31 - #3
    2 punti
    Up Down

    E’ anche un rischio per tutti gli sviluppatori che vengono in contatto con quel codice: gli sviluppatori di mono, per esempio, dovranno stargli ben lontani.

  • KenShiro

    04 ott 2007 - 10:53 - #4
    0 punti
    Up Down

    ma nel progetto mono, non ce la microsoft? comunque secondo me questa mossa ha lo scopo di frenare lo sviluppo di librerie opensource per .net

  • Profilo di berghem

    berghem

    04 ott 2007 - 11:16 - #5
    -1 punto
    Up Down

    che sappia io MS collabora con Novel e di conseguenza con Mono (visto che Manuel de Icaza ormai è un dipendente di Novel), credo pure che MS abbia il vantaggio se mono prende piede, perchè se cosi fosse allora la piattaforma NET diventa portabile anche in altri SO e solo allora MS potrebbe fare concorrenza a SUN con JAVA….

  • kernel_panic

    04 ott 2007 - 11:36 - #6
    -2 punti
    Up Down

    @bobo83
    il codice di windows e’ gia’ da anni a disposizione per alcuni selezionati “utenti”
    http://www.microsoft.com/resources/sharedsource/Licensing/default.mspx
    di certo non vanno a mostrarlo a te! LOL

  • xoen

    04 ott 2007 - 11:38 - #7
    1 punto
    Up Down

    L’impero colpisce ancora

  • kernel_panic

    04 ott 2007 - 11:39 - #8
    -1 punto
    Up Down

    pre quelli interessati a Mono e a quello che de Icaza pensa di questo fatto:
    http://tirania.org/blog/archive/2007/Oct-03.html

  • Rakshasa

    04 ott 2007 - 11:59 - #9
    2 punti
    Up Down

    Sinceramente questa volta non vedo il motivo della sottile ironia nel messaggio. L’intento della mossa di Microsoft *non* è quello di rendere (pseudo)opensource i sorgenti delle librerie di .NET, ma solo quello di:

    - poter consentire agli sviluppatori di effettuare il debug delle proprie applicazioni con la possibilità di attraversare il callstack entrando anche nei metodi delle librerie di Microsoft fino ad oggi non debuggabili
    - rendere i sorgenti consultabili dagli sviluppatori in maniera ufficiale, per comprenderne il funzionamento interno e ottimizzare ulteriormente il proprio codice. Prima la licenza di .NET non consentiva di decompilare le librerie di .NET rilasciate da MS con strumenti come Reflector.

    Se la licenza restrittiva non piace, basta continuare come si è sempre fatto. Comunque trovo che sia sempre meglio un’apertura parziale che uno sputo in faccia.

  • kernel_panic

    04 ott 2007 - 12:02 - #10
    5 punti
    Up Down

    Rakshasa, pensi che gli autori dei commenti ironici di cui sopra abbiano mai scritto una riga di software commerciale? risposta scontata ;-)

  • Rakshasa

    04 ott 2007 - 12:54 - #11
    3 punti
    Up Down

    kernel_panic: ok ma non c’entra con quello che intendevo dire, ovvero che si sta cercando di vedere un qualcosa che non è mai esistito: vedi l’esclamazione “il suo open source”, quando di open source non c’è nemmeno lontanamente traccia, nemmeno negli intenti (un fatto apertamente chiarito proprio dalla licenza utilizzata, altrimenti avrebbero utilizzato una di quelle licenze che stanno tentando di far approvare da FSF).

  • Conad il Rabarbaro

    04 ott 2007 - 13:14 - #12
    -1 punto
    Up Down

    In questo modo:
    1 - hanno gratis le segnalazioni di errori.
    2 - hanno gratis patch da utenti evoluti.
    2 - il codice rimane loro.

    Il punto B comunque è veramente ridicolo.
    Questo potrebbe significare che Microsoft ha il diritto di utilizzare brevetti altrui senza dovere nulla a nessuno solo perchè non lo dice esplicitamente???
    E forse li usa (questi brevetti) in virtu del fatto che in generale i suoi prodotti sono a codice chiuso!

    Dovrebbero mettere un punto B anche nella GPL3, così M$ smette di reclamare brevetti e p.i. sul codice di Linux.

  • kernel_panic

    04 ott 2007 - 13:23 - #13
    2 punti
    Up Down

    Rakshasa, sono daccordo, la tua analisi non fa una piega.
    @Conad: nessuno ti obbliga a scaricare i sorgenti, chi lo fa e chi poi vuole segnalare dei bachi lo fa per libera scelta. Non vedo proprio come ci si possa “scandalizzare” per questo.
    Mi pare che sia sacrosanto da parte di un’azienda voler tutelare la proprieta’ del proprio codice.
    Per la cronaca, in aritmetica dopo il 2 viene il 3 LOL!

  • Conad il Rabarbaro

    04 ott 2007 - 13:53 - #14
    -2 punti
    Up Down

    @kernel_panic: infatti i primi 3 punti sono una constatazione, il 3 mi è sfuggito.
    Per quello che riguarda il punto B, invece è una critica vera e propria riguardo l’ etica di M$.
    Dai tempi del caso SCO vs Linux fino agli accordi Novell/MicroSoft si parla sempre più spesso di brevetti e p.i., solo che a quanto pare gli unici a violarli sono nella comunità open-source.

  • Conad il Rabarbaro

    04 ott 2007 - 13:54 - #15
    -2 punti
    Up Down

    mi correggo: solo che a quanto pare gli unici a violarli, secondo le società “commerciali”, sono nella comunità open-source.

  • Profilo di ossmlcr

    ossmlcr

    04 ott 2007 - 13:55 - #16
    1 punto
    Up Down

    Non è neanche una novità assoluta: ad esempio MS già distribuisce da molti anni il codice di diverse DLL userspace, come ad esempio la libreria standard del C/C++ oppure le MFC, e sono tutte con licenze simili (puoi vedere il codice , puoi fare debug seguendo l’esecuzione nella libreria, non puoi copiarle/ricompilarle etc…).

  • Profilo di N1ghtm4r

    N1ghtm4r

    04 ott 2007 - 14:25 - #17
    0 punti
    Up Down

    sono daccordo con kernel_panic, Rakshasa

    in quanto sviluppatore che si appoggia al framework .net é senza dubbio una buona notizia. In realtà era già possbile capire come era scritta una certa classe utilizzando un tool come Reflector

  • Profilo di thegios

    thegios

    04 ott 2007 - 14:45 - #18
    -3 punti
    Up Down

    ma dove sta scritto che una societa’ di sw DEVE mostrare i sorgenti? E poi, provate un po’ a chiederli a Jobbs i sorgenti e vediamo se ve li da…

    mah!

  • Profilo di ice

    ice

    04 ott 2007 - 15:22 - #19
    0 punti
    Up Down

    secondo me rendono i sorgenti visibili al pubblico solo per fare del FUD su software open che sia interoperabile

  • GNAM

    04 ott 2007 - 15:52 - #20
    1 punto
    Up Down

    Microsoft col fiato sul collo?

    Semmai Java, Python…

  • thefussy

    04 ott 2007 - 16:04 - #21
    -2 punti
    Up Down

    @thegios:
    arromano, se chiama Jobs.

  • Profilo di lele2

    lele2

    04 ott 2007 - 17:06 - #22
    1 punto
    Up Down

    praticamente questa licenza e’ solo source ma molto poco open.
    Sicuramente non sara’ mai approvata dall’OSI se decidono di provarci

  • Janvitus

    04 ott 2007 - 17:31 - #23
    1 punto
    Up Down

    Spero che il punto B sia un grande scherzo, perchè va assolutamente in contrasto contro i brevetti “americani” e contro le altre licenze. Se è così spero davvero che si trovi una violazione di copyright, mi farei 4 grasse risate…

  • kernel_panic

    04 ott 2007 - 18:32 - #24
    0 punti
    Up Down

    La questione dei brevetti e’ molto meno ovvia di quanto qualcuno voglia far credere.
    La politica interna di MS vieta ai programmatori di leggere codice open source onde evitare che vengano anche involontariamente presi spunti da codice terze parti.
    Questo non garantisce che il software scritto da MS non violi qualche brevetto, del resto chi e’ in grado di mettere la mano sul fuoco che il codice che ha appena scritto non sia stato brevettato da qualcuno?
    O davvero c’e’ qualcuno cosi’ ingenuo da pensare che un programmatore passi un’ora a scrivere codice e il resto della giornata a consultare tutti i brevetti software depositati?
    La clausola B non vedo in che modo possa essere interpretata come ha fatto Conad e non dice affatto che non si puo’ far causa a MS per violazione di brevetto, dice che la licenza decade se si fa causa, quindi questo implica la ovvia ammissione che ci possa essere qualche violazione, che non e’ necessariamente nota a MS.
    Se c’e’ chi ha provato a brevettare l’1 e lo 0… si puo’ star certi che grosso modo qualunque software al mondo in un modo o nell’altro viola qualche brevetto.

  • alex_madrid

    04 ott 2007 - 21:17 - #25
    1 punto
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    in spagna diciamo “impresentables”, ma che si vuole, chi ha paura reagisce in modo isterico…

  • kernel_panic

    04 ott 2007 - 22:03 - #26
    -1 punto
    Up Down

    sembra che tu parli per esperienza personale LOL

  • Profilo di DAddYE

    DAddYE

    05 ott 2007 - 09:06 - #27
    1 punto
    Up Down

    Ragazzi, io credo che molti di voi fraintendono facilmente.

    Partiamo da un presupposto, di cui sono certo e sicuro.

    Microsoft in passato quando ha sviluppato il .NET (versione 1.1) voleva renderlo multipiattaforma.

    Come sapete microsoft è grande e grossa e ovviamente la cosa gli è stata impedita perché altrimenti sarebbe stata accusata di posizione dominante.

    Così è nato mono, e che se ne dica e se ne dica Manuel Icaza non può dire che MS gli abbia mai messo i bastoni tra le ruote anzi, gli ha sempre dato (qdo poteva) una grossa mano. Vedi partnership con Novell vedi Novell compra Mono…

    Comunque questa pseudo licenza opensource a mio dire ha lo scopo di difendersi dall’accousa di abuso di posizione dominante nel momento in cui .NET prenda seriamente piede su altre piattaforme e nel contempo di dare una mano a chi è impegnato nel fare ciò.

    Io la vedo cosi e ne sono abbastanza certo.

  • kernel_panic

    05 ott 2007 - 09:21 - #28
    1 punto
    Up Down

    DAddYE, sicuramente quello che dici e’ plausibile e ragionevole, ma fidati che per chi sviluppa sotto .Net (cosa che faccio da molti anni con parecchie soddisfazioni) poter fare debugging anche del framework e’ un valore aggiunto non da poco.

  • Profilo di ugasoft

    ugasoft

    05 ott 2007 - 09:52 - #29
    1 punto
    Up Down

    chiamare questa ca-ga-ta open source è insultante verso chi lavora veramente allo sviluppo dell’open source…

  • Profilo di DAddYE

    DAddYE

    05 ott 2007 - 10:06 - #30
    1 punto
    Up Down

    @kernel_panic

    fuor di dubbio che quello che dici è assolutamente giusto e plausibile, anch’io prima di passare a ruby sviluppavo con molta soddisfazione in .NET ma poi visto il casino che mi hanno combinato dalla versione 2.0 in su, ho gettato la spugna, troppo complicato troppe cose assolutamente inutili, troppe tecnologie non consolidate non standard (vedi tutta la questione presentation fundation, xaml e flash by microsoft e cosi via…)

  • ekerazha

    05 ott 2007 - 19:17 - #31
    3 punti
    Up Down

    La maggior parte delle argomentazioni che si sentono ripetere in favore della migrazione a licenze open-source di software proprietari (per convincere l’azienda X ad “aprire” i propri sorgenti) sono cose del tipo “voglio assicurarmi di cosa ci sia dentro”, “è più sicuro perchè tutti possono vedere il codice e trovare bug” etc. etc. etc. tutte cose per le quali è sufficiente *visionare* il codice senza doverlo modificare (alle modifiche può pensarci l’azienda in seguito a segnalazioni).

    L’accanimento che leggo da parte degli autori di alcuni commenti (e se vogliamo anche dell’articolo stesso) sono indice di quanto alcune persone vorrebbero “marciare” sul lavoro altrui senza giustificabili fini.

    Detto questo… C# è un eccellente linguaggio (proprio come sintassi intendo… secondo me decisamente superiore a Python), Mono è buon prodotto (ed è decisamente più veloce dei vari altri interpreti/jit compiler per Python che ci sono in circolazione) e Mono è 100% free ed open-source e si basa in larga parte su standard ISO (non in tutte le sue parti… ma se questo non è un problema per Samba, Wine, Gaim etc. non vedo grossi problemi a riguardo).

    Microsoft “marcia su Mono”? E’ possibile… e quindi? Quindi Mono rimane comunque al 100% free ed open-source e rimarrà per sempre alla comunità.

  • ekerazha

    06 ott 2007 - 10:15 - #32
    1 punto
    Up Down

    … ah, per non parlare di OpenOffice (i “.doc” sono uno standard ISO? No? E perchè nessuno si mette a criticare OpenOffice che supporta l’apertura di .doc? (insieme a Samba, Wine, Gaim ed altre cose che mi verranno in mente?) ;-)

  • Profilo di ilgufo

    ilgufo

    06 ott 2007 - 19:28 - #33
    1 punto
    Up Down

    @ekerazha:

    bravo, +1!

    sono perfettamente d’accordo con te, hai detto cose sensatissime.

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