JNode è un sistema operativo libero, rilasciato con licenza LGPL e scritto quasi interamente in Java ( alcune parti sono in assembly ); attualmente, supporta svariati filesystem ( ext2, FAT, NTFS ed ISO9660 ), TCP/IP, USB ed offre un ambiente grafico, anche se un po’ spartano. Più che come un serio contendente a Linux o ai BSD possiamo vedere JNode come un analogo di Singularity, il sistema operativo sperimentale sviluppato da Microsoft in C#.
Curiosi di provarlo? Proprio in questi giorni, dopo quasi un anno di duro lavoro, il team di JNode ha annunciato il rilascio della versione 0.2.5 del progetto: si tratta di una versione intermedia che integra per la prima volta OpenJDK, che introduce il supporto a Java 6 e che, come ogni software, corregge tutta una serie di bug presenti nelle precedenti versioni ( soprattutto sul versante delle performance e della gestione della memoria ).
La pagina dedicata ai download offre sia una versione “classica” che un’immagine VMWare già pronta.
[ via OSNews ]
ugasoft
29 set 2007 - 10:40 - #1rofl… un OS in java… ma proprio gli vogliamo male ai nostri computer eh? ^_^
TheJasco
29 set 2007 - 11:21 - #2Ma ne sentivamo veramente il bisogno? ;)
Ecas
29 set 2007 - 11:39 - #3 (nascondi)ah ah a ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah
kernel_panic
29 set 2007 - 12:24 - #4Sarebbe bello sapere quale sia lo scopo di questo progetto, se e’ puramente didattico o se pensano che possa avere qualche applicazione in campo reale.
devUrandom
29 set 2007 - 13:30 - #5Posso comprendere l’iralità della cosa, dato che una cosa del genere ha piu’ valore accademico che un uso effettivo. Vorrei pero’ che non venga sminuito il valore che Java ha nel suo impiego delle applicazioni server dove eccelle.
paolinooooo
29 set 2007 - 13:56 - #6forse tra 20 anni girerà benino!! :D
no scherzo, lo provo sono curioso!
Mercurio-
29 set 2007 - 15:00 - #7Veramente dopo aver letto il manifesto di Singularity mi sto convincendo (tristemente) che questo sia il futuro dei sistemi operativi. Il codice “managed” è decisamente più sicuro. Meno codice macchina c’è meglio é. E questo si può tradurre anche per i dispositivi portatili.
Dico “tristemente” perché l’aumento dell’astrazione per gli informatici si traduce in un aumento di complessità per gli elettronici -.-
(Ma tanto ormai mi sono rassegnato, l’utilizzo efficiente delle risorse hardware sembra non essere più materia di studio)
floriano
29 set 2007 - 16:37 - #8sarà più veloce del desktop 3d in java?
http://www.ossblog.it/post/1659/looking-glass-10-il-desktop-3d-di-sun-e-qui
Marel
29 set 2007 - 17:22 - #9Sarei curioso di sapere se questo Java OS possa essere inserito in cellulari che gestiscono Java, per utilizzare applicazioni di navigazioni (GPS) gratuite con mappe in memoria, senza doversi collegarsi in rete per scaricarle (vanificando la gratuità del programma).
Dainaccio
30 set 2007 - 01:33 - #10l’ilarità non è comprensibile..
considerando che il codice java non viene eseguito da una virtual machine ma direttamente ( o almeno è ciò che spero) le prestazioni non dovrebbero essere inferiori percettibilmente da un normale OS.
lo proverò prima o poi
Utonto
01 ott 2007 - 13:31 - #11x Dainaccio: Da quello che so non esistono processori che eseguono codice java, segue che è necessaria una macchina virtuale per la traduzione e la sua relativa esecuzione. La parte assembler di cui si parla nell’ articolo probabilmente serve a questo. Mi sbaglio?
Ciao
Kuarl
02 ott 2007 - 08:11 - #12esistono dozzine di compilatori che trasformano il codice java in codice nativo. Quindi è probabile che JNode sia compilato in linguaggio macchina
Utonto
02 ott 2007 - 08:23 - #13Interessante. Grazie
depaloan
02 ott 2007 - 09:15 - #14Sì, JNode è scritto in Java ma non utilizza una VM per la sua esecuzione
burbons
04 ott 2007 - 08:47 - #15ma java non era per far girare applicazioni su tutti i principali so?
brando_on_mars
07 ott 2007 - 10:54 - #16perchè tanto odio ?