Nuova release per RootKit Hunter, tool da linea di comando tra i più veloci e completi per setacciare la propria Linux box a caccia di rootkit, unica vera bestia nera dei sistemi Unix-like.
La versione 1.3.0 è costata un duro lavoro al team di sviluppo che è riuscito ad includere 30 nuove feature, 40 cambiamenti e 20 bug corretti.
Tra le nuove caratteristiche incluse spiccano:
- Supporto a Ubuntu e alle shell dash e ash
- Aggiunte le opzioni da linea di comando “–enable” e “–disable” per selezionare/deselezionare i controlli effettuabili
- Supporto a inetadm di Solaris
Per maggiori informazioni rimando alla lettura del changelog e alle FAQ per cominciare a utilizzare rkhunter.
[Via | Freshmeat]
ossmlcr
24 set 2007 - 10:54 - #1> rootkit, unica vera bestia nera dei sistemi Unix-like.
Non facciamo qualunquismi sulla sicurezza informatica, sia per gli Unix che per tutti i sistemi informatici in generale. I rootkit non sono l’unico problema di sicurezza potenziale per gli Unix-like, ce ne sono molti altri.
ekerazha
24 set 2007 - 12:51 - #2Personalmente preferisco l’approccio utilizzato da “chkrootkit”