La disponibilità di numerose soluzioni per la virtualizzazione su GNU/Linux non lascia a nessun “giocatore” il tempo per potersi godere una momentanea vittoria: mentre qualcuno si appresta ad ottenere il supporto ai processori a 64 bit, qualcun altro mostra al mondo le seameless windows osservando con interesse le scelte di licenza dei concorrenti.
Nonostante il clima di concorrenza spietata ( ricordiamoci che l’obiettivo rimane l’inclusione nel mainline kernel ) gli sviluppatori di OpenVZ non si sono fatti spaventare ed hanno anzi presentato la novità principale dell’ultima versione del loro software: le live migration; grazie a questa tecnologia ( ed un kernel del ramo -mm ) è possibile migrare una macchina virtuale da un server ad un altro senza nessun tipo di disservizio o periodo di downtime, in maniera del tutto trasparente.
Maggiori informazioni sull’installazione, configurazione ed utilizzo di kernel patchato con OpenVZ sono disponibili sul wiki ufficiale del progetto.
[ via Linux.com ]
Jena Plisskin
20 set 2007 - 19:00 - #1Volevo provare uno tra Xen e Openvz, ma mi sembra che quest’ultimo possa avere solo Linux come guest, vero ? Volevo provare sia OpenSolaris che un *BSD come guest e temo debba usare solo Xen.