La volontà, da parte di Microsoft, di voler collaborare con aziende che operano nel mondo del software libero / aperto è un chiaro segnale di come il colosso di Redmond abbia deciso di abbandonare la linea del “disprezzo diretto”, optando per una strategia forse più meschina, fatta di accuse non dimostrate e finti segnali distensivi.
L’ultima iniziativa è rappresentata dalla presentazione all’Open Source Initiative della propria “Microsoft Permissive License ( MS-PL )“, una licenza che, stando a quanto viene riportato su Linux.com, assomiglia alla BSD ed alla Apache 2, con in più una clausola sulla concessione dei diritti sui brevetti del software licenziato. MS-PL non è compatibile con la GPL, sia nella versione 2 che nella più recente incarnazione.
Il dibattito è appena iniziato ma l’atmosfera è già bollente, anche grazie al botta-e-risposta tra Chris DiBona ( responsabile del software open source in Google e membro dell’OSI ) e Bill Hilf ( general manager of platform strategy ): se il primo vorrebbe capire per quale motivo Microsoft abbia bisogno di una licenza open source dopo aver disprezzato per anni questo modello di sviluppo, il secondo si interroga sull’obiettività di DiBona nel valutare la richiesta avanzata da Microsoft. E via di questo passo…
Che il colosso del software voglia dividere la comunità in due fazioni legate, rispettivamente, alla GPL ed alle simil BSD per poter controllare meglio il fenomeno del software libero / aperto? Una versione moderna dell’antico divide et impera?
francososo
20 ago 2007 - 10:44 - #1alla fine chi disprezza compra : speriamo non ci siano secondi fini !
ilgufo
20 ago 2007 - 10:49 - #2i secondi fini ci sono: creare divisione, come sempre.
blackout
20 ago 2007 - 12:44 - #3state attenti a microsoft i suoi scopi non sono nobili.. un detto dice che se non puoi sconfiggere i tuoi nemici, prova a farteli (FINTI) amici per poi pugnalarli alle spalle…
ricordiamoci che m$ utilizza la tecnica: FUD, EEE e altri metodi meschini.
punto.
la mia speranza e che nessuno dimentichi
ma-lol
20 ago 2007 - 12:49 - #4un’altro detto (bill gates) dice: gli amici tieniteli vicino, i nemici ancora di più :)
Delysid
20 ago 2007 - 15:40 - #5il detto vero e proprio era di Lenin: se vuoi vincere il nemico devi fartelo amico.
flux
20 ago 2007 - 16:01 - #6e come si dice… divide et impera
pheudo
20 ago 2007 - 17:17 - #7E Microsoft continua a muoversi in maniera scorretta.
Già solo presentando una licenza open con il nome “Permissive” scredita il software opensource posizionandolo al di sotto delle licenze chiuse ed etichettandolo quasi come un favore restituito, sminuendo l’impegno e il lavoro di tutte le commmunity open.
ma-lol
20 ago 2007 - 19:02 - #8@Delysid, lo dice proprio bill gates in “i pirati della silicon valley” :)
stava pensando come metterla nel deretano a steve jobs.
Jena Plisskin
20 ago 2007 - 20:01 - #9“Microsoft vuole una licenza open source ufficiale”
esiste: è la GPL. Discorso chiuso :-)
MeneS
20 ago 2007 - 20:36 - #10Quoto Jena Plisskin
Se ci si fida di ms allora è proprio vero che la storia non insegna nulla
mark
21 ago 2007 - 01:28 - #11Ms fà ciò come per avere da una parte una rivincita morale sull’ open source e dall’ altra una sorta di ammissione di colpa da parte di chi ha sviluppato l’open source
Cristiano Rosencreutz
21 ago 2007 - 09:35 - #12interessante, spero proprio che questa licenza arrivi in porto, ms è, nel bene e nel male, un attore troppo importante nel mondo it.
ossmlcr
21 ago 2007 - 10:02 - #13>>“Microsoft vuole una licenza open source ufficiale”
>>esiste: è la GPL. Discorso chiuso :-)
Le licenze GPL sono le licenze ufficiali del Free Software, non dell’Open Source in generale, che è un movimento che non promuove una “licenza ufficiale”, anche perchè l’esperienza mostra che una licenza unica che vada bene a tutte le persone ed in tutti gli ambiti non esiste.
Fantasma
25 ago 2007 - 10:37 - #14Divide et impera
Tassoman
26 ago 2007 - 02:19 - #15Microsoft cede all’open source perché ne ha bisogno per rimanere aggrappata alle pubbliche amministrazioni.
Nel 2010 se l’europa andrà bene dovremmo avere la PA open. Con o senza Microzoz…
Tonywhite
08 giu 2008 - 15:47 - #16Quoto Jena Plisskin.
Ammettendo a che gli serve la licenza MS-PL? Per metterci le clausole piccole in fondo agli allegati che vengono spillati dopo?
Mi immagino una cosa simile:
A: Hai visto? Un programma Microsoft free!
B: Demo, crackato o cosa?
A: No no, porprio libero!
B: Dove l’hai preso?
A: Me lo sono fatto arrivare per posta versando XX € con il codice personale e la licenza annuale
P.S.
Casa Microsoft sta crollando: io mi sono già allontanato senza salutare Bill.