Corsi e ricorsi storici avrebbe detto Giambattista Vico assistendo all’ultima decisione di Warren Woodford. Il creatore e principale mantainer di Mepis ha infatti deciso di cambiare le scelte fatte qualche mese fa e dire addio a Ubuntu come sistema su cui sviluppare la propria distro per tornare a mamma Debian.
Nella fattispecie si tratterà dell’ultima Debian 4.0 Etch, preferita a Ubuntu 6.06 Dapper Drake.
Secondo Woodford Ubuntu Dapper pur essendo una versione LTS che dovrebbe godere di un supporto costante non offre molti vantaggi agli utenti di Mepis che si devono accontentare di software “vecchio” e dei soli security update.
Inoltre a detta del creatore di Mepis Ubuntu sta diventando sempre meno compatibile a livello binario con Debian.
Per tutti questi motivi la prossima Mepis si fonderà sulle solide basi di Etch anche se , per quanto riguarda le applicazioni, Woodford sceglierà di volta in volta tra i pacchetti/sorgenti Debian e Ubuntu.
Rimarrà un caso isolato o il dietrofront di Mepis è solo il primo segnale di un’inversione di tendenza favorevole a Debian nello sviluppo delle distro derivate?
[Via | DesktopLinux]
Paolo Mainardi
31 lug 2007 - 00:17 - #15 link di cui 4 puntano ai tag di ossblog, ora che vogliamo far rimanere gli utenti nel blog ok, ma cosi gli articoli e i riferimenti diventano totalmente inutili.
Karlpiuemeno
31 lug 2007 - 00:58 - #2SONO CONTENTISSIMO!!!!!!! ci voleva proprio questo passo indietro!
ma non perchè ce l’abbia con ubuntu, per carità l’ho usata per parecchio tempo.
Semplicemente perchè trovo assurdo derivare da una derivata….
fred
31 lug 2007 - 08:22 - #3quanta energia sprecata in progetti paralleli inutili… Ogni distro dovrebbe quantomeno avere una mission, qualcosa che la distingua significatamente dalle altre, sennò rimangono giocattoli per personaggi eccentrici.
ilgufo
31 lug 2007 - 08:32 - #4@fred: mepis e’ stata una grande distro a suo tempo.
aveva perso un po di utenti con il passaggio ad ubuntu, ma ora spero sinceramente che recuperi.
Matteo Campofiorito
31 lug 2007 - 08:41 - #5@Paolo Mainardi É perfettamente normale linkare ad articoli che abbiamo già scritto, più che per far rimanere sul blog io lo faccio per dare un senso di continuità e una memoria di ciò che abbiamo scritto a chi legge
Karlpiuemeno
31 lug 2007 - 08:48 - #6fred proprio mepis è tra quelle che MERITANO di esser sviluppate. Forse non l’hai mai provata.. è una gran bella distro con parecchie caratteristiche e soluzioni interessanti.
e poi il bello di linux son proprio i progetti paralleli, la pluralità.
Fedora è l’unica con cui la mia scheda audio funziona out of the box… se esistesse solo ubuntu, potrei tornare a linux in attesa del loro supporto ……
yemmi
31 lug 2007 - 09:02 - #7mepis e’ un ottima distro, spero ne facicano uscire una versione + aggiornata, e sono favorevole al ritorno di derivata da debian piuttosto che di ubuntu
xva
31 lug 2007 - 14:49 - #8wow!!!
razionalmente parlando non so perchè, ma sono molto contento di questa scelta. Ho usato molto ubuntu, ma poi torno sempre a debian, anche se con ubuntu mi funziona tutto (ovviamente anche con debian!). Forse perchè mi pare molto più veloce.
Sono l’unico o anche altri hanno le stesse sensazioni?
Paolo Mainardi
31 lug 2007 - 23:07 - #9@Matteo campofiorito
Sono d’accordo, ma molte volte capita di non riuscire a trovare tra i tanti link, 1 che punti ad un riferimento esterno collegato all’articolo
fabrixx
01 ago 2007 - 19:25 - #10@Karlpiuemeno
come “potrei tornare a linux in attesa del loro supporto”
Ma non usi linux allora?
Ciao :)
w la debian testing