Chi ha detto che solo i possessori di iPhone possono divertirsi con una tastiera virtuale su touch screen? Anche l’N800 della Nokia, piccolo tablet pc basato su Debian, ha finalmente conquistato una virtual keyboard potenziata (almeno nell’aspetto) che mima lo stile del “gingillo” della Apple.
A migliorare la tastiera virtuale dell’N800 ci ha pensato l’hacker brasiliano Gustavo Sverzut Barbieri che ha realizzato un clone della tastiera dell’iPhone utilizzando 230 linee di Python e 1110 linee di Edje (commenti e spazi inclusi).
Il risultato è davvero notevole: vedere i video a seguire per confrontare le somiglianze tra le due keyboard ;-)
noct
26 lug 2007 - 23:09 - #1notevole senza contare che viste la forma dell’n800 sembra molto più agevole.
Ottimo!
MetalSho
27 lug 2007 - 01:06 - #2Innovation distinguishes between a leader and a follower
Io non ho nulla in contrario sul fatto che il software libero prenda spunto dalla Apple, però poi leggo di continuo critiche su quest’ultima perché, tra le altre cose (che spesso si basano su cliché, senza voler andare a riprendere un vostro post non proprio simpatico su looking glass), non collabora con la comunità open.
E le idee non sono un contributo più che sufficiente vista la quantità delle stesse che vengono prese ogni giorno?
Il codice da solo non serve a nulla senza queste.
Posso capire che un talebano dell’ Open non possa vedere nulla che sia chiuso, ma allora per coerenza non dovrebbe neanche usare software che copia un’ idea che viene da un’ azienda che lui stesso definisce “chiusa”. Se lo vuole fare… almeno non sputasse nel piatto che gli viene “offerto”.
noct
27 lug 2007 - 08:32 - #3Apple pure prende idee dalla comunità Linux e company, qui il piano è tutto un altro.
Senza contare che ne usa pure software opensource.
Poi un conto è un idea un conto è il codice chiuso che è tutto un altro discorso.
Si parla di avere la possibilità di modificare, capire e avere più libertà su un codice.
Questo da una serie di vantaggi.
Te evidentemente non hai ancora colto il problema.
Delysid
27 lug 2007 - 10:15 - #4quoto noct in pieno
MetalSho
27 lug 2007 - 10:38 - #5@noct
A) Il software open che utilizza, l’ha migliorato e ha rilasciato il codice (vedi anche WebKit), quindi in pieno spirito OSS. Senza contare che finanziò negli anni 90 una distro Linux per il porting su PowerPc.
B) Ha creato lei da 0 software Open, e Pidgin per esempio ne fa uso.
C) Quali idee ha preso dal mondo open? Se mi venite a parlare di Spaces mi faccio una grossa risata, dato che i desktop virtuali sono stati inventati sull’ Amiga nell’ 85 che non era certo Open, anzi… molto prima che inventassero la GPL, perfino i Tab non sono un’ invenzione della “comunità”.
D)Le idee della Apple sono finanziate con i suoi soldi e richiedono anni di ricerca e di sviluppo. Voi le prendete “a gratise”, e poi criticate pure. E’ questo che non è coerente.
Probabilemnte sei tu che non hai capito il problema.
swisstux
27 lug 2007 - 16:32 - #6quello che non hai capito è che non esiste un “noi”. Molti lettori del blog, ne sono certo, usano _anche_ software chiuso per svariati motivi (dal flash, al programma di grafica ai videogiochi). Io personalmente non vedo affatto come un male i software chiusi della Apple, ma bensì sono sicuro che se fossero sarebbe meglio sia per la Apple stessa che per tutti gli altri.
Il software e le idee nate dalla ricerca della Apple sono una cosa che le fa’ onore, ma non starei qui a dare del copione dopo che praticamente tutti usano delle “finestre” inventate dalla Xenox a Palo alto (e scusatemi se ho scambiato i nomi)
MetalSho
27 lug 2007 - 16:39 - #7@swisstux
La Apple per usare le finestre della Xerox diede in cambio delle sue azioni… quindi non si trattò di una copia, ma di un accordo preso tra 2 aziende, che è una cosa “leggermente” diversa… in più la Apple mica critica la Xerox! :-D
Senza contare che la Xerox non era riuscita a vendere il suo prodotto ed è grazie alla Apple che l’ interfaccia grafica si diffuse.
Cmq io non ho attaccato la comunità , ma i telebani dell’ Open, sia chiaro ;-)
Anzi, se dobbiamo dirla tutta, non ho attaccato nessuno, ho solo chiesto un po’ di coerenza. tutto qua. :-P
ice
27 lug 2007 - 17:02 - #8diciamo che a lavorarci sopra macosX non mi sembra piu che un bds a cui hanno appicciacato un bel desktop enviroment
sotto quello che lo fa giare viene tutto da bsd (e molti progetti sono comuni a gnu/linux)
tanto che la apple si è comprata cups….
Poi mi sembra che appleesageri con la registrazione dei brevetti…..complice l’ufficio usa che a chiederglielo ti brevettano anche l’acqua semi-calda (visto che la tiepida e la calda già le hanno brevettate)
Parlo dei brevetti sulle interfacce per smartphone che stanno crescendo come funghi…tutti brevetti senza prototipo funzionante
Secondo me il brevetto dovrebbe essere accompagnato da un ingegnerizzazione funzionante, per evitare che chi ha i soldi registri milioni di brevetti anche sui interfacce futuribili, ma non realizzabili al giorno d’oggi, nei fatti inibendon lo sviluppo in un futuro
es: centro ricerche universitario: perche dovrei realizzare prototipi funzionanti di qualcosa che attualmente non esiste, ma che qualcuno ha brevettato, rendendo i miei sforzi inutili?!??!!
Sarebbe come se asimov avesse brevettato i viaggi sulla luna o i romanzi di fantascienza e chiunque prima di pensare di andare sulla luna o scriverci un romanzo avesse dovuto pagargli le royalty….non saremmo mai andati sulla luna
MetalSho
27 lug 2007 - 17:19 - #9@ice
“diciamo che a lavorarci sopra macosX non mi sembra piu che un bds a cui hanno appicciacato un bel desktop enviroment”
Questo è riduttivo e fazioso, quindi evito di rispondere sull’argomento per non aprire l’ennesimo flame. Se la vuoi pensare così contento te contenti tutti.
Per la storia dei brevetti, invece, funziona più o meno come vuoi tu.
Nel senso che puoi chiedere un brevetto su un’idea, ma non puoi far causa a nesuno se prima non l’hai realizzata.
Cmq la Apple si brevetta pure le chiappe perché ogni volta che non lo ha fatto gliel’ hanno messa in quel posto.
Prendi Windows, e guarda lo zen.
L’iPod uscì molto prima di quest’ultimo, ma la Creative riuscì a brevettare l’interfaccia prima della Apple, e quando uscì lo Zen, le fece causa.
Non mi sembra che la Apple abbia mai chiesto un soldo per i suoi brevetti (altrimenti i DE più famosi si vedrebbero deturpati di un bel po’ di parti), se non in casi estremi.
swisstux
27 lug 2007 - 21:26 - #10fortuna che in EU i brevetti non hanno valore
MetalSho
28 lug 2007 - 00:32 - #11@swisstux
Ed è forse per questo che le compagnie più innovative stanno fuori dall’ europa.
Non dico che sia giusto appropiarsi per anni e anni l’esclusiva su una cosa, ma la ricerca per lo sviluppo costa tantissimi soldi, e le aziende vogliono, giustamente, che i soldi spesi rientrino con le vendite dell’ oggetto che andranno a vendere. Se la prima persona che passa può copiarlo, allora non conviene… basta aspettare che qualche altra azienda tiri fuori qualcosa di nuovo per poi rubarglielo.
Le leggi sui brevetti andrebbero riviste, non annullate.
ice
28 lug 2007 - 03:12 - #12sui brevetti x DE…nessuno ha copiato il brevetto di apple che quando apri un submenu partendo da start la tendina parte sempre da incima
BREVETTI E MULTINAZIONALI
sara, ma negli ultimi 2 anni le aziende grosse, sia farmaceutiche che informatiche (i settori con maggiori investimenti sulla ricerca) vanno in India ad aprire centri di ricerca…e l’India almeno i brevetti sui farmaci sono sicuro non li riconosce….Ooops
dimenticvo, lo zio Bill ha dichiarato che di questo passo i brevetti uccideranno l’evoluzione (dopo un paio di batoste in tribunale nell’arco degli ultimi 6 mesi..)