CUPS acquistato da Apple

pubblicato: sabato 14 luglio 2007 da Andrea de Palo in: Open Source Software Unix Linux Varie Apple Os X BSD

Common Unix Printing SystemIl titolo dice già quasi tutto quello che c’è da dire: Apple ha assunto lo sviluppatore principale del progetto free / open CUPS ( Common Unix Printing System ) e ne ha acquistato i sorgenti. Nell’annuncio dato sul sito del progetto vengono sottolineate sia la data dell’accordo ( che risale a febbraio di quest’anno ) sia il fatto che CUPS continuerà ed essere rilasciato con licenza GPL2 / LGPL2, nonostante Apple possa comunque re-licenziarsi il software a suo uso e consumo.

Il motivo dell’acquisto, ovviamente, non è stato specificato ma le ipotesi più accreditate sembrano essere due: evitare una possibile migrazione di CUPS alla licenza GPL3 oppure consolidare lo sviluppo di un’applicazione fondamentale per OS X, che, come la maggiorparte dei sistemi *nix-like, utilizza CUPS per la stampa.

[ via MelaBlog, OSNews ]

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Phyr0

    Phyr0

    14 lug 2007 - 10:14 - #1
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    speriamo bene, anche se vedo con occhio non buono l’acquisizione da parte di case con sorgente chiuso di software a sorgente aperto….

  • Profilo di Dox

    Dox

    14 lug 2007 - 10:26 - #2
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    Ho paura che cups abbandoni linux e diventi chiuso nel giro di un annetto.. che tristezza

  • buhbuh

    14 lug 2007 - 10:52 - #3
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    Mi sa che farà la stessa fine di XFree, che ha lasciato il posto a Xorg.

  • swisstux

    14 lug 2007 - 10:59 - #4
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    ho paura…

  • Andyj

    14 lug 2007 - 11:00 - #5
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    In effetti se la mossa di Apple è quella di evitare la GPL3, allora è facile pensare ad una “inforchettata” a breve del progetto.

    =)

  • gspp

    14 lug 2007 - 12:46 - #6
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    Quando Torvalds criticava e ‘critichicchia’ ancora la GPL3 forse tutti i torti non li aveva. Tutto il marasma, accordi e acquisti ambigui sono frutto della GPL3. Tutti i principali vendor e sviluppatori che investono sul software tendono a scappare da questa nuova licenza. La GPL2.1 era già un ottimo compromesso. Non bisogna vivere di solo idealismo (Stalman) ma avere almeno quel pizzico di pragmatismo (Torvalds).

    gp

  • McKenzie

    14 lug 2007 - 14:51 - #7
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    Beh… le grandi case che fuggono lo fanno perchè erano convinte di poter bloccare il software libero con i brevetti software. Costringendo la gente a pagarlo per evitare ritorsioni giudiziarie. Ora hanno paura della GPLv3 perché non lo potranno più fare.

  • lsa

    14 lug 2007 - 20:48 - #8
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    Se Apple ri-licenziasse CUPS e lo rendesse chiuso, sarebbe difficile per degli sviluppatori liberi continuarme lo sviluppo dall’ultima versione rimasta sotto GPL?

    C’è davvero un rischio che gli utenti GNU/Linux e BSD restino senza server di stampa?

  • Profilo di Phyr0

    Phyr0

    14 lug 2007 - 21:02 - #9
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    una buona volta che qualcosa funziona a dovere……….

  • Nix

    14 lug 2007 - 21:37 - #10
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    Sono d’accordissimo con McKenzie: la GPLv3 fa paura a chi non potra’ piu’ usare i brevetti come armi.

    Chi invece fa vera e sana innovazione, e punta su un business sostenibile, non ha nulla da temere e usera’ la GPLv3 senza problemi.

  • olympicmew

    16 lug 2007 - 14:46 - #11
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    Ma possibile? Secondo me Apple vuole tenerlo sotto controllo. D’altronde OSX lo utilizza, quindi che c’è di male? Tanto se pure lo dovessero chiudere se ne fa un altro…

  • francov

    17 lug 2007 - 11:00 - #12
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    Scusate, ma Cups è rilasciato sotto GPL (2), quindi non può essere reso proprietario.
    Se Apple ci provasse coi prossimi rilasci, semplicemente ci sarebbe un fork (come è successo con XFree), e si continuerebbe lo sviluppo da lì.
    Fin’ora tutte le volte che è successo, chi ha provato a “chiudere” è dovuto tornare sui suoi passi (recente il caso di OSS).

    Non vedo il problema.

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