Parlano di rivoluzione Pietro Folena e Franco Grillini, gli onorevoli che quasi un anno fa avevano proposto un passaggio della Camera dei deputati a Gnu/Linux. A quanto pare l’ordine del giorno è stato accolto e da ora in poi il pinguino inizierà una, a mio avviso, lenta colonizzazione dei 3500 computer di Montecitorio.
Ma cosa cambierà? Stando a quanto riportato da Repubblica: “ogni deputato che ne farà richiesta potrà installare sul proprio pc, portatile o da scrivania, e su quelli del proprio ufficio il sistema operativo Linux-open source”. La RAI invece va oltre affermando che: “il piano prevede il passaggio graduale dell’intera amministrazione di Montecitorio al nuovo sistema (server, desktop e applicazioni) e l’opzione, a richiesta, per le segreterie e i deputati (compresi i computer portatili). Inoltre, la biblioteca della Camera renderà disponibili al pubblico diverse postazioni informatiche con Linux”.
La notizia è buona, unica incertezza rimane sui tempi di questo passaggio. In nessuna delle fonti citate c’è il minimo accenno a una pianificazione. Prima di cantar vittoria bisognerà leggere attentamente cosa è stato approvato e quali passi concreti verranno attuati per un reale passaggio a Gnu/Linux.
[Grazie a Andrea per la segnalazione]
NonSoloGuide
11 lug 2007 - 22:49 - #1e se i politici ‘non faranno richiesta’ ?
La situazione rimane invariata….
ice
12 lug 2007 - 01:18 - #2beh vista l’onorevole ignoranza dei nostri politici (ricordo le inchieste delle Iene ai politi della lega che ignoravano il numero delle regioni italiane….roba da 4a elementare…in 5a si fanno gli stati esteri….)
gia mi accontenterei finisse nei server
il senatore della repubblica delle banane
12 lug 2007 - 08:06 - #3se l’alfabetizzazione informatica dei nostri parlamentari fosse almeno pari all’istruzione “comune”, già sarebbe un miracolo se riuscissero ad accenderlo, un computer.
c’è da sperare che almeno nella corte di parassiti a cui hanno istituzionalmente diritto (portaborse e segretarie etc.) ci sia qualcuno che sa.
lestat82ta
12 lug 2007 - 11:04 - #4Sinceramente mi chiedo che se ne facciano i parlamentari di un pc …
ugasoft
12 lug 2007 - 12:21 - #5e come fanno senza uord, eccel e pauerpoint i nostri giovani parlamentari?
e senza internetesplorer?
ommioddio… ma chi glielo fa fare… meglio che il cittadino paghi di tasca sua le licenze montecitoriesche
Treviño
12 lug 2007 - 13:15 - #6La Rai riporta quanto detto da Folena nel suo Blog, penso sia quindi da ritenersi una cosa valida…
Davide Tarasconi
12 lug 2007 - 20:35 - #7non ci crede n-e-s-s-u-n-o.
Max Laconca
12 lug 2007 - 20:41 - #8Mi chiedo, se è vero che un dirigente di Amministrazione Pubblica dovrebbe perseguire il risparmio e il buon uso dei fondi della propria struttura… è possibile che nessuno si senta moralmente colpevole di non utilizzare gli strumenti opensource?
… e facciamo finta di ignorare che la legge lo prescriverebbe….
I Parlamentari dovrebbero spendere di propria tasca i costi delle licenze del proprio PC se preferiscono Windows, Office o… Corel Draw! Linux va bene…chi non lo sa usare… fatti suoi.
La cultura costa, ma l’ignoranza di più.. recita un detto molto saggio!