Tomboy guadagna la sincronizzazione

pubblicato: lunedì 09 luglio 2007 da Andrea de Palo in: Software Gnome Varie

TomboyTomboy è diventato parte integrante di GNOME a partire dalla versione 2.14 e da allora ha continuato, come tutto il resto del desktop environment, a maturare di rilascio in rilascio: l’aggiunta di nuovi plugin e di nuove feature ha reso Tomboy uno strumento indispensabile per moltissimi utenti, me compreso.

La sincronizzazione delle note tra più computer è l’ultima delle novità introdotte e, nonostante la sua attuale implementazione sia di poco superiore ad un hack, ci sono tutti gli elementi necessari a renderla una delle feature più ambite di Tomboy; al momento gli unici backend utilizzabili ( SSH, WebDav e locale ) sfruttano FUSE ed è prevista, per il futuro, la possibilità di scegliere da un menù a tendina la modalità che si preferisce utilizzare per eseguire la sincronizzazione ( gli sviluppatori vorrebbero integrare anche il supporto a GMailFS ).

Qui potete trovare alcuni screenshot della sincronizzazione in azione, qui uno video ( senza sonoro e con una pausa di qualche minuto nel mezzo del filmato ) mentre, dopo il salto, troverete un’altra dimostrazione della nuova funzionalità, questa volta con il sonoro.

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Commenti dei lettori

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  • Giorgio Caligni

    09 lug 2007 - 12:13 - #1
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    Effettivamente molto carino, ma Tomboy gira con Mono, che io sappia.

    E la roba che gira con Mono non m’interessa.

  • Profilo di fedalmor

    fedalmor

    09 lug 2007 - 12:21 - #2
    0 punti
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    Stavo per dire lo stesso. Ma è sempre il caso di parlarne! ;)

  • floriano

    09 lug 2007 - 14:21 - #3
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    non capisco il senso di sviluppare con mono se poi il programma rimane solo per linux

  • Profilo di genare

    genare

    09 lug 2007 - 15:14 - #4
    0 punti
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    E la roba che gira con Mono non m’interessa : l’ultima volta che ho detto una cosa del genere mi hanno dato talebano comunista, ed io non sono ne uno ne l’altro.

    Mono puzza d’imbroglio: mi viene voglia di lasciare Gnome per Kde

  • _theMajor

    09 lug 2007 - 17:51 - #5
    0 punti
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    Ma non è possibile fissare un allarme per le note?

    Sto cercando un reminder, ne conoscete?
    Magari integrato con i popup di GNOME…

  • ekerazha

    09 lug 2007 - 20:43 - #6
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    “Talebano comunista” forse no, disinformato forse si.

    Il senso di sviluppare per Mono su Linux è semplice: C# è uno dei migliori linguaggi in circolazione e Mono è una delle migliori VM in circolazione. Java è inferiore (imho), per non parlare di Python. Poi ci sono i cari vecchi linguaggi “compilati nativamente” (C++, Pascal, C etc.), con relativi vantaggi e svantaggi ed anch’essi stilisticamente inferiori a C# (sempre imo).

  • Profilo di Claudio Di Vita

    Claudio Di Vita

    09 lug 2007 - 22:39 - #7
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    Non sono un grande sostenitore di Python, l’indentazione del codice basata sugli spazi è semplicemente ridicola, però affermare che C# è superiore a Java è pura eresia.

    Come accaduto in passato per altre tecnologie/soluzioni Microsoft ha copiato deliberatamente, tra l’altro con risultati discutibili: C# è la brutta copia di Java.

  • ekerazha

    10 lug 2007 - 10:20 - #8
    0 punti
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    Sicuramente C# ha preso ampio spunto da Java ma è notevolmente migliorato e più potente. Potremmo cominciare dal fatto che le “librerie” Java sono molto più ridondanti, disordinate e ci sono molti modi di fare la stessa identica cosa. C#/.NET/Mono è organizzato più razionalmente, è più ordinato, lineare, pulito. Il .NET Framework (e credo anche Mono) ormai hanno superato la JVM in prestazioni ed il C# a differenza di Java consente anche una migliore gestione esplicita dei puntatori e del codice unmanaged in generale, conferendo maggiore potenza al linguaggio. Si potrebbe continuare……

  • Profilo di genare

    genare

    10 lug 2007 - 13:09 - #9
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    @ekerazha: specificando “puzza di imbroglio” volevo proprio sottolineare la sua particolare predisposizione a far entrare il mondo “nomeNotaAziendaCheMinacciaConAssurdeInvettivaProBrettiGli UtentiLinux” in quello Linux, ed è una cosa che assolutamente non mi piace, IMHO. Non tanto per le solite differenze closed / open, ma per la strafottenza con cui questa azienda vuole avere ragione, e che non ha.

    Per il resto non uso Java da qualche anno e non ho mai usato C#.

    Comunque quell’indentazione che tu odi tanto è una delle cose che preferisco di Python, che, sempre IMHO e considerando i diversi ambiti di sviluppo di cui stiamo parlando, lo rende superiore a molti linguaggi.

  • Profilo di genare

    genare

    10 lug 2007 - 13:11 - #10
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    Sorry: l’indentanzione era riferita a Claudio Di Vita

  • ekerazha

    10 lug 2007 - 19:21 - #11
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    @genare
    L’azienda “innominabile” ha ben poco a che fare con Mono. Mono è un’iniziativa free ed open-source che si basa su formati standardizzati (più il supporto a Windows Forms, ASP.NET e qualche altra cosetta che non è standardizzata). Ovviamente il tutto è stato implementato da zero come codice free ed open-source. Molta gente ce l’ha con Mono a causa dell’enorme disinformazione che è stata fatta da persone poco competenti solo perchè “l’idea originaria”, standardizzata (in gran parte) e reimplementata con codice free ed open-source da Mono, è stata di Microsoft: ipocrisia vuole che magari gran parte di queste persone utilizzino il protocollo MSN per parlare con gli amici oppure WINE, Samba, OpenOffice (che supporta il formato DOC) etc. etc. etc.

    Personalmente preferisco lasciare queste guerre ipocrite alle persone povere di contenuti: non mi interessa cosa provenga lontanamente da cosa, io guardo alla qualità e come già detto, imho, C# e Mono sono attualmente tra i migliori in circolazione nelle rispettive categorie, più di Java, più di Python.

    Tra l’altro concordo anche con Claudio: basare i blocchi di codice sull’indentazione può costringere ad una scrittura ordinata dello stesso, ma in progetti di grandi dimensioni la situazione rischia di divenire ingestibile: basta uno spazio per sballare tutto… e poi hai voglia trovare l’errore.

    Just my 2 cents…

  • Profilo di Claudio Di Vita

    Claudio Di Vita

    10 lug 2007 - 23:21 - #12
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    @ ekerazha

    Credo che la grande diffusione di Mono sia largamente dovuta al fatto che la maggior parte degli sviluppatori di GNOME siano dei dipendenti Novell, anche se allo stesso tempo mi rendo conto che è molto più semplice realizzare un’interfaccia grafica con Mono/C# piuttosto che con C/C++, senza considerare il fatto che un linguaggio “strettamente” OO è forse più indicato per certi tipi di applicazioni.

    È bene ricordare però che le applicazioni Desktop non sono il target di Java, che, da sempre tra l’altro, è perlopiù orientato ad applicazioni Enterprise, ambito nel quale offre un’ampia e variegata gamma di soluzioni.

    Per quanto riguarda l’ipocrisia alle quale fai riferimento….forse è semplicemente necessità.

  • ekerazha

    11 lug 2007 - 07:40 - #13
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    Non credo… se Mono non fosse un buon prodotto è difficile che si sarebbe diffuso, indipendentemente dal fatto che Tomboy (che in sè è un’applicazione minuscola) sia incluso in GNOME ed indipendentemente da Novell.

    Per quanto riguarda l’”ipocrisia” che sarebbe “necessità”, anche il poter utilizzare un ottimo linguaggio di programmazione ed una buona VM è una necessità. Le sciocche guerre di religione, come già detto, le lascio alle persone prive di contenuti, tantopiù quando si basano sulla poca informazione.

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