
Un paio di giorni fa su Melablog hanno parlato di Porticus, una gui per installare i MacPorts sull’OS della mela.
Per chi non lo sapesse MacPorts permette l’installazione di oltre 2500 pacchetti software direttamente dal Terminale di Mac OS X, semplicemente digitando port install packagename.
Proprio la mancanza di un GUI efficiente a tale progetto ha fatto nascere Porticus, uno strumento completo delle normali feature di tali applicazioni (box di ricerca, menu contestuali, ecc.), e alcuni benefit per semplificare la vita, come le notifiche Growl ed il futurosupporto per AppleScript.
Nix
30 giu 2007 - 16:48 - #1Cosa c’entri tutto questo con l’opensource (visto che osx non e’ oss) un giorno qualcuno ce lo verrà a spiegare, chissà…
Paul
30 giu 2007 - 18:14 - #2Forse perché tutti i macports sono progetti open.
Non capisco, si deve sempre parlare solo di Linux e BSD?
ilgufo
30 giu 2007 - 18:23 - #3infatti, quoto Paul.
si chiama ossblog questo, quindi tutti i SOFTWARE (non solo sistemi operativi, tutto il software in generale) opensource sono inclusi.
basta con i soliti talebanismi… non esiste solo linux :P
swisstux
30 giu 2007 - 18:40 - #4/
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infatti c’è anche freeBSD ^__^
Nix
01 lug 2007 - 14:01 - #5I macports sono progetti open, certo, ma indovina per usarli quale os e hardware devi avere?
Non c’entra nulla con l’opensource.
Per me va benissimo, anzi magari, si parli dei vari bsd, ma non di roba legata o utilizzabile su osx, che non è open.
Altrimenti leggevo melablog, non questo blog.
Ma se è questo l’andazio del blog, come purtroppo sto notando, non ci metto nulla non leggerlo più, molto semplice.
Agnusdey
01 lug 2007 - 14:42 - #6@Nix, forse quando non avrai piu’ il tempo di giocare e ti servirà un os veloce e sicuro, per lavorarci o semplicemente leggere la posta ed ascoltare musica, allora forse ti ricorderai che esiste osx, e capirai che la tua guerra con l OpenSource non la vince assolutamente nessuno, ma è solo nella tua testa ….
ilgufo
01 lug 2007 - 15:10 - #7@Nix, allora non leggerlo piu’ :D
anche a me sta abbastanza antipatico OSX, pero’ comunque qua tutti i software opensource devono essere nominati :D
nessuno ha fatto pubblicita’ ad osx o ne ha messo in chiaro i suoi pregi rispetto ad altri os, semplicemente ha parlato di un sistema opensource di gestione di pacchetti per osx.
tempo fa software opensource per windows (per esempio antivirus opensource) erano stati pubblicizzati qua… ed e’ una cosa buona, e’ bello usare software open anche su sistemi chiusi (metti che sei obbligato ad usare ambienti closed-source…)
Agnusdey
01 lug 2007 - 15:12 - #8Ma siete dei programmatori o cosa ?
Paul
01 lug 2007 - 17:19 - #9@Nix
La tua allora è una guerra di religione.
Secondo il mio parere, l’open source può convivere a pieno anche su sistemi chiusi, ed è sbagliato pensare che tutto debba necessariamente essere aperto.
Mi stai dicendo, ad esempio, che se non esistesse l’ogg tu smetteresti di ascoltare la musica o che finché non supportava i video tu non li guaradavi?
La tua posizione io la vedo come un estremismo.
makie
01 lug 2007 - 19:43 - #10allora non bisogna parlare neanche di fink, darwin, x11, Terminale e relativa shell bash ecc solo perchè fanno riferimento a osx?
ridicolo suvvia.
Nix
02 lug 2007 - 02:07 - #11@ilGufo
Un conto e’ parlare di Mozilla, per esempio, perche essendo roba VERAMENTE opensource, esce come software multipittaforma. Un conto e’ una cosa usabile solo sui Mac, che in pratica e’ un software usabile solo su un sistema chiuso.
Mi pare evidente che ci sia una differenza abissale.
Nix
02 lug 2007 - 02:11 - #12@makie
Darwin è open, e va bene, visto che in teoria si può installare su qualsiasi macchina.
Ma tutto ciò che si può installare e usare solo su Mac, per me non è roba opensource, ergo non vedo perché deve apparire qui su questo blog invece che sul blog apposito degli amanti Apple.
Ridicolo poi, è chi non accetta le opinioni degli altri.
Nix
02 lug 2007 - 02:13 - #13@Paul
Nessuna religione. Non sto dicendo che non se ne debba parlare, dico che è roba per utenti Apple, non ha invece alcun interesse per l’opensource e gli altri utenti, perché e’ roba che gira solo su hw e sw proprietari di Apple. A me del Mac non frega nulla, sennò leggevo MelaBlog. La religione non c’entra nulla, io riporto dei fatti.
deusman
02 lug 2007 - 08:09 - #14Qui ci vuole veramente un LOL x @Nix ..
makie
02 lug 2007 - 13:31 - #15@nix continuo a non capire
siccome fink è un serio progetto con attualmente quasi 8000 pacchetti per osx/x11 che coinvolge centinaia di utenti *nix
non se ne deve parlare?
tutto quello che serve a migliorare la programmazione della shell bash siccome è la shell bash di osx non se ne deve parlare? se invece è la shell bash di baubau va bene?
strano ragionamento.
io resto convinto che la shell bash è la shell bash oveunque sia implementata.
fintanto che si parla di x11 e l’anima freeBSD di osx credo che sia giusto avere piena e legittima cittadinanza qui.
altro sarebbe discutere dei programmi che girano solo e soltanto in ambiente osx/aqua.
Andrea Mancini
22 lug 2007 - 09:27 - #16Credo che il comportameno di Nix sia controproducente ai fini del bene dell’Opensource.
Ho smesso di fare queste guerre di religione quando sono diventato grande.
Il software open DEVE girare ANCHE su piattaforme chiuse, proprio questa possibilità gli permette di essere veramente personalizzabile e gli permette di farsi conoscere anche in ambienti dove non potrebbe se fosse relegato al *nix…
Perlatro prendersela con OSX che è un sistema operativo closed ok, ma utilizza ampie porzioni di codice open, a partire dal kernel, Apple finanzia attivamente l’opensource sviluppando per il proprio sistema operativo e poi rilasciando tutto in una licenza ritenuta libera dalla EEF. Di pochi giorni fa la notizia che Apple finanzia CUPS nel suo sviluppo, pagando il programmatore ma lasciando tutto quello che viene creato sotto GPL.
Credo che l’open si debba spandere nel mercato sotto tutte le forme, deve mostrare la sua forza in tutte le piattaforme, dal cellulare al mainframe. Solo così si può fare una fama solida presso il popolo, altrimenti rimane un movimento relegato ai programmatori e agli addetti ai lavori, il che non è un bene.
Ben vengano questi software che agevolano l’uso di programmi open.