Rullo di tamburi, il momento tanto atteso ( o tanto temuto, a seconda dei casi ) da molti è finalmente giunto: la Free Software Foundation ha pubblicato, dopo mesi di sviluppo e discussione, la versione finale della General Public License 3.
Come già saprete, le differenze principali con la precedente versione sono rappresentate dalle nuove clausole che riguardano la prevenzione di futuri accordi cross-licensing ( come quello Microsoft - Novell ), la lotta alla cosiddetta tivoization / tivoizzazione ( cioè l’utilizzo di hardware per limitare la possibilità di modificare dei sorgenti ), la compatibilità con la licenza Apache, l’integrazione della LGPL ( che ora è un caso speciale della GPL ) e la possibilità, da parte dell’autore, di aggiungere restrizioni ulteriori aggiungere ulteriori clausole legali relative all’utilizzo alla distribuzione del suo software ( punto 7 della licenza ).
Per il momento Linux rimarrà con licenza GPLv2 ma molti programmi che fanno parte del cuore di un sistema operativo GNU-based ( tar, sed ed un altra quindicina ) hanno già annunciato il passaggio immediato alla nuova licenza.
Il sito della FSF, oltre a riportare l’annuncio della pubblicazione ed il testo della GPLv3, dispone anche delle FAQ sulla licenza, aggiornate alla versione corrente.
swisstux
30 giu 2007 - 10:04 - #1speriamo in bene.
ozzy
30 giu 2007 - 11:53 - #2ma adesso novell, linspire, xandros, potranno aggiornare quei software che verranno risciati sotto gpl v3 e adesso sono v2?
Agnusdey
30 giu 2007 - 12:48 - #3Complimentissimi …
Ixpi
30 giu 2007 - 13:11 - #4Mi spiegate in che modo possono bloccare questi accordi?
Ai fini pratici se Tizio e Caio mi rubano una mela io posso decidere di denunciare solo Tizio..
Magari nelle clausule di parternship adesso non ci sara’ solo piu’ mensionato il discorso protezione legale ma sara’ solo “una scrittura privata fra loro”
Ixpi
30 giu 2007 - 13:12 - #5Levate un solo …. :P
stefanauss
30 giu 2007 - 13:43 - #6[e la possibilità, da parte dell’autore, di aggiungere restrizioni ulteriori sull’utilizzo del suo software”]
Cosa?
Ma l’hai letta la licenza?
Quale parte di “Additional Permissions” non t’è chiara?
depaloan
30 giu 2007 - 14:04 - #7@stefanauss
Grazie per la correzione, il sonno tira brutti scherzi alla lettura :D
stefanauss
30 giu 2007 - 14:29 - #8Lo posso capire, e ti giuro che mi dispiace insistere, ma la correttezza dell’informazione prima di tutto.
Le clausole aggiuntive (giusta la tua espressione) non riguardano l’uso del software. Credo che converrai che, se ci pensi un attimo, una simile asserzione contraddice totalmente l’intera licenza, nonchè la libertà 0.
Le restrizioni riguardano aspetti legali/pubblicitari/copyright, e null’altro. Niente a che fare con l’utilizzo del software.