XGL è uno dei tanti progetti che prevede l’utilizzo di accelerazioni grafiche (in questo caso basandosi su OpenGL) per rendere più piacevoli i nostri desktop, attraverso l’uso di ombre, sfumature, trasparenze e tanti altri effetti eye-candy.
Purtroppo sia lui sia progetti simili sono caratterizzati da un processo di sviluppo a dir poco lentissimo, tant’è che fino ad ora solo due persone hanno lavorato attivamente a XGL.
Ed ecco il colpo di scena!
Qualche mese fa Novell ha assunto diversi sviluppatori per portare avanti il progetto, spostando però i server CVS e quindi rendendo privato il processo di sviluppo.
Qualcuno ha mosso delle critiche nei confronti di Novell, mettendo in evidenza quanto sia poco open-source questo tipo di approccio, mentre altri sono convinti che non sia sbagliato sviluppare un software “a porte chiuse”, per poi rilasciarlo pubblicamente (sotto licenze open/free) una volta raggiunto un certo grado di stabilità.
E voi cosa ne pensate?
[oink]
21 dic 2005 - 11:13 - #1Beh, l’approccio non è dei più open in assoluto, ma può servire per fissare il nucleo del progetto senza “interferenze” esterne e rilasciare tutto alla comunità in un secondo momento.
hardskinone
21 dic 2005 - 12:11 - #2È una decisione che non condivido. In ogni caso è inutile lamentarsi visto lo scarso interesse della comunità verso quel codice. Spero venga fatto un buon lavoro.
timendum
21 dic 2005 - 18:26 - #3Concordo con hardskinone, com’è che prima non se lo cagava nessuno (due persone…) e ora si svegliano e si lamentano? In ogni caso, se quest’approccio un po’ duro non piace, si può anche creare uno XGL sviluppato in parallelo. Ad ogni modo penso che per la Novel sia uno dei pochi metodi per lavorare in fretta e non spendere troppo in un progetto open.
Matte
22 dic 2005 - 12:27 - #4L’approccio potrebbe andare bene, pero’ mi spaventa
l’idea che sia stato scelto “per evitare eventuali
forks”, cioe’ che novell abbia intenzione di rilasciarlo per farlo funzionare solo con i suoi programmi/DE
(vedi firefox che si integra malissimo con qualsiasi
cosa non sia gnome/nautilus)
stefano
03 mar 2006 - 00:17 - #5Concordo con oink.
Ritengo SuSE una delle distribuzioni più pulite in assoluto, percui apprezzo che cerchino di arrivare a una situazione che confermi tale stabilità prima di rendere open i sorgenti.
Teniamo conto poi che parliamo di una azienda, e come tale è prevedibile che cerchi di caratterizzarsi rispetto ad altre, e per fare questo deve inevitabilmente lavorare in “gran segreto”.