Situazione decisamente tesa per gli sviluppatori e la comunità che ruota attorno a Joomla!, il celebre Content Management System di cui abbiamo più volte parlato in passato. Come spesso accade nel ciclo di sviluppo di molti progetti liberi anche il noto CMS sta attraversando un periodo non proprio sereno, a causa di alcuni conflitti con la componente commerciale della sua comunità di utenti.
Recentemente, infatti, gli sviluppatori di Joomla! avrebbero iniziato a valutare l’ipotesi di forzare il rilascio dei plugin con licenza GPL: essi temono che la presenza di add-on proprietari possa costituire una violazione della licenza GNU e che l’ignorare la questione possa, in un certo senso, far credere che sia possibile sfruttare il lavoro della comunità per scopi meramente commerciali.
Ovviamente gli sviluppatori di plugin commerciali non sono disposti a modificare la licenza dei loro prodotti, né tantomeno riescono a spiegarsi il motivo di questo cambio di rotta improvviso: essi sono convinti che buona parte del successo di Joomla! sia proprio da ricercare nella vasta disponibilità di add-on ( commerciali e non ) e sono pronti, nel caso la situazione dovesse precipitare, a creare un nuovo fork più amichevole nei confronti delle estensioni proprietarie.
Speriamo che la situazione si risolva nel migliore dei modi, anche perché le polemiche non potranno che ritardare il rilascio dell’attesa versione 1.5.
[ via Linux.com ]
shaitan
26 giu 2007 - 08:24 - #1“sono pronti, nel caso la situazione dovesse precipitare, a creare un nuovo fork più amichevole nei confronti delle estensioni proprietarie”
beh un cambio di licenza possono farlo solo gli autori di joomla
tutto sta a vedere come sono creati gli addon, se modificano codice gpl se e come linkano codice gpl etc.
NoWhereMan
26 giu 2007 - 09:28 - #2@shaitan: Purtroppo la cosa non è cosi semplice, trattandosi di uno script. Non è chiaro infatti cosa si intenda per linking in questo caso; quindi a mio parere l’unica sarebbe scegliere una LGPL.
Attenzione, però. Se Joomla riutilizza codice di Mambo e Mambo fosse GPL (non ricordo), bisognerebbe chiedere ai detentori del copyright di Mambo (nel caso non fossero gli stessi) se è possibile re-licenziare parte di quel codice.
Insomma, è un gran casino.
ikki_83
26 giu 2007 - 09:30 - #3la forza di joomla sta nelle estensioni, proprietarie o no che siano… la decisione del dev team (come si liegge sulle faq del sito) riguarda solamente i file criptati che costitutiscono una estensione: solo questi vanno contro la gpl (secondo il dev team). Una decisione drastica porterà sicuramente alla creazione di un fork a cui penso migreranno (quasi) tutti: è bello pensare ad un mondo GPL, ma purtroppo, si sa, non è così. Speriamo che la situazione si chiarisca una volta per tutte…
PS: in fin dei conti un fork di joomla esiste già, e si chiama Mambo… se alla Miro prendono la palla al balzo è la fine per Joomla.
shaitan
26 giu 2007 - 10:14 - #4@NoWhereMan: ovviamente il problema è tutto sul “linking”, su come lo intendi e, soprattuto, su come è stato effettuato
ps mambo è gpl
@ikki, no…il fork può essere fatto solo dai dev di joomla (e avendo usato codice precedente, hanno bisogno del consenso anche degli sviluppatori precedenti), non esiste che tu fai un fork cambiando la licenza se non sei autore. Mambo è sotto gpl quindi il problema è il medesimo (il copyright non è della miro ma della mambo foundation dal 2005)
Giorgio Caligni
26 giu 2007 - 15:30 - #5Secondo me hanno fato bene a consigliare la GPL. Ormai si stava svilendo il progetto e per un buon componente sviluppato in modo condiviso da tanti, ne uscivano 50 che riprendevano quello stesso componente aggiungendoci 2 cavolate per venderlo.
Io penso che sia giusto dare anche la possibilita’ di vendere componenti commerciali, ma che sia ingiusto sfruttare platealmente il lavoro degli altri.
Forse l’unica e’ usare la LGPL per il core, oppure davvero ci vogliono fior di consulenti e avvocati per capire se ci sono violazioni della GPL.
Giorgio Caligni
26 giu 2007 - 15:34 - #6Comunque il fork non lo potranno fare (ancvhe perche se e’ GPL, non vedo come possano farlo con altre licenze, e’ proprio questo il bello della GPL), e vedrete che non lo fara’ nessuno. Perche’ quelli che si stanno inventando questo fantomatico fork di protesta sono quei quattro che vendono le loro estensioni, e che comunque danno un contributo pari a zero al progetto. Non avranno mai la forza e la dedizione di creare un progetto come joomla solo per mantenere i loro interessi.
Giorgio Caligni
26 giu 2007 - 15:49 - #7Mi sono letto tutto l’articolo su Linux.com e mi spiace dover dire che la news qui e’ stata data in maniera non corretta rispetto a li’: lo stesso leader di Joomla, Louis Landry, spiega che con l’arrivo di Joomla 1.5 e la sua nuova licenza, questi problemi non esisteranno praticamente piu’:
http://forum.joomla.org/index.php/topic,69015.msg360387#msg360387
Il problema e’ per la versioni 1.0.xxx di Joomla e quelli che rilasciano modifiche del core, rivendendole a terzi senza rilasciare il codice liberamente. In effetti e’ una violazione della GPL bella e buona e hanno fatto benissimo a sensibilizzare la gente a mettersi in regola con la licenza.
Vi consiglio di leggere bene tutto l’articolo su Linux.com che e’ veramente esaustivo e chiaro in merito:
http://www.linux.com/feature/114451
ossmlcr
26 giu 2007 - 17:02 - #8…quelli che si stanno inventando questo fantomatico fork di protesta sono quei quattro che vendono le loro estensioni, e che comunque danno un contributo pari a zero al progetto.
Guarda che non è che devi tirare fango sugli sviluppatori esterni solo perchè il fondatore del progetto ha deciso di cambiare le carte in tavola: il successo di Joomla è stato prodotto anche dal rapidissimo sviluppo delle sue componenti, open o closed che siano. Se qualcuno vuole fare il fork partendo dall’attuale codebase (con licenza commercial friendly), può farlo benissimo, non ci sono ostacoli legali.
E poi, in fondo, la scorrettezza è di chi decide, a discapito degli altri e senza consultarli, di cambiare le regole che fino al giorno prima andavano bene a tutti.
http://jcd-a.org/component/option,com_smf/Itemid,28/topic,139.0/
Giorgio Caligni
26 giu 2007 - 19:15 - #9Possono creare tutti i fork che vogliono, certo, ma sempre virale deve essere, cioe’ devono lasciare il codice, non si scappa, la Gpl e’ Gpl.
A non pare proprio che qualcuno abbia cambiato le carte in tavola, Joomla! era ed e’ Gpl, semplicemente c’e’ stato un errore di fondo fino ad oggi riguardo all’uso dei componenti esterni.
E comunque, come dicevo, questa cosa svanira’ con la 1.5, perche e’ tutto completamente diverso (anche il codebase e’ tutto scritto from scratch dal team di joomla, non c’e’ piu’ il legacy di mambo), quindi credo che queste diatribe siano solo create ad arte per fare casino, e non per altro.
Giorgio Caligni
26 giu 2007 - 19:20 - #10Consiglio di leggere la faq di Joomla!:
http://dev.joomla.org/content/view/2336/102/
In particolare:
Does the license allow someone to sell an extension?
Yes. The Preamble of the GNU GPL states “when we speak of free software, we are referring to freedom, not price. Our General Public Licenses are designed to make sure that you have the freedom to distribute copies of free software (and charge for this service if you wish), that you receive source code or can get it if you want it, that you can change the software or use pieces of it in new free programs; and that you know you can do these things.”
Also see: http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.html#DoesTheGPLAllowMoney
Does the license allow someone to encrypt an extension?
Yes, technically, but the distributor must provide access to the complete and unencrypted source code by either including it in the package or by making it available for download. The distributor must provide access “for a charge no more than [their] cost of physically performing source distribution.” See [1].
Can I release an extension under a non-GPL licence?
It is our opinion that most extensions are derivative works of Joomla! and must be licensed under the GNU GPL. It is possible that an extension could work within Joomla! and not be considered a derivative work according to copyright law but this would have to be evaluated on a case-by-case basis. If you believe your extension is not a derivative work we strongly recommend that you seek professional legal advice.
Piu’ chiaro di cosi’, non so.